Ferrari

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1950
1951

PRIMO CHAMPAGNE IN F1

GONZALEZ SBANCA SILVERSTONE

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1957SOGNANDO CALIFORNIA
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1960
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1951I primi titoli mondiali

PRIMO CHAMPAGNE IN F1 

GONZALEZ SBANCA SILVERSTONE
“Quando nel 1951 Gonzalez su Ferrari, per la prima volta nella storia dei nostri confronti diretti, si lasciò alle spalle la 159 e l’intera squadra dell’Alfa, io piansi di gioia, ma mescolai alle lacrime di entusiasmo anche lacrime di dolore, perché quel giorno pensai: Io ho ucciso mia madre”. Così Enzo Ferrari scrisse nel suo libro Ferrari80.
Per madre intendeva l’Alfa Romeo, di cui era stato collaudatore, pilota e responsabile del reparto corse, sviluppando modelli affermatisi sui circuiti di tutto il mondo. José Froilan Gonzalez aveva sconfitto le Alfa Romeo di Juan Manuel Fangio e Nino Farina, fino a quel momento imbattibili e il successo tanto atteso, fece rivivere a Enzo Ferrari il suo passato. Era un sabato, quel 14 luglio 1951 a Silverstone, Gran Bretagna. L’argentino Gonzales, partito dalla pole-position, ebbe la meglio sul connazionale Fangio e tagliò il traguardo vittorioso con un margine di 50 secondi. Una doppia sfida tra uomini e tra macchine: un duello argentino e italiano per il primato, durato oltre 400 chilometri. Novanta giri che il primo classificato completò in 2 ore, 42 minuti e 18 secondi. Distanze folli, se pensiamo a quanto erano spartani e faticosi da guidare i mezzi dell’epoca.
Fu una gara combattuta, con sorpassi e controsorpassi, e la vittoria di Gonzalez fu anche un po’ merito della signorilità del caposquadra Alberto Ascari, che rifiutò la proposta di usare l’auto del compagno, operazione consentita dal regolamento, dopo che era stato costretto al ritiro da un guasto al cambio. La Ferrari 375 aveva il vantaggio di consumare meno benzina dell’Alfa Romeo 159, e poteva quindi effettuare un minor numero di soste o poteva rifornire in tempi più veloci rispetto ai rivali.
Al rientro in pista Gonzalez riuscì ad avere lo spunto determinante per prendere abbastanza vantaggio su Fangio e tagliare il traguardo per primo sul tracciato del vecchio aeroporto militare inglese. Al terzo posto si classificò l’altra Ferrari 375 di Gigi Villoresi. Una data storica quella del 14 luglio, che per i francesi è festa nazionale, ricorrenza della presa della Bastiglia. Ora diventava memorabile anche per l’automobilismo: oltre 100 mila spettatori salutarono quello che sarebbe diventato il primo alloro di una lunga collezione.
José Froilan Gonzalez era soprannominato “El Cabezon” per le dimensioni del capo, che ciondolava a ogni curva, ma qualcuno in patria lo chiamava anche “il Toro della Pampa”, per il suo stile aggressivo. La sua posizione di guida era particolare, con i gomiti larghi, quasi fuori dall’abitacolo, le mani sulla parte alta dello sterzo e il busto che seguiva l’andamento del percorso, quasi proteso ad accompagnare il proprio bolide lungo la sinuosità dell’asfalto. Non mollava mai, e per questo piaceva a Enzo Ferrari.

I capolavori del 1951 

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