Un weekend da dimenticare in fretta
30/05/2006
·
Postato da
staffFerrari

Cari amici,
vi devo confessare, innanzitutto, che non tutti i piloti di Formula 1 affrontano una gara con le stesse aspettative di chi sa di avere a disposizione un “pacchetto” altamente competitivo e soprattutto di chi ha la fortuna di guidare una Ferrari, cosa che naturalmente fa innalzare di molto le tue aspettative, ragion per cui quello appena trascorso è proprio un weekend da dimenticare il più in fretta possibile.
Le qualifiche, come sapete, per me sono iniziate nel peggiore dei modi, con l’urto contro le barriere, nei primi quindici minuti, che mi ha fatto rimanere senza tempi. A tal proposito, posso solo dire che si è trattato di un mio errore in un punto dove il cambio di direzione è molto veloce, con pochissimi margini di correzione, tanto che quando ho provato a riprendere la vettura era già troppo tardi. In questi casi, anche il più piccolo errore significa automaticamente un incidente.
Dopo l’ora di prove libere del mattino, conoscevo perfettamente le condizioni della pista, al punto che dopo una rapida riunione con i tecnici abbiamo deciso di utilizzare un set di gomme non completamente nuovo. In queste circostanze gli pneumatici necessitano di uno/due giri per raggiungere la temperatura ottimale e, nel mio caso, va anche aggiunto che la pressione era leggermente troppo bassa, così che al momento d’impostare la curva al primo giro ho completamente perso il posteriore della mia vettura, compromettendo così definitivamente le qualifiche.
Durante la gara ho trovato un traffico incredibile, eccetto i primi tre giri dopo il pit stop nei quali sono riuscito a spingere senza problemi con la vettura che si comportava in maniera davvero ottimale, almeno fino a che non ho raggiunto Ralf Schumacher dietro al quale sono stato costretto a trascorrere praticamente tutta la seconda parte di gara, essendo assolutamente impossibile sopravanzarlo.
Io vivo a Monaco per la maggior parte dell’anno anche se come vi ho già detto non posso proprio considerare questa come la gara di casa, specie rispetto al GP del Brasile e alle due gare che si disputano in Italia. Il vantaggio è però naturalmente dato dal fatto che per correre qui non devi fare spostamenti o stare in hotel. E credetemi, il fatto di poter tornare a casa direttamente dopo il briefing post gara non è cosa da poco, specie come in questo caso dove avevo tutta la mia famiglia che era venuta a trovarmi dal Brasile per trascorrere con me il weekend. Naturalmente vi è anche il rovescio della medaglia, nel senso che il giorno in più di gara (la prima sessione di qualifiche a Monaco si tiene il giovedì) e i molteplici impegni con gli sponsor rendono il tutto piuttosto faticoso.
Al giovedì però abbiamo preso parte ad un evento davvero divertente: ovvero la cena a cui hanno partecipato tutti i team presso una barca ancorata in fondo al nuovo molo del porto di Monaco. Nonostante si trattasse di un evento ufficiale, l’atmosfera infatti era molto rilassata, con tanti membri dei team che avevano portato con sé la famiglia e gli amici. La parte più divertente è stata poi la proiezione di un film appositamente realizzato per noi che devo dire ha stimolato il buon umore di un pò tutti.
Detto questo, adesso sono a Barcellona per i test di pneumatici con la Bridgestone, in vista della gara di Silverstone per la quale sono piuttosto ottimista e dove voglio assolutamente rifarmi della sfortunata prestazione di Monaco. A presto allora e, mi raccomando, continuate a scrivermi e a tifare. Forza Ferrari!!!