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    A Yas Marina per il gran finale

    Maranello 16 novembre 2022

    La Scuderia Ferrari ha lasciato il Brasile per atterrare direttamente ad Abu Dhabi, sede della ventiduesima gara stagionale. La squadra è pronta ad affrontare l’ultima fatica quanto mai determinata a chiudere bene l’annata che l’ha vista tornare alla vittoria – ne sono arrivate quattro – ed essere protagonista nelle prime posizioni in quasi tutte le gare.
     
    Obiettivi. Tra gli obiettivi del weekend c’è un doppio secondo posto da portare a casa: quello nella classifica Costruttori – dove la Scuderia guida con 19 lunghezze sulla Mercedes – e quello nella graduatoria Piloti che vede Charles Leclerc arrivare negli Emirati con gli stessi punti di Sergio Perez, ma in vantaggio per il maggior numero di vittorie. Ad ospitare l’edizione numero 14 del Gran Premio sarà come di consueto il circuito di Yas Marina, rinnovato in alcune parti lo scorso anno per aumentarne la spettacolarità.

    Di nuovo tre piloti. Per il weekend di Yas Marina la Scuderia schiererà tre piloti: tornerà infatti in pista Robert Shwartzman che, come prescritto dalle regole 2022, avrà la sua seconda uscita nella prima sessione di prove libere al volante della F1-75, questa volta di Carlos Sainz. Per il test driver sarà l’antipasto di martedì prossimo, quando avrà la vettura tutta per sé nella giornata di test dedicata ai giovani piloti. nella stessa giornata saranno in pista anche Carlos e Charles che si alterneranno sull’altra monoposto per provare le gomme Pirelli per il 2023.

    Programma. La gara scatterà come al solito al tramonto e le sessioni saranno spostate nella seconda parte della giornata. Il primo turno di prove libere sarà venerdì alle 14 locali (11 CET) mentre il secondo andrà in scena alle 17 (14 CET). Sabato l’ultima ora per lavorare sulla messa a punto delle vetture sarà alle 14.30 (11.30 CET) in preparazione delle qualifiche previste per le 18 (15 CET). Il 14° Gran Premio di Abu Dhabi prenderà il via alle 17 locali (14 CET).

     

    Tre domande a...

    RICCARDO ADAMI, RACING ENGINEER CAR #55

    1. Ci racconti da dove deriva la tua passione per il motorsport e il percorso che ti ha portato in Ferrari?
    "È cominciato tutto quando ero studente universitario e ho capito che mi piaceva da impazzire ogni aspetto tecnico connesso al motorsport. Per questo ho deciso di approfondire quest’ambito per comprendere questo mondo meraviglioso e dopo gli studi non è stato troppo difficile riuscire a lavorarci. Anche grazie a un po’ di fortuna, poi, sono arrivato in Formula 1 e da lì alla Scuderia Ferrari, dove mi diverto veramente tanto nel mio ruolo".

    2. Questo weekend si gareggia ad Abu Dhabi. Quali caratteristiche ha la pista di Yas Marina? Come sarà dover gestire due piloti nello stesso weekend, cominciando con Robert e continuando con Carlos?
    "La pista è stata modificata in maniera radicale lo scorso anno, per renderla più veloce e aumentare i sorpassi. Di conseguenza ora è ancora più impegnativa per le gomme così come per le scelte di assetto legate alla regolazione delle ali. Avere Robert nella prima sessione di prove libere è un esercizio interessante: è sempre bello vedere l’entusiasmo nell’approcciare la guida di una macchina di Formula 1 da parte di un pilota giovane. Gli offriremo le migliori opportunità di imparare e migliorare così come di provare piccole cose che saranno utili anche a Carlos (e a Charles) per il resto del weekend”. 

    3. Quella di domenica è l’ultima gara in Formula 1 per Sebastian Vettel. Voi due avete lavorato insieme per la prima volta alla Scuderia Toro Rosso e poi siete tornati a fare squadra nei suoi sei anni alla Scuderia Ferrari. Quali sono i tuoi ricordi più belli in pista legati a lui e quale è stata l’eredità che ha lasciato nel team ancora oggi?
    "Ho moltissimi bei ricordi legati a Seb negli anni trascorsi insieme sia in pista che fuori, ma rischierei di stilare un elenco interminabile. Di sicuro porterò per sempre con me le emozioni di quando vinse a Monza nel 2008 (con un motore Ferrari) e poi la prima vittoria, a dire il vero inattesa, in Malesia nel 2015 alla seconda gara con la Scuderia. Per me restano indimenticabili anche le annate 2017 e 2018, caratterizzate da tante vittorie, quando, pur con una vettura inferiore al team campione del mondo, siamo stati a lungo in lotta per il titolo. Seb ha portato in squadra un grande contributo a livello di metodologie e attenzione per i dettagli. Era ossessionato dal migliorare continuamente ogni ambito e metteva moltissimo impegno nelle ore al simulatore, dando feedback utili a fare evolvere questo strumento in maniera sensibile rispetto a quando ci aveva cominciato a lavorare". 

    Riccardo Adami
    Nazionalità: Italia
    Nato il 2711/1973
    a Brescia


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    Ferrari Stats

    GP disputati 1051
    Stagioni in F1 73
    Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
    Vittorie 242 (23,02%)
    Pole position 242 (23,02%)
    Giri più veloci 259 (24,64%)
    Podi totali 797 (25,28%)

     

    Ferrari Stats GP di Abu Dhabi

    GP disputati 13
    Debutto 2009 (K. Räikkönen 12°; G. Fisichella 16°)
    Vittorie 0
    Pole position 0
    Giri più veloci 3 (23,08%)
    Podi totali 8 (20,51%)

    Gran Premio di Abu Dhabi: numeri e curiosità

    13"180. I secondi di differenza tra il record della pista nella vecchia versione da 5.554 metri (1’39”283) e quello sulla attuale, da 5.281, che ha debuttato lo scorso anno (1’26”103). Il disegno più scorrevole ha permesso anche di alzare in maniera netta la media velocistica sul giro, da 201,387 a 220,800 km/h.

    43. I quartieri di Abu Dhabi, la cui popolazione – poco oltre 1,5 milioni – è in continua espansione e ha superato di molto il limite che era stato pensato dagli amministratori (600.000 abitanti). La città anziché verso il deserto si sta espandendo sul mare attraverso la costruzione di isole artificiali.

    175. La percentuale di aumento della popolazione di Abu Dhabi nel quinquennio 1965-1970. Gli abitanti salirono da 46.400 a 127.763 con il boom del business legato al petrolio.

    273. I metri in meno di lunghezza della pista a partire dall’anno scorso, una riduzione che si è però tradotta in un allungamento della distanza di gara – un giro in più, da 57 a 58 – che è salita da 305,355 a 306,183 km.

    5.627. I metri quadrati di grandezza del tappeto della Gran Moschea dello Sceicco Zayed. Il tappeto della sala di preghiera principale è il più grande al mondo ed è stato disegnato in Iran dall'artista Ali Khaliqi: è stato prodotto con circa 2.268 miliardi di nodi realizzati in due anni di lavoro da circa 1.200 artigiani che hanno utilizzato lana dell'Iran e della Nuova Zelanda, per un peso complessivo di 35 tonnellate.