sulla macchina del tempo

Auto

La star della Formula 1 Carlos Sainz ha colto l’opportunità di sedersi al volante di una vera classica mettendo alla prova una Ferrari 412 P
Video - Oliver McIntyre

Carlos Sainz recentemente ha viaggiato nel tempo. La macchina speciale che glielo ha permesso è stata una Ferrari 412 P appena restaurata dal dipartimento Ferrari Classiche; altrettanto iconico il luogo: la pista di Fiorano, che proprio nel 2022 celebra mezzo secolo di attività.  

La 412 P visse la sua più grande avventura – e non poteva essere che così visto il coinvolgimento di Carlos – 55 anni fa, quando nelle mani di Pedro Rodriguez e Jean Guichet giunse terza nella storica parata Ferrari alla 24 Ore di Daytona del 1967.

Guarda la star della Formula 1 Carlos Sainz alla guida dell'incredibile 412 P sul circuito di Fiorano

Quel giorno la Casa di Maranello rispose con una straordinaria prova di forza alla vittoria che la Ford le aveva strappato alla 24 Ore di Le Mans dell’anno precedente, occupando i primi tre posti della classifica con le due vetture ufficiali di Lorenzo Bandini-Chris Amon e Mike Parkes-Ludovico Scarfiotti e il terzo posto appunto di Rodriguez-Guichet che correva sotto le insegne del team NART (North American Racing Team) dell’importatore Ferrari per il Nordamerica, Luigi Chinetti. 

Questa 412 P è stata la terza del trio di Ferrari a finire in parata alla famosa 24 ore di Daytona del 1967

Per aumentare la potenza comunicativa della tripletta del Cavallino Rampante, in diretta telefonica da Maranello a Daytona si decise, nelle tornate conclusive, di raggruppare le vetture in modo da arrivare con un’imponente parata le cui immagini nei giorni successivi fecero il giro del mondo. 



Carlos Sainz si è entusiasmato al volante della 412 P, dicendo che è "completamente diversa da qualsiasi altra cosa che abbia pilotato prima di oggi"

“Un’emozione fortissima – ha detto Carlos appena sceso dalla vettura –. Non avevo mai avuto modo di guidare una vettura Sport Prototipo, per di più appartenente a quest’era, ed è veramente qualcosa di diverso da ogni altra vettura che abbia pilotato nella mia vita. Queste sono cose che possono avvenire solo in Ferrari, grazie per questo regalo”. 

Grazie a te Carlos, per averci in qualche modo riportato al 5 febbraio di 55 anni fa.