Passione

Tutto iniziò con un giocattolo quando era bambino. Una piccola Ferrari che ha dato il via ad una collezione che ora vanta 1.700 modellini, ospitati in una casa museo
Testo: Joachim Brauner

Mi diverto a raccontare di aver visto la mia prima Ferrari due volte.

Il mio “primissimo” incontro con un Cavallino Rampante avvenne quando da bambino, negli anni ’60, mi trovavo in visita da parenti a New York. Stavo camminando su uno dei viali di Manhattan quando passai accanto a una Ferrari Daytona rossa con gli interni in pelle nera e il motore rombante. 

 

Rimasi affascinato dal design, dal colore... e, naturalmente, dal sound, che proveniva da una serie di ben quattro tubi di scarico! Non avevo mai visto niente di simile in vita mia. Sembrava più un aereo che un’auto. Quel momento rimarrà per sempre impresso nella mia memoria.  

Joachim Brauner ha dedicato un intero piano della sua casa alla sua collezione

Qualche anno dopo, durante un viaggio di famiglia in Italia, mi imbattei nella mia “seconda” prima Ferrari: in questo caso non era nemmeno vera, era un giocattolo. Il mio sguardo si posò su un modellino esposto nel negozio di souvenir dell’autogrill in cui ci fermammo per uno spuntino. Era la Ferrari 312 T guidata da Niki Lauda nel Campionato di F1. Rimasi così colpito da quell’auto che supplicai i miei genitori di comprarmela. Nacque così il mio hobby di collezionare modellini Ferrari. 

 

La 312 T fu la prima di quella che è diventata nel corso degli anni una delle più grandi collezioni di modellini di qualità del Cavallino Rampante. Nella mia casa-museo di Monaco ho circa 1.700 modellini tra roadster e auto da corsa di Maranello, in scale che vanno da 1:43 fino a 1:8. Una collezione sempre al passo con i tempi: gli ultimi modelli aggiunti sono la Ferrari Monza SP1 e SP2.

 

La collezione non comprende solo le auto, ma tutto ciò che riguarda Maranello 

La stragrande maggioranza è nei “classici” colori Ferrari, come il rosso e il giallo. Ma la mia collezione non comprende solo auto: in oltre 40 anni di vita da collezionista, la mia passione è cresciuta fino a includere praticamente tutto ciò che riguarda Maranello. 

 

Possiedo poster, foto e cimeli. Ho anche una sala TV “Scuderia Ferrari”, dove con la famiglia e gli amici guardiamo insieme le gare di F1. E ovviamente libri, soprattutto degli anni ’50 e ’60, con disegni bellissimi. “Armato” di queste illustrazioni, circa 20 anni fa contattai uno dei migliori costruttori di modellini, una società tedesca chiamata “One Man Factory”, e iniziammo a realizzare one-off in miniatura, creando modelli mai visti prima. Si tratta di veri e propri capolavori artigianali.  

 

La collezione vanta circa 1.700 modelli roadster e da corsa di Maranello

Nel corso degli anni si è sparsa la voce sul mio piccolo “Museo Ferrari”, la mia “Tana del Ferrarista”, come l’ha soprannominato scherzando uno dei miei figli, e molti amici e familiari sono venuti a trovarci. Quando i miei figli erano più piccoli, ricordo che mi chiedevano di portare i loro amici a vedere la collezione. Ero sempre felice di accontentarli, perché la collezione è un modo per condividere la mia passione per Ferrari. 

 

Essendo circondati da così tanta bellezza, si potrebbe pensare che sia difficile avere una Ferrari “preferita”. Ma non è così. Sono sicuramente tutte opere d’arte, ma la F40 è la mia Rossa preferita.  


È stata l’ultima vettura prodotta dalla Casa sotto la guida di Enzo Ferrari. Ricordo che all’epoca era considerata la stradale più veloce mai realizzata. E il design era – ed è ancora – iconico. È la mia preferita in assoluto, anche della collezione. Ne possiedo diverse versioni, in scale che vanno da 1:43 a 1:8. È un vero capolavoro, di quelli che te ne fanno desiderare sempre di nuove.