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    Carlos secondo di un soffio, Charles rimonta 14 posizioni

    Montréal 19 giugno 2022

    La Scuderia Ferrari ha raccolto un secondo e un quinto posto con Carlos Sainz e Charles Leclerc nel Gran Premio del Canada andato in scena al Circuit Gilles Villeneuve di Montreal, un risultato che ha confermato l'elevato livello di competitività della F1-75.

    Sempre all’attacco. Carlos per tutta la corsa ha messo pressione a Max Verstappen, leader della gara, sia a livello di passo che come strategia – che la squadra ha provato a spaiare al momento della seconda Virtual Safety Car – e nei giri finali, dopo la ripartenza dalla Safety Car innescata da Yuki Tsunoda, anche tentando un paio di volte l’attacco all’olandese. Per lui si tratta dell’undicesimo podio in Formula 1, il nono in rosso.

    Per quanto riguarda Charles, il monegasco, partito in fondo alla griglia a causa delle penalità accumulate per il cambio di power unit e centralina, è stato autore della rimonta che ci si aspettava, nonostante il tempo perso dietro ad Esteban Ocon a metà gara, quando le sue gomme Hard ormai usurate non gli permettevano di avere sufficiente trazione in uscita dal tornantino. Nel complesso Leclerc è risalito da 19° a quinto recuperando 14 posizioni e mettendo a segno la miglior rimonta della carriera – il suo primato precedente era di otto – con più di dieci sorpassi fatti in pista. Anche per questo è stato premiato dagli appassionati con il riconoscimento di “Driver of the Day”.

    Prossima fermata Silverstone. Il Mondiale ora prende un weekend di pausa e ritorna in Europa. Il prossimo appuntamento è il Gran Premio di Gran Bretagna in programma a Silverstone il 3 luglio.


    Carlos Sainz #55

    È stata una gara concreta e intensa nella quale ho lottato con Max (Verstappen) fino alla bandiera a scacchi. Il passo è stato buono per tutta la corsa ma purtroppo abbiamo perso la prima posizione dopo l’ultima Safety Car. Da quel momento in poi ce l’ho messa tutta ma per superare qui sarebbero serviti due o tre decimi extra.
    Nonostante sia dispiaciuto per non essere riuscito a conquistare la vittoria ci sono molti aspetti positivi che ci portiamo a casa dal Canada. Oggi eravamo i più veloci in pista e mi sono sentito molto più a mio agio in macchina, riuscendo a spingere costantemente dal primo all’ultimo giro. Ora dobbiamo continuare con questo livello di confidenza anche nella prossima gara. Ci vediamo a Silverstone.


    Charles Leclerc #16

    Ce l’ho messa tutta. Non è mai il massimo finire quinti, ma considerato da dove siamo partiti e come si è sviluppata la corsa credo che oggi fosse il miglior risultato possibile.
    La prima parte di gara è stata abbastanza frustrante perché ero bloccato dietro a un treno di vetture che avevano DRS e quindi ho dovuto avere molta pazienza. Dopo il nostro pit stop siamo di nuovo finiti dietro a un gruppo di monoposto con DRS e siamo dovuti andare all’attacco per risalire il gruppo. Questa parte di gara, se non altro, è stata più divertente perché ho dovuto essere molto più aggressivo. È stata una di quelle gare nelle quali devi massimizzare il risultato ed è esattamente quello che siamo riusciti a fare.
    Ora guardo con fiducia a Silverstone, uno dei miei circuiti preferiti. Spero che da là porteremo a casa punti pesanti.


    Mattia BinottoTeam Principal & Managing Director

    Eravamo entrati in questo weekend sapendo che avremmo dovuto limitare i danni, visto che avevamo una macchina in fondo alla griglia, e ne sciamo usciti recuperando qualche punto nella classifica Costruttori, il che conferma che in questa Formula 1 i problemi di affidabilità possono capitare a tutti. Noi abbiamo i nostri e stiamo spingendo al massimo a Maranello per risolverli definitivamente. Charles ha fatto tutto quello che poteva dall’ultima fila recuperando 14 posizioni e terminando quinto.
    Carlos ha fatto una bellissima gara nella quale ha dimostrato che ormai ha guadagnato una buona confidenza con la vettura. Ora andiamo a Silverstone dove ci aspettiamo che i nostri rivali porteranno degli aggiornamenti, ma dove vogliamo essere certamente competitivi.