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    Cronache dal paddock di Hockenheim

    Hockenheim 28 luglio 2022

    Il circuito tedesco di Hockenheim ha ospitato il quarto round del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe che ha superato così la metà della sua trentesima stagione, con la doppietta di Doriane Pin e Franz Engstler ed una battaglia serrata in tutte le classi che preannunciano un finale più incandescente di questa torrida estate.

    Debutti e rientri. Grande fermento nel circus del monomarca del Cavallino che a Hockenheim registra diversi nuovi partecipanti e significativi ritorni. Nel Trofeo Pirelli, si rivede in pista, proprio sul circuito di casa, Adrian Sutil (Gohm Motorsport): l’ex pilota di Formula 1 vive un fine settimana non fortunato, con un contatto e una penalità per superati limiti del tracciato che lo attardano in Gara 1 e una qualifica complicata che lo vede partire dal fondo del gruppo di Gara 2 dove dimostra tutta la sua classe ed esperienza recuperando ben nove posizioni.
    Un altro significativo ritorno nel Ferrari Challenge è quello di Thomas Neubauer (Charles Pozzi – Courage), che non si vedeva nella serie dalle Finali Mondiali 2020: per lui un quinto posto in Gara 2 dopo il ritiro nella prima prova a seguito di un contatto.

    Impressionante il debutto assoluto, invece, nella Coppa Shell di Alessandro Giovanelli (Rossocorsa), proveniente da esperienze in GT4: per lui due gare e due secondi posti che lo annunciano già come protagonista nella classe.

    Profeti (o meno) in patria. Se nel Trofeo Pirelli ha risuonato sul podio per ben quattro volte la Marsigliese a celebrare le due doppiette di Doriane Pin (Scuderia Niki – Iron Lynx) e di Ange Barde (SF Côte d’Azur Cannes – IB Fast) nella categoria Am, la Coppa Shell è stata un trionfo tedesco. Sul circuito di casa, infatti, si sono esaltati Franz Engstler (Scuderia GT) e Christian Herdt-Wipper (Saggio München) nella classe Am autori di ottime prestazioni e vincitori sia sabato sia domenica.
    Più sfortunato il fine settimana sul terreno amico per altri piloti tedeschi. Detto di Sutil, Axel Sartingen (Lueg Sportivo – Herter Racing) ha ceduto il secondo posto in Gara 1 al debuttante Alessandro Giovanelli, mentre Matthias Moser (Baron Motorport), che abita a pochi chilometri dall’Hockenheimring, ha concluso la prima prova in quarta posizione. Entrambi sono stati costretti al ritiro anticipato nella seconda gara del fine settimana, con Moser capace comunque di ottenere la pole position.

    Amici rivali. Arno Dahlmeyer (Scuderia Niki – Iron Lynx) e Nicolò Rosi (Kessel Racing) corrono entrambi nel Trofeo Pirelli Am, ma le affinità non finiscono qui. Esuberanti e spensierati i due piloti vivono con serenità la rivalità in pista, scherzando anche nel paddock nelle fasi precedenti le gare e nei momenti di convivialità che il Ferrari Challenge regala. Nel fine settimana di Hockenheim, il pilota tedesco e quello svizzero si sono scambiati anche le posizioni sul podio, con un terzo e secondo posto per il portacolori di Kessel Racing e un secondo e terzo posto per Rosi, giunto in Germania con un leggero infortunio alla gamba abilmente superato una volta salito sulla sua Ferrari 488 Challenge Evo.

    Mille al paddock. Fermento anche nel paddock dei Ferrari Racing Days che hanno unito il Ferrari Challenge Europe alle attività di Club Competizioni GT. Bolidi da ammirare, la possibilità di incontrare i piloti Ferrari, a partire da Nicklas Nielsen (già vincitore del Challenge Europe e delle Finali Mondiali nel 2018), due volte al successo nel campionato WEC nella classe GT Am e nella 24 Ore di Le Mans nel 2021 sempre nella classe GT Am, presente in Germania come Race Advisor del round del campionato del Cavallino o Toni Vilander, anche lui pilota ufficiale con all’attivo tra le altre due vittorie alla 24 Ore di Le Mans e nel 2018 il titolo Pirelli World Challenge, tutor d’eccezione del fine settimana, caratterizzato da tante altre attività che sono riuscite a coinvolgere ospiti e appassionati. Più di 1.000 quelli registrati nel paddock nei tre giorni, oltre a quelli sulle tribune, con la presenza anche di alcuni entusiasti Club Ferrari locali.

    Sostenibilità. Nell’Hospitality di Corse Clienti, che segue il Ferrari Challenge Europe animandosi per tre giorni di piloti, appassionati ed addetti ai lavori, trova posto in bella evidenza la certificazione di sostenibilità ambientale del campionato del Cavallino. Il Ferrari Challenge Europe, infatti, è il primo monomarca per vetture a propulsione termica con sostenibilità certificata ISO 20121, riconosciuta dall’organismo TÜV NORD Italia, che qualifica lo standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi. Certificato che rappresenta anche un ulteriore importante riconoscimento per il monomarca del Cavallino Rampante nella ricorrenza del suo trentennale.