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    Brunsborg torna al successo in Gara 2 a Dubai

    Dubai 14 gennaio 2022

    Lo spettacolo del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Asia Pacific non ha conosciuto soste neppure nella seconda delle tre gare in programma sul circuito di Dubai.

    Nel Trofeo Pirelli Am, il danese Christian Brunsborg (Formula Racing) partiva dalla pole e conquistava una meritata vittoria tagliando il traguardo in prima posizione in tutti i giri in programma. Il successo, tuttavia, non è stato dei più semplici dal momento che il vincitore di Gara 1 di ieri, Ange Barde (SF Code d’Azur Cannes – IB Fast), ha sempre tenuto alta la pressione su Brunsborg cercando un’opportunità per portarsi al comando. Il danese, tuttavia, gestiva gli pneumatici e la vettura al meglio senza concedere spazio al rivale. I due vincitori delle gare sin qui disputate a Dubai venivano accompagnati sul podio da Claus Zibrandtsen (Formula Racing).

    Scattato dalla pole position della Coppa Shell, Roman Ziemian (Al Tayer Motors) doveva gestire la pressione derivante dall’aver vinto tutte le gare sin qui disputate in Medio Oriente. Il polacco controllava il compagno di squadra Tani Hanna che nelle prime tornate ingaggiava un duello con lui, prima di allungare sugli inseguitori e lasciare Hanna nella lotta per la seconda piazza vinta con due secondi di vantaggio su Jay Park (FMK). Il sudcoreano ha disputato un’altra buona gara gestendo i vani tentativi di Ernst Kirchmayr (Baron Motorsport) di superarlo nel finale.

    La Coppa Shell Am non ha deluso le aspettative, offrendo molti confronti in tutta la gara. Nei primi giri Rene Matera (Scuderia Praha) e Kirk Baerwaldt (Blackbird Concessionaries) accendevano la lotta al vertice, ma un contatto nel corso del sesto giro escludeva entrambi dalla corsa. Con questa uscita, i due piloti di Al Tayer Motors Andrew Gilbert e Mohmed Al Qamzi e Brett Jacobson (Ferrari of Houston) si contendevano la vittoria. Il pilota americano attaccava i due compagni di squadra, superando prima Al Qamzi e quindi Gilbert nell’ultimo giro, grazie ad una manovra molto decisa nell’ultima curva.