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    I commenti dal podio di Gara 2

    Donington Park 26 giugno 2022

    Nella seconda prova del quarto round disputato sul tracciato di Donington Park non sono mancate le emozioni. I piloti, che hanno corso sotto un cielo nuvoloso, hanno animato tutti i trenta minuti di gara con sorpassi, attacchi e colpi di scena. 


    Andrew Morrow, vincitore Trofeo Pirelli

    Graham De Zille, terzo classificato Trofeo Pirelli: “Due podi nello stesso weekend è il miglior risultato di quest'anno. Sicuramente sono stato aiutato dalla fortuna, in quanto con il passaggio dalla Coppa Shell al Trofeo Pirelli devo lavorare molto di più. Devo migliorare la resistenza ma prima del prossimo round ho abbastanza tempo per prepararmi. Andrew Morrow è fenomenale, non sbaglia un colpo, è un grande interprete. Sono impressionato”.


    Coppa Shell

    Jason Ambrose, vincitore Coppa Shell

    Stuart Marston, secondo classificato Coppa Shell: “È incredibile. Sapevo che sarebbe stata dura fin dall'inizio. Paul Rogers e Paul Simmerson erano davanti alla partenza, ma sono riuscito a superarli al primo giro. Poi ho provato a tenere il ritmo di Jason Ambrose, ma era più veloce e alla fine le gomme hanno iniziato a consumarsi e quindi ho evitato di correre ulteriori rischi. Negli ultimi giri ho dovuto guardarmi anche negli specchietti perché avevo il timore che gli avversari potessero prendermi, ma ho tenuto duro e ho conquistato il mio primo secondo posto. Sono soddisfatto della mia prestazione: è un altro passo avanti”.  

    Paul Simmerson, terzo classificato Coppa Shell: “La seconda gara è andata meglio della prima: è stata molto combattuta. Ho fatto una buona partenza, pensavo di andare bene e mi trovavo in lotta con Rogers, poi Marston ci ha superato entrambi. Rogers mi stava attaccato e pensavo che insieme avremmo potuto prendere Marston, ma in realtà la battaglia con Rogers mi ha frenato. Più avanti nella gara, le gomme di Marston si sono deteriorate e ho diminuito lo svantaggio. Se avessi voluto rischiare, avrei potuto superarlo in curva 1, 3 o 5, ma non ero abbastanza vicino per affondare l’attacco”.