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    Cronache dal Paddock di Silverstone

    Silverstone 21 settembre 2022

    Un fine settimana caratterizzato da temperature fresche, ma sicuramente infuocato sulla pista del Northamptonshire che ha fatto la storia del motorsport mondiale. L’impianto di Silverstone ha ospitato in contemporanea la quinta prova del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe e l’ultimo appuntamento della serie britannica, la quale ha decretato i propri campioni per la stagione 2022. Per il campionato continentale, invece, tutto rinviato alle prossime sfide in programma al Mugello (7-9 ottobre) e alle Finali Mondiali di Imola (26-31 ottobre). Con uno sguardo già all’anno prossimo, con il calendario 2023 delle varie serie presentato nel corso di un evento speciale durante il fine settimana britannico.

    Mi ritorni in mente. Esattamente dieci anni fa Silverstone è entrata nella storia con 964 Ferrari che hanno completato un giro del circuito, dando forma alla più grande parata con vetture della Casa di Maranello al mondo. Un evento inserito ufficialmente nel Guinness World Records grazie al risultato straordinario che resiste ancora oggi. 

    Striscia interrotta. Non sarà certo il suo circuito del cuore, che dichiara essere il Paul Ricard, e forse nemmeno il suo preferito a livello tecnico, che ribadisce essere il Mugello, ma tra Ange Barde (SF Cote d’Azur Cannes – IB FAST) e Silverstone il feeling è notevole. E davvero vincente. Prima del fine settimana il pilota francese vantava sul tracciato britannico quattro vittorie in altrettante partecipazioni in carriera, di cui tre con Ferrari. Una striscia che è proseguita con il successo del sabato, ma si è interrotta bruscamente con la gara di domenica che, complice anche un po' di sfortuna e una penalizzazione per superamento dei limiti del tracciato, lo ha relegato addirittura fuori dal podio. La seconda volta quest’anno dopo Budapest. Il quinto posto finale e la contemporanea vittoria di Marco Pulcini (Al Tayer Motors) rinviano alle prossime prove la corsa al titolo del Trofeo Pirelli Am. A partire proprio dal Mugello.

    Buona la prima. Un esordio davvero sorprendente quello di Angelo Fontana nel Challenge Europe con il team Rossocorsa. Il venezuelano, che dichiara l’amore per la Ferrari avendola scelta anche come propria vettura privata, è giunto a Silverstone da debuttante assoluto, coinvolto nel progetto sportivo dal connazionale Christian Potolicchio, già protagonista del monomarca del Cavallino Rampante, che lo accompagna da amico e coach. Ma Fontana non ha pagato dazio all’emozione, affrontando uno dei più tecnici circuiti al mondo con determinazione e conquistando, dopo il settimo posto di Gara 1, una straordinaria seconda piazza nella prova della domenica del Trofeo Pirelli Am.

    Profeti in patria. Nel round che vede unirsi la serie britannica e quella europea del Ferrari Challenge, diversi i piloti di casa che si sono distinti come protagonisti, alcuni dei quali hanno affrontato entrambi gli impegni. Tra questi, il neocampione del Trofeo Pirelli UK, Lucky Khera (Graypaul Birmingham), che ha festeggiato il titolo del campionato inglese anche con un nono posto in Gara 1 del Trofeo Pirelli Am Europe. Un quinto e un sesto posto li ha ottenuti nella Coppa Shell Am Europe Paul Simmerson (Graypaul Birmingham), che al termine del fine settimana saluta Silverstone con i due podi ottenuti nella Coppa Shell UK.
    Tra gli inglesi, poi, da segnalare l’ottimo ritorno nel monomarca, dopo la positiva esperienza del 2019, di Jack Brown (Graypaul Nottingham), capace di ottenere la pole position per Gara 1 del Trofeo Pirelli Am Europe e un secondo posto finale. 

    Manuela dolce-amara. La livrea della sua vettura, bianca con inserti rosa e azzurri, perfettamente coordinata con la tuta, è stata tra le più apprezzate nel paddock. Manuela Gostner (CDP – MP Racing), che ha dichiarato tutto l’amore per questa pista e l’emozione nell’affrontare le mitiche curve Becketts, ha scelto questi colori per unire l’anima maschile a quella femminile, dice. Probabilmente anche nel suo stare in auto, dove ha mostrato determinazione, soprattutto in Gara 2 di Coppa Shell in cui, con una prodigiosa rimonta, ha recuperato una qualifica difficile, arrivando attraverso spettacolari sorpassi fino al terzo posto. Solo una penalizzazione per aver oltrepassato i limiti del tracciato l’ha esclusa dal podio.  

    Per colpa di un estintore. Andrew Morrow (Charles Hurst) è arrivato al weekend di gara a soli 19 punti di distanza dal leader del Campionato Trofeo Pirelli UK, ma l'estintore a bordo della vettura si è accidentalmente attivato all'inizio delle Qualifiche 1, costringendolo a rientrare ai box dopo soli quattro giri e lasciandolo in fondo alla griglia di partenza di Gara 1. Morrow è riuscito a concludere con il terzo posto una prova caratterizzato dall’ingresso di due Safety Car e il ritiro di alcuni avversari. 

    Rompere le barriere. Il nuovo arrivato della serie britannica Carl Cavers (Graypaul Nottingham) ha fatto segnare, per la prima volta nella storia della serie, il giro più veloce di tutti i piloti sia del Trofeo Pirelli sia della Coppa Shell. È stato inoltre l'unico pilota della giornata a ottenere un tempo di 2 minuti e 3 secondi sul circuito di Silverstone, che gli è valso la partenza in pole position.