Logo Content

    Cronache dal Paddock del Paul Ricard

    Le Castellet 18 maggio 2022

    Dal Portogallo alla Francia, la trentesima edizione del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe celebra il suo secondo appuntamento stagionale, con nuovi debutti, conferme e tentativi di riscatto. Ad accompagnare il fine settimana del Paul Ricard è un altro pezzo di storia del monomarca del Cavallino Rampante, la F355 Challenge in livrea gialla di Costantino Bertuzzi, che guida il gruppo delle nuove 488 Challenge Evo in anteprima alle gare del fine settimana.

    Dai saliscendi all’altopiano. Un circuito complicato quello sul piano di Le Castellet, molto diverso dal terreno ondulato dell’Algarve. Grandi rettilinei intervallati da curve tecniche mettono a dura prova la fisicità dei piloti, chiamati a gestire con attenzione macchina e pneumatici. Tra le oltre 160 configurazioni possibili della pista, quella scelta per il campionato Ferrari è quella che prevede 15 curve, sulla quale fa registrare la velocità più alta in entrambe le giornate Hanno Laskowski, con una punta di 258,4 Km/h in Gara 2.

    L’esordio del campione. Non ha preso parte al primo round al Portimão, il campione della Coppa Shell 2021, oltre che campione mondiale, Ernst Kirchmayr. Il pilota austriaco ha voglia di tornare subito protagonista e dopo un saluto affettuoso al paddock con l’avversario di tutta la stagione scorsa, James Weiland, e una cortese presentazione con Franz Engstler al debutto nel 2022 nel monomarca, si tuffa nella lotta. Nonostante una esperienza pluriennale, il circuito del Paul Ricard è per lui una novità: “Non ho mai corso qui”, ci dice dopo i primi test: “E’ un tracciato molto veloce e tecnico che mi piace molto. Un po' come Le Mans, uno dei miei preferiti”. Per lui, alla fine, un quinto e un quarto posto con il podio nel mirino già da Budapest. 

    Questione di feeling. Due personaggi su tutti, per ragioni diverse, sotto i riflettori del Trofeo Pirelli a Le Castellet. Sono Adrian Sutil e Max Mugelli, entrambi all’esordio stagionale. Quello dell’ex pilota di Formula 1, in costante avvicinamento alla famiglia Ferrari, è bagnato da un primo e da un secondo posto, con un po' di fortuna e tanta esperienza nell’automotive, pur senza conoscere ancora a fondo la 488 Challenge Evo. Il pilota toscano, invece, rientra dopo 20 anni nel monomarca del Cavallino Rampante, cercando un ambientamento rapido con la vettura che ha testato per la prima volta solo il venerdì. Il fine settimana francese si conclude per lui con due quinti posti: si va a Budapest in cerca di miglioramenti.

    Inseparabili. Spesso presente nel paddock Frederik Paulsen, protagonista di alcune brillanti stagioni nel monomarca del Cavallino Rampante, vincitore del Trofeo Pirelli Am 2020, e grande amico di Christian Brunsborg. I due danesi, tra una gara e l'altra, sciolgono la tensione con chiacchiere, musica e qualche calcio a un pallone. Paulsen ha evidenziato ai microfoni la grande competitività del campionato con tanti piloti al via, specialmente in Coppa Shell e Coppa Shell Am (al Paul Ricard lo schieramento contava 30 vetture). Per Brunsborg, invece, un fine settimana altalenante nel Trofeo Pirelli Am sul circuito francese dove, nel 2020 nei test ufficiali della stagione, è scoccata la scintilla con il Ferrari Challenge. Il campione del Mondo 2021 della classe ha chiuso Gara 1 in terza piazza, mentre un contatto al via lo ha tolto dalla sfida nella seconda prova che lo ha fatto allontanare dalla vetta della classifica, comandata da Ange Barde. 

    Francia dolce e amara. Correre in casa può essere uno stimolo o un peso troppo gravoso. Per i 3 piloti francesi del Ferrari Challenge l’esperienza al Paul Ricard ha esisti opposti. Ange Barde non fa trasparire alcuna emozione e, forte della sua esperienza nelle corse, coglie sul circuito di casa, uno dei suoi preferiti, il migliore dei percorsi netti: 2 pole, 2 giri veloci e ovviamente 2 vittorie. Per la giovane Doriane Pin, invece, dopo i successi di Portimão, è tempo di pagare lo scotto a un po' di sfortuna: un problema a uno pneumatico la esclude dalla lotta al vertice in Gara 1 e il traffico la costringe a partire dalle retrovie in Gara 2. Per lei un fantastico recupero fino al terzo posto.
Esperienza ne ha da vendere anche Alex Fox che si racconta alle telecamere nel pre-race, raccontando del suo amore per il mondo Ferrari. Un attestato che si trasforma in un settimo posto in Gara 2.