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Con la 296 GTS, gemella a cielo aperto della 296 GTB, Ferrari porta al massimo livello il divertimento su strada in concomitanza con la stagione estiva. Il pilota ufficiale Ferrari Competizioni GT e campione WEC 2021 Alessio Rovera ha messo alla prova il nuovo bolide V6 830 CV in Sardegna
Testo: Chris Rees
Foto: John Wycherley; Video editor: Oliver McIntyre

Mare blu scintillante da un lato, montagne avvolte nella bruma dall’altro. In mezzo, un lungo tratto tortuoso di ampie curve e stretti tornanti. Pronta a divorare queste strade è la nuova Ferrari 296 GTS, l’ultima spider a tetto aperto del Cavallino Rampante e modello gemello della 296 GTB. Non c’è nulla di più adatto di questo paesaggio sardo per illustrare le caratteristiche della 296 GTS: massimo piacere di guida, con l’aggiunta di un po’ di adrenalina open air. Il massimo dell’emozione? Difficile immaginare una prospettiva più allettante. 


Il tetto rigido retrattile (RHT) della Ferrari 296 GTS impiega solo 14 secondi per aprirsi: si compone di due parti alloggiate sopra la parte anteriore del motore


Il ventiseienne Alessio Rovera, pilota ufficiale Ferrari, è il fortunato alla guida. Insieme a François Perrodo e Nicklas Nielsen, ha vinto la 24 Ore di Le Mans nella classe LMGTE Am e conquistato il titolo piloti del Campionato del mondo Endurance FIA nel 2021. Quest’anno partecipa all’IMSA e al WEC con un prototipo LMP2 di AF Corse. 

 

Vai dietro le quinte del video girato in Sardegna con la 296 GTS

Dopo aver guidato la 296 GTS su queste splendide strade, non vede l’ora di raccontarci le sue impressioni. “La giornata è perfetta”, dice. “Splende il sole e il cielo è blu, quasi in tinta con la vernice dell’auto. Queste strade sono ideali per godersi la 296 GTS”. Per rendere ancora più spettacolare la giornata, Alessio può contare su una 296 GTS con l’allestimento racing opzionale Assetto Fiorano. Insieme hanno dato spettacolo sulle strade della Sardegna. 

 

Non poteva essere diversamente con una vettura dal nome programmatico come 296 GTS: 2,9 litri di cilindrata, motore 6 cilindri e le iniziali di Gran Turismo Spider. Questa magica combinazione di numeri e iniziali racchiude in sé non solo la tradizione spider di Ferrari, ma anche qualcosa di completamente nuovo, visto che si tratta della prima spider stradale a sei cilindri con lo stemma del Cavallino Rampante.

Le tortuose strade sarde si sono rivelate perfette per mettere alla prova la 296 GTS e la 296 GTS Assetto Fiorano

Naturalmente, ciò che conferisce unicità alla 296 GTS è il tetto rigido retrattile (RHT) , 

che può essere sollevato o abbassato in soli 14 secondi premendo un pulsante, a velocità fino a 45 km/h. Il tetto ripiegabile si compone di due parti alloggiate sopra la parte anteriore del motore. 

 

Gli ingredienti essenziali che rendono così emozionante da guidare la spettacolare 296 GTB si ritrovano nella nuova 296 GTS. Tra questi, ovviamente, il rivoluzionario motore V6. L’ampia “V” di 120 gradi tra le bancate dei cilindri consente di alloggiare i due turbocompressori all’interno della “V”, con vantaggi in termini di compattezza, abbassamento del baricentro e riduzione del peso. 

 

Ma non solo, contribuisce anche a sprigionare elevatissimi livelli di potenza, tanto da stabilire un vero e proprio record mondiale di potenza specifica per una vettura di serie, con 221 CV per litro. L’integrazione con il motore elettrico plug-in al posteriore eleva a 830 CV la potenza massima della 296 GTS, dato ai vertici della categoria delle spider a trazione posteriore. La velocità massima di oltre 330 km/h e i 2,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h restano invariati rispetto alla 296 GTB. 

  


Il pilota Ferrari Alessio Rovera attraversa il Ponte Vecchio della cittadina sarda di Bosa, che risale al IX secolo a.C.


Il rombo del V6 ha decisamente impressionato Alessio: “Si sentono solo i rumori che si vogliono sentire, che in una spider sono più intensi. Agli alti regimi, il motore ha un sound incredibile e quando si rilascia l’acceleratore sembra il suono dei popcorn, fantastico! Non è però fragoroso come quello di un’auto da corsa: è il compromesso perfetto per una stradale”. 

 

Alessio percepisce il DNA racing della 296 GTS. “Sono abituato a guidare vetture da corsa quali la 488 GTE e la 488 GT3 Evo, che hanno un passo più lungo. Il passo corto della 296 GTS la rende agilissima in curva, con cambi di direzione rapidissimi. Nei tornanti è fantastica ed estremamente veloce. Anche sui tratti sconnessi – e la Sardegna ne ha molti – si possono regolare gli ammortizzatori in base alle caratteristiche del fondo stradale. Anche i freni sono straordinari; la tecnologia incredibile. Il feeling tipico di un’auto da corsa su un vero e proprio bolide stradale”.