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La Francia ospita il Gran Premio più antico del mondo e quest’anno Charles Leclerc e Carlos Sainz si batteranno per portare a 18 le vittorie della Scuderia. Quasi 70 anni fa, Ferrari ottenne la sua seconda vittoria in assoluto nel GP di Francia, in una gara che molti ritengono il più grande Gran Premio di tutti i tempi
Testo: Gavin Green

La “corsa del secolo” iniziò tra le polemiche e si concluse con la prima vittoria in Formula 1 del ventiquattrenne inglese Mike Hawthorn su Ferrari. Il GP di Francia del 1953 fu caratterizzato da un lungo duello tra il giovane Hawthorn e il veterano Juan-Manuel Fangio - il più grande pilota degli anni ’50 - alla guida di una Maserati.

 

Si scambiarono il comando per gran parte della gara, spesso ad ogni curva, e si misurarono anche con diversi altri piloti. Al traguardo, dopo 500 km e due ore e tre quarti di concitata battaglia ruota a ruota, il distacco tra le prime tre auto era di soli 1,4 secondi.

La gara fu molto serrata, con Hawthorn e Fangio testa a testa nelle fasi finali

Il GP si svolse sul circuito di Reims, famoso per i lunghi rettilinei e le grandi velocità. Sorprendentemente, quell’anno la gara iniziò solo tre ore dopo la fine di una 12 ore di auto sportive a cui parteciparono alcuni dei piloti del GP, tra cui Luigi Villoresi su Ferrari e l’emergente Stirling Moss, che si aggiudicò la vittoria. 

 

La Ferrari 375 MM, che era in testa alla 12 ore, venne squalificata per una presunta partenza a spinta e per aver spento le luci troppo presto. La Scuderia protestò e molti spettatori espressero il loro disappunto. Ferrari minacciò di boicottare il Gran Premio. Dopo frenetiche telefonate tra Maranello e Reims, Ferrari accettò di correre e ci regalò una delle gare più combattute della storia dei GP.

Alberto Ascari, qui al suo debutto in F1 qualche anno prima, aveva vinto tutti e tre i GP precedenti alla gara francese nel 1953

La stagione del campionato del mondo del 1953, come quella del 1952, prevedeva che le vetture corressero secondo i regolamenti della Formula 2 e non quelli della Formula 1.  Gli organizzatori del GP temevano che solo Ferrari disponesse di una vettura di F1 veramente competitiva, così cambiarono le regole per attirare un maggior numero di team, sperando di rendere le gare più combattute. 

 

Per il 1952 e il 1953 Ferrari si presentò con la Tipo 500, dotata di un motore a quattro cilindri di 2,0 litri, la cilindrata massima consentita, progettato da Aurelio Lampredi. Il principale rivale della Scuderia era Maserati, che aveva la sede a Modena. Purtroppo per gli organizzatori, il passaggio ai regolamenti della F2 non impedì il temuto dominio Ferrari. Nei due anni in cui il campionato GP si svolse secondo i regolamenti della F2, la Scuderia vinse 14 delle 15 gare.

 

Il campione del mondo in carica Alberto Ascari aveva vinto tutti e tre i GP precedenti alla gara francese. Per Reims, la Scuderia schierò quattro vetture per Ascari, Villoresi, l’ex campione del mondo Nino Farina e il giovane Hawthorn. Contro di loro c’erano quattro Maserati. Tra i piloti figuravano Fangio e l’ex stella Ferrari José Froilán González. Gareggiavano anche le inglesi Connaught, Cooper e HWM e le francesi Gordini, ma nessuna aveva molte possibilità di contrastare la potenza delle due squadre italiane.

Il celebre pilota Ferrari e forse il più grande pilota degli anni '50, Juan-Manuel Fangio era alla guida di una Maserati quando Hawthorn lo ha battuto sul traguardo

Hawthorn partì dal settimo posto in griglia. A Reims, con i suoi lunghi rettilinei, i sorpassi erano facili e l’ordine di gara cambiava continuamente. Per gran parte della corsa ci fu una battaglia di sette auto per il comando, prima che Hawthorn e Fangio si staccassero lasciando Ascari e González a lottare per il terzo posto. A due giri dalla fine, Hawthorn e Fangio diedero vita a un vero e proprio duello sulla linea del traguardo. Alla bandiera a scacchi, la classifica vide nell’ordine Hawthorn, Fangio, González e Ascari.

 

Fu il secondo trionfo Ferrari al Gran Premio più antico del mondo. Charles Leclerc e Carlos Sainz quest’anno sperano di raggiugere le 18 vittorie (il massimo per qualsiasi costruttore). Per Hawthorn, fu l’inizio di una carriera di successo in Ferrari, culminata con la conquista del Campionato del Mondo del 1958. Tuttavia, l’inglese, famoso per gareggiare con il papillon, fu profondamente colpito dalla morte del suo amico e compagno di squadra Peter Collins al GP di Germania di quell’anno. Smise di correre alla fine della stagione. Sopravvissuto ai pericoli dei Gran Premi, rimase vittima di un incidente stradale in Inghilterra tre mesi dopo il ritiro a soli 29 anni.