Passione

Il gusto dell’eleganza

Testo: Kevin M. Buckley / Foto: Nick Wilson

Ricevere un riconoscimento dall’illustre Guida Michelin è un momento determinante per la carriera di qualsiasi chef. Clare Smyth ha raggiunto questo traguardo nel 2021, quando la prestigiosa istituzione culinaria le ha conferito la sua terza stella per il ristorante “Core by Clare Smyth”, da lei inaugurato solo cinque anni prima.

L’anno successivo, Clare ha onorato una promessa fatta a una sé stessa ancora adolescente: “se mai avesse potuto permetterselo: comprarsi una Ferrari”. “Una Portofino”, afferma, senza riuscire a contenere un sorriso smagliante. “Ho sempre amato le auto, sin da piccola, e ho sempre comprato l’auto migliore che potessi permettermi in quel particolare momento”.

L’evoluzione della sua carriera rivela un carattere incredibilmente determinato. Cresciuta nella contea di Antrim in Irlanda del Nord, all’età di soli sedici anni ha attraversato il Mare d’Irlanda per studiare in Inghilterra e, a venticinque, aveva già lavorato in una serie di cucine di altissimo livello. Sono poi seguiti ben quindici anni a fianco dello Chef Gordon Ramsay, dieci dei quali in veste di Capocuoca, coronati infine dall’inaugurazione di un ristorante tutto suo a Notting Hill, Londra.

“Sono piuttosto testarda”, ammette con franchezza. “Nonché incredibilmente competitiva”.

La Roma Spider, un connubio tra eleganza e prestazioni, ha accompagnato Clare in un viaggio gastronomico nel cuore della Francia

Quarantasette anni e una carriera costellata di numerosi riconoscimenti, Clare traccia il fil rouge che lega il suo mondo dell’alta cucina a quello delle auto sportive di lusso: “Ho sempre pensato che un giorno avrei posseduto una Ferrari, perché l’ho sempre considerata il massimo a cui si potesse aspirare”. 

Clare parla mantenendo l’espressione imperturbabile per cui è nota, seduta in modo insolitamente composto, elegante, la schiena ben eretta. Non sorprende che in cucina goda della reputazione di persona “zen”: la sua compostezza è infatti nettamente in contrasto con un ambiente tradizionalmente noto per la sua aggressività e suoi ritmi febbrili.

Figlia di un agricoltore, da ragazza Clare lavorava nei ristoranti del posto nei fine settimana e durante le vacanze scolastiche. Fu allora che si innamorò della cucina. A quindici anni collezionava i libri di cucina dello chef svizzero Anton Mosimann, al tempo molto popolari. “Diventò come un’ossessione”, racconta. “Ed è lì che scoprii le Guide Michelin”. 

Sono state proprio le ambite stelle Michelin a creare un nesso tra le due grandi passioni di Clare: il cibo e le auto. Il suo straordinario talento culinario le ha infatti permesso di perseguire il suo amore per le quattro ruote.

Così, quando quest’anno le è stata offerta una Roma Spider, non ha esitato a farla sua, immediatamente rapita dalla “purezza delle sue forme”. “Tutto sta nell’aspetto esteriore delle cose, nella loro forma, la loro bellezza”, afferma.

Lo stile raffinato di Clare Smyth è in perfetta sintonia con la bellezza senza tempo della Roma

Tale visione si riflette con chiarezza nelle distintive creazioni culinarie di Clare, in cui il meglio degli ingredienti locali dà vita a piatti dalla presentazione incredibilmente elaborata. La presentazione contribuisce all’esperienza culinaria complessiva.

In tutto ciò, la chef scorge chiare analogie con la dedizione artigianale che contraddistingue il suo marchio automobilistico preferito, e finisce persino per usare la stessa terminologia per descriverle. “Il segreto sta nella relazione tra il dentro e il fuori”, afferma. “Nelle linee, i volumi, le forme, le finiture, i dettagli. E naturalmente anche il sound è incredibile. È in tutto ciò che l’auto è e in ciò che rappresenta: la sua storia, la tradizione”. 

Della nuova Roma Spider, afferma di non poter essere più soddisfatta. L’ha già messa alla prova con un tour della Francia che tra le sue tappe includeva vari ristoranti stellati Michelin.

Ma la Roma Spider non la accompagna solo in vacanza. “Posso guidarla in giro per Londra, la uso veramente molto”, insiste. “È comoda da guidare, intuitiva, facile da parcheggiare”. La splendida Roma Spider, nella sua livrea Rosso Fuoco, è infatti spesso parcheggiata proprio davanti al discreto ed elegante ingresso del suo ristorante a Notting Hill. “Il modo in cui le persone reagiscono all’auto è incredibile”, osserva. “La parcheggio davanti al ristorante e la gente si ferma a fare foto. Tutti amano le Ferrari. Sono auto bellissime e senza tempo”. 

E, come tutti i bravi chef sanno, il tempo è tutto.