Passione

La Ferrari è un’unica grande squadra. Lo dimostrano le foto che vedete in queste pagine, dove dipendenti di ogni Direzione posano in diverse aree dell’azienda
Testo: Daniele Bresciani
Foto: Maki Galimberti

L’abbiamo detto e l’abbiamo sentito dire migliaia di volte: la Ferrari è una.

Non ci sono distinzioni di aree, reparto, posizioni: tutti siamo parte di questa grande azienda che si avvia a compiere il suo 75° anno di vita. 

Per questo motivo nelle foto per l’annuario, abbiamo deciso di “mischiare le carte”. Ovvero abbiamo scelto una serie di luoghi all’interno dell’azienda e abbiamo chiesto ai colleghi di posare in zone che non sono necessariamente quelle in cui si trovano a lavorare ogni giorno. 

 

Ecco quindi che degli ingegneri si sono trovati in Verniciatura con indosso l’inconfondibile tuta rossa di sicurezza, impiegati del Commerciale sono finiti in mezzo a meravigliosi V8 al Montaggio motori, avvocati si sono dati appuntamento davanti al Centro Sviluppo Prodotto, gente abituata alla pista al chiuso delle Lavorazioni Meccaniche e così via. 

Alla Logistica GES , da sinistra a destra: Luca Pasqualini, Florian Brice Aletti, Giulia Vicentini, Luca Pedrini, Miguel Angel Giovingo, Paula Mudaca, Enes Tas  

Non c’erano operai o dirigenti, né uomini o donne, né nazionalità diverse. 

Solo persone.

Perché la Ferrari è un’unica, grande squadra.

 

Un tema, questo, particolarmente caro anche al nostro amministratore delegato Benedetto Vigna, che si è unito alla squadra lo scorso settembre e che ha voluto posare con i colleghi in quello che per molti di noi è il cuore nel cuore della Ferrari: la stazione 19 della linea di assemblaggio 8 cilindri chiamata “Marriage”, quella appunto in cui il motore viene unito al telaio.

 

“Sono arrivato a Maranello dopo 26 anni trascorsi in una realtà altamente tecnologica” racconta Vigna. “In tutta la mia carriera professionale, ho costantemente sentito parlare di ‘passione’ riferita alle realtà lavorative più differenti. 

All'entrata delle Linee di Montaggio; sulla terrazza della Linea di Montaggio V12; all'interno della Verniciatura; fuori dalla Logistica GES; nel Dipartimento delle Lavorazioni Meccaniche 

Ed è vero: ci sono tanti luoghi dove si lavora con trasporto, credendo in quello che si fa, senza risparmiarsi. Ma la passione con cui si lavora in Ferrari credo non abbia paragoni in tutto il mondo ed è la cosa che mi ha colpito arrivando qui. 

 

È una passione più sentita, più profonda, che unisce tutti, a qualsiasi livello. Qui c’è un vero e proprio innamoramento per il marchio, si respira un senso di appartenenza speciale, che è quello che poi ci permette di ricercare sempre e con successo l’innovazione e la perfezione. 

 

Ognuno di noi, quando ha le giuste motivazioni, diventa più curioso e attento, instancabile nel perseguimento dell’eccellenza”.

 Al Montaggio Motori, da sinistra a destra: Veronica Verruso, Davide Torre, Virginia Ercolanese, Francesco Spina, Stefania Valeria Rinaldi, Roberto Schiavello

Questo è anche il frutto dell’attenzione che Ferrari ha sempre avuto per le proprie persone. Lo stesso Enzo Ferrari sottolineava che la sua azienda, oltre che di muri e macchinari, era fatta prima di tutto di persone, con il passare del tempo questo concetto si è incarnato in iniziative ormai diventate parte della tradizione: dall’apertura delle porte alle famiglie dei dipendenti a Natale Bimbi, dalle visite di Formula Benessere e i check-up annuali in collaborazione con Med-Ex, dall’attenzione ai temi legati alla sostenibilità fino alla conferma avvenuta quest’anno della certificazione Equal Salary, senza dimenticare naturalmente gli investimenti per la crescita professionale dei propri dipendenti, dalla Scuola dei Mestieri al Master con la Bologna Business School.

 

E tutto questo ha contribuito a trasformare la Ferrari in qualcosa di più di una squadra.

 

“Anche quello di ‘famiglia’ rischia di essere un concetto abusato” continua Vigna. “Ma di nuovo, non credo sia esagerato parlarne in questi termini in Ferrari. E questo non è riferito solo ai dipendenti. Ne ho avuto la prova tangibile quando lo scorso settembre sono stato a Taormina per la Cavalcade del decennale. Lì ho visto da vicino quanto i nostri clienti si sentano giustamente parte integrante della grande famiglia Ferrari. 

 

Non dobbiamo mai dimenticare che, al di là delle nostre capacità individuali, noi siamo prima di tutto un grande network, non solo qui in azienda, ma anche con tutte le persone che ci amano e ci sostengono in tutto il mondo siano i nostri clienti, i nostri tifosi e tutti gli appassionati del Cavallino. Un universo che non deve mai smettere di crescere”.

11 gennaio, 2022