Scuderia Ferrari: logo

Inizia la doppietta austriaca

Maranello 23 June 2021

A meno di una settimana dal GP di Francia la Formula 1 torna in pista nel weekend per la prima delle due gare sul circuito di Spielberg: questa domenica è in programma il Gran Premio di Stiria mentre il 4 luglio si disputerà quello d’Austria. Per la corsa che porta il nome della regione nella quale si trova il circuito si tratta della seconda edizione, dopo quella dello scorso anno, quando l’impianto che sorge a 700 metri di altitudine ospitò i primi due appuntamenti della stagione 2020, al termine del lungo stop dovuto alla pandemia.

Poco più di un minuto. Il circuito di Spielberg è tra i più corti della stagione, con appena 4,3 km di lunghezza e sole undici curve. Ci sono dei lunghi rettilinei che esaltano la prestazione delle power unit ma non mancano cambi di direzione impegnativi che, in definitiva, lo rendono un tracciato da medio carico aerodinamico. Una tornata viene completata in poco più di un minuto e la velocità media è tra le più alte del Mondiale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare Spielberg è, insieme a Monza, la pista in calendario sulla quale i freni sono meno sollecitati dal momento che l’utilizzo è di circa dieci secondi al giro. L’unica staccata veramente impegnativa è quella della curva 3, in cima alla salita che conduce al punto più alto del tracciato, uno dei più sfruttati per i sorpassi insieme alla frenata della curva 4. Le zone DRS previste sono tre: sul rettilineo principale; sulla salita tra le curve 2 e 3 e nel rettilineo tra la 3 e la 4.

Programma. Le monoposto scenderanno in pista per la prima volta il venerdì, per le consuete due ore di prove libere previste alle 11.30 CET e alle 15. Le qualifiche saranno sabato alle 15, precedute alle 12 dall’ultima sessione di libere. Il secondo Gran Premio di Stiria prenderà il via alle 15 di domenica. Da percorrere ci sono 71 giri pari a 306,452 km.


Ferrari Stats

GP disputati 1015

Stagioni in F1 72

Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)

Vittorie 238 (23,45%)

Pole position 230 (22,66%)

Giri più veloci 254 (25,02%)

Podi totali 774 (25,42%)


Ferrari Stats circuito di Spielberg (1997-2020)

GP disputati 15

Debutto Austria 1997 (M. Schumacher 6°; E. Irvine rit.)

Vittorie 3 (20%)

Pole position 4 (26,67%)

Giri più veloci 3 (20%)

Podi totali 16 (35,56%)

Gran Premio di Stiria: numeri e curiosità 

7. La posizione più arretrata sulla griglia di partenza dalla quale si è vinto a Spielberg nell’attuale configurazione. A riuscirci fu David Coulthard nel 2001. Il pilota scozzese detiene anche il primato per il podio raggiunto scattando più indietro sullo schieramento: nel 1998 si qualificò infatti 14° concludendo il Gran Premio d’Austria al secondo posto. 

12. I distretti in cui è divisa la Stiria – Steiermark nella denominazione locale – cui si aggiunge la città statutaria di Graz (330.000 abitanti). Il Land, con i suoi 16.388 km² di estensione, è il secondo più grande dell’Austria dopo la regione della Niederösterreich. Il circuito di Spielberg si trova nel distretto di Murtal, istituito nel 2012 con capitale Judenburg.

29. Il numero medio di sorpassi nei 15 Gran Premi disputati a Spielberg nell’attuale configurazione. La gara con più cambi di posizione è stata finora il GP d’Austria del 2016, con 66, seguito da quello di Stiria 2020, con 45 e dai GP d’Austria 2018 e 2019 con 42. La corsa con meno sorpassi rimane il GP d’Austria 2003 – vinto da Michael Schumacher con la Ferrari F2003-GA – che vide solo 15 cambi di posizione.

1957. L’anno della prima gara automobilistica disputata in Austria. Si trattava di una competizione per vetture a ruote coperte Sport e Gran Turismo che si tenne sul circuito ricavato sulle piste dell’aeroporto di Zeltweg, a pochi chilometri da Spielberg. A vincere fu l’austriaco Ernst Vogel, su una Porsche, mentre in classe GT il successo andò all’italiano Dore Leto di Priolo al volante di un’Alfa Romeo. 

5942. La lunghezza in metri dell’Österreichring, la prima pista ad essere costruita a Spielberg nel 1969. Il tracciato era molto veloce e caratterizzato da un’altimetria particolarmente varia, derivante dal fatto di essere collocato sul fianco di una collina. Nel corso degli anni, con l’aumentare delle performance delle monoposto, il circuito divenne pericoloso e obsoleto per la Formula 1 che ci gareggiò per l’ultima volta nel 1987. Otto anni dopo la nuova proprietà dell’impianto ingaggiò l’architetto Hermann Tilke che ridisegnò la pista accorciandola e rendendola più sicura, dando nuova vita a Spielberg. Qui si è gareggiato dal 1997 al 2003. La Formula 1 è poi tornata in Austria – dopo un ulteriore passaggio di mano dell’impianto – a partire dal 2014.


Questa settimana nella nostra storia

23/6. A due settimane dalla ripartenza del Mondiale 2020 dopo il lungo stop dovuto alla pandemia di Covid-19 la Scuderia Ferrari torna in pista con i propri piloti per una giornata di test all’Autodromo del Mugello. Alla guida di una SF71H si alternano Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Si tratta soprattutto di un'occasione per riprendere confidenza con la pista, ma anche per permettere alla squadra di fare pratica con le operazioni al box applicando il protocollo sanitario messo a punto dalla FIA per la ripresa della stagione. 

24/6. Nasceva 110 anni fa – nel 1911 – a Balcarce, in Argentina, Juan Manuel Fangio Deramo, straordinario pilota e grande protagonista dell’automobilismo sportivo negli anni Quaranta e Cinquanta. Fangio è stato campione del mondo di Formula 1 per cinque volte (1951, 1954, 1955, 1956, 1957) – un record che sarebbe rimasto imbattuto fino al 2003, quando Michael Schumacher conquistò il suo sesto titolo, il quarto con la Scuderia Ferrari – distinguendosi per velocità assoluta, acume tattico e il necessario fiuto per riuscire a disporre sempre della migliore vettura a disposizione. Fangio corse con la Scuderia Ferrari in Formula 1 solo nel 1956, ma in quella stagione con la D50 si impose in tre gare (Argentina, Gran Bretagna e Germania) aggiudicandosi il titolo a Monza. L’argentino con la squadra di Maranello ha vinto anche a ruote coperte: il suo successo più importante fu quello nella 12 Ore di Sebring del 1956 insieme all’italiano Eugenio Castellotti su una 860 Monza.

25/6. Compie 72 anni Patrick Tambay, pilota francese nato a Parigi nel 1949. Tambay ha gareggiato con la Scuderia Ferrari dalla metà della stagione 1982 al termine di quella 1983. Per lui con la Casa di Maranello 21 gare e due vittorie, nel Gran Premio di Germania 1982 sulla 126 C2 e in quello di San Marino 1983 sulla 126 C2B. In entrambe le stagioni Tambay contribuì con i suoi punti al successo della Ferrari nel Mondiale Costruttori. 

26/6. Nel 1949 la Ferrari conquista la sua prima vittoria alla 24 Ore di Le Mans. A riuscire nell’impresa l’italiano Luigi Chinetti e il britannico Lord Selsdon, al secolo Peter Mitchell-Thomson, che finanziò la partecipazione della vettura. Chinetti guidò la Ferrari 166 MM per le prime dieci ore e mezza, passando il testimone al compagno di squadra alle 4.30 del mattino, quando aveva un vantaggio di tre giri sul primo inseguitore. Mitchell-Thomson guidò per soli 72 minuti prima di cederla nuovamente a Chinetti che gestì il resto della gara andando a vincere con un giro di vantaggio sulla Delage del francese Henri Louveau e dello spagnolo Juan Jover

27/6. Nel 2015 Marc Gené, coach di Ferrari F1 Clienti e Scuderia Ferrari Ambassador, si esibisce al volante di una Ferrari F10 di Formula 1 nell’ambito del Festival of Speed di Goodwood, in Gran Bretagna. Lo spagnolo fa compagnia all’ex pilota della Scuderia, René Arnoux, autore di tre vittorie con il team nel 1983 che contribuirono in maniera sostanziale alla conquista dell’ottavo Mondiale Costruttori della Ferrari. Il francese sulla celebre salita inglese è impegnato su una 599XX, una delle potentissime vetture dei Programmi XX.