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    Gran Premio dell'Emilia Romagna - Charles e Seb: “Impazienti di girare a Imola”

    Emilia Romagna Grand Prix  - Charles Leclerc & Mattia Binotto, Imola 2020

    Imola 30 ottobre 2020

    Venerdì a motori spenti per il ritorno di Imola nel Mondiale di Formula 1 dopo 14 anni. Nessun problema meteorologico questa volta, nessun elicottero impossibilitato ad alzarsi: era tutto previsto, per quello che sarà il primo Gran Premio dell’era moderna a disputarsi su soli due giorni di attività in pista.

    Con la stampa. In questo formato sperimentale il venerdì è dunque diventato il giorno dedicato agli incontri con i media nella usuale conferenza stampa nella quale i due piloti sono stati accompagnati anche dal Team Principal, Mattia Binotto. È stato proprio lui a commentare per primo il ritorno all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari: “Già il nome della pista rende l’idea di quanto questo circuito sia importante per Ferrari. Per noi si tratta della trasferta più corta dell’anno e tantissime vicende ci legano a Imola”, ha detto. “Ricordo molto bene la prima volta che sono venuto qui con la Scuderia, nel 1996, quando Michael Schumacher era al suo primo anno. Nelle stagioni successive vissute con il team ha fatto grandi cose e quindi è bello avere la possibilità di tornare a disputare una gara su questo circuito. Peccato solo che la situazione Covid non abbia consentito l’accesso del pubblico”.

    Formato. Charles adora questa pista: “Ci ho corso quando ero nelle categorie minori e sono molto contento di essere qui. Devo dire che il calendario di questa stagione mi sta piacendo parecchio, perché mi ha permesso di riscoprire piste nuove come Mugello e Portimao e ora siamo a Imola dopo aver anche gareggiato al Nürburgring. Questo autodromo non perdona gli errori, nelle vie di fuga ci sono erba e ghiaia e si paga ogni sbavatura. Con una sola sessione di prove libere sarà anche interessante vedere le capacità di adattamento dei vari piloti. Io ho la fortuna di avere già una buona conoscenza delle curve e credo che questo sarà importante specialmente in un weekend dal programma così compresso”:

    Saluto. Sebastian è tra i coloro per i quali il circuito del Santerno è completamente nuovo. Durante il track walk, il tedesco si è fermato per un momento di saluto ad Ayrton Senna, che qui perse la vita nel 1994. Anche lui è impaziente di salire in macchina: “So che in un certo senso è un po’ un circuito vecchio stile, ma a me è sempre piaciuto molto e non vedo l’ora di provare le sue curve. Di quando ci sono venuto nel 2006, come pilota collaudatore, non ricordo granché. Sarà una vera prima volta”.

    Turnover. Come spesso accade verso la fine della stagione, si comincia anche a guardare al prossimo campionato. Uno dei primi temi è il calendario, che potrebbe comprendere fino a 23 gare, ponendo il tema dello sforzo da parte delle squadre, motivo per cui si cerca di compensare proprio con weekend basati su soli due giorni di attività di pista. “Credo che se le gare aumenteranno sarà impossibile per i meccanici, i ragazzi della logistica ma anche gli ingegneri farle tutte – ha detto Mattia Binotto -. Sarà inevitabile organizzarci per effettuare del turnover e posso dire che la cosa varrà anche per me. Nemmeno io sarò presente a tutte le gare cosa che avverrà peraltro già tra due settimane, visto che seguirò il Gran Premio di Turchia da Maranello”.

    In pista. Domani alle 10 CET scatterà l’unica sessione di prove libere previste, della durata di 90 minuti. Le qualifiche saranno alle 14, mentre domenica 1 novembre la gara prenderà il via alle 13.10.