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    A Spielberg per il ritorno della Sprint

    Maranello 06 luglio 2022

    A meno di una settimana dalla vittoria di Silverstone – la terza della stagione, la prima di Carlos Sainz in Formula 1 – la Scuderia Ferrari si sposta in Austria, tra le montagne della Stiria, dove il Mondiale propone l’undicesima gara stagionale sulla pista di Spielberg che rappresenta anche il giro di boa del campionato. Ci si attende il tutto esaurito sugli spalti, e il tifo sarà soprattutto per i principali rivali della Scuderia in questa stagione, dato che per loro si tratta della gara di casa. Questo weekend fa il proprio ritorno anche il formato Sprint.
     
    Meno di 70 secondi. Il circuito è tra i preferiti dei piloti, nonostante occorrano meno di 70 secondi per completare un giro. Con i suoi 4.318 metri e sole undici curve, è infatti tra i più corti della stagione anche se si tratta di una pista piuttosto completa: ci sono dei lunghi rettilinei che esaltano la potenza ma non mancano cambi di direzione impegnativi che ne fanno un tracciato da medio carico aerodinamico. I dati di trazione e le forze laterali impongono alle gomme uno stress medio alto. 

    Programma. Nel weekend austriaco fa il proprio ritorno il formato Sprint, già visto in questa stagione a Imola. Le squadre dovranno dunque organizzarsi per far fronte a tempi molto più serrati per la messa a punto delle monoposto. Al venerdì ingegneri e piloti saranno chiamati a cercare il miglior set-up in soli 60 minuti, dalle 13.30 locali. Al posto della seconda sessione di libere (ore 17) ci sarà infatti la qualifica, che assegnerà le posizioni per la Sprint, in programma sabato alle 16.30. Prima della corsa – 24 giri pari a 100 km, che assegneranno punti ai primi otto classificati, dagli otto del vincitore al singolo punto per l’ottavo – è in programma l’ultima ora di prove libere alle 12.30. Il Gran Premio d’Austria prenderà il via domenica alle ore 15 e la griglia di partenza sarà definita dal risultato della Sprint.

     

    Tre domande a...

    IÑAKI RUEDA, HEAD OF STRATEGY AND SPORTING

    1. Puoi descriverci le caratteristiche della pista di Spielberg?
    "Il tracciato di Spielberg è caratterizzato dai rettilinei, ognuno dei quali propone una zona DRS, il che lo rende una delle piste sulle quali, in assoluto, è più facile sorpassare. La parte centrale mette molto sotto pressione le gomme perché le curve arrivano una dietro l’altra, provocando un elevato degrado. Un’altra caratteristica di questo circuito sono i cordoli, molto alti specie nelle curve 7 e 9, che rappresentano una minaccia per ali e fondi. In questa stagione, con vetture tanto vicine al suolo, bisognerà stare attentissimi nel salirci sopra per evitare di danneggiare le vetture in maniera irreparabile".

    2. Questo weekend c’è la seconda Sprint della stagione. Come approccia la squadra questa corsa?
    "L’elemento caratterizzante del formato Sprint è il minor tempo disponibile per prepararsi perché prima delle qualifiche c’è una sola sessione di prove libere e la configurazione della vettura non può più essere modificata da quando si scende in pista nel Q1. La gara al sabato è spesso una processione poco spettacolare, ma la pista e il maggior numero di punti a disposizione potrebbero farci assistere a più sorpassi del solito, così potremmo vedere una griglia di partenza per il Gran Premio piuttosto diversa da quella del sabato". 

    3. Quali sfide dal punto di vista strategico propone la pista di Spielberg?
    "Dal punto di vista strategico la pista di Spielberg si presta a una gara con più di una sosta. Inoltre Pirelli porterà le tre mescole più morbide – C3, C4, C5 – favorendo questa tendenza. L’elevato degrado congenito a questi pneumatici unito alla facilità di sorpasso ci potrebbero offrire un finale al fotofinish, come siamo abituati a vedere nel motociclismo. Mi aspetto tanti cambi di posizione, anche in testa alla corsa, fino alla bandiera a scacchi". 

    Iñaki Rueda
    Nato il 6/8/1978
    a Madrid (Spagna) 


    Immagini di Iñaki Rueda sono disponibili a questo link
    https://ferrari-share.thron.com/page?id=19fdd6dd-591b-4dc0-9f97-f0990562bac0

     

    Ferrari Stats

    GP disputati: 1040
    Stagioni in F1 73
    Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
    Vittorie 241 (23,17%)
    Pole position 237 (22,79%)
    Giri più veloci 258 (24,71%)
    Podi totali 788 (25,26%)


    Ferrari Stats GP d'Austria

    GP disputati 33
    Debutto 1964 (L. Bandini 1°; J. Surtees rit.)
    Vittorie 5 (15,15%)
    Pole position 8 (24,24%)
    Giri più veloci 5 (15,15%)
    Podi totali 26 (26,26%)

    Gran Premio d'Austria: numeri e curiosità

    2. I colori della bandiera del comune di Spielberg che, come nel caso di Modena, sono il giallo e il blu. Il comune conta 5.300 abitanti e si trova nel distretto di Murtal, in Stiria, e nel 2015 ha inglobato la municipalità soppressa di Flatschach.

    5. Il numero massimo di piloti che si sono alternati al comando del Gran Premio d’Austria. Nel 2014 furono Nico Rosberg, che poi vinse la gara, Felipe Massa, Sergio Perez, Fernando Alonso con la Ferrari e Valtteri Bottas. Due anni più tardi furono Lewis Hamilton, che vinse, Rosberg, Max Verstappen e i ferraristi Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen. In quattro occasioni (1982, 1985, 2020 e 2021) c’è stato un unico leader della corsa.

    6. Il numero di gare di Formula 1 che il circuito di Spielberg avrà ospitato negli ultimi tre anni al termine di questo weekend. Nel 2020 il circuito ospitò la ripartenza dopo la pandemia di Covid-19 con due gare consecutive, disputate il 5 e il 12 luglio. Lo stesso è accaduto lo scorso anno, mentre in questa stagione oltre al Gran Premio è in programma la gara Sprint da 100 km.

    14. I piloti austriaci che hanno disputato almeno un Gran Premio di Formula 1. Il primo fu il grande Jochen Rindt – campione del mondo alla memoria nel 1970 dopo aver perso la vita nelle qualifiche di Monza – che debuttò nel primo Gran Premio d’Austria, quello del 1964, al volante di una Brabham. L’ultimo è stato Christian Klien quasi dodici anni fa quando prese parte al Gran Premio di Singapore 2010 al volante della HRT (Hispania Racing Team). Il pilota più rappresentativo è indubbiamente Niki Lauda, vincitore di tre titoli mondiali, due dei quali (1975 e 1976) con la Scuderia Ferrari. Da ricordare anche Gerhard Berger, capace di conquistare dieci vittorie, cinque delle quali con la Ferrari.

    1.855.000. Il numero delle mucche allevate in Austria, che è prevalentemente montano. In media c’è una mucca ogni cinque abitanti, il rapporto più elevato al mondo. Oltre mezzo milione sono mucche da latte, che pongono la piccola Austria al decimo posto in Europa.

     

    Così in Ferrari 75 anni fa

    A inizio luglio si corre il Circuito di Forlì, sul circuito organizzato in città. Si assegna la Coppa Luigi Arcangeli e in Ferrari c’è un cambio di pilota. La Scuderia per la gara del 6 luglio decide di affidarsi a non al solito Franco Cortese ma a un grande campione come Tazio Nuvolari. La stella degli anni Trenta non sta bene, corre con una mascherina alla bocca, segno che la malattia avanza inesorabilmente. Ma Nuvolari non è persona che si arrenda facilmente e porta la Ferrari 125 SC ad una brillante vittoria, la quinta in meno di tre mesi, portando il nome Ferrari ad una risonanza ancora più grande. Dietro di lui a Forlì si piazza la Lancia Aprilia di Enrico Adanti.