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    Season Review 2021 - Alessandro Pier Guidi

    Maranello 02 febbraio 2022

    La stagione che si è appena conclusa è stata da record per Alessandro Pier Guidi, consacrandolo come il migliore interprete delle competizioni per vetture a ruote coperte. Assieme a James Calado è stato il primo pilota nella storia del FIA WEC a laurearsi per due volte campione nella classe LMGTE Pro, mentre è stato il primo nella storia delle serie SRO a imporsi per due anni consecutivi nell’Endurance Cup del GT World Challenge Europe. La vittoria nella 24 Ore di Le Mans e nella 24 Ore di Spa-Francorchamps, inoltre, sono ulteriori trionfi che rendono il pilota di Tortona un vero e proprio punto di riferimento.

    Vittoria a Le Mans e Spa nello stesso anno: che cosa rende speciali questi successi per te?

    “Vincere due 24 Ore di tale importanza è sempre speciale, ci sono piloti che non sono mai riusciti a conquistare nemmeno una delle due e io, in un mese, le ho vinte entrambe. Alla 24 Ore in Belgio abbiamo vinto in un modo un po’ rocambolesco, diciamo che ricorderò questo successo in modo diverso. Pensavo tuttavia che sarebbe stato impossibile fare il bis a Le Mans perché è statisticamente difficile imporsi in tutte e due le prove. Conquistare entrambe le corse nello stesso anno rende speciali questi risultati, è un’impresa che credo difficilmente si potrà ripetere in futuro”.

    Che cosa ha reso diverso Le Mans 2019 rispetto a quello del 2021?

    “In ogni contesto le emozioni che provi la prima volta sono uniche e irripetibili. Ma in questo caso non è andata così: la seconda vittoria è stata speciale esattamente come la prima, ho provato la stessa intensa emozione. Nel 2019 la competizione era serratissima con circa 18 macchine ufficiali, meno rispetto a quest’anno, ma un aspetto è rimasto invariato: la sfida con Corvette. Entrambe le volte ne siamo usciti vincitori quindi la considero quasi un porta fortuna: negli ultimi 3 anni, due volte abbiamo vinto e una siamo arrivati secondi”.