A Goodwood cala il sipario sul Festival of Speed
Goodwood (Gran Bretagna), 4 luglio 2010

Si è chiusa oggi con le ultime cronoscalate l’edizione 2010 del Goodwood Festival of Speed, che ha raccolto anche quest’anno un grande numero di appassionati dell’automobile. Massiccia la presenza del Cavallino Rampante, con la monoposto di F1 usata dalla Scuderia Ferrari Marlboro nella scorsa stagione, le più recenti vetture stradali e da competizione e una folta pattuglia di vetture storiche di grande valore. Uno spiegamento di forze che ha entusiasmato anche il padrone di casa Lord March, fondatore di questa ormai classica manifestazione, che ha voluto dare il suo personale benvenuto a tutti i visitatori di ferrari.com in un contributo video che sarà reso presto disponibile sul sito ufficiale della Casa di Maranello.
Nel corso del fine settimana l’area riservata Scuderia Ferrari è stata continuamente al centro dell’attenzione da parte del pubblico e a suscitare grande ammirazione sono state anche la Ferrari California, la 458 Italia e la 599 GTO esposte all’interno del “Supercar Paddock”. Durante le esibizioni in pista le vetture della Casa di Maranello hanno strappato applausi ad ogni passaggio, evidente segno di apprezzamento da parte del competente, e molto esigente, pubblico inglese. Ottimi i tempi fatti segnare dai tre modelli, tutti abbondantemente sotto il minuto lungo i circa 900 metri del percorso, e impressionante la velocità massima ottenuta dalla F60, con Marc Gené che sfiorato i 250 km/h danzando con la sua vettura tra le insidie di questo tracciato così stretto, tortuoso ed estremamente sconnesso. Al termine di ciascuna sessione il pilota spagnolo ha potuto constatare in prima persona l’enorme affetto del pubblico d’oltre Manica nei confronti del Cavallino Rampante dovendosi concedere lungamente al pubblico in caccia di un suo autografo.
Una grande festa, dunque, resa ancora più unica grazie alla partecipazione di alcuni veri e propri gioielli della Casa di Maranello, tra i quali la 250 TR 59/60 vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1960, la plurivittoriosa 312 PB dominatrice del campionato mondiale sport del 1972 e la 158 F1 con cui John Surtees ha conquistato il mondiale nel 1964.
Tra i molti personaggi che hanno visitato le aree Ferrari nella giornata conclusiva un nome su tutti è quello di Matt Dawson, eroe della nazionale inglese di rugby che dopo il ritiro si è dedicato all’attività di conduttore televisivo.
A motori ormai spenti e in attesa della prossima edizione del Goodwood Festival of Speed è possibile continuare a vivere le emozioni di questo lungo fine settimana grazie alle immagini e ai video che verranno progressivamente resi disponibili su ferrari.com nei prossimi giorni.

Goodwood Festival of Speed: la voce dei protagonisti
Goodwood (Gran Bretagna), 3 luglio 2010

Una delle particolarità del Festival of Speed è la possibilità per ogni visitatore di essere in contatto diretto con le vetture e con i piloti. Con l’acquisto del biglietto di entrata si acquisisce infatti il diritto di ingresso al paddock (o per essere più precisi, ai vari paddock) nei quali le auto sono parcheggiate sotto strutture aperte e totalmente accessibili a tutti.
La redazione di Ferrari.com non ha dunque perso l’occasione per aggirarsi tra i motorhome alla ricerca di qualche personaggio legato, nel passato come nel presente, al Cavallino Rampante. Tra gli incontri più interessanti della giornata quello con Patrick Tambay, pilota della Scuderia all’inizio degli anni ‘80 e ricordato in particolare per la sua vittoria nel Gran Premio di San Marino il 1° maggio del 1983, ad un anno esatto dalla scomparsa di Gilles Villeneuve. Nella lunga intervista, che potrete vedere in versione integrale nei prossimi giorni sul sito ufficiale della Ferrari, il pilota transalpino, al quale qui a Goodwood è stata affidata una Dino 246 F1 del 1959, ha raccontato l’emozione di portare in pista una vettura di Maranello appartenente ad un’epoca così lontana in una manifestazione così ricca di storia. Nonostante il Festival of Speed sia un evento non agonistico Tambay ha anche confessato che con così tanti campioni di tutte le epoche concentrati in pochi chilometri quadrati “è naturale che ci sia comunque un po’ di competizione”. A telecamere spente in molti hanno poi confermato l’attitudine competitiva di tutti i presenti, impegnati a fine giornata a studiare l’ufficiosa classifica dei tempi, senza però farsi notare troppo interessati al risultato altrui.
Restando in tema di piloti per tutto questo fine settimana il punto di riferimento per Ferrari.com è senza dubbio Marc Gené, il collaudatore della Scuderia Ferrari Marlboro che ha la responsabilità di portare in pista la F60, monoposto con cui la squadra di Maranello ha partecipato al campionato del mondo di F1 nel 2009. Lo spagnolo ha spiegato come l’esperienza di pilotaggio qui sia molto particolare e che con qualche accorgimento come l’innalzamento dell’altezza da terra e l’uso di gomme rain, sia possibile andare forte ma soprattutto mettere in scena un bello spettacolo completo di burn out finale, a beneficio di una folla entusiasta e molto esigente. “Bisogna comunque fare molta attenzione – ha però sottolineato Genè – perché si raggiungono velocità piuttosto alte sfiorando letteralmente i muri e le barriere di paglia, in una pista che ha il sapore di altri tempi ed è pertanto quasi completamente priva di vie di fuga”.
Il Festival of Speed si appresta a vivere domenica la sua ultima giornata ma prima di tornare in pista tutti i protagonisti dell’evento si riuniscono questa sera per il tradizionale cocktail di gala nel castello di Lord March, ideatore della manifestazione e padrone di casa. Tolta la tua da pilotaggio si ritroveranno per una volta lontano dalla pista e rigorosamente in smoking ma si tratterà solo di una tregua: tutti stanno già pensando non solo a come andare più forte nelle ultime due cronoscalate ma anche a trovare il colpo ad effetto per dimostrare di essere i più bravi ad infiammare la folla.

Goodwood Festival of Speed: una grande festa in rosso
Goodwood (Gran Bretagna), 2 luglio 2010

Il Festival of Speed di Goodwood ha preso il via oggi con un nutrito programma di appuntamenti che hanno visto protagoniste molte vetture del Cavallino Rampante, impegnate nella famosa cronoscalata lungo la collina all’interno della proprietà di Lord March.
Ad aprire ufficialmente l’attività in pista è stato il raggruppamento “Supercar” che ha tra le sue regine tre modelli della Casa di Maranello: la Ferrari California, la 458 Italia, e l’ultima nata 599 GTO. La scalata, che si svolge su un tracciato lungo circa un chilometro, molto stretto e tortuoso, ha avuto come cornice un’eccezionale presenza di pubblico, letteralmente in delirio al passaggio delle “rosse”, i cui 8 e 12 cilindri non hanno mancato di deliziare gli spettatori con l’inconfondibile e coinvolgente sound che rende ogni Ferrari riconoscibile prima ancora di essere vista.
A correre tra due ali di folla oltre alle moderne stradali si sono alternate anche dieci Ferrari storiche, tra cui la 158 F1 del 1964 pilotata da John Surtees e alcuni bellissimi esemplari sport-prototipo come la 312 PB del 1972 di Paul Knapfield e una 512 S portata in pista dal pilota britannico Derek Bell, cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans. L’elenco completo delle portacolori di Maranello, una vera gioia per gli occhi di ogni appassionato, è riportato di seguito:
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ANNO
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MODELLO
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Categoria
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1953
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Ferrari 375MM Berlinetta
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(La Carrera Panamerica)
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1959
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Ferrari 246 Dino
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(Front-engined Grand Prix Cars)
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1959
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Ferrari 250 TR59/60
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(Classic Endurance Racers)
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1964
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Ferrari 158
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(Pre-winged Grand Prix Cars)
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1968
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Ferrari 312/68
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(Pre-winged Grand Prix Cars)
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1970
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Ferrari 512S
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(Sportscar Legends)
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1972
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Ferrari 312 BB “Spazzanove”
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(Be-winged Grand Prix Cars)
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1972
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Ferrari 312 PB
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(Open Racing Prototypes)
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1972
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Ferrari 365 GTB/4 “Daytona”
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(Grand Touring Greats)
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2010
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Ferrari F430
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(Modern Endurance Racers)
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A chiudere questa parata di stelle non poteva mancare la monoposto F60, con cui la Scuderia Ferrari Marlboro ha preso parte al campionato del mondo di F1 la scorsa stagione. A portarla in pista, come consuetudine da qualche anno a questa parte, Marc Gené, collaudatore di Maranello.
Come ogni anno il Festival of Speed riesce non solo a radunare il meglio dell’automobilismo mondiale passato e presente ma anche a permettere il contatto ravvicinato tra pubblico, vetture e piloti, in un’atmosfera informale in cui l’unico vero comune denominatore è la passione per i motori all’insegna del sano divertimento. Un evento unico nel suo genere in cui le aree dedicate alla Ferrari sono sempre tra le più affollate, a dimostrazione dell’immenso affetto che circonda il marchio anche in luoghi molto lontani da Maranello e dall’Italia.
Maranello - Goodwood: tappa 3
Portsmouth (Gran Bretagna), 1 luglio 2010

Con l’arrivo a Portsmouth nel tardo pomeriggio le quattro Ferrari impegnate sulla rotta Maranello - Goodwood hanno centrato il loro obiettivo. Il viaggio terminerà formalmente nella mattinata di venerdì quando le 458 Italia, la Ferrari California e la 599 GTB Fiorano faranno il loro ingresso nel circuito inglese, situato a poche miglia di distanza dalla città portuale dell’Hampshire.
La giornata ha vissuto sul veloce trasferimento dall’affascinante Troyes a Calais, per poi imbarcare le vetture sul treno dell’Eurotunnel e riprendere il cammino da Folkstone, ormai in terra britannica, sfiorando Londra prima di puntare verso sud-ovest fino al raggiungimento della costa sul canale della Manica. Il percorso si è cosi sviluppato per lo più in autostrada ma le esigenze logistiche non hanno impedito al gruppo di effettuare una veloce fermata nei pressi di Reims, dove vengono conservate le infrastrutture dell’omonimo circuito, usato fino al 1966 come sede del Gran Premio di Francia di F1.
Il tracciato si snodava attraverso i vitigni alla periferia della città, su strade normalmente aperte al traffico, e si caratterizzava per essere in sostanza un triangolo formato da tre lunghissimi rettilinei raccordato da altrettante curve a gomito. Rinomato per la sua spettacolarità, ma anche per l’estrema pericolosità, questo circuito è stato teatro di momenti importanti nella storia sportiva della Ferrari: qui hanno infatti trionfato al volante di una monoposto del Cavallino Rampante autentiche leggende come Alberto Ascari, Mike Hawthorn, Peter Collins e Tony Brooks e accanto a dolori come quelli provocati dal fatale incidente di Luigi Musso nel 1958, i colori italiani hanno anche vissuto grandi gioie come in occasione del primo posto ottenuto da Giancarlo Baghetti nel 1961, unico caso in F1 di vittoria al debutto per un pilota. D’obbligo dunque rendere onore a questa grande tradizione con un passaggio lungo il percorso e fermata di fronte ai vecchi box per una foto capace di cristallizzare passato e presente in una sola immagine.
Dopo questa emozionante deviazione, la traversata della Manica, ovviamente a motori spenti, ha comunque visto le quattro Ferrari al centro dell’attenzione dei numerosi turisti in transito tra la sponda francese e quella britannica. La carrozza in cui sono state sistemate è stata infatti letteralmente invasa da curiosi ed appassionati felicemente increduli di poter ammirare la gamma stradale quasi al completo della Casa di Maranello. Una passione che in verità non ha mai mancato di farsi sentire fin dalla prima giornata e che ha accompagnato il gruppo fino al termine del tragitto.

Maranello - Goodwood: tappa 2
Troyes (Francia), 30 giugno 2010

Il risveglio dopo la prima notte di sosta sulle Alpi è stato particolarmente felice grazie al cielo terso e al caldo sole che hanno accolto le 458 Italia, la 599 GTB Fiorano e la Ferrari California all’accensione dei motori, questa mattina di buon ora. Il gruppo si è subito diretto verso sud, riservandosi di evitare accuratamente l’autostrada, con ciascuno dei piloti impegnato a cercare il tratto di strada più esaltante e lo scorcio panoramico più spettacolare per la gioia dei fotografi al seguito.
L’equipaggio al volante della Ferrari California ha potuto ripiegare immediatamente il tetto rigido con il doppio vantaggio di gustarsi ancora più intensamente lo spettacolare paesaggio e di godere appieno dell’inconfondibile sound del V8 di Maranello lungo i tornanti del Col des Aravis. Con queste premesse è bastata spostare il manettino sulla posizione SPORT per trarre dalla vettura il massimo divertimento di guida, lungo le strade che dal villaggio di La Clusaz hanno portato il gruppo alla città di Annecy, sull’omonimo lago. Cambiata fulminea, accelerazioni istantanee ed eccellente comportamento dinamico sono state le doti messe in mostra dalla vettura di Maranello su questo emozionante itinerario. Una volta giunti in città, la Ferrari California ha messo in mostra ancora una volta la sua straordinaria duttilità regalando un piacere di guida unico anche nel traffico intenso grazie al suo fluido cambio F1 doppia frizione commutato per l’occasione in modalità automatica e alla straripante coppia del suo propulsore, già in gran parte disponibile dai regimi più bassi.
Mentre gli equipaggi delle 458 Italia si sono trattenuti fino a pomeriggio inoltrato sulle tortuose strade della regione Rhone-Alpes per saggiarne in modo approfondito l’eccezionale handling e la reattività anche nelle successioni di curve più ravvicinate, la Ferrari California e la 599 GTB Fiorano si sono dirette verso nord attraversando la Borgogna per oltrepassare poi Digione – sede dello storico circuito automobilistico – e puntare infine verso Troyes. Scavalcando i dolci pendii dello Champagne, lungo morbide curve disseminate quasi ad arte tra vigneti e campi di grano, la 599 GTB Fiorano ha potuto mettere in mostra parte delle sue capacità prestazionali, dovute al motore V12 anteriore-centrale da 520 CV, tenuti a bada dal raffinato assetto sportivo del paccheto HGTE e scaricati efficientemente a terra con l’ausilio del controllo di trazione F1.
In serata dopo un tragitto di oltre 500 chilometri le quattro Ferrari si sono ritrovate nell’animato borgo medievale di Troyes, da dove domani inizieranno l’ultima parte del loro viaggio verso la costa sud dell’Inghilterra.

Maranello - Goodwood: tappa 1
Megève (Francia), 29 giugno 2010

Le quattro Ferrari impegnate nel viaggio che le porterà a Goodwood, in occasione del Festival of Speed 2010, hanno raggiunto in serata la cittadina francese di Megève, concludendo ai piedi del Monte Bianco una prima tappa caratterizzata da condizioni meteo molto mutevoli.
La Ferrari California, la 599 GTB Fiorano e le due 458 Italia dopo aver lasciato Maranello hanno effettuato un trasferimento di circa 400 chilometri via autostrada, attraverso la rotta Piacenza – Alessandria – Aosta – prima di attaccare gli impegnativi tornanti del Passo del Gran San Bernardo sotto un cielo che dapprima azzurro si è via via caricato di nuvole che hanno infine scaricato sul quartetto un violento acquazzone. Si è così passati dagli oltre 35° gradi di Maranello ai soli 10 registrati a quota 2469 metri.
L’attraversamento del nord Italia in direzione del confine svizzero ha assunto i contorni di una rilassata galoppata che ha permesso ai piloti di prendere confidenza con il peculiare carattere di ciascun modello mentre lo sconfinamento in Svizzera ha richiesto maggior concentrazione a causa delle condizioni dell’asfalto, molto sconnesso, e per la presenza di rivoli d’acqua piuttosto insidiosi lungo la sede stradale. Manettino in posizione WET o COMFORT per tutte, dunque, e ritmo controllato per il massimo piacere di guida su una superficie ad aderenza limitata. Terminata la discesa più ripida e ritrovato l’asfalto asciutto all’altezza di Martigny, il gruppo ha virato verso ovest lasciandosi alle spalle Chamonix per giungere infine a Megève. La parte finale del percorso si è sviluppata attraverso belle strade dalle pieghe lunghe e filanti, ideali per regolare i controlli elettronici su livelli appena più “permissivi” e godere così pienamente delle vetture in tutta sicurezza, rimanendo comunque sempre ben al di sotto dei limiti di velocità consentiti.
Dopo la sosta notturna il viaggio proseguirà ancora sulle strade di montagna della Francia sud-orientale prima di tuffarsi in pianura puntando decisamente verso nord con destinazione Troyes, nel cuore della terra dello Champagne.

Attraverso l’Europa da Maranello a Goodwood: la partenza
Maranello, 29 giugno 2010

In casa Ferrari l’appuntamento di Goodwood con il Festival of Speed ha ormai da tempo un tradizionale prologo che vede le vetture stradali di Maranello affrontare la traversata del continente europeo per raggiungere la costa sud dell’Inghilterra, non lontano da Portsmouth. Quest’anno le protagoniste del viaggio, condotte da alcuni giornalisti di importanti testate internazionali, sono due 458 Italia, una Ferrari California e una 599 GTB Fiorano con allestimento HGTE, caratterizzate dalla colorazione degli esterni Rosso Corsa ad eccezione della 599 GTB in livrea Rosso Fuoco.
Lungo gli oltre 1600 chilometri che separano Maranello dall’arrivo oltremanica le quattro vetture del Cavallino Rampante si misureranno su numerosi terreni: dai tornanti alpini agli accidentati percorsi sulle cosidette B road inglesi, passando per i lunghi rettilinei della Francia centrale e alcuni centri urbani come la medievale Troyes. Una varietà di condizioni che rappresenta un ideale banco di prova per far emergere le peculiarità di ciascun modello ma anche per confermare ancora una volta il DNA comune di tutte le Ferrari fatto di prestazioni, divertimento di guida e innovazione tecnologica indipendentemente da architettura o frazionamento del propulsore.
Il gruppo ha lasciato intorno a mezzogiorno gli stabilimenti Ferrari varcando l’ingresso storico di Via Abetone e facendo rotta verso nord con destinazione Megève, rinomata località montana dell’Alta Savoia dove giungerà in serata dopo aver percorso poco più di 500 chilometri.