GP degli Stati Uniti - Due montagne da scalare

17.11.2012
Austin, 17 novembre – I piloti della Scuderia Ferrari avranno due montagne da scalare domani pomeriggio al Circuit of the Americas. La prima è quella che si staglia alla fine del rettilineo principale entrando nella prima curva, una delle viste più spettacolari in Formula 1. La seconda è intangibile, ovvero la grande impresa che Fernando Alonso e Felipe Massa dovranno affrontare per tenere vive le speranze iridate del pilota spagnolo per un’altra settimana prima che il Circus si trasferisca a San Paolo per l’atto finale di questa stagione.

La penultima sessione di qualifica di questo Mondiale è stata certamente la più strana delle diciannove che abbiamo fin qua vissuto. Se il neofita appassionato americano nutriva la speranza di vedere le squadre ai box al lavoro e assistere a rapidi cambi gomme, allora è rimasto deluso perché la maggior parte dei team, compresa la Scuderia, ha semplicemente mandato in pista i propri piloti per completare più giri possibili in ogni sessione. Naturalmente, essendo questa una nuova pista, la Pirelli ha adottato un approccio prudente nella scelte delle gomme e, nell’inaspettato freddo incontrato per tutto il fine settimana, anche far andare alla giusta temperatura di esercizio la più morbida delle due mescole a disposizione, la Medium, si è rivelato problematico. Per la Scuderia, è stato come se il fantasma del punto debole della monoposto di qualche stagione fa fosse ritornato.

Essendosi qualificati in settima e nona posizione, proprio come ad Abu Dhabi due settimane fa, anche se Felipe quest’oggi è stato il più veloce tra i due, i piloti della Scuderia domani avanzeranno di un posto nella griglia di partenza. Romain Grosjean, quarto con la Lotus, sconterà infatti una penalità di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio. Guadagnare una posizione nella stanza dei Commissari di Gara è un pratico aiuto, ma di fatto, considerando che su questa pista la superfice è così scivolosa, spostarsi dalla traiettoria alla parte sporca della pista potrebbe essere più un ostacolo che un aiuto vero e proprio.

Per quanto riguarda il rivale di Fernando nella corsa al titolo, non si può negare che Sebastian Vettel ha completamente dominato questa prima visita ad Austin, con il suo nome in cima alla lista dei tempi in ogni sessione, conquistando una pole position che, onestamente, sembrava essere una conclusione scontata ben prima che si accendessero i motori questo pomeriggio. Il suo compagno di squadra Mark Webber è ben piazzato per essergli di supporto, avendo fatto segnare il terzo miglior tempo. A dividere i due piloti della Red Bull, Lewis Hamilton con la McLaren partirà in prima fila accanto al pilota tedesco. Kimi Raikkonen, vincitore nel deserto due settimane fa, prenderà il via con la sua Lotus dalla quarta posizione, mentre la terza fila vede Michael Schumacher quinto con la Mercedes, all’interno di Felipe. In quarta fila con Fernando Alonso, invece, Nico Hulkenberg con la Force India.

La gara di domani è importante per molto motivi: la Formula 1, per diverso tempo, ha incontrato difficoltà nel trovare una “fissa dimora” negli Stati Uniti: uno spettacolo capace di entusiasmare il pubblico, quindi, sarebbe un passo nella giusta direzione. Per la Scuderia, invece, la corsa deciderà se il Campionato, domenica notte, sarà ancora alla portata di Fernando e se a San Paolo potrà ancora combattere. A prescindere dalla notorietà della Formula 1 qui, la Ferrari è sempre stata molto popolare tra gli appassionati americani. I fan statunitensi possono essere certi che tutta la squadra farà il possibile per mantenere accesa la “fiamma” fino in Brasile.

Gran Premio degli Stati Uniti - sabato

 
Gran Premio degli Stati Uniti - sabato
Gran Premio degli Stati Uniti - le immagini più significative della giornata di sabato

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