
San Paolo, 13 aprile 2009 - Sono tornato a San Paolo per qualche giorno e devo dire che è sempre bello tornare, specialmente ora che sono mancato da casa per tre mesi, davvero un lungo periodo. Mi sto allenando e rilassando un po’ ma non per molto perché domenica sarò in aereo, diretto in Cina.
Per quel che riguarda gli aspetti positivi del fine settimana in Malesia, penso che la vettura fosse un po’ più competitiva in gara, anche se non è stato facile trovare il giro più veloce durante le qualifiche. Venerdì abbiamo avuto una buona sessione e poi il sabato durante le qualifiche abbiamo avuto il problema di superare la Q1, ma è stato più una questione di strategia che di prestazioni della vettura. La macchina sta diventando sempre più competitiva e la F60 dovrebbe avere alcune modifiche aereodinamiche in Cina, che significa che dovremmo fare un altro passo avanti, anche se dobbiamo ancora migliorare molto perché i ragazzi che sono in testa alla classifica, specialmente i piloti della Brawn, sono molto forti. Dobbiamo spingere e cercare di fare del nostro meglio, ma al momento la Formula 1 sembra che sia divisa in tre gruppi: le vetture che hanno lo speciale diffusore, quelle che montano il KERS, le macchine senza KERS né diffusore, quindi è difficile capire cosa stia succedendo attorno alle diverse squadre.
Domenica sera, dopo che per la seconda volta non eravamo riusciti ad andare a punti, ho detto a tutti in Ferrari che non era il caso di perdere la testa o dimenticare come si fa il nostro lavoro, cosa che ha causato un pessimo week end, dobbiamo stare calmi e sereni adesso, su come prendiamo le decisioni in pista. Se sei troppo emotivo, spesso lo sei nel momento peggiore. Dobbiamo percorrere il giusto cammino in modo da prendere le giuste decisioni e, dopo Sepang, abbiamo discusso di come possiamo migliorare l’organizzazione della nostra squadra, sempre cercando di migliorare la vettura. In questo momento non stiamo andando molto bene sotto diversi aspetti, ma è anche vero che abbiamo una buona squadra con persone valide sia al suo interno che a Maranello, quindi sappiamo di poter reagire, migliorare e cambiare qualche dettaglio. Ma è importante che non proviamo a cambiare ogni cosa perché se cambi troppo, poi le cose possono andare anche peggio. Sappiamo dove dobbiamo lavorare e tutti nella squadra sono motivati a migliorare, che è l’aspetto più importante.
Per quel che riguarda l’ultima gara, è stata molto caotica a causa del tempo. Abbiamo sempre saputo che una partenza a quell’ora in Malesia era una grossa scommessa in termini metereologici e immagino che abbiamo perso la sfida. Quando hanno deciso di non riprendere la gara le condizioni erano okay per correre, ma sarebbe stato troppo buio per compiere il numero di giri necessari per arrivare a punteggio pieno. Anche se in televisione sembrava che ci fosse abbastanza luce, bisogna sempre ricordare che siamo vicini all’equatore e la notte cala come se si spegnesse un interruttore: il momento prima è ancora giorno, quello dopo è già notte. Il problema di queste partenze ritardate è che al minimo intoppo durante la gara si rischia di non avere più tempo poi per completarla.
Questa stagione abbiamo visto gerarchie inusuali, sia noi che la McLaren soffriamo e di certo non ci aiuta il divieto di compiere dei test durante la stagione. Ma possiamo comunque migliorare la vettura senza fare test, grazie agli strumenti di simulazione che abbiamo. Ciò che non si può sostituire ai test è il fatto di girare in pista per assicurare l’affidabilità della tua vettura. L’affidabilità è qualcosa che si vede solo nei test, mentre per sviluppare la macchina è possibile usare la galleria del vento, visto che in passato la maggior parte degli sviluppi che abbiamo testato in galleria e che poi abbiamo portato subito in pista hanno funzionato. Questa regola comunque vale per tutti e non credo che avrà effetti significativi. Direi che sono le altre regole, per esempio quelle che riguardano diffusori e KERS, che stanno creando dei problemi.
Non vedo l’ora di andare in Cina, nella speranza di riuscire finalmente ad andare a punti. Negli anni passati sono arrivato terzo e lo scorso anno secondo a Shanghai e vorrei davvero salire ancora sul podio. Mi aspetto che la macchina sia un paio di decimi più veloce rispetto alle prime due gare, che potrebbe essere di grande aiuto per risalire la classifica, senza dimenticare che anche le altre squadre stanno lavorando sulle proprie vetture. Dobbiamo accettare che quest’anno non abbiamo una delle macchine più veloci sulla griglia. Quindi dobbiamo migliorare le prestazioni. Mi piace Shanghai e la pista è molto bella e mi trovo bene a guidare qui. Non vedo l’ora di portare a casa i nostri primi punti. Per quel che riguarda la mancanza di punti possiamo consolarci col fatto che lo scorso anno, dopo due gare, ero ancora a zero punti, esattamente come ora, ma la differenza è che la scorsa stagione la vettura era un po’ meglio rispetto a quella degli avversari. Prima di arrivare alla Ferrari, ho guidato per una squadra che non aveva abitudine a vincere, ma molta gente che lavora alla Scuderia ha vissuto solo momenti belli, quindi forse posso capire meglio di loro cosa significhi fare fatica. Penso comunque che una squadra di vertice che abbia un momento difficile nella stagione abbia più mezzi per recuperare, quindi sono fiducioso del fatto che possiamo metterci alle spalle questo brutto inizio di stagione e ritornare sulla buona strada.