Sarò della partita...
26/07/2006
·
Postato da
staffFerrari

Vi anticipo che questo è solo un piccolo antipasto del mio tradizionale “post” settimanale, in quanto ho voluto approfittare del fatto che mi trovo all’aeroporto di Nizza, in attesa che il mio volo decolli con destinazione Germania!
La vera ragione per la quale mi sto recando già oggi in Germania, anzichè al giovedì, come avviene solitamente per le gare europee, è che il mio compagno di squadra ha organizzato per questa sera, come ormai d’abitudine, il tradizionale incontro di calcio che precede il Gp di Germania. Incontro di beneficenza al quale per altro ho preso parte anche prima di approdare in Ferrari, dato che l’ho sempre reputata una buona occasione per iniziare il weekend di gara.
A questo proposito, devo anche confessarvi che la scorsa settimana ho sostenuto davvero un intenso programma di test presso il circuito di Le Castellet, ragion per cui ho bisogno di un po’ di svago prima della gara. Si è per altro trattato dell’ultimo test prima della pausa estiva che per regolamento impone il divieto di provare fino a dopo il prossimo GP di Turchia. Uno dei vantaggi principali del circuito di Le Castellet è poi quello di poter assumere varie configurazioni, ragion per cui abbiamo usato nel corso di questi test due differenti tipi di tracciato che ci hanno permesso di simulare le condizioni che potremmo trovarci ad affrontare nelle prossime due gare.
Conosco molto bene tutti i ragazzi della squadra test dato che come sapete sono stato il loro test driver ufficiale e che tuttora è un attività che apprezzo in particolar modo, aI pari del loro lavoro. Duranti i test la cosa bella è infatti che puoi girare quanto vuoi, non ci sono tutte le limitazione del weekend di gara e le informazioni che acquisisci sulla vettura sono naturalmente molto maggiori. In più il circuito di Le Castellet è un ottimo tracciato, anche dal punto di vista logistico, dato che non è molto distante da casa mia a Monaco… Scherzi a parte, è comunque necessario concentrarsi molto durante i test. Devi infatti essere in grado di acquisire il maggior numero d’informazioni possibili da trasferire poi agli ingegneri. Provare per tre giorni di fila come la scorsa settimana, significa poi stare in macchina per circa tutto il tempo. Personalmente non lo trovo affatto un problema ma è naturale che devi essere molto presente mentalmente per poter rendere al meglio. Ok ragazzi adesso però vi devo salutare perchè è già la seconda volta che mi chiamano all’imbarco…!