Una nuova sfida
05/05/2006
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Postato da
staffFerrari

Ero un po’ spaventato dall’idea del freddo che avrei potuto trovare al Nurburgring, visto che questa gara si svolge molto prima rispetto al solito calendario, e invece…non potevo credere al caldo che sentivo quando sono sceso dall’aereo. Capirete che, essendo brasiliano pioggia e freddo non fanno proprio per me. Quindi questa sorpresa è già stato un segno fortunato!
La settimana è continuata al meglio, soprattutto mercoledì quando l’intero team è andato alla pista di kart di proprietà di Michael a Kerpen. Mi hanno detto che una tradizione che si ripete tutti gli anni per i ragazzi del team perché è il GP più vicino a casa di Michael. Per me è stata la prima visita ed è stato bello vedere i ragazzi fuori dall’ambiente di lavoro, così rilassati e divertiti.
Oggi però siamo tornati al lavoro in pista con la routine delle riunioni degli ingegneri, i briefing sulle gomme e , ovviamente, i media. Durante il week end , parlare con i giornalisti può creare problemi, può distrarre, e invece devi concentrarti soltanto sulla tua guida. Le interviste del giovedì sono invece più rilassate e siccome conosco molti dei giornalisti abbastanza bene mi diverte anche farmi intervistare.
Si inizia sempre con le interviste tv, che faccio stando in piedi sullo sfondo della parete in cui appaiono i nomi degli sponsor: mi avete visto, immagino in queste occasioni! In tv devi rispondere piuttosto seriamente alle domande, ma dopo di queste mi siedo per una chiacchierata con i giornalisti, per la maggior parte italiani, e posso anche scherzare e ridere con loro.
Tornando al GP, questo week end chi di voi guarderà attentamente la corsa in tv, (spero tutti,) noteranno che che c’è un nuovo ingegnere di pista che lavora con me: Rob Smedley. Finora come sapete ho avuto al mio fianco Gabriele Delli Colli, ma il team ha deciso che avevo bisogno di un cambiamento.
Non fraintendetemi, mi piace lavorare con Gabriele e certamente lui è in gamba nel suo lavoro, ma sapete, il rapporto tra un pilota e il proprio ingegnere di pista deve diventare quasi telepatico e per noi non era così.
Forse perché abbiamo entrambi un temperamento latino che a volte, un po’ come funziona per i magneti quando si avvicinano, in realtà si respingono. Non è la prima volta d’altronde che lavoro con Rob, abbiamo già affrontato numerose sessioni di prove insieme, inclusa la lunga sessione del Bahrain prima dell’inizio della stagione.
Vi aspetto dopo il GP!