Down under
31/03/2006
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Postato da
staffFerrari

Melbourne, 31 marzo – Down under: è il modo con cui gli anglosassoni definiscono l’Australia. In effetti, siamo davvero agli antipodi rispetto all’Italia qui a Melbourne, dove domenica si svolgerà il terzo Gran Premio della stagione. Questo è il viaggio più lungo dell’anno in termini di distanza da coprire ma, per molti di noi, segna anche la conclusione della trasferta più lunga in termini di durata: infatti, c’è chi ha lasciato l’Italia già il 5 marzo scorso! Come potete capire, c’è un gran desiderio di tornare a casa, nonostante Melbourne sia una città molto piacevole. Non per niente, chi ha scelto di restare fuori fra il Gran Premio della Malesia e quello d’Australia, si è trasferito nella capitale dello stato di Victoria già la settimana scorsa.
E’ chiaro che sarebbe bello poter salire sull’aereo che ci riporterà a casa avendo conquistato la prima vittoria della stagione. Sarebbe una bella ricompensa per gli sforzi sostenuti da chi è in pista e da chi, da Maranello, ha seguito questa lunga trasferta giorno dopo giorno. Le due ore di prove libere di oggi hanno dato delle indicazioni positive, per quanto sia sempre prematuro dare dei giudizi il venerdì. Sia Michael che Felipe si sono dichiarati soddisfatti del comportamento della 248 F1, che non ha avuto problemi di affidabilità. L’unica incognita è rappresentata dal tempo necessario per mandare alla giusta temperatura le gomme, considerato che le condizioni atmosferiche sono decisamente autunnali. Oggi abbiamo lavorato in maniera leggermente diversa dal solito, concentrandoci principalmente sulla definizione del miglior assetto delle vetture. Per quanto riguarda le gomme, abbiamo le idee chiare: ora vediamo come sarà la situazione meteorologica domani mattina per decidere se vale la pena provare anche il secondo tipo di pneumatici che la Bridgestone ci ha messo a disposizione. Nel tardo pomeriggio c’è stato un acquazzone ma domani – almeno secondo il bollettino diffuso da Meteo France, il nostro partner “meteorologico” – non dovrebbe piovere.
Crediamo di potercela giocare per i posti nelle prime file, anche se gli avversari sono tanti e tutti agguerriti. McLaren, Honda, Renault, Williams, BMW e noi: ci sono almeno dodici macchine che possono aspirare a giocarsi la pole nell’ultima parte delle qualifiche. Almeno due di queste rimarranno deluse, senza contare le sorprese. Per sapere come andrà a finire l’appuntamento è per le 14 ora di Melbourne (le 5 in Italia e nell’Europa Centrale).