Felice per Felipe: la stabilità è importante
09/06/2010
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Postato da
Fernando Alonso

E’ ancora mercoledì ma sono già in pista per parlare finalmente di persona con la squadra dopo che, nei giorni successivi alla gara di Istanbul ci siamo tenuti in contatto telefonicamente e via email. Sono arrivato a Montreal lunedì sera e ieri ho trascorso la giornata in una località nei dintorni allenandomi in bicicletta: la natura qui intorno è molto bella.
Sento che c’è una grande voglia di riscatto dopo il difficile weekend in Turchia e che tutti stanno dimostrando quella reazione che mi aspettavo. Alla Ferrari si respira dovunque passione per le corse, l’ho capito sin dal mio primo giorno a Maranello, e so benissimo che a nessuno piace perdere e che tutti spingono al massimo per mettere a disposizione di noi piloti una macchina competitiva.
Oggi è stata ufficializzata la notizia del prolungamento del contratto di Felipe fino alla fine del 2012. Mi fa molto piacere perché così abbiamo la certezza di lavorare con lo stesso gruppo per altri due anni: la stabilità è molto importante per il successo di una squadra. Mi trovo molto bene con Felipe: c’è un grande rispetto fra noi e si è creata subito quell’armonia necessaria per stare bene insieme a lungo. Ho visto quanto i ragazzi siano affezionati a lui, si vede che è diventato parte della famiglia Ferrari.
Si è parlato tanto in questi giorni del ritardo nello sviluppo della nostra macchina. Non è esatto dire che lo sviluppo si è fermato dopo il Bahrain: non è un caso che nelle prime quattro gare il distacco in termini di decimi dalla Red Bull sia sempre rimasto fra i tre e i quattro decimi: posto che loro portavano degli aggiornamenti ad ogni gara e che noi facevamo la stessa cosa, allora significa che anche le nostre soluzioni erano almeno altrettanto efficaci. Quello che è vero è che in Spagna non abbiamo fatto il passo avanti che ci aspettavamo mentre gli altri lo hanno fatto più grande del nostro. Così si spiegano le difficoltà che abbiamo avuto a Barcellona e, soprattutto, a Istanbul. Quanto all’ala posteriore soffiata, credo che sia stato utile lavorarci sopra, anche se ancora non siamo riusciti a sfruttarla nella maniera più efficace. Peraltro, vedo che anche altre squadre ci stanno lavorando assiduamente ma fanno ancora tanta fatica mentre chi aveva in macchina questa soluzione sin dall’inizio mantiene ancora un ovvio vantaggio.
Ho molta fiducia nella nostra squadra e sono convinto che qui in Canada vedremo una situazione diversa rispetto a quella della Turchia. E’ un circuito più simile a quelli dove siamo stati più competitivi finora in questa stagione e credo che potremo dire la nostra. La situazione in campionato è ancora apertissima ma è chiaro che dobbiamo tornare a lottare per un posto sul podio il prima possibile.