Che bello vedere le tribune rosse al Montmelò!
11/05/2010
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Postato da
Fernando Alonso

E’ stato molto emozionante per me correre la mia prima gara in Spagna al volante di una Ferrari. Vedere tante magliette e tanti cappellini rossi sulle tribune è stato fantastico e credo che mai come questa volta abbia sentito la passione dei tifosi al Circuit de Catalunya. Mi ha fatto così molto piacere poter salire sul podio, anche se non fino al gradino più alto, per salutarli e ringraziarli di tanto entusiasmo.
Dal punto di vista tecnico, la F10 si è comportata secondo le nostre aspettative. Le novità che abbiamo portato hanno dato l’aumento di prestazione che ci attendevamo ma è altrettanto vero che altri hanno fatto un passo avanti ancora maggiore, almeno per quanto riguarda il rendimento su un circuito come quello. Sono convinto che quest’anno i rapporti di forza in campo potranno cambiare spesso in base alle caratteristiche della pista e quella di Barcellona non era certamente la più favorevole a noi.
Il Gran Premio di Monaco è un appuntamento unico nel calendario iridato. Tutti noi piloti vogliamo prima o poi vincere su questo tracciato ma anche le squadre e gli sponsor tengono in maniera particolare ad un successo in quella che è la gara più conosciuta al mondo, proprio perché si svolge in una città già di per se del tutto particolare. C’è una grande attenzione da parte dei media quindi sarà un fine settimana forse ancora più impegnativo del solito.
Su questo tracciato spesso ci sono state delle sorprese dal punto di vista tecnico. E’ accaduto in passato che qui si siano dimostrate competitive delle vetture che altrove non lo erano: è quindi ancora più difficile fare un pronostico. Magari potrebbe toccare a noi essere la sorpresa, visto che c’è già chi dice che non avremo delle chance o chi pensa di avere certamente un vantaggio.
Ho sentito parlare molto del rischio traffico. E’ vero, questo era già un problema prima quando c’erano venti macchine in pista e lo sarà ancora di più con quattro vetture in più ma dobbiamo cercare di vedere questo aspetto come una sfida in più: sia per noi piloti, che dovremo essere ancora più attenti nei doppiaggi ma senza perdere troppo tempo tanto in qualifica come in gara, sia per i tecnici, che dovranno saper individuare il momento giusto per mandarci in pista in qualifica.