Monza è un circuito dalla grande tradizione, teatro di sfide entrate ormai nella leggenda dello sport automobilistico.
Sui lunghi rettilinei del tracciato brianzolo si crea infatti un importante 'effetto scia' che rende le gare sempre molto combattute e incerte fino agli ultimi metri. Monza è perlopiù un circuito piano, ma comprende anche notevoli pendenze dalla seconda curva di Lesmo alla Variante Ascari. Le curve e i punti di rottura hanno messo alla prova le capacità e il coraggio dei piloti più esperti della scorsa generazione, ecco perché Monza è un evento molto atteso nel calendario di Formula 1 e lo è anche in quello dei Challenge.
La costruzione dell'autodromo fu decisa nel gennaio del 1922 dall'Automobile Club di Milano per commemorare il venticinquesimo anniversario dalla fondazione. Si trattava del terzo circuito permanente realizzato al mondo, preceduto solo dalla pista americana di Indianapolis (1909) e da quella inglese di Brooklands (1907).
Il circuito, progettato dall'ingegner Arturo Mercanti, dall'ingegner Alfredo Rosselli e dall'ingegner Piero Puricelli, era costituito da due anelli che potevano essere utilizzati insieme, alternando un giro dell'uno a un giro dell'altro (il rettilineo d'arrivo era in comune e, in questo caso, veniva diviso in due corsie), oppure separatamente: una pista stradale di 5.500 metri con sette curve, e un anello di alta velocità di forma ovale con due curve sopraelevate, lungo 4.500 metri.
Nei primi anni il Gran Premio d'Italia si svolse sul circuito completo di 10 km; nel 1939 fu rifatta gran parte della pista: l'anello di alta velocità fu demolito, e la pista stradale fu modificata spostando il rettilineo opposto ai box e rimodellando alcune curve. Le due nuove curve a gomito che immettevano sul rettilineo d'arrivo (sostituendo l'originaria curva sud), pavimentate in pavé, furono battezzate "curve del porfido". La lunghezza del circuito diventò di 6.300 metri. Nel 1955 fu di nuovo modificata la pista stradale: in particolare le due curve del porfido furono eliminate e sostituite da un'unica curva con sviluppo di 180 gradi, chiamata Parabolica per il suo tracciato a raggio crescente, molto simile ad un arco di parabola. Il circuito completo ritornava ad avere la lunghezza di 10 chilometri: stavolta 5.750 metri per la pista stradale e 4.250 per l'anello di alta velocità.
Nello stesso anno, durante una sessione di prove private, perse la vita il pilota Alberto Ascari: la dinamica dell'incidente, al quale non assistette alcun testimone, non è mai stata del tutto chiarita. La curva dove avvenne il fatale schianto, in precedenza chiamata curva del Vialone, fu ribattezzata curva Ascari in ricordo del campione scomparso. Il Gran Premio d'Italia si svolse per l'ultima volta sul circuito completo nel 1961: dall'anno successivo si è sempre corso sulla sola pista stradale. L'anello di alta velocità, che nel 1957 e 1958 aveva ospitato anche una "500 miglia" corsa da piloti europei e americani, continuò per alcuni anni ancora ad essere utilizzato per gare di altre categorie, quindi fu abbandonato definitivamente.
Negli anni '70, crescendo sempre più la velocità e con essa la pericolosità del tracciato, si resero necessari nuovi interventi per rallentare la pista: dapprima furono realizzate delle chicane provvisorie, quindi nel 1976 si costruirono tre varianti permanenti in altrettanti punti del tracciato (sul rettilineo dei box, alla curva della Roggia e alla curva Ascari). La lunghezza della pista aumentò lievemente e diventò di 5.800 metri.
Ulteriori interventi per migliorare la sicurezza furono effettuati nel 1994, 1995 e 2000: con essi vennero rifatte la variante Goodyear (quella posta sul rettilineo dei box), quella della Roggia, la curva Grande e le due curve di Lesmo. Negli stessi anni furono anche costruiti nuovi box, più grandi e più moderni. Dopo le ultime modifiche la lunghezza del tracciato è oggi di 5.793 metri. EVENT DETAILS: FERRARI RACING DAYS L’Autodromo di Monza ospita nel weekend del 29 marzo, il primo Ferrari Racing Days, evento inaugurale della stagione sportiva 2009 delle attività Corse Clienti.
Il programma della manifestazione vedrà impegnate in pista le F430 iscritte alla serie italiana ed europea del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli ed i gioielli d’epoca iscritti al girone continentale dello Shell Ferrari Historic Challenge.
Data:
26-28 marzo 2010
Luogo: Autodromo Nazionale di Monza
Città: Monza, Italia
Per maggiori informazioni:
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