
Il foglio dei tempi dopo le qualifiche del Gran Premio di Germania recitava una Ferrari in quarta posizione, una in quinta. A distanza di sette giorni la sessione che ha definito questo pomeriggio la griglia di partenza del Gran Premio di Ungheria ha dato un responso fotocopia: ancora quarta e quinta le due monoposto della Scuderia Ferrari, seppure con Massa e Alonso a posizioni invertite. Diversi però gli animi. Dopo i tempi fatti registrare durante le prove libere, e il miglior tempo di Fernando al termine della Q1 e Q2, sembrava potessimo dire la nostra nella battaglia per la pole. Purtroppo non è stato così.
Semplicemente non siamo riusciti a esprimere tutto il nostro potenziale. Ma attenzione: indubbiamente abbiamo recuperato quello svantaggio che accusavamo dai rivali nella prima parte di stagione, ma sul giro secco in qualifica ci manca ancora qualcosa. E su questo aspetto dobbiamo continuare a lavorare.
In gara la nostra Ferrari 150° Italia ha sempre dimostrato di avere un qualcosa in più rispetto al sabato, ma su questa pista superare non sarà facile, nonostante quest’anno i piloti possano contare su DRS e Kers. E ovviamente anche domani il degrado delle gomme sarà l’elemento che deciderà le sorti della gara: si parla di tre, se non addirittura quattro soste ai box per portare a termine i 70 giri dell’Hungaroring.
Sarà una domenica molto “intesa” per gli uomini impegnati nel pit stop, così come per chi siede al muretto box: viste le grosse difficoltà nel superare su questa pista, fondamentale sarà farà la giusta chiamata per poter permettere ai nostri piloti di tornare in pista stando lontani dal traffico, evitando così di vedere sfumati i benefici dati da gomme nuove appena montate. Potete starne certi: domani l’atmosfera in pit-lane sarà tesa per tutte le squadre.