
Il lungo inverno è finito: a Melbourne la Formula Uno ha riacceso i motori per la prima gara dell’anno, terminando di fatto quell’estenuante attesa con cui tifosi e appassionati (e anche addetti ai lavori) sono costretti a convivere tra la fine di una stagione e l’avvio di un nuovo Mondiale.
Inutile dire che nel primo week-end di gara l’attenzione di tutti è rivolta alla comprensione dei reali rapporti tra le forze in campo, considerando come nei test invernali sia difficile avere una fotografia chiara della situazione. A maggior ragione quando il regolamento prevede cambiamenti importanti come successo quest’anno: il ritorno del KERS (il Sistema di Recupero dell’Energia Cinetica in fase di frenata); l’adozione del DRS (Drag Reduction System), che consente al pilota di cambiare l’incidenza del flap dell’alettone posteriore per ridurre la resistenza e, quindi aumentare la velocità; i nuovi pneumatici Pirelli, che durante l’inverno hanno mostrato livelli di degrado maggiori rispetto alle gomme del precedente fornitore.
I primi verdetti? Per la Scuderia Ferrari Marlboro al di sotto delle aspettative: quinto Fernando, ottavo Felipe, con pesanti distacchi da Sebastian Vettel, autore della pole position, la cui Red Bull di fatto ha confermato quelle prime positive impressioni emerse nel corso dell’inverno.
“Non possiamo certo essere contenti di come sono andate le cose, però non è il caso di fasciarsi subito la testa”, ha detto Stefano Domenicali quando su Melbourne era già calata la notte. E non può che avere ragione il team principal della Scuderia Ferrari Marlboro, considerando comunque i buoni riscontri sul passo di gara mostrati dalla Ferrari 150° Italia.
Il Gran Premio d’Australia, poi, da sempre è una lotteria, a partire dal primo giro, e l’affidabilità giocherà un ruolo importante, al pari della strategia. Insomma, domani è il giorno più importante del primo fine settimana di gara della stagione: Fernando e Felipe sono nelle condizioni di poter portare a casa punti che, nell’economia di una campionato lungo e difficile, si riveleranno sicuramente importanti.