
Meno di sette giorni. Giusto il tempo di rimettere le ruote in pista all’Hungaroring e l’ipocrisia generale che ha accompagnato la doppietta della Scuderia Ferrari Marlboro a Hockenheim si è smorzata nei toni.
Un fine settimana, quello del GP d’Ungheria, iniziato in modo particolare per entrambi i nostri piloti: giovedì, in un incontro molto emozionante, Felipe ha infatti ringraziato i commissari di pista e il personale medico intervenuto nei soccorsi dopo il terribile incidente di un anno fa. Fernando, invece, ha festeggiato con la Scuderia il suo 29esimo compleanno davanti a una gigantesca torta; due i tecnici della squadra, Sergio e Francesco, a spegnere le candeline insieme al pilota perché nati nello stesso giorno. Non per niente si dice che la Ferrari, per tutti i membri del team, sia una vera famiglia.
Anche sul circuito magiaro le F10 hanno confermato il loro buono stato di forma, anche se le Red Bull sono apparse decisamente inavvicinabili. E la loro prestazione in qualifica ha dell’incredibile, visto i distacchi rifilati al resto del gruppo. Di certo c’è che a Budapest la Ferrari è la migliore tra le inseguitrici e, sebbene consapevoli che il buon ritmo della F10 sul passo gara possa questa volta non essere sufficiente per contrastare le Red Bull, tutto può succedere in una lunga gara come quella di domani, con 70 giri da compiere prima di vedere la bandiera a scacchi.
Fernando terzo, Felipe quarto. La partenza sarà più che mai cruciale per puntare a un buon risultato di squadra. Ovvero portare a casa più punti possibili. Considerando che la McLaren e Hamilton, rispettivamente leader tra i Costruttori e i Piloti, partono alle nostre spalle, abbiamo tra le mani un’importante carta da giocare per ridurre ulteriormente il nostro svantaggio da chi comanda la classifica. Perché il Mondiale, è bene ricordarlo, è ancora tutto da giocare.

I fatti, si sa, valgono più di mille parole. A maggior ragione in Formula 1, dove solo i risultati colti in pista rappresentano la vera cartina di tornasole delle prestazioni garantite dal pacchetto a disposizione. Eppure… eppure noi della Scuderia Ferrari Marlboro, con ferma convinzione, abbiamo più volte sottolineato come la F10, a fronte di un intenso e incessante lavoro di sviluppo, avesse realmente fatto dei passi in avanti nelle prestazioni nelle ultime gare. Non senza suscitare però le reazioni dei più scettici tra gli addetti ai lavori. La controprova, purtroppo, non l’avevamo, viste le insolite situazioni vissute negli ultimi Gran Premi.
Le qualifiche di oggi hanno invece dimostrato che le nostre non erano semplici dichiarazioni di facciata: secondo tempo per Fernando, per la prima volta in prima fila in questa stagione, a soli due millesimi dalla Red Bull di Sebastian Vettel, e terza posizione per Felipe. Insomma, ci troviamo nella situazione di poter dire finalmente la nostra, ovvero di poter lottare per la vittoria, o almeno di poter tornare a casa con un consistente bottino di punti.
Due le variabili che possono influenzare quello che sarà un Gran Premio di Germania comunque difficile: il meteo e la strategia da adottare, ovvero capire quando sarà il momento più opportuno per passare dalla gomma supersoft a quella di mescola dura. La concentrazione all’interno della Scuderia è altissima, la preparazione della gara verrà curata fin nei minimi dettagli. Perché, come ha detto Stefano Domenicali quest’oggi dopo le qualifiche, “è giunto il momento di prendere i frutti di tutto il lavoro svolto finora”.
Nessuno, all’interno della Scuderia Ferrari Marlboro, nutre dubbi al riguardo.

Essere a Silverstone e non vedere neppure una goccia di pioggia, a dirla tutta, fa un po’ uno strano effetto. Eppure il Circus ha incontrato sole e caldo nelle prime due giornate di lavoro in pista. E le previsioni promettono altrettante condizioni meteo per la gara di domani.
Dopo le qualifiche di oggi, l’attuale stato d’animo dell’intera Scuderia Ferrari Marlboro qui a Silverstone è riassunta alla perfezione dalle parole dette da Stefano Domenicali questo pomeriggio: “Per noi è incoraggiante vedere che, su un tracciato sicuramente dalle caratteristiche non favorevoli alla nostra vettura, il tanto lavoro che è stato fatto in queste ultime settimane sta dando i suoi frutti”.
E’ vero, le Red Bull sono ancora davanti. Riuscire a mettere le ruote davanti alle due vetture progettate da Adrian Newey era comunque oggi impresa impossibile. Il che non significa che domani partiamo sconfitti: abbiamo rispetto per i nostri avversari, ma siamo anche consapevoli che più volte, nel corso della stagione, la F10 si è dimostrata più competitiva in gara che in qualifica. Una buona partenza e l’affidabilità saranno fattori cruciali.
I presupposti per cogliere un buon risultato, sulla stessa pista che nel 1951 ha visto la prima vittoria in Formula 1 della Ferrari, ci sono quindi tutti. Ci piacerebbe rendere onore nel migliore dei modi a quel primo storico successo colto da José Froilan Gonzalez.
A tutti i nostri tifosi ricordiamo infine che lunedì 12 luglio sarà possibile interagire con Fernando Alonso in videochat. Per tutte le informazioni visitate la
seguente pagina su formula1.ferrari.com.