
Era stata prevista pioggia. E pioggia è stata. Del resto qui in Malesia gli acquazzoni nel tardo pomeriggio sono certi come le code nel più classico degli esodi estivi sulle autostrade italiane. Avevamo previsto tutto. O forse no. Perché dalle indicazioni in nostro possesso, la pioggia, che ha iniziato a cadere copiosa all’inizio delle qualifiche, avrebbe poi diminuito la sua intensità, permettendo così ai nostri piloti di trovare una pista in migliori condizioni. Così non è stato, e quando ne abbiamo preso piena consapevolezza era ormai troppo tardi per staccare il biglietto di entrata per la Q2.
Abbiamo sbagliato. E siamo i primi a essere arrabbiati, considerando che le libere della mattina ci avevano dato buone indicazioni ed eravamo pronti a dire la nostra nelle qualifiche. Rimane l’amarezza per quello che poteva essere e non è stato, ma i conti, alla fine, si fanno la domenica dopo la gara. L’imperativo è non farsi prendere dallo sconforto e guardare con serenità alla corsa di domani, dove, guarda caso, è previsto un altro acquazzone.
Come ci ha insegnato l’Australia, tutto può accadere. L’importante è tenere alta la concentrazione, non cadere in errori, e lasciare correre con tranquillità Fernando e Felipe, anche loro colti da disappunto dopo questo errore che ha visto coinvolta tutta la squadra.
Come andrà domani? Meglio non fare previsioni.