
Sakhir - Dopo la lunga pausa invernale, finalmente rieccoci in pista per la prima gara della stagione, quest’anno in quel di Sakhir, Bahrain. E, lasciatecelo dire, dopo i primi responsi in pista, di nuovo nella parte alta della classifica, il posto che più compete al blasone della Scuderia Ferrari Marlboro. Sapevamo di avere lavorato bene durante l’inverno, che aver abbandonato lo sviluppo della F60 durante la scorsa stagione ci avrebbe permesso di concentrare tutte le energie sulla nascente F10. Eravamo convinti di aver sfornato una vettura competitiva, anche se il dubbio di quanto realmente lo fosse rispetto alla concorrenza non poteva essere fugato dai test invernali. A maggior ragione con dei competitor così forti. Adesso la risposta l’abbiamo: siamo tornati, e siamo lì per tutti quelli che credono in noi. Che sia chiaro, però: questo è solo l’inizio, da adesso in avanti lavoreremo ancora più sodo per confermare il nostro livello!
Felipe partirà in gara dalla seconda posizione in griglia, mettendo definitivamente a tacere chi aveva ancora dei dubbi sulla sua competitività dopo l’incidente dello scorso anno. Fernando, completamente ambientato nella Scuderia come se fosse con noi da sempre, partirà dalla seconda fila in terza posizione dopo il miglior tempo fatto segnare nella terza sessione di prove libere di sabato. Insomma, ci sono tutti i presupposti per tornare a casa con un buon risultato, considerando anche l’ottimo lavoro svolto venerdì in configurazione gara con la F10 carica di benzina. Perché come sapete da quest’anno non ci saranno più i rifornimenti durante la corsa, quindi è ancora più importante capire come si comporta la vettura in funzione della quantità di benzina imbarcata e in funzione dei due tipi di pneumatici forniti dalla Bridgestone, a maggior ragione considerando che in questo week-end abbiamo incontrato alte temperature, cosa mai successa durante l’inverno.
I dati raccolti ci fanno guardare con ottimismo ai 49 giri da percorrere in gara, ma siamo consapevoli che non sarà una passeggiata. Chissà che spinti dal vostro tifo non si possa andare ancora più veloci!