
Nelle corse, si sa, non si può dare nulla per scontato. Soprattutto quest'anno, dove ogni gara, ogni circuito fa storia a se'. Monza rappresenta da sempre, forse più di altri tracciati, un'incognita. Non basta la strategia, ma è invece sufficiente qualche goccia di pioggia per cambiare radicalmente l'ordine d'arrivo, per sconvolgere gli equilibri in pista, con una certezza alla base: solo i più veloci possono vincere qui. Ma in una stagione che ha rivisto le posizioni dei top team in modo deciso, Monza può rappresentare, almeno questa volta, un ritorno alle origini.
Già nelle qualifiche di oggi si sono visti i primi segnali. La pole position di Lewis Hamilton su McLaren Mercedes, il sorprendente secondo posto di Adrian Sutil sulla Force India, per un totale di sei vetture a motore Mercedes nelle prime sette posizioni. Con una sola, felice, eccezione: quella di Kimi Raikkonen, terzo. Dopo il trionfo di Spa, il finlandese della Ferrari può costruire un altro successo già dalla partenza di domani, con l'aiuto del KERS che la Scuderia ha perfezionato e potenziato nel corso della stagione e che, soprattutto nelle ultime gare, si è rivelato un alleato prezioso per guadagnare posizioni già dal via.
Ma le novità in casa Ferrari non si esauriscono qui, perchè al volante dell'altra F60 c'è Giancarlo Fisichella, che da questo fine settimana realizza il sogno più bello: correre con la Rossa davanti al pubblico di casa. L'avvio non è stato facile e, nonostante un buon ottavo posto ottenuto nelle libere di venerdì mattina, Giancarlo non è riuscito a superare la Q2 e domani partirà dal 14esimo posto. Colpa, anche, di un errore del romano nelle prove libere della mattinata, quando ha perso il controllo della sua F60 ed è andato a sbattere all'uscita della Curva 11, danneggiando sensibilmente la sospensione e la ruota anteriore sinistra. Un fattore che non gli ha permesso di sfruttare al meglio le potenzialità di una vettura che “Fisico”, non dimentichiamolo, ha guidato ieri per la prima volta.
Subito dopo le prove, un forte temporale si è abbattuto sul circuito, ma questo non ha scoraggiato gli appassionati e i tifosi del Cavallino Rampante, giunti qui da tutta Europa. Uno sguardo agli spalti lascia intravvedere tanti puntini rossi, che domani si riuniranno in un'unica macchia purpurea sotto il podio, formando una immensa bandiera che idealmente abbraccia tutti i membri del Team. Che si vinca o meno, a Monza batte sempre il cuore rosso della Ferrari. E in una gara fatta di incognite e di sorprese, il calore e l'affetto dei tifosi rappresenta una solida certezza.