
Istanbul - L'ottimismo non manca nel team Ferrari al termine delle qualifiche del GP di Turchia e le ragioni per esserlo ci sono tutte. Il sesto e settimo posto sulla griglia di partenza di Kimi e Felipe nascono dalla fiducia nelle potenzialità della F60 e nella strategia già definita per la gara di domani. D'altronde le due F60 hanno sempre dimostrato di essere molto competitive nelle prove del week-end e il passo di gara è apparso davvero veloce. Va detto però, vedendo i tempi della Q2, che molti piloti sono racchiusi in un brevissimo lasso di tempo (ben 13 in 7 decimi).
La Ferrari ora sembra fornire buone prestazioni su ogni tipo di circuito, come ha spiegato Marc Genè nell'intervista esclusiva che potete ascoltare su ferrari.com. Marc non esita a definire "ottimo" il lavoro svolto dai meccanici di Maranello. Sarebbe forse bastato soltanto un miglior bilanciamento della monoposto di Felipe nella Q3 per ottenere un risultato migliore in griglia, ma nel motorhome della Scuderia la convinzione di fare una buona gara prevale su ogni altra considerazione. A Istanbul occorre ad ogni modo andare cauti con le previsioni, perché il circuito è difficile e ci sono più variabili che possono incidere sul risultato. Innanzitutto le gomme, con le dure che non hanno offerto prestazioni molto distanti rispetto alle soft, quest'ultime però destinate fatalmente ad un rapido deterioramento, sebbene la pista domani sarà più gommata di come apparsa finora. Oggi Kimi ha affrontato la Q3 con gomme prima dure e poi morbide e Felipe solo con morbide, ma per domani la scelta è ancora da definire.
Importante saranno anche le strategie dei pit-stop, con due o tre soste che saranno vagliate dai team. Infine il clima: in gara si attende bel tempo, ma il GP della Turchia è stato anticipato di due mesi quest'anno e l'altro giorno abbiamo avuto avvisaglie di quanto il vento o i temporali possano arrivare all'improvviso sulla pista della metropoli turca.
L'Otodrom di Istanbul è un circuito modernissimo e veloce, vario con i suoi saliscendi mozzafiato e la celebre Curva 8 che si compone in realtà di 4 curve verso sinistra in successione da almeno 260 km orari di velocità e dove si raggiunge l'accelerazione laterale (forza G) più elevata dell'interno Campionato Mondiale. Una pista unica, come l'ha definita Marc Genè, in cui si gira in senso antiorario e dove la Ferrari di Massa ha conquistato la vittoria nelle ultime tre edizioni, lo scorso anno addirittura quello che gli inglesi chiamano "hat trick": tripletta di pole position, vittoria e giro più veloce in gara.