
Il giorno dell’appuntamento clou della stagione, soprattutto per noi tifosi italiani, è ormai quanto mai prossimo e direi, in questo caso, altrettanto decisivo per le sorti della stagione e delle nostre amate Rosse, in particolare. A proposito di Rosse, nel frattempo, a volare è stata ancora una volta anche un’altra Rossa, come voi sapete, a me altrettanto cara. Sto parlando ovviamente della Rossa di Borgo Panigale, che domenica a Misano ha messo una seria e quasi definitiva ipoteca sul titolo della Moto GP. Ma di questo avremo tempo e modo di parlare prossimamente, adesso dobbiamo concentrarci sulle sorti dei nostri ragazzi, chiamati ad un finale di stagione tutto in salita ma ancora assolutamente aperto a qualsiasi risultato. E dato che ho notato con piacere che molti di voi hanno risposto al mio ultimo post sulle limitazioni regolamentari, da introdurre per ridare spettacolo alla Formula 1 (in uno dei prossimi post vi racconterò anche cosa ne pensa in proposito un mio amico ingegnere che lavora da queste parti), voglio sperare che almeno a Monza l’esito delle qualifiche non determini in maniera così drammatica anche quello della gara, nonostante onestamente ci speri davvero poco. Detto questo, naturalmente, vi aspetto numerosi all’Autodromo Nazionale per tifare Ferrari, con un pronostico che però, in questo caso, non riguarda l’esito della gara quanto, piuttosto, quello dell’ormai celebre “querelle” che nostro malgrado ci vede coinvolti in questo finale di stagione e che, nel bene o nel male, è destinata a condizionarne pesantemente l’andamento di questo campionato. Dati i nuovi elementi di cui la FIA dice di essere in possesso, cosa prevedete che emergerà dalla sentenza: nulla, una lieve penalizzazione (tipo lasciare alla McLaren-Mercedes i quindici punti di penalizzazione inflitti dalla Federazione per i fatti di Budapest) o una sanzione più pesante, proporzionata al danno subito dalla Ferrari, perché sia chiaro un danno c’è stato di sicuro…?