Massa's Blog

Abbiamo fatto un passo avanti

May 10, 2012 · Inserito da Felipe Massa
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Sono appena arrivato a Barcellona e non vedo già l'ora che questo weekend di gara abbia inizio, dopo la lunga pausa dal GP del Bahrain. L’elemento più importante di queste tre settimane è stato sicuramente il test svolto al Mugello, un’opportunità extra davvero positiva, anche se non so quanto sia stato effettivamente determinante. Non fraintendetemi, è sempre importante poter provare, ma per correre al Mugello non abbiamo certo guadagnato un test in più precampionato e non sono sicuro se questa sia effettivamente la strada giusta da percorrere.

Tuttavia, non posso negare che sia stato fantastico guidare di nuovo una monoposto al Mugello. E' una pista davvero speciale, la prima sulla quale ho debuttato con la F1 e che richiama alla memoria bellissimi ricordi legati alle corse disputate nelle categorie junior. E 'stato emozionante tornarci, soprattutto con la Ferrari, anche perché, nonostante si trattasse di un test, c’era un gran numero di spettatori a sostenerci.

Forse è un po' troppo presto per dire quanti siano effettivamente stati i progressi che abbiamo fatto ma una risposta concreta l’avremo solo nelle qualifiche di sabato, a Barcellona. Di sicuro abbiamo fatto un passo avanti, introducendo nuove soluzioni che Fernando ha provato nell’ultimo dei tre giorni di test, registrando un incremento nelle prestazioni, mentre ora abbiamo ulteriori elementi da valutare anche per il venerdì.

Non ci sono dubbi sul fatto che tutti abbiano lavorato intensamente al Mugello ma anche nel periodo precedente. Tuttavia questo è un aspetto comune a tutte le altre squadre impegnare nello sviluppo delle rispettive monoposto. Lo abbiamo detto già molte volte, ma resta un’osservazione valida ancora oggi: dobbiamo fare un passo in più rispetto alle altre squadre che erano più veloci di noi nella prima parte della stagione. Quest’anno la competizione è molto serrata ed anche il minimo progresso può fare la differenza.

Già in Bahrain mi sono sentito più sicuro in macchina. Siamo riusciti a migliorare il nostro passo ed abbiamo lavorato principalmente sugli pneumatici e sullo studio del loro comportamento.

Oltre al test del Mugello, ho passato un po’ di tempo a Maranello dove ho svolto una giornata al simulatore e quella stessa sera ho partecipato ad una bella cena con tutti i meccanici e gli ingegneri che lavorano sulla mia vettura. E 'sempre piacevole poter passare del tempo con loro, non solo in pista, ma anche fuori in un ambiente più rilassato. Martedì invece sono stato a Fiorano in occasione dell’evento organizzato per commemorare il trentesimo anniversario della morte di Gilles Villeneuve, nel quale suo figlio Jacques ha guidato la 312 T4. Jacques ed io siamo stati compagni di squadra alla Sauber nel 2005 e ci incontriamo di tanto in tanto. Mi ha emozionato vederlo guidare la monoposto di suo padre in un giorno così importante. Ero troppo giovane per aver seguito Gilles in televisione, ma ho visto moltissimi video che raccontavano le sue imprese. La gara di Digione è sicuramente quella più famosa, ma mi piacciono tutte quelle da cui emerge il suo stile di guida così speciale. Non ho mai guidato la 312 T4, ma qualche anno fa, quando la Ferrari ha organizzato un evento per celebrare il suo sessantesimo anniversario, ho guidato una delle monoposto di Niki Lauda. E 'stato emozionante anche perché sono vetture con molto grip, praticamente prive di deportanza aerodinamica ma con un sacco di potenza anche grazie ad un cambio vecchio stile. In quegli anni si guidava in modo completamente diverso da oggi. Il giorno precedente avevo anche provato una vettura ancora più antica, una di quelle utilizzate da Farina - che aveva il pedale dell'acceleratore al centro e il freno a destra. Una situazione davvero singolare.

Ritornando al presente, non vedo l'ora di correre a Barcellona. Ho ottimi ricordi legati a questa gara. Nel 2007 sono stato protagonista di un bel duello con Fernando alla prima curva che poi si è concluso con la mia vittoria. L'anno seguente è andato altrettanto bene visto che ho conquistato il secondo posto. Naturalmente quello di Barcellona è il circuito più noto in calendario, se si considerano tutti i test svolti là. Tuttavia non si conosce mai un tracciato fino in fondo anche perché ogni volta cambiano le condizioni climatiche che possono avere un effetto sul comportamento della vettura. Mi auguro che quest'anno il mio risultato possa avvicinarsi a quello ottenuto in quei due anni: questa almeno è l’obiettivo da perseguire.

 

Primo giorno in Bahrain

April 18, 2012 · Inserito da Felipe Massa
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Sono arrivato in Bahrain questa mattina dopo un viaggio notturno da Shanghai. Insieme a me Raffaela e Felipinho, è sempre una gioia averli accanto. Oggi mi riposo in albergo, un po’ di palestra per tenermi in forma, poi domani in circuito: primo appuntamento alle 2.30 per il primo briefing della giornata con Rob Smedley, il mio ingegnere di pista, e gli altri tecnici che seguono più da vicino la mia vettura. Poi c’è la conferenza stampa FIA, alle 5.30 il meeting generale di tutti i tecnici e la sera ci sarà un evento per la presentazione della 458 Spider ai nostri clienti. Da venerdì invece si torna in pista e, sinceramente, non vedo l’ora. Domenica a Shanghai ho potuto finalmente fare una gara “normale”, la prima di quest’anno senza particolari problemi. Il weekend è andato in miglioramento: in difficoltà con il bilanciamento della macchina in tutte e tre le sessioni di prove libere, la situazione è improvvisamente migliorata in qualifica, tanto che il distacco da Fernando era piuttosto ridotto. In gara poi la vettura andava ancora meglio ma troppo spesso mi sono ritrovato nel traffico e non siamo riusciti a sfruttare nella maniera migliore la strategia. Peccato, perché sarebbe stato bello cancellare finalmente quel brutto zero nella classifica. Ecco, il mio obiettivo di questo fine settimana è proprio questo: finire la gara nei primi dieci. Se continueremo il trend positivo iniziato a Shanghai allora ce la potremo fare. E’ vero che le caratteristiche del tracciato sulla carta non sembrano essere molto favorevoli alla F2012 ma sarà importante cercare di sfruttare al meglio le gomme, la vera chiave per essere competitivi, qui e in qualsiasi altra pista.

Il circuito di Sakhir è uno dei miei favoriti e non è un caso che vi abbia vinto due volte ed un’altra mi sia classificato al secondo posto. Delle mie undici vittorie, ben otto le ho ottenute suddivise fra tre circuiti: tre ad Istanbul, due ad Interlagos ed altrettante proprio a Sakhir. Sono circuiti molto diversi fra loro quindi è impossibile dire che ci sia una motivazione tecnica reale dietro questa statistica. Diciamo però che, non foss’altro per motivi scaramantici, mi sarebbe dispiaciuto che questa gara fosse stata cancellata: già quest’anno non c’è più il Gran Premio di Turchia… Peraltro, devo dire che mi ha sempre fatto piacere venire qui, anche quando disputavamo delle lunghe sessioni di prove private. La gente è stata sempre molto ospitale e cordiale e, come avevo già detto a Shanghai nei giorni scorsi, spero che il Gran Premio sia un’occasione di unità, come deve essere per qualsiasi evento sportivo. Per quello che ho potuto vedere oggi, la situazione è tranquilla: sul tragitto dall’aeroporto all’albergo tutto era come due anni fa e anche in circuito, come mi hanno detto i nostri ragazzi al telefono, le cose procedono come sempre il mercoledì di una gara extraeuropea. Se è stata presa la decisione di mantenere la gara nel calendario vuol dire che ne esistono tutte le condizioni e, per quello che abbiamo visto finora, non ci sono motivi che dicano il contrario.

 

Cina e Brasile, due Paesi pieni di passione

April 11, 2012 · Inserito da Felipe Massa
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La Cina è un grande Paese ma ancora più grande è l’entusiasmo che i cinesi hanno per la Formula 1! Devo dire che è difficile trovare altri luoghi fra i tanti che visitiamo durante la stagione dove c’è più passione da parte dei tifosi: forse soltanto in Italia e in Brasile si raggiungono livelli simili. Sono arrivato a Shanghai due giorni fa e ho trovato tante persone già all’aeroporto, con regali per me e per Felipinho. Anche fuori dall’albergo – guardate le foto che ho postato su @felipe1massa – c’è sempre qualcuno che aspetta, sia che piova a dirotto come ieri sera sia che ci sia il sole. Mi piace questo calore, questo entusiasmo, mi trasmettono molta energia. E tanta energia dà anche questa città: enorme, caotica quanto si vuole, ma viva. L’ho già detto altre volte: mi ricorda la mia San Paolo. Certo noi brasiliani siamo diversi dai cinesi ma la vitalità delle due città è molto simile. Ci sono tante cose da fare e mi sono goduto davvero questi due giorni di relax insieme a Raffaela e Felipinho: per lui questa è la prima volta in Cina!

Questo pomeriggio è iniziata la serie degli impegni promozionali con la Ferrari e con i suoi partner. Ne abbiamo tanti in questi giorni, com’è normale che sia per una corsa che si svolge in un Paese in grande crescita – un’altra similitudine con il mio Brasile – come in Cina. Poi, domani pomeriggio inizieranno i consueti meeting con i tecnici per preparare la gara. Spero davvero di poter avere un Gran Premio normale, senza problemi, sin da venerdì: questo è fondamentale per poter finalmente ottenere un buon risultato. So che non sarà facile, anche perché non credo che ci potremo aspettare grandi novità, almeno a breve termine. Dovremo cercare di spremere tutto il possibile da quello che abbiamo, come Fernando è riuscito a fare sia in Australia che in Malesia.

Sono stato a Maranello anche la scorsa settimana, lavorando al simulatore proprio per prepararmi nella maniera migliore per le prossime due gare, studiando ogni minimo dettaglio di quello che non ha funzionato a Melbourne e a Sepang per metterlo a posto ed essere pronto per la Cina e il Bahrain. E’ un momento particolare per me e non posso né, soprattutto, voglio continuare così, questo è certo. So che ci sono tante critiche su di me all’esterno ma ci sono abituato: non è certo la prima volta che accade. Sento che la squadra ha fiducia in me e questo è quello che conta. E so bene, per averlo vissuto tante volte in passato, che basta poco per cambiare una situazione da negativa a positiva.

L’anno scorso in Cina ho finito la gara al sesto posto ma soltanto nell’ultima porzione della corsa sono stato in difficoltà perché non riuscivamo più a mantenere con le gomme Prime il ritmo che avevamo con le Option. Peccato, perché ricordo che ero ancora al secondo posto al giro 43. Due volte sono salito sul podio a Shanghai: sul terzo gradino nel 2007 e sul secondo nel 2008. E’ una pista che mi piace: ci sono tanti tipi di curve e un rettilineo lunghissimo dove già prima dell’era del DRS si potevano fare dei sorpassi. Certo, quest’anno soffriamo un po’ soprattutto come velocità di punta, quindi per noi non sarà facile. Però non è automatico che chi vada più veloce alla fine obbligatoriamente vinca…

 

So di poter contare su una seconda famiglia

March 29, 2012 · Inserito da Felipe Massa
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Un giorno per stare con la squadra, per analizzare nel dettaglio ogni istante di questi due primi Gran Premi del 2012, per capire come e perché le cose non sono andate come volevamo in Australia e in Malesia. Ho cambiato i miei precedenti programmi e sono venuto a Maranello dopo la gara di Sepang proprio con questo obiettivo. Ho visto il mio ingegnere Rob Smedley e sono stato a lungo insieme a Pat Fry, ripercorrendo tutto quello che è successo perché solo in questo modo credo che si possano capire le ragioni che hanno determinato questi due brutti fine settimana.

Sono deluso, non lo nascondo: non fare punti in due gare fa male ma ora voltiamo pagina. Non è la prima volta che mi capita un momento difficile come questo e so bene che le cose possono cambiare in fretta ma ora è il momento di fare il massimo perché ciò accada perché non voglio più avere un periodo negativo come questo. Voglio tornare alla normalità, ad una situazione in cui posso esprimere il mio talento come è sempre stato, come la squadra sa che posso fare.

Mi ha fatto molto piacere leggere e sentire quello che hanno detto il Presidente Montezemolo, il nostro capo Stefano Domenicali e il mio compagno Fernando. Non è stata una sorpresa perché so di poter contare sul sostegno di una vera, seconda famiglia per me, com’è sempre stata la Ferrari in tutti questi anni. Sento che c’è fiducia attorno a me, sentire che la squadra è unita nel sostenermi e questo è molto importante: ora voglio trasformarla in risultati e ripagare tutti di questo appoggio.

Ora vado a casa a Monaco per passare qualche giorno insieme alla famiglia poi la settimana prossima sarò di nuovo a Maranello per altre riunioni con i tecnici e per un po’ di lavoro al simulatore. Pat mi ha spiegato i dettagli del programma di sviluppo della F2012 e speriamo di poter migliorare un pochino la nostra prestazione già a Shanghai. Sia lì che a Sakhir, una delle mie piste preferite, dovremo correre ancora in difesa, cercare di mettere a punto la vettura nella maniera migliore e sfruttare al meglio tutte le opportunità, come ha fatto Fernando a Sepang. E’ un campionato che si preannuncia lungo ed equilibrato, con tante squadre che sembrano poter lottare per le prime posizioni e basta poco per trovarsi nel gruppo di testa o in quello di coda. Speriamo di fare un bel progresso il prima possibile e poterci inserire stabilmente nel primo!

 

Non vedo l’ora di scendere in pista!

March 13, 2012 · Inserito da Felipe Massa
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Sono arrivato questa mattina a Melbourne. Da San Paolo il viaggio è lunghissimo: prima si va a Santiago del Cile poi un lungo balzo fino ad Auckland, in Nuova Zelanda, ultima tappa prima dell’arrivo in Australia. E’ buffo: si perde un giorno perché si attraversa la linea del cambiamento di data andando verso Ovest e mi toccherà fare il viaggio in senso inverso per riguadagnarlo! Oggi mi sono riposato dopo tante ore di aereo e ho cercato di adattarmi in fretta al fuso orario differente. Insieme a me c’è mio papà: è sempre bello averlo al mio fianco durante i weekend di gara.Siamo quindi arrivati al primo Gran Premio dell’anno. Non vedo l’ora di cominciare e credo che sia un desiderio condiviso da tutti i miei colleghi. A noi piloti la competizione manca da morire e non possono certo bastare sei giorni di prove a soddisfare la nostra voglia di correre. Sono molto curioso di vedere come andranno le cose qui a Melbourne. Credo che mai come quest’anno sia stato difficile avere un quadro preciso della situazione guardando solamente ai test invernali: la verità cominceremo a scoprirla solamente sabato pomeriggio nelle qualifiche, quando ci ritroveremo tutti nelle stesse condizioni. L’ho già detto la settimana scorsa a San Paolo: nella mia testa c’è l’idea che possiamo lottare per il podio ma questo non vuole dire che non condivida quello che ha detto Pat Fry a Barcellona. So perfettamente che i test non sono andati come speravamo perché avevamo degli obiettivi molto ambiziosi in termini di prestazione. Abbiamo avuto dei problemi a far funzionare nella maniera migliore il sistema degli scarichi che avevamo scelto e siamo dovuti andare su una soluzione di ripiego. Abbiamo perso tempo prezioso e, ovviamente, anche un po’ di prestazione e soltanto negli ultimi due giorni Fernando ed io abbiamo potuto fare un po’ di vero e proprio lavoro sull’assetto della F2012. Resto convinto che in questa vettura ci sia un bel potenziale: dobbiamo soltanto trovare il modo di tirarlo fuori tutto. Speriamo di cominciare a farlo già all’Albert Park in questo fine settimana!Mi piace questa città: c’è un bel clima, caldo come piace a me: oggi c’erano almeno 30 °C, una temperatura molto simile a quella di San Paolo. C’è anche grande entusiasmo nel pubblico ed è sempre bello vedere tante bandiere della Ferrari sulle tribune che in pochi altri circuiti sono così gremiti. Secondo le previsioni domani sera rinfrescherà un po’ e magari giovedì ci sarà un po’ di pioggia ma per sabato e domenica non dovrebbero esserci rischi. Quest’anno nei test abbiamo avuto solamente un paio d’ore di pista bagnata nel mio ultimo giorno di prove a Barcellona quindi è difficile avere un’idea del comportamento della vettura in quelle condizioni.Non ho mai avuto tanta fortuna all’Albert Park. Soltanto tre volte su nove presenze nel Gran Premio d’Australia sono riuscito a finire la gara in zona punti, di cui una – due anni fa – sul terzo gradino del podio. Certo, sarebbe fantastico riuscirci nuovamente ma so che sarà difficile. C’è grande concorrenza: non solo Red Bull e McLaren sono forti ma anche altre squadre, dalla Mercedes alla Lotus, alla Force India e a alla Toro Rosso, potranno dire la loro. Insomma ci sarà da battagliare, sin dalle prime battute della qualifica. Comunque sia, non vedo l’ora di scendere in pista!

 

Nel 2012 dobbiamo avere una stagione migliore

November 8, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono appena arrivato ad Abu Dhabi da San Paolo, dove sono stato finora dopo l’ultimo round del campionato, disputato a Nuova Delhi. E’ ancora particolarmente vivo il ricordo del mio primo viaggio in India, anche se non c’è motivo di parlare ancora di quello che è successo in gara. Il circuito è molto bello, uno dei migliori del calendario, ma soprattutto lì la gente è particolarmente entusiasta per la Formula 1. Tra tanti Paesi nel mondo che sembrano simili tra loro, l’India è davvero diversa rispetto a qualsiasi cosa io abbia mai visto prima. Le persone sono molto ospitali ed amichevoli ed il Paese dimostra un evidente potenziale di crescita, nonostante sia impossibile rilevare anche tanta povertà. Credo in un futuro della Formula 1 in India anche se quest’anno non tutto era pronto, perchè dobbiamo tenere in considerazione il fatto che era solo il primo anno di Gran Premio.

A causa della lunghezza con cui si concluderà la stagione di Formula 1, a fine novembre, non ho potuto prendere parte alle Finali Mondiali Ferrari, che si sono svolte al Mugello lo scorso fine settimana, ma ho ben chiaro il messaggio esposto in quell’occasione dal nostro Presidente Montezemolo e da Domenicali, su quanto il mio ruolo sarà di traino nella prossima stagione per la Scuderia. Per me è di fondamentale importanza poter contare sull’appoggio di tutta la squadra, anche se in questo preciso momento quello che conta di più è dare il massimo nelle ultime due gare della stagione. Con il team stiamo già guardando al prossimo anno, sapendo che l’obiettivo del nostro pre-campionato deve essere quello di produrre un pacchetto che sia competitivo fin dal primo Gran Premio, che ci consenta di lottare per la vittoria ad ogni gara. Nel 2012 dobbiamo avere una stagione migliore di quella che si sta concludendo. Ad Abu Dhabi ho guidato solo una volta lo scorso anno, dopo aver mancato la gara inaugurale nel 2009, a causa del mio infortunio. La struttura è fantastica e la pista abbastanza interessante. Un aspetto negativo è che finora non si sono visti molti sorpassi, ma quest’anno grazie al contributo del DRS mi aspetto qualcosa in più. E’ una gara unica come tempistiche, che inizia con la luce del giorno e si conclude sotto la luce artificiale: l’illuminazione del tracciato è eccellente e non rappresenta uno svantaggio, anzi è positivo correre di sera perché le temperature si abbassano. Per noi queste ultime due gare rappresentano un’ultima possibilità per ottenere buoni risultati, oltre ad essere parte integrante della nostra preparazione per il 2012. Abbiamo cercato di individuare componenti che possano adattarsi alla nuova monoposto, ma anche valutato nuove idee in termini di conduzione e set-up. Penso che nella nostra preparazione sia importante non solo il punto di vista tecnico ma anche l’approccio al weekend di gara.

La gara di Yas Marina è un appuntamento speciale per la Ferrari, particolarmente legata ad Abu Dhabi perché proprio accanto al circuito sorge il Ferrari World, il nostro parco tematico. L’anno scorso sono andato a fare un giro sulle montagne russe ed è stata un’esperienza fantastica, non vedo l’ora di tornarci perché questa volta porto anche mia moglie!

 

Simoncelli e Wheldon, due tragedie scioccanti

October 25, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono appena arrivato in India. E’ la prima volta che mi trovo in questo Paese e non vedo l’ora di scoprire una nuova pista: il mio mestiere è correre, è questo che amo ed è bello farlo in nuovi luoghi. Però in questo momento i miei pensieri sono tutti per le famiglie e gli amici di Dan Wheldon e Marco Simoncelli. Sembra davvero che quando si verificano delle disgrazie accadono tutte insieme. A causa della differenza di fuso orario fra la Malesia e il Brasile ho appreso la notizia dell’incidente di Sepang quando mi sono svegliato domenica mattina nella mia casa di San Paolo. E’ stato un vero choc: Simoncelli era un bravissimo ragazzo ed era uno dei personaggi delle corse motociclistiche oltre che un grande talento. Questa tragedia è arrivata a poca distanza dalla morte di Dan Wheldon, che era un mio amico, e ha reso queste giornate particolarmente difficili. Sappiamo che quando si corre il rischio esiste, ogni volta che si scende in pista. Quando si è al volante non ci si pensa e si spinge al massimo, magari troppo. Però quando succedono tragedie come queste ci si rammenta che il pericolo è sempre in agguato. Non sono in grado di parlare dell’incidente di Simoncelli perché non ho esperienza di corse motociclistiche ma per quanto riguarda quello di Dan, l’unica speranza è che serva da campanello d’allarme per la Formula Indy come accadde con l’incidente di Senna ad Imola nel 1994 per la Formula 1, che portò ad un aumento della sicurezza nel nostro sport. A mio parere, c’è molto da fare nella Indy per migliorare la sicurezza: ora non è il momento di dire di chi è la colpa piuttosto bisogna analizzare le cose con calma e avere delle risposte dagli organizzatori. Forse si potrebbe iniziare a pensare a correre con gli abitacoli chiusi, considerato il tipo di circuiti e il numero di vetture che partecipano agli eventi di questa Formula ma questa è soltanto un’idea: la questione sicurezza va affrontata in maniera complessiva.

La Corea è stata il mio centocinquantesimo Gran Premio in Formula 1, la maggior parte dei quali trascorsi al volante di una Ferrari. Peraltro, fra poco, precisamente in Brasile, potrò celebrare anche la mia centesima gara con la Scuderia. E’ sempre bello raggiungere una cifra tonda: ho ancora diversi anni di carriera davanti a me, non sono ancora così vecchio, e continuerò a lottare per raggiungere risultati migliori di quello della Corea, che non è stato esattamente il massimo per festeggiare un traguardo per me così significativo. Detto questo, mi sono divertito a guidare sul circuito di Yeongam: è stato quasi come correrci la prima volta visto che lo scorso anno la gara è stata fatta quasi interamente sul bagnato.

Per prepararmi al meglio alla prima edizione del Gran Premio dell’India ho trascorso una giornata al simulatore per avere una prima sensazione della pista e ho anche utilizzato nei giorni scorsi l’ultima versione del gioco ufficiale della Formula 1, dove c’è anche il circuito di Buddh. Il primo feeling è che si tratti di un bel tracciato, che ha qualcosa in comune proprio con quello di Yeongam: c’è un rettilineo molto lungo e ci sono diversi tipi di curve, da quelle veloci a tornanti molto lenti, cui si aggiungono vari cambi di gradiente. Il parallelo con la Corea finisce qui perché in India fa sicuramente molto più caldo e poi perché useremo le Soft e le Hard, tradizionalmente non una combinazione ideale per la 150° Italia. Spero che avremo fatto dei progressi su questo fronte e che potremo così ottenere un bel risultato.

Come ho detto all’inizio, questa è la mia prima volta in India: mi piace scoprire nuovi posti e sono sicuro che sarà una settimana molto interessante. Gli Indiani amano lo sport e sono sicuro che ci sarà molta attenzione per il Gran Premio, per la Formula 1 per le corse in generale.

Dopo la Corea sono stato a casa a San Paolo con la mia famiglia, riposandomi e facendo un po’ di allenamento, ma ora ho voglia di ributtarmi nella mischia, di vedere il nuovo circuito di provare a raggiungere un buon risultato nelle ultime tre gare di questa stagione.

 

Che passione in Giappone!

October 4, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Come ho già detto la scorsa settimana, il Gran Premio di Singapore è ormai archiviato e non ci sono motivi per parlare ancora di un fine settimana che non è certo stato positivo per me. Meglio concentrarsi sul prossimo weekend di gara, quello del Giappone, sperando che inizi bene e finisca senza brutte sorprese. Ah, solo una cosa prima di voltare davvero pagina. Mi hanno detto che c’è stato un po’ di polverone in seguito ad una frase detta dal mio ingegnere di pista alla radio durante la gara. A parte il fatto che non mi ricordavo proprio di quanto aveva detto Rob, penso che non serva a niente adesso fare polemiche e tentare di collegare questo episodio con il successivo contatto con Hamilton: sono due fatti separati e non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro. Sono sicuro che con Lewis avremo modo di chiarirci e mettere una pietra sopra su tutta questa storia, com’è giusto che sia fra due piloti. Quello che succede in pista deve rimanere lì.

Mi piace molto la pista di Suzuka e, in termini di divertimento, è alla pari con Spa, soprattutto perché ci sono molte curve veloci che sono impegnative e danno davvero soddisfazione quando si affrontano nella giusta maniera. In realtà c’è un bel mix di curve in questo tracciato, come le Esse dopo la prima: lì ci vuole una macchina molto buona nei veloci cambi di direzione altrimenti si rischia di perdere tanto tempo prezioso. Nel secondo settore c’è il tornantino e poi la curva del Cucchiaio, un punto molto interessante. Si parla molto della 130R ma, sinceramente, una volta che è stata modificata per ragioni di sicurezza è diventata un po’ come l’Eau Rouge a Spa e si percorre praticamente in pieno.

Il 2006 fu un anno molto buono per me a Suzuka: conquistai la pole position e finii la gara al secondo posto. Certo sarebbe bello ripetersi ma dobbiamo essere realisti: abbiamo degli avversari fortissimi… Per capire quali potrebbero essere le nostre vere possibilità dovremo aspettare fino alla prima giornata di prove, quando cominceremo a farci un’idea di dove saremo rispetto agli altri: quest’anno abbiamo visto che le attese della vigilia sono state più di una volta smentite e magari siamo andati forte su piste dove in teoria non doveva essere così e viceversa. Spero che potremo essere in grado di lottare per le posizioni di vertice anche se, a questo punto della stagione, non ci saranno molte novità in termini di sviluppi aerodinamici e di altro genere. Anche se a noi piloti la pista piace molto è vero che spesso la corsa è stata un po’ frustrante perché i sorpassi non sono mai stati facili ma stavolta, fra DRS, KERS e ruolo delle gomme Pirelli, credo che la situazione cambierà. Credo che ci sia l’intenzione di avere due zone per usare l’ala posteriore mobile in gara, il che sarebbe un grande aiuto.

Sono contento di andare in Giappone. Ho sentito dire che alcuni dei piloti di Moto GP pensavano di boicottare il loro Gran Premio del Giappone, che si svolge su un circuito più vicino alla centrale nucleare di Fukushima, ma noi corriamo a Suzuka, situata in una parte totalmente diversa del Paese. Non ho alcuna preoccupazione ad andare in Giappone e penso che sia un bene che la Formula 1 offra il consueto spettacolo in una nazione che ha sempre apprezzato il nostro sport. Mi piace il Giappone, non soltanto la pista dove corriamo, e sono felice di poter fare anche lì il mio lavoro, sperando di vedere le persone contente e sorridenti. A Suzuka si sente la passione che hanno per la Formula 1 e non vedo l’ora di arrivarci.

E’ arrivato anche il momento di cominciare a pensare all’evento di kart che ormai da diversi anni organizziamo a Florianopolis, in Brasile, nel mese di dicembre. E’ bello che tanti piloti di Formula 1 abbiamo già deciso di parteciparvi. L’organizzazione è in larga parte nelle mani di mio padre, mio fratello e un amico ma anch’io sono coinvolto, soprattutto nell’invitare i miei colleghi. E’ un’avventura iniziata un po’ come un divertimento ma adesso è diventata un vero evento, che cresce ogni anno di più. Vi chiedete perché un pilota voglia passare un altro weekend in una pista di kart al termine di una stagione già lunga e faticosa? Si guida su un tracciato piccolo quindi la velocità è molto elevata, il che avvicina la gara ad una di Formula 1 in un certo modo. Inoltre, è l’opportunità per competere finalmente tutti alla pari, con lo stesso mezzo: prima di ognuna delle due gare ogni pilota riceve un telaio e un motore completamente nuovo, stabilito da un sorteggio.

Venerdì scorso sono stato ad un evento del nostro sponsor primario, Philip Morris, a Belgrado, e ieri sono partito alla volta di Tokyo, dove trascorrerò u paio di giorni prima di andare a Suzuka giovedì mattina. Mancano cinque gare alla fine di questo campionato e spero tanto di avere delle chance di chiuderlo con qualche bel risultato.

 

A Singapore per far bene

September 21, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Prima di parlare della prossima gara di Singapore, vorrei tornare un momento al Gran Premio d’Italia. Devo dire che per tutto il fine settimana c’è stata un’atmosfera fantastica, soprattutto se sei un pilota della Ferrari. Peccato che i momenti propizi quest’anno non sembrano essere molti per noi e questa tendenza si è confermata anche a Monza e ci è dispiaciuto molto non essere riusciti a dare ai nostri tifosi il risultato che volevano. E’ chiaro peraltro che non basta soltanto un po’ di fortuna quest’anno per essere in grado di vincere.

La mia gara è stata praticamente compromessa subito, quando Webber mi ha toccato e mi ha mandato in testacoda. Dopo sono riuscito a rimontare ma non sono andato al di là del sesto posto. La macchina aveva il ritmo per lottare con i migliori ma una volta persa una ventina di secondi nell’incidente non c’era più molto da fare. A Monza ci sono sempre tantissimi impegni per gli uomini in rosso ma è stato bello correre davanti al nostro pubblico.

Il lunedì successivo sono andato a Maranello: il martedì ho lavorato al simulatore mentre il mercoledì c’è stato un evento PR. Poi sono tornato a casa, a Monaco, dove sono rimasto fino alla partenza per Singapore, a parte una breve parentesi per la festa di matrimonio di Stefano Domenicali, un momento davvero speciale.

Diversi anni fa dopo l’appuntamento di Monza la stagione era ormai in vista della fine. Quest’anno è abbastanza verosimile che sia così per quanto rigurada la lotta per i campionati ma ci sono ancora tante gare da disputare. Ci saranno sei Gran Premi in dieci settimane, compresa la “prima” in India e il nostro obiettivo sarà quello di cercare di vincere qualche gara.

Il Gran Premio di Singapore ha dei punti in comune con quello di Monaco quindi, sulla carta, il nostro pacchetto dovrebbe essere abbastanza competitivo. Dopo ci saranno le due corse consecutive in Giappone e Corea, due tracciati diversi fra loro ma che richiedono un carico aerodinamico simile. L’India sarà un punto interrogativo per tutti mentre poi andremo ad Abu Dhabi prima di chiudere sulla mia pista di casa, Interlagos. Come si vede, ci attende una grande varietà di circuiti e speriamo di poter fare dei buoni risultati in ognuno di loro. Peraltro, dobbiamo tener presente che, a questo punto della stagione, lo sviluppo tecnico è orientato ormai verso la macchina 2012 quindi, a parte le componenti già progettate, non ci saranno ulteriori novità sulla 150° Italia da qui alla fine del campionato.

A Singapore la Pirelli metterà a disposizione le mescole Soft e Supersoft cui la nostra macchina si adatta sicuramente meglio rispetto ad altre combinazioni: se ci fosse la possibilità di scegliere liberamente credo che opteremmo sempre per questa soluzione. Peraltro, le gomme sono soltanto parte del pacchetto quindi starà a noi cercare di tirare fuori il massimo e sfruttare ogni eventuale piccolo vantaggio che potremmo avere. A Monaco siamo andati bene quindi non ci sono motivi apparenti per cui non debba essere altrettanto qui. Sono ormai tre anni che corriamo a Singapore quindi sappiamo bene cosa aspettarci dal punto di vista della visibilità: la pista è illuminata ottimamente. E’ il caldo che rende questo weekend particolarmente difficile, uno dei più duri del campionato. Ci sono temperature elevate e c’è tanta umidità, anche se la gara inizia alle otto di sera, ed è una delle corse più lunghe e faticose: lo scorso anno siamo arrivati quasi al limite delle due ore. Ho fatto un allenamento particolarmente intenso per prepararmi nella maniera migliore per questo fine settimana.

Sei gare lontano dall’Europa significano anche tante ore d’aereo ma fa parte del gioco. Diciamo che c’è più temo per pensare alla vita e al lavoro in generale nonché un’opportunità per guardare quei film che magari non si trova mai il tempo di vedere al cinema. Potrò rilassarmi e dormire un po’, tanto sono sicuro che nessuno potrà telefonarmi! Viviamo in un mondo dove non si può stare senza telefonino ma almeno in aereo si sta da soli con i propri pensieri!

 

Importante fare il nostro lavoro alla perfezione

September 7, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Dopo il Gran Premio del Belgio dopo aver trascorso un po’ di tempo in azienda per prendere parte ad alcune riunioni e lavorare al simulatore, ho fatto rientro a casa, a Monaco. Oggi sono tornato a Maranello per prendere parte ad un evento promozionale ed alla prima mondiale della 458 Spider, prima di intraprendere il breve viaggio verso Monza, sede del Gran Premio d’Italia. Non vedo l’ora che arrivi questo fine settimana, inutile dirlo. La mia prima volta al Gran Premio d’Italia è stata nel 2000, con la Formula Renault. Oggi ormai sento l’Italia come il mio Paese, in parte per le mie origini, perché mio nonno è nato nel Sud della Penisola e la mia famiglia ha sempre seguito tradizioni italiane anche in Brasile. Questo ha reso naturale il mio spostamento verso l’Italia per proseguire nella mia carriera e realizzare il sogno di diventare un pilota di Formula 1. Ricordo quando tutti mi dicevano di andare a correre in Inghilterra, altrimenti non sarei mai diventato un pilota di Formula 1. Ma io ho scelto un percorso diverso, di cercare la mia strada in Italia. Ed oggi penso che sia stata la scelta giusta, perché non sono solamente diventato un pilota di Formula 1, ma un pilota Ferrari di Formula 1!L’Italia è un Paese che amo e dove mi piace andare, soprattutto in occasione del Gran Premio. Oltre ad essere un luogo importante per la mia vita, il fatto che questa è la gara di casa per la mia squadra rende Monza un appuntamento davvero speciale.

Ricordo ancora la mia prima volta a Monza: ho disputato due gare in Formula Renault, una al sabato per la serie italiana ed una alla domenica per il Campionato Europeo, vincendole entrambe. Quella non è stata la mia prima gara in Italia: la prima è stata al Mugello ed anche lì ho vinto. Quando sono venuto per la prima volta in Italia ho vissuto un anno a Erba, vicino Monza, per essere vicino alla squadra per cui correvo, abitando in casa del responsabile del team. Ecco perché questa per me rappresenta la seconda gara di casa, con un paddock dove incontro tante persone che fanno parte del mio passato.

Tornando all’attualità per noi questo è un fine settimana davvero importante, e non perché rappresenti l’ultima possibilità per poter cambiare le cose, ma per poter regalare a noi stessi, alla squadra e soprattutto ai tifosi un grande risultato. Spa non è stata un’esperienza fantastica e le temperature fredde hanno accentuato il problema che abbiamo con le gomme: per questo weekend avremo gli stessi set a disposizione ma confidiamo in temperature più miti. Avremo bisogno di una macchina con una buona velocità di punta. Come le altre squadre avremo un set up specifico per Monza a basso carico aerodinamico, con ali piccole, e nelle prove libere dovremo assicurarci di avere una macchina ben bilanciata con una buona trazione che ci permetta uscire velocemente dalle chicane lente ed affrontare i cordoli, fattori vitali per fare un giro veloce soprattutto in qualifica.

Per quanto riguarda la gara penso che vedremo molti sorpassi , poiché ci troviamo su una pista ad alta velocità con due punti in cui è possibile utilizzare il DRS. Non sto dicendo che è un vantaggio essere dietro al tuo avversario quando entri nella Parabolica, per superarlo all’ultimo giro, perché se hai una buona macchina probabilmente la strategia migliore è passarlo prima in modo da stabilire un gap maggiore di un secondo. Tuttavia, se si lotta fino all’ultimo giro, e questo potrebbe essere il caso, la gara sarebbe estremamente emozionante. A questo punto della stagione non è difficile prevedere che Scuderia Ferrari, McLaren ed ovviamente Red Bull saranno i principali contendenti. Tuttavia anche la Mercedes ha dimostrato di avere forse la migliore velocità massima sul rettilineo, cosa che su questo circuito conta molto e che potrebbe influenzare il risultato della gara.

Monza è l’ultimo fine settimana di gare in Europa e poiché questa stagione non è stata troppo positiva per noi sarà ancora più importante fare il nostro lavoro alla perfezione e cercare di ottenere quel risultato che noi e tutti i tifosi vogliamo e meritiamo. Da parte mia non vedo l’ora di varcare gli storici ingressi del Parco di Monza giovedì mattina ed iniziare a guidare venerdì, cercando di ottenere più del terzo posto dello scorso anno. Guardare la folla dei tifosi in piedi su quell’incredibile podio sospeso sulla pit-lane è un’emozione fantastica che voglio ripetere domenica.

 

Stare a casa è stata la migliore vacanza

August 24, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Adesso sono di nuovo in Europa, dopo aver trascorso tutta la pausa dopo il Gran Premio d'Ungheria a casa con la mia famiglia, a San Paolo. Il lunedì dopo Budapest sono andato a Maranello per una giornata di lavoro al simulatore e da lì sono partito per il Brasile. Che cosa ho fatto in queste settimane? Per essere onesti, molto poco, ho goduto della compagnia di amici e familiari che non vedo così spesso facendo base a Monaco per gran parte della stagione. In questo periodo è inverno in Brasile, e non sembrava il momento giusto per una vera vacanza magari in qualche luogo speciale. Con tutti i viaggi che facciamo per lavoro, soggiornando negli hotel di tutto il mondo, per me stare a casa è stata comunque la migliore vacanza.

Anche a casa, mi sono concesso una giornata in pista, sul circuito di Interlagos è stata una sensazione molto diversa rispetto a quella che si prova durante un Gran Premio. Qui in Brasile abbiamo un campionato supportato dalla Fiat, che ha una categoria per le monoposto, una per le vetture Turismo e una terza categoria per le moto e io mi sono divertito a fare un giro di test su una vettura da Turismo. Mi ha riportato indietro nel tempo, all'ultima volta che ho guidato vetture con il tetto, quando ho corso nel 2001 con l'Alfa Romeo!

Ritornando al lavoro insieme a tutti gli altri a Maranello all'inizio della settimana, ho già parlato al telefono con Stefano (Domenicali) e con il mio ingegnere di pista Rob (Smedley) così da essere aggiornato con le ultime notizie sulle loro vacanze e, ancora più importante, per scoprire come stanno andando i preparativi per questo fine settimana a Spa. Naturalmente, anche se non è stato consentito alcun lavoro nelle ultime due settimane, a causa dell'accordo tra le squadre che fanno parte della Fota, il lavoro è già stato svolto prima della pausa, per prepararci alle prossime due gare in Belgio e in Italia; a Spa porteremo alcuni aggiornamenti aerodinamici, comprese delle nuove ali da collaudare. Tutto sembra andare nella direzione che ci aspettiamo, quindi spero potremo avere un buon fine settimana. Come per la maggior parte dei piloti, anche a me piace a Spa e ho ottimi ricordi su questo circuito, grazie alla vittoria del 2008, il secondo posto dell'anno prima, e l'anno scorso sono rimasto appena fuori dal podio, in quarta posizione. L'obiettivo sarà ripetere il 2008! Ho seguito la discussione riguardo l'utilizzo del DRS alla curva Eau Rouge e penso che vietare il suo utilizzo in quel punto per tutto il weekend sia la scelta giusta: i piloti in gara cercherebbero sempre di utilizzare il DRS lì e questo potrebbe causare incidenti, a causa della particolare natura di quella curva. Così, proprio come è avvenuto per il tunnel di Monaco, penso che questa sia la soluzione migliore. Vedo che si è anche parlato della reintroduzione di alcuni test durante la stagione di F1 e devo dire che io sarei a favore. Tutti i piloti e le squadre vogliono prepararsi al meglio per ogni gara e, per il livello più alto dello sport motoristico, alcuni test durante l'anno dovrebbero essere consentiti. Naturalmente, non torneremo mai al sistema di una volta, con test quasi ogni giorno tra una gara e l'altra, che era incredibilmente costoso. Forse, potremmo fare quello che a volte fanno in MotoGP, ovvero rimanere su alcuni circuiti il lunedì dopo la gara, il che ridurrebbe i costi.

Ci stiamo avvicinando alle ultime otto gare della stagione, che significa che ci sono ancora molte corse davanti a noi e sono d'accordo con Domenicali che, come la squadra, vuole cercare di vincere il maggior numero possibile di gare e totalizzare più punti possibile, senza guardare troppo da vicino la situazione del Campionato. Certamente, dal punto di vista personale, il mio obbiettivo principale è quello di provare ad ottenere la mia prima vittoria dell'anno. Non saranno due mesi semplici ma noi non abbiamo intenzione di mollare. C'è sempre un'atmosfera particolare a Spa, e non mi riferisco solo al tempo. È una delle piste dove si assapora il senso della storia e questo fine settimana uno dei miei ex compagni di squadra vivrà il suo momento storico: Michael Schumacher celebrerà il ventesimo anniversario della sua prima gara di Formula 1, che ha avuto luogo in Belgio nel 1991. Oltre a tutti gli altri suoi successi, questo è un altro grande evento e sono sicuro che ne è orgoglioso. A me piace molto l'idea di poter trascorrere 20 anni in F1, ma non sono sicuro che potrò farlo! Ho apprezzato molto il relax durante questa pausa, che è stato il benvenuto dopo un periodo molto pieno fino in Ungheria, ora sono davvero riposato e desideroso di tornare a correre ancora perché tutti noi in Ferrari siamo pronti a dimostrare ai nostri tifosi che possiamo fare meglio in queste ultime otto gare rispetto a quanto abbiamo fatto nelle prime undici.

 

Budapest fa parte della mia storia

July 27, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Il weekend del Nürburgring va in archivio come uno dei più freddi di tutta la storia della Formula 1. Onestamente non mi ricordo di aver mai sentito così freddo in un Gran Premio: se poi pensiamo che eravamo a metà luglio allora è ancora più incredibile. Le basse temperature hanno però in un certo senso fatto apprezzare ancora di più i progressi che ha compiuto la 150° Italia negli ultimi mesi. Di solito, saremmo stati molto in difficoltà nel portare gli pneumatici alla miglior temperatura d’esercizio: è vero che abbiamo avuto ancora qualche problema, soprattutto in qualifica, ma la situazione è molto migliorata rispetto a qualche gara fa.

Domenica la nostra prestazione è stata molto buona e siamo sempre stati competitivi. All’uscita della prima curva mi sono ritrovato dietro Rosberg e ciò ha condizionato la mia gara: c’è voluto tanto tempo per riuscire a superarlo in quanto la Mercedes ha un’ottima velocità di punta sul rettilineo. In quei giri i piloti che stavano nel gruppo di testa sono riusciti a prendere il volo. Una volta superato Rosberg il mio passo era eccellente e sono stato in grado di lottare con chi mi era davanti. C’è stato un bel duello con Sebastian proprio quando stavo lottando con Webber: lui aveva le gomme nuove e io stavo per rientrare ai box per cambiarle. Il confronto con il leader della classifica è durante per buona parte della gara e si è risolto al penultimo giro, al pit-stop. Purtroppo è andata male per noi: è stato un peccato ma sappiamo che dobbiamo ancora migliorare alcune componenti del pit-stop, incluso il dado ruota.

Dopo aver visto una McLaren e una Ferrari finire davanti alle Red Bull si potrebbe pensare che se entrambe mantenessero una buona forma allora potrebbero esserci le condizioni per riaprire il campionato. Peraltro, anche se ci sono ancora nove gare da disputare, non sarà certo un compito facile perché Sebastian ha ancora un margine di vantaggio molto grande. Continueremo comunque a lottare, gara per gara, cercando di fare quanti più punti possibile da qui all’ultima gara in Brasile.

Oggi pomeriggio parto per Budapest. Credo che possiamo aspettarci un altro buon weekend e, ad aumentare la nostra fiducia c’è anche il fatto che avremo di nuovo a disposizione le gomme Pirelli Soft e Supersoft, cui la nostra macchina di norma si adatta meglio. Inoltre, penso che avremo temperature più adeguate alla stagione, un altro fattore che certo non ci dispiacerebbe. Il programma di sviluppo della vettura sta andando avanti e dovremo avere ancora qualche piccola novità in Ungheria, che speriamo ci faccia andare ancora più forte.

Di solito all’Hungaroring si assiste sempre a gare con le macchine in fila una dietro l’altra ma quest’anno credo che avremo qualche sorpasso in più. E’ vero, il rettilineo principale non è molto lungo ma penso che la combinazione fra il DRS e un elevato degrado degli pneumatici possano facilitare il compito quando ci si troverà dietro una vettura più lenta. Penso che gli spettatori avranno modo di divertirsi, anche perché si potrebbe assistere a scelte strategiche diverse dal solito.

Dopo quello che accadde due anni fa, Budapest e il popolo ungherese sono diventati una parte speciale della mia storia personale. Anche quest’anno incontrerò i dottori che mi soccorsero e mi curarono dopo l’incidente, sia in pista che in ospedale. Da allora ho guadagnato tanti tifosi in più: probabilmente perché ho trascorso del tempo in città e la mia vicenda fu vissuta molto intensamente dagli appassionati. Essere riuscito a recuperare al 100% è stata una vittoria per me e lo è diventata anche per chi ha vissuto insieme a me quei giorni.

 

Che divertimento con la triposto!

July 16, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Mi sto godendo qualche giorno di riposo a casa, a Monaco. E’ stata una settimana molto intesa quella successiva al Gran Premio di Gran Bretagna. Per tornare brevemente alla gara di Silverstone, se è vero che il mio risultato non è stato il migliore possibile è anche vero che sono tornato dall’Inghilterra molto incoraggiato dalla prestazione che ha dato la 150° Italia per tutto il weekend. La corsa in sé sarebbe potuta andare meglio ma, come ho spiegato già domenica sera, già prima di metà gara, la mia macchina ha raccolto un detrito che si è incastrato nel fondo e che ha ridotto il livello di carico e, conseguentemente, il mio ritmo. Un’altra conseguenza è che ho usato di più le gomme rispetto a Fernando, il che ha avuto un impatto sul risultato finale.

Il nostro passo è stato molto migliore rispetto alle aspettative e ciò è dovuto all’eccellente lavoro che ha fatto la squadra, in pista e in fabbrica. Ora penso che possiamo continuare a progredire in questo modo nella seconda parte della stagione. Torneremo indietro per quanto riguarda la regola sulla gestione dei gas di scarico ma l’idea che il nostro progresso sia dovuto al cambiamento in vigore in Inghilterra è sbagliata: per noi il cambiamento della mappa motore ha significato una perdita di circa quattro decimi in funzione della pista. In teoria, questa perdita di carico aerodinamico dovrebbe rendere più difficile far lavorare le gomme, soprattutto quelle Hard ma, pur in queste condizioni, a Silverstone per la prima volta siamo stati in grado di far funzionare questo tipo di pneumatici molto bene. Basta guardare alla prima parte delle qualifiche di Silverstone quando ho ottenuto il terzo tempo, a circa un decimo dal migliore, usando proprio le Hard. Questo significa che il nostro progresso è stato dovuto a tutte le novità che abbiamo portato in Inghilterra e non alle regole cambiate.

Sono stato quattro giorni a Maranello, impegnato sia sul fronte tecnico che in alcune attività promozionali. Ho lavorato due giorni al simulatore e ho partecipato alla convention annuale di tutti i rappresentati dei dealer Ferrari nel mondo. Venerdì ho avuto ancora una volta la possibilità di guidare la triposto di Formula 1 in occasione di un evento promozionale: è sempre un grande divertimento! La parte migliore è osservare l’espressione degli ospiti che devono salire: inutile nasconderlo, sono decisamente spaventati! Ho anche avuto a bordo i miei ingegneri, il che è positivo anche dal punto di vista professionale perché possono avere un’idea di quello che succede nell’abitacolo di una macchina di Formula 1 invece che semplicemente chiedere di andare più forte via radio! Devo dire che il mio ingegnere di pista, Rob Smedley, è rimasto molto silenzioso ed era un po’ nervoso, quasi tremava quando è sceso dalla macchina J! C’erano anche Giuliano Salvi e Pat Fry e ne ho approfittato per fare un paio di giri anche con mia moglie Raffaela: aveva già avuto questa esperienza e si è divertita pure stavolta, anche se adesso ha il collo un po’ indolenzito.

Guardando al prossimo Gran Premio di Germania è un appuntamento che mi piace molto. Da quando sono alla Ferrari sono sempre salito sul podio, anche se in tre occasioni la gara si disputava a Hockenheim. Inoltre, ho altri due podi all’attivo al Nürburgring: nel 2006 arrivati terzo, prima volta nella carriera fra i primi tre, dietro Michael e Fernando mentre nel 2007 finii secondo dopo un accesissimo duello ancora con Fernando, allora alla McLaren. Il Nürburgring è un tracciato molto interessante, con alcune curve abbastanza insolite, salite e discese e delle curve piuttosto lente nel primo settore. Ci vuole un buon carico aerodinamico ma ci sono anche dei rettilinei dove la velocità di punta sarà importante. Per quello che abbiamo potuto vedere a Silverstone, penso che saremo competitivi anche in Germania.

Il campionato? Fintantoché ci sarà la possibilità aritmetica di lottare si spera sempre. L’ho detto molto spesso ma è un fatto certo: alla Ferrari non molliamo mai, continuiamo a lottare: la cosa migliore da fare è affrontare una gara alla volta. Ora dobbiamo proseguire questo trend sia nel prossimo weekend che in quello immediatamente successivo in Ungheria.

 

Miglioriamo la macchina per vincere ora e per il 2012

July 6, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Oggi volo in Inghilterra per il Gran Premio di Gran Bretagna, che segna quasi la fine della prima metà della stagione e, per la Ferrari, rappresenta una sorta di svolta dopo un inizio di campionato difficile. Dopo Valencia sono tornato a casa, a Monaco e poi, verso la fine della scorsa settimana, sono andato a Maranello per un paio di giornate di lavoro al simulatore e di riunioni con i tecnici. Abbiamo provato tante cose al simulatore, usando i tracciati di Barcellona e Silverstone. Ovviamente, abbiamo simulato anche le nuove mappe motore oltre a valutare alcune nuove soluzioni che speriamo di utilizzare a Silverstone questo weekend. Il motivo per cui abbiamo utilizzato il Circuit de Catalunya è che esso costituisce il riferimento per ogni tipo di lavoro, soprattutto quando si introducono degli aggiornamenti.

Mi piace andare a Silverstone, un circuito che conosco bene. Quest’anno ci saranno delle novità, visto che il paddock è stato spostato: anche se il tracciato è rimasto inalterato, dovremo imparare ad identificare ogni curva con un nuovo numero quando parleremo con gli ingegneri. Inoltre, bisognerà vedere quanto tempo si perderà nella pit-lane: potrebbe essere un fattore decisivo per la definizione delle strategie. Abbiamo un’idea di massima dalla simulazione ma dobbiamo confermarla sul campo venerdì nelle prove libere per esserne sicuri. Silverstone è un circuito famoso in Gran Bretagna ma è anche un appuntamento importante del campionato. C’è un’atmosfera unica e ci sono sempre tantissimi appassionati di corse: è un piacere vedere le tribune piene e, anche se non sono inglese, mi sento motivato e ho sempre delle buone sensazioni quando sono lì.

La domanda principale che ci poniamo riguarda la competitività della 150° Italia su questo tracciato. E’ vero che, come hanno detto in tanti, gli ultimi tracciati si adattavano bene alla nostra macchina ma mi aspetto di andare bene anche a Silverstone grazie a tutti gli aggiornamenti che abbiamo introdotto nelle gare precedenti e a quelli che arriveranno in Inghilterra, cosa che peraltro faranno pure i nostri avversari. Penso che saremo competitivi ma dobbiamo aspettare e vedere come andranno le cose su un tipo di pista su cui, all’inizio dell’anno, non lo eravamo di certo. Se andremo forte anche in questo Gran Premio allora avremo la conferma che abbiamo fatto dei bei passi avanti e che il distacco dai migliori si è ridotto. Potremo anche vedere quanto siamo riusciti a migliorare la nostra prestazione con le gomme dure, visto che è da Barcellona che non le usiamo più. Come Option avremo le Soft, il che è positivo perché si tratta di una gomma con cui siamo stati competitivi in qualifica e che potremo usare per buona parte della gara. Certo se poi dovessero esserci delle condizioni meteorologiche tipicamente inglesi, allora penso che saremmo comunque in una buona posizione visto che in Canada sul bagnato eravamo molto veloci.

Si è parlato tanto del fatto che la Ferrari sia ormai tagliata fuori dalla lotta per il mondiale già a questo punto della stagione. Non conosco la risposta con certezza ma so che affronteremo ogni gara nello stesso modo, cercando di vincerla. Il nostro obiettivo primario adesso è cogliere il primo successo dell’anno: solo alla fine dovremo guardare alla classifica. Realisticamente, Sebastian Vettel dovrebbe fare delle pazzie per perdere il titolo ma noi non dobbiamo mollare: non ci deve riguardare quello che fa lui, pensiamo a noi stessi. Vincere qualche gara sarebbe molto positivo e dimostrerebbe che stiamo facendo un buon lavoro. E poi non dobbiamo dimenticare che ogni miglioramento riusciamo ad apportare a questa macchina può essere importante anche in chiave 2012, quando non ci saranno grandi modifiche regolamentari: le macchine rimarranno più o meno simili a quelle attuali. Una buona macchina adesso rappresenta un buon passo avanti per il 2012.

 

A Valencia ora sorpassi possibili

June 22, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono arrivato oggi a Valencia dopo aver passato oltre una settimana a San Paolo, dove ero andato al termine di un Gran Premio del Canada tanto promettente il sabato quanto deludente la domenica. Fortunatamente in una stagione di Formula 1 così piena non si deve aspettare molto tempo per riprovarci ed è questo l’obiettivo che ho per il Gran Premio d’Europa. Il circuito cittadino di Valencia mi riporta alla mente bei ricordi, legati alla vittoria che conquistai proprio nella prima edizione, nel 2008. Poi dovetti saltare la gara dell’anno seguente ma lo scorso anno fui ancora competitivo fino al ben noto episodio legato alla safety-car. Ci sono quindi buoni motivi per fare un altro bel weekend e le elevate temperature che si prevedono dovrebbero aiutare la 150° Italia a far lavorare bene le gomme.

Una delle critiche che sono state fatte a questo tracciato riguardava la difficoltà di superare altre vetture ma quest’anno, grazie al DRS, la situazione dovrebbe essere diversa, anche perché, come accaduto in Canada, ci saranno due zone in cui il sistema potrà essere attivato. Come sempre, bisognerà cercare la migliore competitività della vettura, altrimenti si rischierà di perdere posizioni: in passato con una vettura più lenta si poteva cercare di fare da tappo e difendersi ad oltranza ma ora ciò non è più possibile.

Un altro fattore interessante saranno le gomme. Qui la Pirelli farà debuttare la Medium mentre la seconda scelta sarà la ormai nota Soft. Abbiamo provato la Medium nei test invernali quando faceva molto più freddo e poi ancora nelle libere del venerdì in Canada, dove però l’asfalto è molto diverso da quello che troveremo a Valencia. Secondo me è una gomma molto simile alla Hard che avevamo all’inizio della stagione: dopo qualche gara la Pirelli aveva deciso di cambiare quest’ultima, rendendola ancora più dura. La squadra ha lavorato tanto per migliorare il comportamento della vettura con gli pneumatici più duri: proveremo ancora una sospensione posteriore modificata, già testata in Canada che dovrebbe andare in questa direzione.

Stiamo per iniziare un periodo molto intenso di questa stagione, con quattro gare in cinque settimane. Siamo stati competitivi in queste ultime due gare ma presto torneremo su piste, come quella di Silverstone, le cui caratteristiche dovrebbero in teoria adattarsi meglio ai nostri avversari, visto che è richiesto maggior carico aerodinamico. Peraltro, abbiamo fatto sicuramente dei progressi su questo fronte da Barcellona in avanti e sarà interessante capire quale sarà la situazione già questo fine settimana. Anche se Valencia è un circuito cittadino che sta in mezzo a quelli di Monaco e Montreal quanto a caratteristiche tecniche, c’è una parte finale ad alta velocità che potrà darci qualche indicazione sui progressi che abbiamo compiuto, già a partire dalle libere di venerdì.

 

Una gara alla volta

June 8, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono appena arrivato a Montreal dopo aver trascorso quasi una settimana a San Paolo: c’è soltanto un’ora di differenza di fuso orario fra le due città quindi non ci sono problemi legati al jet lag, il che è sempre positivo. Era un po’ di tempo che mancavo dal Brasile così non ho fatto nulla di speciale se non stare a casa e vedermi con i miei familiari e gli amici più cari.

Sono tornato a vedere il film “Senna”, che è stato accolto molto bene in Brasile, come nel resto del mondo peraltro. Mi è piaciuto molto: il regista ha trovato delle immagini inedite e il film non descrive solamente i momenti più importanti della carriera di Ayrton ma anche tutta la situazione politica che si era creata attorno al suo personaggio. Credo che anche chi non sia appassionato di Formula 1 abbia pensato di vedere questo film.

Ovviamente ho anche dedicato del tempo all’allenamento e mi sono sempre tenuto in contatto con la squadra per conoscere gli ultimi sviluppi della 150° Italia. In passato, quando si arrivava in Canada l’andamento del campionato era già abbastanza delineato ma ora, con un calendario così lungo, non si può dare nulla ancora per scontato. Tutti a Maranello stanno lavorando duramente per cercare di migliorare la macchina in modo da permettere a Fernando e al sottoscritto di essere competitivi. Nelle ultime gare si è visto che è possibile lottare per le prime posizioni, anche se io non ho raccolto nulla in termini di punti: speriamo che questa serie nera finisca in Canada.

Mi piace andare a Montreal. Per essere sinceri, il circuito non è uno dei miei preferiti ma la città è molto bella e la gente molto accogliente ed appassionata di Formula 1, con tanti tifosi della Ferrari sempre sulle tribune. I miei risultati non sono mai stati troppo positivi in questa gara: il migliore è il quarto posto del 2005. Nel 2008 stavo facendo una bella gara lottando per il podio ma poi c’è stato un problema al rifornimento: poi riuscii a rimontare dal fondo fino al quinto posto. Sarebbe bello migliorare il mio record nel Gran Premio del Canada: un podio sarebbe fantastico.

Il tracciato presenta molte sfide interessanti e non è molto facile trovare il giusto assetto della vettura, anche perché le condizioni dell’asfalto mutano velocemente, partendo da una pressoché totale mancanza di grip nelle prime prove del venerdì mattina. Qui ci vuole una macchina che lavori bene sui cordoli, che abbia una buona trazione all’uscita delle curve lente ma, essendo una pista veloce, c’è bisogno anche di una buona velocità di punta. Per questo non è così semplice per piloti ed ingegneri trovare il giusto livello di carico aerodinamico. Penso che sceglieremo una soluzione a basso carico che, insieme agli ultimi aggiornamenti, possa consentirci di essere competitivi. Inoltre, bisogna aspettarsi un degrado degli pneumatici piuttosto elevato: anche se avremo le stesse gomme di Monaco non credo che ci potrà essere qualcuno che azzarderà la sosta singola. Per quanto riguarda il campionato, noi non molleremo certamente la presa. E’ chiaro che Sebastian sta facendo una stagione eccezionale: ha vinto cinque gare su sei e nella sesta è arrivato secondo! Egli e la sua squadra sono molto forti ma noi cerchiamo di affrontare il campionato gara per gara e tutti stanno spingendo al massimo per rendere questa macchina competitiva in modo da lottare fino alla fine della stagione.

Sarà un weekend molto impegnativo per la Ferrari. Oltre al Gran Premio del Canada di Formula 1 diversi team privati correranno la 24 Ore di Le Mans con le 458 Italia e le 430 nella versione GT. Ciò dimostra quanto le corse siano davvero nel DNA di Maranello. Le gare di durata sono completamente diverse da quelle sprint che si vedono in Formula 1: si corre anche di notte e si affrontano sfide diverse e forse le prenderò in considerazione quando la mia carriera in Formula 1 finirà. Per adesso speriamo che tutte le Ferrari in pista in abbiano un weekend ricco di successi.

 

Una pausa brasiliana

June 1, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Visto che la prossima gara è in Canada ne ho approfittato per tornare a casa, in Brasile, per passare qualche giorno insieme alla mia famiglia. Le ultime settimane sono state molto intense, con tre gare nel solo mese di maggio e ora ci vuole una pausa. Prima di partire per San Paolo sono stato un giorno in Italia, a Parma, dove ho giocato insieme a Fernando e a Giancarlo in un triangolare di calcio a scopo benefico: noi ferraristi facevamo parte della squadra di Telethon, l'associazione impegnata nella raccolta di fondi per la ricerca sulle malattie rare e genetiche.

Queste tre gare disputate nel mese di maggio non sono state positive per me. Non ho raccolto punti e il mio rammarico maggiore è legato proprio all'ultima, quella di Monaco. Come ha dimostrato Fernando, che è stato in lotta fino all'ultimo, il nostro potenziale era molto buono e, credo, avrei potuto chiudere la gara in quarta posizione. Purtroppo c'è stato l'incidente con Hamilton che mi ha messo fuori gioco: è stato davvero un peccato ma è inutile tornarci sopra. Quello che dovevo dire in merito a questo episodio l'ho detto dopo la gara e ora non vale la pena perderci altro tempo: anzi, meglio guardare avanti.

Per gli spettatori - purtroppo ne facevo parte anche io - la seconda parte della gara è stata molto emozionante. Peccato che la bandiera rossa abbia praticamente fatto terminare anzitempo la lotta fra i primi tre: sarebbe stato un finale incertissimo visto che Sebastian, Fernando e Jenson avevano pneumatici messi in maniera ben diversa fra loro. Il regolamento invece prevede la possibilità di sostituire le gomme in caso di interruzione della gara e così gli ultimi giri hanno perso di significato perché sia Fernando che Sebastian avevano delle gomme ragionevolmente fresche e, in queste condizioni, i sorpassi a Monaco restano praticamente impossibili, pur con il KERS e il DRS.

Il fine settimana è stato caratterizzato da diversi incidenti, soprattutto quelli di cui sono stati protagonisti Rosberg e Perez. Nico è stato fortunato perché non ha colpito il muro alla chicane dopo il tunnel mentre Sergio lo ha preso in pieno: sono felice che sia uscito dall'ospedale e spero di vederlo in pista già a Montreal. E' vero, a Monaco, per la sua natura, ci sarà sempre un elemento di rischio e quella barriera è probabilmente il punto più critico se si perde il controllo della vettura o se si rompe qualcosa. Ne abbiamo parlato tante volte in passato perché lì si erano verificati diversi incidenti e spero che si possa trovare una soluzione per migliorare la posizione delle barriere in quel punto specifico della pista.

Se c'è stato almeno un lato positivo in questo fine settimana è il fatto che la nostra macchina è stata molto più competitiva rispetto alla gara precedente. Finalmente abbiamo potuto lottare fino alla fine, anche se soltanto con un pilota. Il nostro ritmo era molto buono e spero che lo sarà altrettanto in Canada e Valencia: dovremo avere delle nuove soluzioni tecniche che, insieme alle gomme più morbide, dovrebbero aiutarci. Almeno sulla carta, poi vedremo quale sarà la situazione, a cominciare dal venerdì di Montreal.

 

Ancora un altro passo avanti come prestazione

May 18, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono stati giorni molto intensi quelli successivi al Gran Premio di Turchia. Il tempo è volato e siamo già al Gran Premio di Spagna, il quinto appuntamento della stagione. Speriamo di vedere a Barcellona ancora più forti quei segni di progresso che già si erano visti chiaramente in Turchia. Dopo due giorni a casa a Monte Carlo sono andato a Roma per partecipare ad un evento del nostro partner tecnico Shell e poi sono andato a Maranello, dove sono rimasto tre giorni.

Lì ho svolto la consueta preparazione della gara, lavorando insieme ai miei ingegneri, anche se la maggior parte del tempo l’ho trascorsa al simulatore. Ovviamente, abbiamo utilizzato il Circuit de Catalunya in modo da sfruttare ogni possibilità di essere pronti per questa gara. Per essere sinceri, per noi piloti il simulatore è molto utile quando si tratta di conoscere una nuova pista, come è accaduto lo scorso anno con la Corea e come faremo presto con l’India. La scorsa settimana abbiamo lavorato quasi esclusivamente in funzione dello sviluppo della 150° Italia, provando quegli aggiornamenti che testeremo questo venerdì al Montmelò.

Una giornata di lavoro al simulatore assomiglia molto ad un giorno di test. Cominciamo a girare alle nove del mattino e proseguiamo fino all’una, quando c’è una pausa per il pranzo, che si svolge nella stessa area. Poi ricominciamo a girare dalle due e trenta circa fino alle cinque e si finisce con un debriefing, esattamente come accade in pista. Di solito, si fa un primo run per cercare di acclimatarsi e poi si va avanti con serie di cinque o sei giri cronometrati. I risultati di ogni serie si vedono immediatamente e, sulla base di questi, si possono fare eventualmente dei cambiamenti in maniera molto veloce. Al simulatore si provano molte più soluzioni rispetto a quello che accade in pista perché in un ambiente virtuale il tempo per i cambiamenti sulla macchina è molto più rapido. Inoltre, non si perde tempo nei giri di lancio o di rientro: sul Circuit de Catalunya, ad esempio, si comincia a girare uscendo dalla Curva 11 e si è già in pieno sul rettilineo principale e quando si preme il bottone dopo aver finito l’ultimo giro ci si ritrova subito nei box. In definitiva, si risparmia tantissimo tempo. Da un punto di vista fisico, una sessione al simulatore è molto meno stancante di una con la vettura reale perché le forze G sono minori: però si guida comunque, ci si muove molto e si lavora duro, anche se lo sforzo è minore. L’aspetto migliore? Quando si va a sbattere non succede assolutamente nulla! Magari si sente il colpo sul volante ma poi quando la piattaforma si ferma è tutto finito. Quando si inizia a lavorare al simulatore ci si ritrova facilmente ad uscire fuori dalla linea ideale o, addirittura, a sbattere ma non ci sono danni né per te né per il pilota.

Per tornare al mondo reale, avremo nuove soluzioni da provare in Spagna e ci aspettiamo di fare un altro passo avanti in termini di prestazione. Sappiamo che abbiamo avuto dei momenti difficili all’inizio della stagione ma il duro lavoro svolto ci ha permesso di ridurre il ritardo rispetto alle vetture più veloci e vogliamo continuare in questa direzione, soprattutto per quanto riguarda la qualifica. Se riusciremo a migliorare sul giro secco allora dovremmo avere una vettura ancora più competitiva anche in gara. Spero che siamo sulla buona strada perché adesso ci attendono due gare consecutive e poi arriveremo ad aver completato il primo terzo di campionato. E’ un momento importante e ho grande fiducia nella squadra: vogliamo fare un bel weekend.

Il Gran Premio di Spagna sarà un test probante per vedere se i cambiamenti regolamentari sono davvero efficaci per i sorpassi. Peraltro, non credo che avremo una situazione simile a quella della Turchia perché qui il rettilineo principale è più corto rispetto al circuito di Istanbul. Per quello che abbiamo visto finora, la prestazione delle gomme è un fattore ancora più rilevate del KERS e dell’ala posteriore mobile e rende la gara ancora più interessante da un punto di vista mentale per un pilota, che ora deve gestire una macchina molto competitiva all’inizio di uno stint e che poi perdere rapidamente aderenza mentre altri piloti arrivano velocemente alle spalle. Poi si sostituiscono le gomme e tutto ricomincia. Per noi è più interessante e per gli spettatori più emozionante.

A Barcellona il mio compagno di squadra sarà ovviamente sotto i riflettori perché questa è la sua gara di casa. L’arrivo di Fernando alla Ferrari ha resto la Scuderia ancora più popolare in Spagna quindi speriamo di fare davvero un bel risultato domenica.

 

Ai tifosi interessa la gara

May 11, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono tornato a casa dopo la prima gara dell’anno in cui non sono riuscito a raccogliere punti e, considerato il mio bilancio nel Gran Premio di Turchia, questo è stato un risultato molto deludente. Sono arrivato undicesimo mentre avrei potuto lottare per il quarto posto, principalmente a causa dei problemi avuti ai pit-stop. Guardando al lato positivo del fine settimana, gli aggiornamenti aerodinamici che abbiamo introdotto hanno migliorato il livello della nostra prestazione, come si è visto dal fatto che Fernando ha portato a casa il primo podio dell’anno per la Scuderia.

Ancora una volta la qualifica non è stata facile e poi, come abbiamo visto ad ogni weekend quest’anno, la macchina è stata molto migliore in gara. Ho avuto una domenica pomeriggio piena di problemi ma la prima porzione di gara era andata molto bene: ero riuscito a superare diverse vetture, fino a passare Hamilton proprio nel giro in cui entrambi siamo rientrati ai box. Lì la corsa ha cominciato a complicarsi perché la mia sosta non è stata perfetta e ci siamo ritrovati fianco a fianco lasciando la pit-lane con lui che è riuscito a superarmi alla fine. Dopo, soltanto il mio secondo pit-stop è andato bene e, con Lewis che ha finito la gara al quarto posto, si capisce per che cosa avrei potuto lottare.

Anche se non ho avuto una buona qualifica e non ho nemmeno fatto il secondo tentativo in Q3 per risparmiare gomme, il ritardo è diminuito, sia nelle prove per la griglia sia, soprattutto, in gara, il che è incoraggiante. Perché c’è una differenza così rilevante fra il sabato e la domenica? Difficile dare una spiegazione esatta ma diciamo che questa è una caratteristica tradizionale della nostra macchina, anche nel passato. La qualifica è ancora importante ma molto meno di prima, quando era cruciale avere un buon piazzamento in griglia visto che fare un sorpasso era quasi impossibile. E anche se adesso il risultato del sabato pomeriggio è meno decisivo non credo che ci sia nulla di male: per i tifosi è la gara che conta, è quella la parte più importante del fine settimana. Pertanto, la mia opinione è che la situazione attuale sia migliore per il nostro sport.

Per quanto riguarda i pit-stop, diciamo che ho avuto troppi problemi a Istanbul: senza, sarei stato sicuramente nei primi cinque. E’ stato frustrante, per me e per la squadra. Facciamo tante prove ma domenica le cose non sono andate bene. Dobbiamo studiare il problema e cercare di essere più costanti nel ripetere un buon cambio gomme: in una sosta un piccolo ritardo può costare una posizione, com’è accaduto a me in Turchia. C’è molta pressione sui ragazzi, perché non soltanto devono fare più pit-stop nel corso della stessa corsa ma anche perché, da quando non c’è più il rifornimento, non c’è più quel tempo-cuscinetto che consentiva di fare tutte le operazioni con calma. Tutti dobbiamo migliorare, compresi noi piloti, perché anche il nostro ruolo è importantissimo durante la sosta ai box.

Oggi sono a Roma per una convention del nostro partner tecnico Shell e poi andrò a Maranello per un paio di giorni di lavoro. Avrò degli incontri con gli ingegneri e sarò impegnato anche al simulatore: fa tutto parte dello sforzo che stiamo facendo per migliorare la nostra prestazione. Con due gare consecutive, dobbiamo fare di tutto per dare una svolta alla nostra stagione. A proposito di simulatore, voglio cogliere l’occasione per fare tanti auguri di pronta guarigione a Davide Rigon, un giovane pilota che fa un grande lavoro per noi in questo ambito e che, purtroppo, domenica è si è rotto una gamba in un incidente verificatosi nella gara di GP2 a Istanbul.

 

Istanbul, un posto sempre speciale per me

May 4, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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L’evento più importante nella mia vita durante queste settimane trascorse dopo il Gran Premio della Cina è stato il mio trentesimo compleanno! L’ho festeggiato insieme alla mia famiglia qui a Monaco e, devo ammetterlo, mi ha fatto un po’ effetto arrivare a questa età. Anche se non mi sento più vecchio, mi fa strano pensare di non avere più vent’anni e qualcosa…Quando arrivai in Formula 1 avevo appunto vent’anni: dieci anni fa e non posso certo lamentarmi della mia carriera e della mia vita da allora in avanti: ho ottenuto più di quanto mi aspettassi. Peraltro, se si fa il mio mestiere non si è mai contenti, si vuole sempre qualcosa di più ed è questo sentimento che mi dà una grande spinta. Guardando ai piloti di oggi, posso sentirmi incoraggiato dal vedere che, accanto a tanti giovani, ce ne sono alcuni come Michael Schumacher che dimostrano come sia possibile avere una carriera lunghissima: vederlo competere ancora mi fa sentire ancora più giovane!

Dopo una lunga pausa dalle gare partirò domani mattina presto alla volta di Istanbul, un posto che è davvero speciale per me. Lì ho vinto la mia prima gara di Formula 1 nel 2006, qualcosa che nessun pilota può dimenticarsi. Mi ricordo una vittoria incredibile, ottenuta partendo in pole position e finendo davanti a Michael e Fernando che erano in piena lotta per il titolo, il che rese quel risultato ancora più significativo. Da allora ho vinto altre due volte di seguito su quella pista, sempre partendo dalla pole. Da quando sono alla Ferrari sono sempre finito a punti all’Istanbul Park ma spero che la mia serie di successi non si sia interrotta nel 2008. Guardando a queste statistiche e al fatto che il mio compleanno è così vicino, magari c’è un motivo in più perché il prossimo si riveli un weekend speciale. Peraltro, dobbiamo essere realistici: so che abbiamo bisogno di un grosso miglioramento nella macchina perché non siamo stati forti come ci aspettavamo nelle prime tre gare. Tutti a Maranello hanno lavorato molto intensamente per avere degli aggiornamenti per questa gara e, speriamo, saremo un po’ più competitivi, anche se queste nuove componenti non possono essere considerate così rilevanti. Poi, nel prossimo futuro, avremo altre novità.

Se guardiamo alla nostra posizione in qualifica nell’ultima gara, non avevamo certo la prestazione per salire sul podio ma durante la gara avevamo un ritmo che ci ha consentito di lottare fino all’ultimo per una delle prime tre piazze. Al momento non possiamo dire quale sarà la situazione in Turchia: è vero che noi abbiamo lavorato tanto ma lo stesso si può dire delle altre squadre. Non voglio però dire che sia impossibile ritrovarci nella condizione di lottare per il podio. E’ vero inoltre che le gomme sono uguali per tutti ma il loro rendimento potrà essere determinante per il risultato finale. La famosa Curva 8 sarà molto importante: lì si esercita un grande carico sugli pneumatici e bisogna trovare l’assetto giusto per controllarne il degrado. Un altro elemento che potrà rendere la situazione molto diversa sarà il meteo. Al momento si prevede pioggia praticamente tutti i giorni, il che significa che noi piloti e i nostri ingegneri dovremo essere pronti ad ogni evenienza. Non ricordo di aver guidato sotto la pioggia a Istanbul: magari sarà interessante se dovesse accadere.

Dopo la Cina sono sempre rimasto in contatto con i miei tecnici così sono informato su tutto quello che è stato fatto. Inoltre, sono stato un paio di giorni a Maranello per lavorare al simulatore la scorsa settimana, il che è stato importante per il nostro lavoro di sviluppo. Ho avuto modo di fare una pausa in pista a Fiorano per una mattina di filmati promozionali in cui ho avuto l’opportunità di guidare tre Ferrari diverse nell’arco di pochi minuti: la mia 150° Italia, la 458 stradale e la sua versione Challenge. Mi sono divertito ma il problema è che quando scendi da una Formula 1 e sali su una macchina normale, anche se è una Ferrari, bisogna fare attenzione al punto di staccata: la frenata è molto diversa ma, fortunatamente, tutto è andato bene, senza danni!

 

Contento di essere stato in lotta fino all’ultimo

April 19, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono passati un paio di giorni dalla conclusione del Gran Premio della Cina e sono ancora qui a Shanghai, dove ho presenziato ad alcuni eventi promozionali in una città che mi piace ogni volta di più. Ho fatto un’ottima gara domenica scorsa, caratterizzata da un bel passo e da tanti duelli. Il risultato finale avrebbe potuto essere migliore del sesto posto ma sono contento di come siano andate le cose e spero di poter continuare a lottare ad un livello ancora più alto nelle prossime gare.

Sicuramente dobbiamo cercare di qualificarci meglio in modo da partire davanti: anche se le posizioni in griglia non sono più così determinanti aiuta sempre essere nelle prime file. In Cina il mio sesto posto non era poi malaccio e sono riuscito a guadagnare una posizione subito al via ma la cosa più importante è che la macchina poteva tenere un ritmo all’altezza dei primi. Pertanto, sono riuscito a fare una corsa molto interessante: era una vettura dalla prestazione ben diversa rispetto a quella della qualifica. Sono persino riuscito ad essere al comando, anche se per pochi giri e sono rimasto per un certo periodo al secondo posto. Purtroppo, chi aveva optato per le tre soste è rinvenuto più forte di quanto ci aspettassimo nelle fasi finali, con gomme che erano in condizioni migliori delle nostre e sono così riusciti a superarci.

Col senno di poi è facile dire che avrei potuto fare anche io tre soste ma non sono affatto sicuro che sarebbe stata la scelta giusta. Il nostro principale problema è stato che ho avuto una prestazione molto peggiore con le gomme Pirelli hard rispetto a quella con le soft: quando le abbiamo montate, sembrava che la machina fosse tornata in qualifica e, ovviamente, abbiamo avuto più problemi. Fino a quel momento, la 150° Italia era stata competitiva.

Si è detto che Webber ha fatto una gara fantastica, su tre stop, ma va ricordato che, essendo stato eliminato in Q1, aveva tanti treni di gomme nuove: chiunque avrebbe voluto trovarsi nelle sue condizioni e se aggiungiamo il fatto che ha la macchina migliore del momento il quadro è completo.

Siamo in una fase del campionato in cui bisogna studiare bene come si evolvono le gare ed analizzare ogni dettaglio per vedere se sia il caso di adottare un approccio differente, magari tenendoci delle gomme nuove per la gara. Peraltro, dopo appena tre gare, è ancora troppo presto per dire quale sia il modo migliore di lavorare con queste nuove regole. In Cina abbiamo visto diverse strategie e diversi modi di usare gli pneumatici: molti sono sembrati positivi ma non tutto è chiaro al 100% e noi dobbiamo cercare di capire quale sia la combinazione giusta per la nostra macchina. E’ possibile che vedremo diverse strategie nelle prossime gare, in base alle caratteristiche del circuito.

Alla fine, è stato un bene che Lewis abbia vinto la gara e che non sia arrivata la terza vittoria di Vettel. Peraltro, non dobbiamo dimenticare che Sebastian è arrivato secondo, che è sempre un bel risultato e lo mantiene in ottima posizione nella classifica del campionato.

Ora ci sono tre settimane in cui tutti noi alla Ferrari dobbiamo spingere al massimo per arrivare alla prossima gara o, meglio, alla prossima qualifica, in una posizione più forte in modo da consentirci di continuare a lottare con i migliori. Dopo Shanghai dobbiamo annoverare anche la Mercedes fra i top team: hanno una macchina più veloce della nostra in qualifica anche se non ancora all’altezza della Red Bull. E’ anche vero che la Red Bull sembra soffrire di più il passaggio dalla qualifica alla gara, il che potrebbe consentire alla Mercedes di essere competitiva la domenica pomeriggio.

Fra poche ore partirò da Shanghai per fare ritorno a casa, a Monaco. Ieri sono stato ad un evento del mio sponsor personale Richard Mille, il famoso marchio di orologi, e ad una cena con dei clienti Ferrari e stamattina sono stato al Salone dell’Automobile di Shanghai, dove abbiamo presentato la Ferrari FF, la prima vettura del Cavallino Rampante a trazione integrale, al debutto in Cina. Non vedo l’ora di prendermi una pausa dopo il primo ciclo di gare ma è certo che da qui a Istanbul rimarrò sempre in contatto con Maranello per sapere come procede lo sviluppo della vettura.

 

Tutti stiamo lavorando per migliorare la macchina

April 13, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Due gare, lo stesso vincitore, sempre le stesse squadre sul podio, senza che la Ferrari sia mai stata presente in una di queste categorie. Se non si vince non si è contenti e si cerca di cambiare la situazione ma, secondo me, le cose non stanno così male come può sembrare. E’ vero che, in qualifica, in entrambe le gare non siamo stati abbastanza veloci e che, a Melbourne, anche il ritmo di gara non è stato così impressionante ma in Malesia la domenica si è visto qualcosa di meglio. Dobbiamo tenerlo a mente anche se, come lo scorso anno, sappiamo bene che dobbiamo spingere al massimo per migliorare la nostra prestazione sul giro secco in qualifica. Durante l’inverno si era pensato che, forse, la griglia di partenza sarebbe stata meno importante, visto che i sorpassi avrebbero potuto essere più semplici: per come sono andate le prime due gare, se non parti davanti non finisci davanti, nemmeno se hai un buon ritmo in gara.

Tutti nella squadra, in pista e a casa a Maranello, stanno lavorando con grande impegno per migliorare la macchina il prima possibile. E’ però difficile dire quanto sarà lungo questo lavoro, anche se ovviamente spero che sia il più rapido possibile. In Cina avremo qualche aggiornamento e qualcosa da valutare il venerdì nelle prove libere; in Turchia, fra qualche settimana, potremo aspettarci un pacchetto più significativo.

La mia gara in Malesia è stata rallentata da un problema al pit-stop. Il fatto che, quest’anno, ci saranno più soste ai box significa che si tratta di un’area del lavoro della squadra, incluso quello del pilota, deve funzionare al meglio. Inoltre, a Sepang non mi ha aiutato il fatto che il pit-stop non perfetto sia avvenuto in occasione della prima sosta, quando ancora alle mie spalle il traffico era molto intenso e si perdono così più posizioni e si corre di più il rischio di rimanere del tempo prezioso dietro vetture più lente. Se invece il problema si verifica più avanti, quando magari le posizioni si sono stabilizzate, allora il danno diventa meno importante e si può cercare di porvi rimedio. In ogni caso, questa è un’ulteriore conferma di come la Formula 1 sia uno sport di squadra: il pilota è importante ma lo sono altrettanto i tecnici e i meccanici, mai come quest’anno.

Un’altra tendenza emersa in questo inizio di stagione sono i molti cambi di posizione che si verificano nella parte finale della gara, quando i piloti cercano di finire la corsa senza fare un’ulteriore sosta per montare pneumatici freschi, nonostante l’elevato degrado. Si è visto ancor più chiaramente in Malesia, con tanti sorpassi negli ultimi giri. Ciò significa che la strategia è ancora più importante per cercare di individuare la miglior sequenza possibile dei cambi gomme, tale da evitare di ritrovarsi nelle fasi finali a lottare con avversari senza avere pneumatici in grado di resistere. E’ un compito delicato, in cui il ruolo del pilota diventa sempre più importante perché sta a lui pensare a come gestire le gomme nella maniera migliore ed evitare di distruggerle subito, appena montate.

Sono arrivato a Shanghai oggi dopo aver trascorso qualche giorno in Malesia. Sono salito due volte sul podio nel Gran Premio della Cina, con un secondo ed un terzo posto all’attivo. L’anno scorso, in una gara caratterizzata dalla pioggia, fui solamente nono. E’ un bel circuito, anche se le condizioni meteorologiche sono davvero imprevedibili. In passato, nonostante il lunghissimo rettilineo dietro ai box i sorpassi non erano molto semplici ma quest’anno, con il DRS, la situazione dovrebbe migliorare.

Non c’è nessun panico nella Scuderia Ferrari Marlboro perché sappiamo che, se dovessimo entrare in questo stato, non otterremmo nulla. Tutti dobbiamo lavorare insieme e spingere per risolvere i problemi che stiamo affrontando in questo periodo, cercando di metterci al più presto in condizione di avere risultati migliori.

 

Tutti i miei pensieri sono con Gustavo

April 5, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Prima di raccontarvi come sono andati questi giorni che precedono il Gran Premio della Malesia, voglio esprimere tutta la mia tristezza per la morte di Gustavo Sondermann, scomparso per le conseguenze di un terribile incidente occorsogli domenica scorsa ad Interlagos durante una gara di pick-up nell’ambito del campionato Stock Car brasiliano. Lo conoscevo bene e i nostri padri sono amici: sono molto addolorato per questa perdita e sono vicino a tutta la sua famiglia in questo momento così difficile. Sicuramente tutti i miei pensieri sono per lui in questo momento e sarei felice di potergli dedicare un bel risultato domenica prossima in Malesia.

Sono arrivato da poco a Kuala Lumpur, dopo aver passato alcuni giorni a casa in Brasile dopo il Gran Premio d’Australia. Sono rimasto quasi sempre a San Paolo con la famiglia e gli amici perché dopo la gara in Cina tornerò a far base in Europa fino alla parte finale della stagione. Sono rimasto sempre in contatto con i miei ingegneri a Maranello quindi so che ci possiamo aspettare qualcosa di diverso in macchina quando mi siederò nell’abitacolo venerdì mattina. Nessuno alla Scuderia Ferrari Marlboro è rimasto contento né della nostra prestazione né del risultato finale del Gran Premio d’Australia e tanto lavoro è stato fatto per capire perché in quel fine settimana non siamo stati all’altezza delle nostre aspettative e come migliorare in questo weekend in Malesia.

In questa seconda gara ci saranno ancora tanti interrogativi sul tavolo quando inizieremo le prove, anche perché se si confrontano i tracciati di Melbourne e Sepang la differenza è altrettanto chiara come quella fra il giorno e la notte. L’asfalto dell’Albert Park non è molto abrasivo e le temperature sono rimaste fresche, senza considerare che si tratta di una pista praticamente cittadina, anche se è quasi permanente e ci sono diversi tipi di curve. A Sepang fa molto caldo e il tracciato è molto più classico, con tante parti che si percorrono ad alta velocità, curve veloci e molti cambi di direzione. Inoltre, da un punto di vista fisico le differenze sono ovvie: se dopo una gara all’Albert Park si scende dalla macchina praticamente freschi come una rosa, in Malesia si perdono tantissimi fluidi e qualche chilo di peso, visto che è molto più faticoso guidare su questa pista con temperature fra i 30 e i 40 °C. Per tutte queste ragioni mi aspetto di vedere una prestazione molto diversa dalla squadra e dalla macchina.

Per quanto riguarda l’ala posteriore mobile la situazione sarà interessante perché al momento si potrà utilizzare il sistema in gara soltanto sul rettilineo dei box ma a Sepang il rettilineo precedete è più lungo e, di solito, offre una migliore possibilità di sorpassi. Ora vedremo se questa decisione della FIA rimarrà tale o se ci saranno dei cambiamenti: magari si può pensare di usarlo su entrambi i rettilinei. Questa decisione può rendere la gara più interessante sia per i piloti che per gli spettatori. Personalmente, non penso che ammettere l’uso del DRS in due rettilinei sia l’opzione migliore perché credo che potrebbe rendere i sorpassi troppo facili: bisogna cercare di avere il giusto bilanciamento fra la creazione di più opportunità e avere persino troppi sorpassi. A Sepang ci sono due rettilinei consecutivi e si rischia di avere uno scenario in cui un pilota sfrutta il primo soltanto per avvicinarsi alla macchina che lo precede per poi andare sul sicuro sul secondo rettilineo.

Per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, è inevitabile aspettarsi il consueto temporale pomeridiano. Finora ho avuto la possibilità di provare le gomme Pirelli solamente una volta a Jerez, in febbraio, il che non sufficiente per avere un’idea sensata del loro comportamento. Dovremo essere pronti ad affrontare ogni eventualità e sarà interessante vedere come si comporteranno le gomme con il caldo e con tanta acqua in pista. Anche per la Pirelli sarà un weekend molto importante dopo un debutto relativamente semplice a Melbourne.

Come pilota non c’è molto che si possa fare per difendersi dal caldo ma se si è in forma non ci sono problemi. Ho provato vari metodi, come immergere la tuta nell’acqua fredda prima della partenza, ma qualsiasi cosa si faccia la corsa rimane molto dura: non sono solo le temperature elevate ma anche l’umidità che rende tutto poco piacevole. Abbiamo corso tante volte in Bahrain con 40 gradi di ambiente ma non ho quasi sudato in macchina perché nel deserto il caldo è molto secco. In Malesia è l’umidità a farti soffrire di più a farti perdere fluidi il che ti tocca la concentrazione e la forza. E’ la pista dove si fa più fatica: almeno in Brasile ho avuto modo di abituarmi, in quanto anche lì faceva molto caldo. L’anno scorso commettemmo un grave errore strategico in qualifica sul bagnato e ci ritrovammo a partire dalle ultime file. Alla fine terminai la gara al settimo posto ma faremo di tutto per evitare di ripetere simili errori. Come ho detto, la chiave di volta a Sepang è essere pronti a tutto.

 

Al caldo di San Paolo mi preparo per la Malesia

April 1, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono tornato a San Paolo lunedì, direttamente da Melbourne. Innanzitutto, voglio dire di essere contento di essere tornato a gareggiare: per quanto sia piacevole guidare una monoposto di Formula 1 nei test, a noi piloti quello che piace davvero è correre l’uno contro l’altro in pista. Il Gran Premio d’Australia non è andato nella maniera in cui io e la squadra ci aspettavamo: non siamo stati abbastanza competitivi, al contrario di quello che pensavamo sulla base dei test invernali. Se c’è una lezione che abbiamo portato a casa dopo questa gara è che abbiamo molto lavoro da fare. Dobbiamo capire al più presto che cosa sia accaduto a Melbourne per cercare di raccogliere alla prossima gara quei punti che non abbiamo preso nella prima.

Mi è stato chiesto in Australia se mi avesse sorpreso di più la Red Bull o la McLaren. La risposta è che è quello che ha fatto Vettel in qualifica è stato impressionate. E’ vero che la McLaren ha fatto un passo avanti ma la Red Bull è di gran lunga più veloce di tutti. Per quanto riguarda noi, la nostra macchina è più veloce di quello che è apparso a Melbourne ed è difficile spiegare perché non siamo riusciti a tirarne fuori tutto il potenziale. Speriamo di avere in Malesia la vettura che abbiamo avuto nei test invece di quella di Melbourne!

Non abbiamo dovuto aspettare molto per vedere l’effetto dell’ala posteriore mobile e del KERS, visto il mio duello con Button nella prima parte della gara. Anche se magari non era vicinissimo all’uscita dell’ultima curva, sul rettilineo riusciva praticamente ad affiancarmi, grazie all’uso del DRS. Peraltro, alla fine è riuscito a superarmi solamente tagliando una curva. Durante il duello, credo di aver fatto un buon lavoro usando il KERS in chiave difensiva, consapevole di doverlo risparmiare il più possibile per usarlo soltanto nel momento dell’attacco: comunque è sempre meglio essere l’attaccante piuttosto che il difensore! Sono sicuro che gli spettatori si siano divertiti e mi dispiace non aver potuto continuare il duello perché non avevo il ritmo giusto. Dopo il taglio, mi aspettavo che mi restituisse la posizione perché le regole sono chiare e Jenson è sufficientemente esperto per saperlo, senza dover aspettare istruzioni dalla squadra. Dopo che Jenson mi aveva superato in quella maniera, ne ha approfittato anche Fernando per passarmi, visto che ero molto lento per via del duello con l’inglese. Poi il mio compagno di squadra è rientrato ai box e il pilota della McLaren ha avuto un’altra possibilità di restituirmi la posizione ma non l’ha fatto.

Nella seconda parte della gara mi sono ritrovato a duellare con Buemi e l’ho superato, grazie al DRS ma anche al fatto che avevo gomme più fresche delle sue. Onestamente non è stato facile perché anche se l’ala mi ha permesso di avvicinarmi non riuscivo a sfilarlo, anche perché non avevamo una grande velocità di punta in quel fine settimana. Alla fine ce l’ho fatta in staccata. Questa settimana in Brasile sarà l’ultima per un po’ di tempo e mi è utile per prepararmi fisicamente per la gara in Malesia, visto che qui a San Paolo fa davvero molto caldo. Domenica partirò per Kuala Lumpur, con la speranza di avere un weekend più competitivo rispetto a quello di Melbourne.

 

Pronto per correre

March 21, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono a San Paolo ma è arrivato il momento di partire per Melbourne. Quando leggerete queste righe sarò già in volo per l’Australia: questo è il viaggio più lungo di tutta la stagione ma non vedevo l’ora di iniziare. Sono pronto per correre e credo che la squadra sia preparata a puntino dopo tutti i chilometri che abbiamo percorso durante i test invernali, persino più di quelli che avevamo programmato. La vettura sembra affidabile ma non è abbastanza: c’è bisogno che sia anche veloce. Per quello che abbiamo visto finora, non dobbiamo lamentarci della prestazione ma avremo un’idea più chiara soltanto quando saremo tutti insieme a Melbourne.

L’inizio di una nuova stagione è sempre un momento particolare e quest’anno ci sono tantissime novità cui bisognerà abituarsi, anche se il KERS è qualcosa che conosciamo bene avendolo già usato nel 2009. Anche per quanto riguarda l’ala posteriore mobile sappiamo bene come usarla, visto che abbiamo fatto centinaia di giri: si preme un bottone, l’ala si muove e la resistenza si riduce, per un guadagno di velocità fra i 12 e i 15 km/h. Nelle libere e in qualifica si può usare l’ala dove e quanto si vuole, anche nei rettilinei più corti e su questo ci siamo concentrati molto durante i test, tanto che è diventato un riflesso automatico quando si guida. Sappiamo quindi come utilizzarla per migliorare la prestazione e il tempo sul giro ma per quanto riguarda l’impiego in gara, dove rappresenta solamente un aiuto per i sorpassi, non sappiamo ancora quale sarà la situazione. Sono certo che l’aiuto ci sarà per cercare i sorpassi ma dobbiamo aspettare e vedere quale sarà la situazione.

Prima di guidare per la prima volta nei test ero preoccupato di capire come sarebbe stato avere tutti questi sistemi da gestire e comandi da azionare. Poi, dopo i primi giorni, tutto è iniziato a diventare automatico e, insieme agli ingegneri, abbiamo individuato alcuni buoni metodi per essere in grado di usare questi sistemi senza intaccare la concentrazione e la visibilità della pista, senza quindi togliere gli occhi dall’asfalto.

Oltre al KERS e all’ala posteriore mobile, il cambiamento più grande di tutti, che influirà su tutto il weekend di gara, è sicuramente l’arrivo della Pirelli come fornitore unico degli pneumatici. Comprenderne il comportamento è stato uno degli aspetti più interessanti dei test invernali e, per quanto mi riguarda, è vero che non ho nessuna difficoltà nel portare in temperatura, uno dei miei maggiori problemi l’anno scorso. Con il significativo degrado che abbiamo visto finora, le corse saranno molto diverse: ci saranno molti pit-stop mentre l’anno scorso quasi tutte le corse hanno richiesto solamente una sosta. Sarà interessante vedere come andranno le gomme quando correremo con temperature più elevate: non credo che accadrà a Melbourne, dove non dovrebbe fare così caldo nel fine settimana. Inoltre, la differenza fra le morbide e le dure è molto più ampia, il che potrebbe anche cambiare l’approccio alle qualifiche, pensando al tipo di gomme con cui iniziare la gara. Sicuramente i piloti avranno un’influenza più grande sulla scelta del momento in cui fare il pit-stop. Ovviamente ci saranno diverse strategie definite prima della partenza ma mi aspetto che la situazione possa cambiare molto più velocemente durante le gare: quando un pilota sentirà che il degrado inizierà a farsi sentire allora magari sceglierà di fermarsi in anticipo per superare una vettura davanti, oppure in caso di safety-car. Credo che assisteremo a gare molto diverse e, magari, più spettacolari.

Sono contento di iniziare la stagione in Australia, anche se è rimasta un po’ di delusione per non essere andati a correre in Bahrain, almeno dal punto di vista agonistico. Mi piaceva molto quella pista, cui sembro adattarmi molto bene ed è lo stesso anche per la squadra, che ha vinto a Sakhir tante volte. Però quando si costruisce una macchina di Formula 1 si fa in modo che sia buona su tutte le piste quindi, qualsiasi sia il luogo in cui comincia il campionato, bisogna andarci con l’obiettivo di vincere. Da parte mia, sarò pronto a fare del mio meglio a Melbourne, anche se il circuito dell’Albert Park non mi è mai stato molto favorevole né propizio, visto che ho avuto alcuni incidenti lì. L’anno scorso è andata meglio e sono riuscito a fare il mio risultato migliore, salendo sul terzo gradino del podio. Spero che riusciremo a fare una grande partenza in Australia: sono ottimista riguardo alle nostre possibilità, basandomi soprattutto sull’affidabilità dimostrata finora. Non vedo l’ora di misurarmi con le altre squadre per capire dove siamo rispetto a loro.

 

Speriamo di togliere punti agli avversari di Fernando

November 9, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Arrivo questa sera ad Abu Dhabi, dopo essere partito da San Paolo lunedì sera. A parte il piacere di correre in Brasile davanti al mio pubblico c'è poco di piacevole da ricordare di questo weekend. Le qualifiche non sono andate bene e poi il problema al gallettone durante il mio pit-stop ha praticamente scritto la parola fine sulla mia corsa, in quanto sono dovuto ritornare subito ai box e mi sono ritrovato in fondo al gruppo. Se non fosse stato per quello, credo che avrei potuto finire la gara nei primi cinque, il che sarebbe stato un buon risultato.

Da quel momento in avanti, è stata durissima, con tante macchine davanti a me e ci sono state delle fasi in cui il traffico rendeva la situazione molto confusa. Ad esempio, ad un certo punto Rosberg mi ha lasciato passare e io non ho capito perché: c'erano piloti in lotta fra loro ma su due giri diversi e allora le bandiere blu non erano facili da gestire. Quando è entrata la safety-car è diventato tutto ancora più complicato. Secondo me era meglio quando, in regime di neutralizzazione, le macchine doppiate potevano sdoppiarsi: la corsa era più interessante. Lo sarebbe stato certamente ad Interlagos, visto che c'erano diverse vetture fra Fernando e Webber e fra Hamilton e Fernando.

Ora concentriamoci sul futuro piuttosto che sul passato. Siamo alla vigilia dell'ultima gara della stagione, ad Abu Dhabi. Per me sarà una pista completamente nuova perché l'anno scorso non ho potuto corrervi. L'ho sperimentato al simulatore e mi sono allenato fino a ieri con un videogioco a casa in Brasile: ho abbastanza informazioni anche se c'è sempre una differenza fra il virtuale ed il reale. Anche se non ho disputato l'edizione inaugurale di questo Gran Premio, ero presente al circuito e ho potuto verificare che l'impianto è fantastico. Per la Ferrari è un appuntamento speciale perché l'azienda e la squadra stessa hanno dei forti legami con questo Paese attraverso sponsor come Mubadala ed Etihad e, ora, anche con il parco tematico, situato vicino al circuito. Poiché rimarrò ad Abu Dhabi per una settimana dopo la gara, visto che ci sono i test con i giovani piloti e quello con le gomme Pirelli, spero di avere il tempo per visitare questa struttura: sono sicuro che sarà un'esperienza divertentissima.

Per quanto riguarda il test Pirelli, non vedo l'ora di sperimentare i nuovi pneumatici per capire le differenze con quelli Bridgestone, che sono stati partner straordinari per tanti anni. Saranno due giornate molto importanti per farsi un'idea del comportamento delle gomme prima della pausa invernale.

La Ferrari è ancora in lotta per il titolo Piloti e spero proprio di poter combattere per le prime posizioni. Se riuscirò a portare a casa un bel piazzamento, togliendolo ai rivali di Fernando, potrò essere utile alla sua corsa per il campionato.

 

Non vedo l’ora di essere in pista

November 2, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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In un paio di giorni arriverà il momento di coprire la breve distanza fra la mia casa a San Paolo e il circuito di Interlagos, dove inizierà il weekend del Gran Premio del Brasile. Non vedo l’ora che sia venerdì perché di tante gare che ho dovuto saltare l’anno scorso questa è stata quella che mi è mancata di più. Sono in Brasile dal martedì successivo al Gran Premio di Corea ed è stato un periodo piuttosto pieno di impegni, in parte di piacere in parte di lavoro. Lo scorso weekend sono stato alla nostra casa di campagna con i miei familiari per il matrimonio di mia sorella e ora sono di nuovo a San Paolo dove sto facendo una serie di eventi promozionali: non mi disturbano, perché fanno parte del normale viaggio d’avvicinamento a questo appuntamento. Oggi pomeriggio sono stato al Salone dell’Automobile dove ho visitato lo stand della Ferrari: è stato bello vedere tanta gente entusiasta che era lì per ammirare le nostre macchine, in particolare la 599 GTO.

Cresce l’attesa per questo fine settimana, anche se siamo reduci da un evento ancora più importante come le elezioni presidenziali. Per la prima volta avremo una donna Presidente, Dilma Roussef: Lula ha fatto un bel lavoro per il Brasile negli ultimi otto anni e spero che si continui su questa strada.

Anche se questa settimana è molto piena, la attendo sempre con piacere perché è una sensazione fantastica vedere il pubblico di casa sulle tribune da venerdì in avanti fare un tifo rumorosissimo per me e per gli altri piloti brasiliani. Ce ne sono ben quattro quest’anno, il che non farà che aumentare l’interesse. Per Bruno Senna e Lucas Di Grassi sarà l’esordio in Formula 1 in Brasile: i tifosi sanno bene che non dispongono di una macchina competitiva ai massimi livelli quindi dovranno cercare di godersi il fine settimana. Anche se Bruno ha un cognome importante, la gente capisce che è limitato da quello che ha a disposizione e lo stesso si può dire per Lucas. Da pilota brasiliano posso dire che la folla ti dà davvero qualcosa in più e ne ho avuto una prova tangibile in prima persona: nelle ultime tre gare che ho fatto qui ho sempre avuto ottimi risultati – due vittorie, un secondo posto e tre pole position – e sarebbe bello continuare così. Anche in anni in cui la nostra macchina magari non era competitiva ai massimi livelli è sempre andata bene ad Interlagos e spero che ciò si ripeta anche quest’anno. Nelle ultime gare in Asia la monoposto si è comportata bene, il che è incoraggiante, ma è anche vero che la Red Bull s’impose l’anno scorso e sono sicuro che saranno di nuovo molto forti.

Non ci sono cambiamenti nel tracciato, che conserva intatte tutte le sue caratteristiche. Mi piace l’atmosfera che si respira qui e credo che sia un appuntamento piuttosto popolare nel nostro mondo: la pista è fantastica e di solito ci sono gare molto spettacolari perché ci sono sempre dei sorpassi.

Spero che sarà un bel weekend. In termini di condizioni meteorologiche, al momento sono buone: fa piuttosto caldo, intorno ai 25 °C, ma non vale la pena affidarsi troppo alle previsioni perché qui la situazione può migliorare o peggiorare molto velocemente. Tutto quello che posso dire è che quando ad Interlagos piove, piove davvero tanto!

Per quanto riguarda il campionato, questa sarà una gara molto importante ma tutti noi alla Ferrari la stiamo preparando come tutti gli altri Gran Premi, inutile cambiare approccio. L’elemento più importante sarà l’affidabilità, già il venerdì quando sarà utile completare tutto il lavoro in programma prima di affrontare le qualifiche. Sabato pomeriggio avremo distacchi molto contenuti, considerata la lunghezza del circuito. Domenica in gara la priorità sarà arrivare al traguardo, poi vedremo dove saremo.

 

Bello tornare sul podio

October 27, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono qui a casa a San Paolo, dove sono ritornato martedì direttamente dalla Corea e ripensavo all'esito dell'ultima gara: il mio feeling è nettamente migliore rispetto alle due precedenti. E' stata una bella sensazione ritornare sul podio dopo un paio di risultati negativi e i punti conquistati sono importanti per la nostra lotta nel campionato Costruttori e per aiutare il mio compagno di squadra in quello Piloti.

Correre su una nuova pista per la prima volta comporta più lavoro per tutti e la situazione è stata ulteriormente complicata dall'arrivo della pioggia, il giorno della gara. La squadra ha lavorato bene per tutto il fine settimana, soprattutto nel gestire la situazione in condizioni molto difficili come quelle di domenica scorsa. Finire al primo e al terzo posto è un eccellente risultato per noi.

Quando la corsa è iniziata dietro la safety-car, l'aderenza non era un grande problema perché le gomme stavano togliendo l'acqua dalla traiettoria e la pioggia non era molto forte: no, il problema vero era la reale mancanza di visibilità. Non potevo vedere nulla davanti a me ed era estremamente pericoloso; posso immaginare che era ancora peggio per quei piloti che erano ancora indietro nel gruppo. C'era una nuvola d'acqua molto più grande di quanto potessimo attenderci! Penso che sia stato dovuto al fatto che l'asfalto era nuovissimo.

Le chance della Ferrari in entrambi i campionati sono molto migliori adesso che prima di questo ciclo di gare asiatiche. Anche nei momenti di maggiore difficoltà siamo stato in grado di migliorare la macchina, lavorando nella giusta direzione e il risultato è che la F10 è diventata sempre più forte, gara dopo gara, anche se io qualche volta non sono riuscito a ottenere dei buoni risultati. Guardando le classifiche, la situazione in quella Costruttori è ancora aperta mentre Fernando è riuscito a passare al comando di quella Piloti: siamo quindi in piena lotta. Dobbiamo ancora lavorare tanto per preparare al meglio gli ultimi due appuntamenti della stagione e, chiaramente, dobbiamo migliorare la nostra prestazione il sabato pomeriggio in qualifica, quello che resta ancora il nostro punto debole, pur considerato quanto sia forte la Red Bull sul giro singolo.

Credo che, anche senza pioggia, il nuovo tracciato di Yeongam avrebbe offerto una gara molto interessante, perché la guida è molto piacevole. L'asfalto era un po' sporco ma ad un livello accettabile, considerato che i lavori sono stati terminati proprio all'ultimo. Non ho avuto molto tempo per fare il turista nella mia prima visita in Corea, a parte un giorno trascorso nella capitale Seul. Mi è sembrato un Paese interessante, a metà fra la Cina e il Giappone come prima sensazione. Il ricordo principale è che la gente dovunque era molto simpatica e disponibile ad aiutarti: sono sicuro che, man mano che l'insediamento intorno al circuito si svilupperà, questa diventerà una delle tappe più belle del calendario iridato.

Ora non vedo l'ora di stare un po' a casa senza dover volare per fare la prossima gara, visto che si disputerà proprio qui a San Paolo. E' vero, l'anno scorso qui la Red Bull era molto forte e vinse la gara ma negli anni precedenti la Ferrari era stata la migliore, con tre successi consecutivi dal 2006 al 2008. La nostra macchina andava molto bene sul tracciato di Interlagos, una pista dove amo correre: non vedo l'ora di tornare a farlo davanti ai miei tifosi.

 

Darò il mio contributo alla squadra

October 19, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Quando leggerete queste righe sarò appena atterrato all'aeroporto di Incheon per cominciare una sorta di viaggio nell'ignoto, vale a dire il Gran Premio di Corea. Sono stato a casa, in Brasile, per quasi una settimana e ho cercato di fare buon uso di questo tempo, preparandomi nella maniera migliore per le ultime tre gare della stagione, che saranno molto importanti per me dopo la delusione provata a Singapore e in Giappone. Peraltro, la cosa più importante sarà cercare di portare a casa il maggior numero di punti possibile per aiutare la Scuderia nella lotta per entrambi i titoli.

Ho lavorato al simulatore sul nuovo circuito e la prima impressione è che si tratti di una pista molto lunga, motivo per cui la distanza di gara è di soli due giri in più rispetto al Gran Premio del Giappone. C'è un rettilineo molto lungo e un misto di curve veloci e lente: bisognerà fare in modo che la F10 abbia una configurazione aerodinamica il più efficiente possibile, con una buona velocità di punta per il rettilineo ma tanto carico aerodinamico. Di primo acchito, mi ricorda il tracciato di Shanghai, anche se ci sono alcune parti, dove si frena bruscamente per entrare in curve lente, che sono più simili a quello che si vede in Bahrain. La F10 si adatterà bene a questa nuova pista? Beh, a parte le Red Bull che, in alcuni Gran Premi, sono state intoccabili, la Ferrari è stata competitiva in quasi tutti i circuiti e non ci sono ragioni perché non sia così anche stavolta.

Abbiamo visto quest'anno quanto sia importante che tutto vada per il verso giusto sin dall'inizio delle prove del venerdì mattina, senza problemi che possano ostacolare il programma tecnico. Ciò sarà ancora più importante in questo fine settimana perché nei primi giri del venerdì cominceremo a scoprire davvero il tracciato e verificare se le simulazioni rispondevano davvero alla realtà; inoltre, sarà fondamentale cercare di capire il reale livello di aderenza dell'asfalto, cosa difficile da sapere se non si mettono le ruote a terra.

Per quanto riguarda i miei obiettivi, prima di tutto voglio qualificarmi bene il sabato per poi poter essere la domenica insieme ai piloti che lottano per il titolo: è la cosa migliore che possa fare per aiutare la Ferrari e Fernando ora che ci avviciniamo alla fine della stagione. Il Gran Premio di Corea chiude un trittico di gare in Estremo Oriente e sarebbe bello arrivare in Brasile, alla mia gara di casa, con un bel risultato in tasca. So bene che tutti nella squadra, a casa e in pista, sono determinatissimi per questo finale di stagione ed io lo sono altrettanto, pronto a dare il mio contributo.

Sono curioso di scoprire un nuovo Paese. Anche se la Formula 1 non lascia molto tempo per il turismo, visitare nuove località e conoscere nuove culture fa parte del divertimento. Visto che la popolarità del nostro sport continua a crescere in tutto il modo, ci saranno sempre più nuove occasioni nel prossimo futuro: speriamo che qui ci sia tanta gente sulle tribune e che la Formula 1 offra uno spettacolo all'altezza nel giorno del suo debutto in Corea.

 

Domenica maledetta domenica

October 14, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Dopo il Giappone sono tornato in Brasile. So che è lunga la strada da e per l’Estremo Oriente ma il jet lag non è mai stato un problema per me quindi ho preferito tornare a casa e passare un po’ di tempo con la mia famiglia, non facendomi mancare anche un po’ di allenamento.

Aspettavo con ansia il ritorno in pista a Suzuka, dove mancavo dal 2006, perché è un tracciato che mi è sempre piaciuto molto. L’anno scorso avevo dovuto saltare la gara a causa dell’infortunio di Budapest e, quindi, avevo proprio voglia di correre questa gara. Potete immaginare la delusione che ho provato alla fine di una domenica in cui tutto ciò che poteva andare storto è andato storto.

E’ vero che, sin dall’inizio, le Red Bull erano sembrate praticamente imbattibili ma ritrovarmi in griglia a così tante file di distanza da loro è stato molto frustrante. In qualifica, molto è dipeso dal traffico. Quando ho messo le morbide in Q2, prima ho trovato Button che usciva dai box e poi ho perso ancora più tempo alla Spoon dove mi sono ritrovato dietro Kubica: sono sicuro che avrei trovato in quei due punti quei decimini che mi sono mancati per passare in Q3. Naturalmente quando si parte dalla sesta fila c’è sempre la possibilità di finire coinvolto in qualche casino alla partenza, il che è esattamente quello che è accaduto. E’ stata quindi una domenica davvero brutta per me.

Anche se sono in un momento particolarmente difficile della stagione, con dei risultati negativi nelle ultime due gare, so di poter contare sempre sul supporto della squadra, che mi ha sempre sostenuto, soprattutto nei momenti difficili. Mi ha fatto molto piacere leggere quello che ha detto il Presidente Montezemolo dopo il Gran Premio del Giappone. Sapere che ha fiducia in me significa molto e lo apprezzo tantissimo: lui ha una grande conoscenza dello sport e sa che possono capitare dei momenti particolari qualche volta. Il fatto di poter contare su di lui è molto importante. Ho sempre un grande desiderio di fare bene, per me e per la mia squadra, ed è così sin da quando corro in Formula 1: bisogna pensare in maniera positiva. E poi la squadra è coinvolta in una lotta molto dura per la conquista di due obiettivi – anche se la situazione nel campionato Costruttori si è fatta molto complicata. C’è bisogno dell’impegno di tutti al 110% per riuscirci ed è quello che faremo in queste ultime settimane della stagione.

 

A Singapore una scommessa che non ha pagato

September 30, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono partito da Singapore martedì sera in quanto lunedì ho partecipato ad un evento per il mio sponsor personale Richard Mille. Sono stato contento di restare un po’ di più, sia perché mi piace visitare un Paese dove la gente è molto accogliente: è una città che si sviluppa ad un ritmo incredibile quindi c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere. Adesso sono a Monaco ma fra pochi giorni si riparte: prossima tappa Suzuka.

Alla vigilia della gara pensavo di avere una chance di riprendermi quello che mi era sfuggito nel 2008. Allora avevo fatto quella che considero una delle mie migliori prestazioni in qualifica, con una pole con circa sei decimi di vantaggio sul secondo. Poi, in una corsa caotica, è successo quell’incredibile errore al pit-stop che mi ha visto ripartire con il bocchettone del rifornimento attaccato alla macchina. Purtroppo, non c’è stata la possibilità di rifarmi di quel weekend così sfortunato. Alla pole del 2008 è seguita l’ultima posizione di quest’anno: il mio weekend è praticamente terminato sabato pomeriggio dopo il guasto che ha fatto fermare la mia macchina in pista senza essere nemmeno riuscito a completare un giro cronometrato in qualifica. Non sono uno che molla la presa facilmente, quindi già nel debriefing di sabato notte abbiamo pensato di adottare una strategia simile a quella usata dal mio compagno di squadra nel Gran Premio di Monaco, quando anche a lui era toccato un destino simile al mio. Poiché anche quello di Marina Bay è un tracciato cittadino, pensavamo che ci sarebbe stata un’alta probabilità di una neutralizzazione che almeno mi avrebbe permesso di rimontare qualche posizione grazie ad una scommessa strategica. Purtroppo, questa non ha pagato domenica sera perché se è vero che la safety-car è entrata in pista, è altrettanto vero che lo ha fatto troppo presto: sarebbero stati sufficienti un paio di giri e avrei potuto rientrare in pista davanti ad Hulkenberg e allora la mia corsa sarebbe stata del tutto diversa. Invece, lo svolgimento della mia gara è stato piuttosto noioso: sono rimasto intruppato in un trenino senza possibilità di fare sorpassi, con l’umidità e il calore che si faceva sentire in maniera ancora più forte trovandomi sempre nella scia di un’altra macchina. Inoltre, ho fatto 60 giri con lo stesso treno di gomme e così, nelle ultime fasi, il mio obiettivo era cercare di rimanere in pista: basta guardare a quanto andava forte Kubica con le gomme nuove per capire quanto ero in difficoltà con quelle vecchie …

Alla fine ho guadagnato un paio di posizioni grazie a delle decisioni degli Steward giunte dopo la fine della gara ma non è che abbiano cambiato molto per me personalmente perché le mie ultime chance di lottare per il titolo se ne sono definitivamente andate. Però un paio di punti in più per la Ferrari nella classifica Costruttori fanno sempre comodo!

 

Fantastico essere sul podio di Monza!

September 17, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Il weekend di Monza è stato sicuramente positivo. In passato, per una ragione o per l’altra, non ero mai riuscito ad ottenere un buon risultato nel Gran Premio d’Italia quindi per me è stato fantastico riuscire finalmente a salire su quel podio: incredibile la vista che c’era, con un chilometro di pista pieno di tifosi che gridavano il tuo nome. Davvero una bella sensazione.

Finire al terzo posto dopo essere partiti dalla stessa posizione è positivo, anche se a fine gara si pensa sempre se si poteva ottenere qualcosa in più. Ci sono stati momenti molto eccitanti nel primo giro: forse avrei potuto guadagnare una posizione ma poi sono stato fortunato a non avere danni dopo la collisione con Hamilton. Più avanti, forse avrei potuto superare Button restando in pista ancora di più prima del pit-stop ma non si sa mai cosa sarebbe potuto accadere quindi non c’è nulla di cui lamentarsi, soprattutto perché è stato davvero un bel risultato, per me e per la squadra, importante nella lotta per i due campionati.

A Monza sto sempre in un bellissimo hotel vecchio stile e sabato è stato bello cenare lì insieme ad Eric Clapton. Siamo amici da un po’ di tempo e ci teniamo in contatto da quando l’ho conosciuto: lui è un grande tifoso della Ferrari. No, non gli ho chiesto suggerimenti su come suonare la chitarra perché sarebbe piuttosto doloroso: non tanto per me quanto per chi lui che dovrebbe ascoltarmi …

Ci aspettavamo che la F10 sarebbe stata competitiva. Come dicevo prima della gara, la prestazione cambia da pista a pista. La nostra macchina è molto buona in frenata e ha una trazione eccellente quindi eravamo abbastanza fiduciosi. Inoltre, ci sono stati degli sviluppi ed altri ce ne saranno per le ultime gare. Ieri sono stato a Maranello per incontrare i miei ingegneri e per lavorare al simulatore, non soltanto su Singapore ma anche per avere un primo assaggio del circuito del Gran Premio della Corea, perché è sempre importante avere un feeling di una pista completamente nuova. Dobbiamo spingere al massimo per il finale di stagione ed essere in fabbrica fa parte del nostro lavoro, soprattutto perché non ci sono più i test.

Singapore è una di quelle gare che ho saltato l’anno scorso, un motivo in più per non veder l’ora di tornare su quel tracciato. Nel 2008, per ragioni che tutti conosciamo, la corsa si trasformò in un incubo per me, considerato che era iniziata così bene. Avevo fatto un’ottima qualifica, con una pole position con almeno sei decimi di vantaggio sul secondo quindi puntavo decisamente alla vittoria. Vedremo cosa potremo fare stavolta!

 

Giornate intense alla vigilia di Monza

September 7, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono giorni intensi questi che precedono il Gran Premio d’Italia, tappa fondamentale per le chance della Ferrari di lottare per il titolo iridato. Lo scorso fine settimana sono tornato a Budapest per un evento che si teneva all’Hungaroring, che è stato molto divertente. E’ una strana sensazione: benché sia brasiliano e viva a Monaco, l’Ungheria sarà per sempre parte della mia vita dopo quello che è accaduto lì lo scorso anno. Anche la gente del posto sembra accogliermi ancora con più affetto ogni volta che mi trovo in quel Paese, il che mi piace molto. Durante il fine settimana ho fatto alcuni giri dimostrativi con la vettura dello scorso anno, la F60, e con la Ferrari California: mi ha fatto piacere poter offrire al medico che mi ha curato in ospedale dopo l’incidente la possibilità di fare un bel giro di pista con questa fantastica macchina.

La settimana scorsa sono stato a Maranello dove ho avuto lunghe riunioni con i miei tecnici per preparare l’appuntamento di Monza e ho anche lavorato un po’ al simulatore. La quattordicesima gara della stagione sarà molto importante per la Scuderia non soltanto perché è quella di casa ma anche per l’attuale situazione in campionato. A Spa, considerato tutto quello che è successo in gara, il quarto posto arrivato dopo essere partito sesto è stato un buon risultato ma, in termini di punti, avevamo bisogno di qualcosa in più. Pertanto, è chiaro che in questo fine settimana ci sarà un po’ di pressione in più anche se a Monza quando si corre con la Ferrari si è sempre al centro dell’attenzione: è sempre bello quando si esce dai box vedere tanta gente con le bandiere della Ferrari, le magliette e i cappellini con il Cavallino Rampante. Personalmente, l’Italia è la mia seconda patria dopo il Brasile, visto che mio nonno emigrò in Sudamerica proprio da lì, tanto è vero che ho anche il passaporto italiano.

Non ho mai raccolto grandi risultati in questo Gran Premio: il mio miglior piazzamento è il sesto posto del 2008 al termine di una gara sul bagnato. Peraltro, mi piace guidare su questo tracciato anche se non mi ha mai portato molta fortuna: nel 2007, ad esempio, ero fra i primi tre ma non riuscii a finire la gara. Ho vinto a Monza in altre categorie: due volte in Formula Renault e una in Formula 3000. E’ rimasta l’unica pista nel calendario iridato a richiedere un carico aerodinamico così basso: qui la macchina è molto diversa rispetto ad ogni altro circuito, visto che si gira con ali molto piccole che comportano la necessità di avere una buona aderenza meccanica e di affrontare bene i cordoli. Credo che la nostra macchina potrà essere competitiva, almeno è quello che spero: di solito la F10 è andata bene quest’anno sui tracciati che presentano brusche frenate alla fine dei rettilinei e che poi portano in curve lente, come in Bahrain, a Hockenheim e in Canada. Sarà bello chiudere la stagione europea in una pista così particolare e ricca di fascino e di storia come quella di Monza.

 

A Spa una gara in solitario

September 1, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Dopo la pausa estiva è stato bello tornare al “lavoro” in un posto fantastico come il circuito di Spa e mi ha fatto ancor più piacere iniziare il fine settimana con un omaggio ai trecento Gran Premi del mio amico Rubens Barrichello: Onestamente non credo che arriverò mai a raggiungere questo traguardo perché ritengo che smetterò di correre prima! Sono molto contento per lui: è un bel record ed un grandissimo risultato in una carriera ricca di successi.

Guardando all’andamento del weekend, si può dire, in un certo senso, che ho fatto una buona gara: partito sesto, sono arrivato quarto. Tuttavia, in termini di risultato e di classifica, non è stato abbastanza. Considerate le condizioni difficili, con il tempo che cambiava più volte durante la gara, è stata una buona prestazione ma non all’altezza delle nostre aspettative e delle nostre speranze: a Spa la nostra macchina non era competitiva come lo era stata nelle due precedenti gare, in Germania e in Ungheria. E’ stata un’ulteriore conferma di quanto la situazione cambi repentinamente da una pista all’altra in base alle sue caratteristiche. Il venerdì sembravamo competitivi ma non è stato così né il sabato né la domenica, quindi è probabile che nelle prime prove libere i nostri avversari non avevano messo in mostra tutto il loro potenziale. Tutto il weekend è stato più difficile di quanto ci aspettassimo. Domenica, le condizioni meteorologiche così mutevoli hanno reso già un successo rimanere in pista. Visto che era così facile commettere errori, sono stato contento della mia prestazione, anche se ho avuto una corsa piuttosto solitaria: non avevo la possibilità di insidiare chi mi stava davanti ma non avevo nemmeno pressione alle mie spalle.

Questo weekend sarò di nuovo all’Hungaroring per i Ferrari Racing Days, dove guiderò una F2008 in un’esibizione, una macchina che mi fa venire in mente dei bei ricordi. Oggi sono a Maranello per una giornata al simulatore e per incontrare i miei ingegneri in vista del Gran Premio d’Italia. La nostra gara di casa sarà un grande evento perché correre davanti ai nostri tifosi è straordinario ma anche perché sarà una corsa molto importante per il campionato. Dopo il risultato negativo in Belgio la situazione nelle due classifiche si è complicata: dovremo spingere al massimo nelle ultime sei gare e sperare di lottare sempre per la vittoria o, almeno, per il podio. Sicuramente non sarà facile.

 

Non c’è posto migliore di Spa per tornare a correre

August 24, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Mi sto preparando per lasciare San Paolo e fare ritorno in Europa dove, questo fine settimana, si disputerà il Gran Premio del Belgio. Ho trascorso tutto il tempo libero dopo la gara in Ungheria a casa, qui in Brasile. Di solito, quando si va in vacanza c’è sempre qualche viaggio di mezzo ma, con tutte le trasferte che caratterizzano il mio lavoro, per me le ferie ideali sono quelle che si trascorrono casa, senza dover vedere aeroporti, sedere in un aereo e dormire in camere d’albergo. Questa è stata dunque la mia pausa perfetta: a casa, con la famiglia, cercando di vedere quello che è successo in questo periodo e incontrando i vecchi amici. Di solito, quando passo un po’ di tempo in Brasile alla partenza mi viene un po’ di “saudade” ma il fatto di sapere che sto per tornare a correre rappresenta l’incentivo migliore per salire sull’aereo alla volta di Monaco.

Attualmente è inverno in Brasile ma la temperatura di giorno è comunque di 23 o 24 gradi centigradi: nulla di cui potersi lamentare! Se non fosse stato per l’allenamento fisico, ho davvero avuto la possibilità di staccare la spina per un po’ di tempo, anche se la scorsa settimana sono andato al circuito di Interlagos, dove a inizio novembre si svolgerà il Gran Premio. La mia famiglia organizza un evento motoristico ed è stato comunque piacevole sentire di nuovo il rombo dei motori. Ci sono tre differenti categorie, tutte con la collaborazione della FIAT. C’è la Formula Future, a ruote scoperte, simile alla Formula 2 che, come suggerisce il nome, è rivolta ad individuare giovani talenti della prossima generazione di piloti: è un buon inizio per correre nel nostro Paese, in quanto da tanti anni non esiste una vera e propria “scuola” per monoposto e noi volevamo davvero fare qualcosa per l’automobilismo sportivo in Brasile. Inoltre, c’è una categoria per le vetture Turismo con le Fiat Linea e una riservata alle motociclette di 600 cc di cilindrata. Quella di Interlagos è stata la terza tappa della serie e per me è stato divertente stare in pista senza la pressione di dover correre!

Anche se ho fatto delle vacanze molto tranquille, sono perfettamente pronto per il fine settimana di Spa, considerato che mi sono sempre tenuto in contatto con i miei ingegneri, anche loro in ferie. Dovremmo essere in buona forma, con degli aggiornamenti in arrivo che fanno parte del continuo programma di sviluppo della F10. L’ultima volta che ho corso a Spa risale al 2008: non è soltanto perché vinsi quella gara che amo questa pista! Credo che tutti i piloti non vedano l’ora di correre su questo favoloso tracciato: si raggiungono velocità elevate e c’è bisogno di meno carico aerodinamico di tante altre pista. Inoltre, fortunatamente nelle ultime gare abbiamo dimostrato di essere tornati molto competitivi, magari più di quanto ci aspettassimo. Peraltro, è molto difficile fare previsioni su quello che potrà accadere, in quanto le differenze fra le squadre sono comunque piccole e variano in funzione dei circuiti dove si corre. Come sempre, dovremo aspettare le prove libere del venerdì prima di poterci fare un’idea di come andranno le cose.

Ci sono soltanto sette gare da disputare e credo che gli spettatori e gli appassionati potranno avere uno spettacolo molto emozionante in quest’ultima parte del campionato mentre per noi che siamo in competizione ci sarà un po’ di tensione in più. Peraltro, sia io che la Ferrari ci siamo già trovati in una situazione del genere e sappiamo come gestire la pressione, restando concentrati sul nostro lavoro.

Ora dobbiamo continuare sulla strada iniziata prima della sosta, rimanendo competitivi e lottando per le prime posizioni. Sono sicuramente molto motivato: anche se sono stato bene in questa breve vacanza, devo dire che mi è mancato guidare la mia macchina e non posso immaginar un posto migliore di Spa dove poter ricominciare a correre. Anche se dovesse piovere – difficile immaginarsi un Gran Premio del Belgio all’asciutto – è una pista molto divertente, anzi con l’acqua lo diventa ancora di più. Da parte nostra, sarà importante essere pronti a tirare fuori il massimo da questo fine settimana.

 

In Ungheria abbiamo fatto il massimo

August 4, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono tornato in Brasile per questa pausa estiva volando direttamente da Budapest domenica sera. E’ bello essere di nuovo a casa dopo uno dei mesi più intensi che io mi ricordi nella mia carriera in Formula 1: fortunatamente si è concluso con un paio di buoni risultati che indicano come la Ferrari sia tornata allo standard che ci aspettavamo.

Credo che l’esito della gara dell’Ungheria sia stato, per vari motivi, il migliore che potessimo sperare di ottenere. Il passo della Red Bull, il fatto che la pista sia ben nota per non offrire possibilità di sorpassi e il pizzico di sfortuna di aver perso una posizione al pit-stop in regime di safety-car a vantaggio di Hamilton, compensata dal suo successivo ritiro, sono gli elementi che hanno determinato il risultato finale. Quarto ero in griglia e quarto sono arrivato al traguardo.

Al momento della neutralizzazione abbiamo scelto di fare il doppio pit-stop, con me che sono rientrato dietro Fernando. Perché non abbiamo imitato Webber e continuato a girare con le gomme morbide? La scelta di Mark è stata giusta ma soltanto perché lui aveva una macchina in grado di tenere il ritmo giusto per accumulare il margine di vantaggio necessario per farlo rimanere in testa dopo la sua sosta. Per noi questa scelta non avrebbe funzionato. Il nostro doppio pit-stop è stato impeccabile: quando sono arrivato alla piazzola Fernando era già partito e ho perso la posizione perché sono cose che possono accadere in frangenti come quello. Quindi, pur avendo fatto il “doppio”, ho avuto la possibilità di lottare per la mia posizione: in tutta onestà, è stata la scelta strategica giusta.

In Germania sembrava avessimo la macchina più veloce e soltanto pochi giorni dopo la Red Bull è sembrata su un altro pianeta rispetto a tutti gli altri. Sono stati praticamente in più veloci, eccezion fatta per il Bahrain all’inizio e poi appunto la Germania: questo è dovuto principalmente alla diversa natura delle piste. In Germania ci siamo qualificati praticamente sugli stessi tempi mentre in Ungheria erano 1”2 più veloci, il che ci fa capire come a Hockenheim probabilmente fossero sotto il loro livello abituale.

Dal punto di vista personale, Budapest è stato un weekend particolare per me. Tornare lì dopo quello che era successo lo scorso anno e incontrare le persone che mi hanno tirato fuori dalla macchina subito dopo l’incidente e che si sono prese cura di me nel centro medico e poi nel trasporto in elicottero in ospedale è stato molto bello così come mi ha fatto un enorme piacere cenare giovedì sera con il chirurgo che mi ha operato: è stato qualcosa di davvero speciale. In pista, non ho mai pensato all’incidente quando sono passato in quella curva anche se mi ha fatto piacere vedere che sulle tribune c’erano degli striscioni con messaggi come “Bentornato Felipe”: è stato molto carino da parte dei tifosi.

Ora abbiamo una pausa piuttosto lunga, con tre fine settimana senza corse. Anche se la Ferrari è in una fase positiva, sono contento che ci sia questa interruzione. E’ importante per noi piloti avere un po’ di riposo dopo un periodo tanto intenso e lo è ancora di più per la squadra, che ha lavorato davvero tantissimo. Passerò queste settimane qui in Brasile con la mia famiglia, rilassandomi e cercando di stare il più possibile con mio figlio, il che è praticamente un lavoro a tempo pieno!

 

A Budapest un weekend speciale

July 27, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Tornare a Budapest sarà davvero speciale per me, per ragioni che tutti voi potete facilmente immaginare. Proprio all’Hungaroring, poco più di un anno fa, riportai un serio infortunio a causa di una molla staccatasi da un’altra macchina che mi colpì alla testa durante Q2 sabato pomeriggio. Il mio primo impegno giovedì mattina quando arriverò all’Hungaroring sarà proprio con i commissari di pista e i medici del pronto soccorso del circuito, che fecero davvero un ottimo lavoro tirandomi fuori dall’abitacolo della macchina: voglio ringraziare personalmente queste persone, con cui sento di avere ora un legame speciale. Dovetti rimanere in ospedale per una settimana dopo l’incidente ed ebbi l’opportunità di conoscere tante persone che lavoravano lì e che si presero cura di me in maniera fantastica: l’unico lato positivo di quell’esperienza è che ora ho molti più amici in Ungheria.

Piuttosto spesso quest’anno negli incontri con i media e nelle interviste mi è stato chiesto se mi sento tornato alla normalità e se guido così bene come prima. La mia risposta è stata sempre uguale: sì, dal punto di vista professionale non è cambiato nulla. Dal punto di vista personale l’incidente mi ha cambiato, eccome! Mi ha fatto apprezzare la vita molto più di prima e mi fa godere delle piccole cose quotidiane dieci volte più di prima. Tutto lo vivo con una prospettiva diversa, senza dare nulla per scontato: non soltanto per quello che mi riguarda personalmente ma anche per la vita in generale e cosa questa significa per ognuno di noi. Io adesso sento di capirlo e mi sento molto più maturo come uomo. Tornando all’aspetto professionale, lo ribadisco: non è cambiato nulla, anche perché quando sono in macchina, abbasso la visiera e vado in pista faccio tutto come prima, senza minimamente pensare all’incidente.

In Germania abbiamo ottenuto un fantastico risultato di squadra: se qualcuno si stava chiedendo perché da settimane la Ferrari diceva che la F10 era molto migliorata, a Hockenheim ha avuto la risposta. Ciò non significa però che stiamo con le mani in mano perché ci saranno ancora dei piccoli aggiornamenti questa settimana. Il risultato di Hockenheim serve da motivazione per tutta la squadra per continuare a spingere ancora più forte sullo sviluppo, cercando di migliorare gara dopo gara. Ci sono altre ragioni per essere ottimisti per questo fine settimana, incluso il fatto che la Bridgestone porterà in Ungheria le supersoft e le medie, mescole che si sono sempre adattate bene alla F10: forse potremo avere anche lì un weekend competitivo. Durante lo svolgimento del campionato abbiamo visto che la prestazione delle squadre è cambiata di pista in pista, eccezion fatta per la Red Bull che è stata competitiva dovunque. Meglio quindi aspettare venerdì per cercare di capire come andranno le cose all’Hungaroring.

Non ho mai raccolto grandi risultati su questo tracciato ma spesso e volentieri è stato dovuto a delle circostanze esterne, anche perché è una pista dove mi piace molto guidare. Nel 2008, ad esempio, ero in testa fino a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi quando cedette il motore della mia F2008. Tutto sommato, ci sono tutte le ragioni per guardare con fiducia al ritorno a Budapest.

 

“Speriamo di fare una gara normale”

July 21, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Domani volerò in Germania per dare il via ad un periodo di lavoro molto intenso, visto che ci saranno due Gran Premi consecutivi. Può sembrare strano per un pilota, ma la cosa che desidero di più è fare una gara normale. Se penso a tutto quello che mi è successo nelle ultime tre gare faccio fatica a crederci: a Montreal e a Silverstone sono stato coinvolto in collisioni nel primo giro che mi hanno costretto entrambe le volte a tornare ai box subito mentre a Valencia la safety-car è entrata in pista nel momento più sbagliato e ha rovinato la mia gara. In tutti e tre i Gran Premi la prestazione del venerdì e del sabato aveva dimostrato che avevamo una vettura competitiva ma non sono mai riuscito a portare a casa dei punti la domenica. Il mio obiettivo per questo fine settimana è quindi quello di fare un weekend senza problemi dall’inizio alla fine. Naturalmente, non sarei un pilota se non pensassi alla possibilità di vincere, anche se sono consapevole che, al momento, abbiamo di fronte una concorrenza molto forte: però se non succederà nulla di strano domenica e potremo così fare la nostra gara sfruttando il potenziale allora sarò soddisfatto perché sono certo che, in questo modo, saranno arrivati anche i risultati.

E’ vero che non si può fare nulla per cambiare la fortuna, buona o cattiva che sia, ma almeno ci si può preparare scrupolosamente per affrontare nella maniera migliore un periodo così duro. Tutti in fabbrica hanno lavorato a spron battuto dopo la gara di Silverstone e io sono stato in due occasioni a Maranello per incontrare i miei ingegneri al fine di conoscere tutti i dettagli sui nuovi sviluppi della F10 e, lunedì, per lavorare al simulatore guidando sul circuito di Hockenheim. Mi piace questo tracciato e quest’anno ci sarà la novità delle gomme slick, visto che l’anno scorso abbiamo corso al Nuerburgring. L’ultima volta in cui siamo stati qui, nel 2008, sono arrivato terzo mentre la volta precedente, nel 2006, conquistai il secondo posto alle spalle di Michael Schumacher. Mi dispiace non aver avuto la possibilità di guidare sul vecchio tracciato, con i suoi lunghissimi rettilinei che attraversavano la foresta: la nuova versione è l’unica che conosco. Credo che le sue caratteristiche siano congeniali alla nostra macchina e spero quindi che saremo competitivi. Stiamo spingendo al massimo sullo sviluppo della macchina e a Hockenheim avremo un nuovo diffusore che sarà valutato nelle prove libere del venerdì. Sono sicuro che anche gli altri stanno facendo lo stesso ma noi dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro e non preoccuparcene.

Fra un viaggio e l’altro a Maranello e il tempo dedicato all’allenamento, non c’è stato spazio per molto altro in questi giorni successivi al Gran Premio di Gran Bretagna. Di solito il viaggio in macchina da Monaco a Maranello richiede quattro ore, un po’ di più se c’è traffico: può essere piacevole, soprattutto se si guida una Ferrari, ma talvolta preferisco prendere l’aereo e risparmiare un po’ di tempo. Qui a Monaco fa molto caldo: il clima ideale per allenarsi all’aperto e per passare del tempo a rilassarmi insieme alla mia famiglia: nei prossimi dieci giorni non ci sarà molto spazio per farlo, visto che ci aspettano due gare cruciali per l’esito di questo campionato.

 

“Speriamo di fare un buon passo avanti”

July 7, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Iniziamo con la Coppa del Mondo di calcio, anche se per il mio Brasile si può parlare soltanto di fine, visto che è stato eliminato venerdì scorso dall’Olanda. E’ stato un torneo pieno di sorprese, con tante squadre favorite che sono uscite presto. Nel nostro caso, avevamo iniziato molto bene ma, una volta di fronte agli olandesi, la pressione si è fatta sentire e, dopo aver segnato per prima, la squadra si è un po’ persa al momento del pareggio subito. Del resto, questo è il Mondiale: o si va al massimo in ogni partita o si perde, un po’ come succede in Formula 1. Ora seguirò le ultime partite ma, certo, non con lo stesso interesse di prima.

La mia attenzione è tutta su Silverstone. Ho seguito la gara della Moto GP in televisione alcune settimane fa e la mia impressione è che il nuovo tracciato sia molto diverso dal vecchio, con alcune delle “nuove” curve lente forse ancora più lente di prima: dovremo imparare il venerdì come affrontarle al meglio per capire se saranno necessari dei cambiamenti importanti sull’assetto della vettura rispetto a quello cui eravamo abituati in passato, anche se tanti dei dati attualmente disponibili saranno ancora validi, visto che buona parte del tracciato è rimasta inalterata. Vorrà dire che la consueta passeggiata del giovedì lungo il circuito con i miei ingegneri sarà un po’ più importante del solito. Quando si cammina su una parte nuova si guardano diverse cose: la superficie dell’asfalto, se ci sono dei saltellamenti sulla traiettoria ideale, i punti di frenata e il miglior modo di approcciare una curva. Bisogna cercare di stabilire se il punto di frenata e l’entrata in curva sia la priorità o, piuttosto, sia più importante privilegiare la trazione in uscita, come ad esempio deve essere se subito dopo c’è un lungo rettilineo. Come potete capire, ci sono tanti punti che possono essere importanti una volta che si è in macchina: può accadere che le considerazioni fatte quando si cammina in pista debbano essere modificate quando si guida tanto da dover cambiare la traiettoria. Ci vuole qualche tornata per trovare quella ideale, anche se si migliora giro dopo giro, soprattutto sulla parte nuova. In genere, dopo cinque/dieci giri si viene a capo della situazione.

Spero che a Silverstone saremo in grado di fare un nuovo passo avanti grazie alle novità che porteremo in pista. A Valencia e anche a Montreal avevamo visto che la F10 stava progredendo bene, anche se i risultati non sono arrivati. Questo fine settimana dovrebbe darci un’idea più chiara su dove ci troviamo rispetto ai nostri avversari e quanto abbiamo migliorato in termini di prestazione assoluta. Fra le piste dove abbiamo corso quest’anno, Silverstone è la più simile a Istanbul, dove non siamo stati competitivi: se la F10 si comporterà bene in Inghilterra vorrà dire che abbiamo preso la strada giusta. Peraltro, anche se avremo un buon weekend a Silverstone non potremo certo rilassarci. Siamo un po’ indietro in classifica  e siamo arrivati alla metà della stagione. Poi ci sono altre due gare da disputare in questo mese di luglio, prima a Hockenheim e poi a Budapest, e altri sviluppi che arriveranno sulla macchina. Questi tre Gran Premi sono molto importati e spingeremo al massimo per cercare di stare davanti ai nostri avversari. Le prossime settimane saranno molto serrate per tutti quelli che lavorano in Formula 1 e mi sono preparato molto bene anche dal punto di vista fisico, lavorando con grande intensità: farò lo stesso prima dell’appuntamento in Germania mentre non ci sarà tempo nella settimana successiva visto che la gara di Budapest arriva nel weekend successivo. Le corse consecutive sono ormai frequenti: fisicamente sono facili da affrontare, anche perché non c’è miglior allenamento che guidare una macchina di Formula 1!

Silverstone è una pista che mi è sempre piaciuta, anche se sono curioso di scoprire se questo feeling rimarrà intatto dopo le modifiche al tracciato. C’è sempre una bella atmosfera e gli spettatori son molto appassionati di corse e di Formula 1 in particolare. E’ fantastico per noi piloti andare in Paesi come questo, dove la gente ama il nostro sport, lo conosce e capisce tutto.

 

“La sicurezza viene prima di tutto”

June 29, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Le cose buone e quelle cattive del Gran Premio d’Europa sono tutte legate allo stesso episodio, l’incidente fra Webber e Kovalainen. Sono molto felice che Mark sia rimasto praticamente illeso dopo un impatto così serio. Ciò dimostra una volta di più quanto sia importante continuare a lavorare per migliorare la sicurezza negli sport motoristici. Grazie all’impulso della FIA le macchine hanno raggiunto un altissimo grado di robustezza, come ha dimostrato anche questa occasione, con il telaio della Red Bull che ha resistito ad un impatto notevole. Anche le piste sono sempre più sicure: il punto in cui è avvenuto aveva un’ampia via di fuga e Mark ha avuto tanto spazio a disposizione da fare quel volo e atterrare senza urtare nulla – se non un tabellone pubblicitario – prima di finire contro le barriere. Naturalmente, ci vuole sempre un po’ di fortuna in queste situazioni e, soprattutto, non dobbiamo mai abbassare l’attenzione su questo fronte.

Purtroppo, questo episodio ha segnato, in negativo, la nostra corsa. E’ stata questione di attimi e siamo stati semplicemente molto sfortunati perché siamo dovuti rimanere dietro la safety-car per tantissimo tempo mentre Vettel era rimasto davanti a lei e Hamilton ha scelto di superarla. Non ho molta voglia di ritornare su quello che è successo dopo perché tanto il risultato non cambia: la nostra corsa è stata rovinata. Resta il fatto che dobbiamo discutere perché non è normale che chi commette infrazioni così gravi come il sorpasso della safety-car con una situazione di pericolo in pista non subisca alcuna effettiva conseguenza. Dobbiamo parlare fra di noi e fare in modo che situazioni del genere non si ripetano. La squadra mi ha detto che la prossima settimana ci sarà una riunione dello Sporting Working Group: bene, questo è un segnale importante dell’attenzione che la FIA sta dando all’argomento.

Dopo il giro dietro la safety-car, Fernando ed io ci siamo fermati ai box per un doppio pit-stop, il che mi ha fatto perdere ulteriore tempo. Sono piombato in diciottesima posizione e ho passato tutta la corsa nel traffico, fino alla bandiera a scacchi.

Per quanto riguarda la prestazione della F10 durante il fine settimana, devo dire che le novità aerodinamiche e la nuova configurazione degli scarichi ci hanno fatto fare un buon passo in avanti, permettendoci di lottare per le prime posizioni. Ora è importante continuare a spingere sullo sviluppo della macchina fino alla fine della stagione.

Ieri sera mi sono goduto la vittoria del Brasile sul Cile in Coppa del Mondo. La squadra ha giocato molto bene ma non credo che debba essere considerata la favorita per la vittoria. Da questa fase del torneo in avanti è difficile parlare di favoriti: ogni partita è decisiva, ogni partita è come una finale.

 

Tutto può ancora succedere

June 17, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono tornato a casa dal Canada già lunedì e ho avuto quindi tanto tempo per prepararmi a seguire in televisione l’esordio del Brasile in Coppa del Mondo contro la Corea del Nord. Per essere sinceri, mi aspettavo qualcosa di meglio, soprattutto uno stile di gioco un po’ più “brasiliano”. Peraltro, la cosa importante è che abbiamo vinto: sono i tre punti quelli che contano. Probabilmente, il fatto che si trattava della prima partita ha comportato che tutte le squadre sono partite un po’ con il freno a mano tirato, magari non giocando al meglio. Ora ci attendono due partite contro buone squadre come Costa d’Avorio e Portogallo: bisognerà far bene per passare il primo turno con comodità.

Così come mi aspettavo di più dal calcio si può dire la stessa cosa per descrivere come mi sento dopo il Gran Premio del Canada. E’ stato un brutto fine settimana, soprattutto se si considera che avevamo un ottima macchina per la gara e quindi mi aspettavo di portare a casa un buon numero di punti. Invece sono rimasto coinvolto in un incidente alla prima curva, rimanendo in sandwich fra Button e Liuzzi, il che mi ha portato via ogni possibilità di fare una gara pulita e di arrivare in alto in classifica. Avevo fatto una buona partenza e stavo guadagnando posizioni ma il pit-stop per sostituire il musetto danneggiato ha messo la parola fine alla mia gara. Dopo, nonostante tutto, stavo per raggiungere un piazzamento a punti nelle fasi finali. Ero decimo quando mi sono ritrovato dietro Michael che era più lento di me, forse di tre secondi al giro, e davanti a lui c’era Buemi, anch’egli in difficoltà: avrei probabilmente potuto finire all’ottavo posto. Poi c’è stato l’incidente con Michael, che ha chiuso troppo la porta quando stavo per passarlo. Lui ha frenato quando era a destra e si è spostato verso sinistra, dove mi trovato io. Non c’è stato nulla che potessi fare perché ero già al limite della frenata e quando lui si è spostato ancora verso sinistra ha rotto la mia ala anteriore.

L’aspetto positivo del fine settimana è che la macchina era molto più competitiva di quanto non lo fosse stata in Turchia. Ciò è un buon punto di partenza per Valencia, in quanto le caratteristiche del circuito cittadino spagnolo non sono poi così diverse da quelle di Montreal. Inoltre, avremo alcune novità tecniche che dovrebbero consentirci di essere ancora più competitivi nei confronti delle squadre che ci sono davanti.

Valencia non ha offerto finora delle gare molto spettacolari ma a me la pista piace, anche perché l’unica volta che ci ho corso – nel 2009 saltai il Gran Premio dopo l’incidente di Budapest – ho vinto il Gran Premio. Sarebbe bello avere di nuovo la possibilità di fare il bis.

Oggi sono a Maranello per lavorare al simulatore in vista del Gran Premio d’Europa. Mi piace questo tipo di preparazione, in quanto è molto simile ad una normale giornata di test in pista, anche perché si guida dalla mattina al pomeriggio. Riusciamo a vedere come si comporta la macchina partendo dall’assetto usato nella gara dell’anno precedente e provando poi diverse soluzioni, proprio come si fa in pista. Possiamo anche sperimentare nuove componenti mai montate prima in macchina e lavoro via radio con il mio ingegnere nello stesso modo in cui si svolge l’attività durante una giornata di gara.

Farò quindi ritorno a Monaco, dove trascorrerò il weekend, probabilmente seguendo le partite della Coppa del Mondo. Mercoledì si parte per Valencia, dove avrò la possibilità di cancellare la delusione del Canada. Con un campionato dall’andamento così imprevedibile, tutto può ancora succedere e sono sicuro che potremo lottare per le prime posizioni domenica pomeriggio in Spagna.

 

La Ferrari, la mia seconda famiglia

June 9, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Come avrete forse sentito, correrò con la Scuderia Ferrari Marlboro fino alla fine della stagione 2012. Sono lieto di aver raggiunto questo accordo perché sento, come tutti del resto a Maranello, di essere parte di una seconda famiglia: il nostro rapporto va al di là della semplice relazione professionale.

Sono arrivato ieri a Montreal dopo un viaggio dal Brasile, con tappa a Quito per un evento organizzato dalla Philip Morris. Mi fa piacere tornare qui in Canada dopo un anno di pausa: questo è sempre stato uno degli appuntamenti più popolari di tutto il calendario iridato. La settimana in patria è stata molto intensa. Fra l’altro, grazie alla Shell ho avuto la possibilità di fare un’esperienza interessante, trascorrendo una giornata a bordo di una piattaforma di raccolta e smistamento del greggio situata al largo delle coste di Rio de Janeiro. Essere davanti agli schermi della sala di controllo della nave mi ha ricordato l’analisi dei dati della telemetria che svolgiamo insieme agli ingegneri alla fine di ogni sessione: tutti i parametri della nave devono essere tenuti sotto controllo 24 ore su 24. Anche in questo ambiente il lavoro di squadra è fondamentale e ogni individuo deve lavorare in armonia con gli altri in modo che il compito sia svolto nel miglior modo possibile: si sta insieme quasi ininterrottamente per due settimane di fila ed è vitale che ogni membro del gruppo si senta responsabile di quello che fa e sia pronto ad aiutare quelli attorno a sé. Lo stesso accade in Formula 1.

Anche se mi piace il circuito di Montreal, caratterizzato dalla sfida di dover correre su un misto fra circuito permanente e cittadino con un carico aerodinamico piuttosto basso, non ho mai avuto molta fortuna in questa gara. Il mio miglior risultato risale all’ultima stagione con la Sauber, quando arrivai al quarto posto. Le ultime due partecipazioni sono state piuttosto complicate: nel 2007 fui squalificato per essere uscito dalla pit-lane quando ancora c’era il semaforo rosso mentre l’anno successivo ci fu un problema al pit-stop nel rifornimento che mi costrinse a rientrare ai box al giro successivo, il che mi costò probabilmente un posto sul podio. Peccato, perché nel 2008 la macchina era molto competitiva, tanto che da ultimo riuscii a risalire fino al quinto posto finale. Quest’anno speriamo che le cose vadano meglio. Penso che la macchina sarà più veloce rispetto a quello che si è visto in Turchia, anche perché questo tracciato ha diversi punti in comune con quelli di Melbourne e Sakhir, dove eravamo molto competitivi. Peraltro, non sapremo davvero la verità almeno fino alle libere di venerdì pomeriggio.

 

Reagire immediatamente

June 3, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono tornato a casa in Brasile direttamente da Istanbul, domenica sera alla fine del Gran Premio di Turchia. Devo dire che sono contento perché ormai erano passati diversi mesi dall’ultima volta che ero stato qui. Ho alcuni impegni promozionali in Sudamerica in questi giorni e poi sono già dalla parte giusta dell’Atlantico, visto che la prossima gara è in Canada.

Guardando indietro alla gara della Turchia, credo che il modo più onesto di definire la prestazione della Ferrari sia che questa è stata la peggiore di tutta la stagione. Non siamo stati competitivi per tutto il fine settimana, siamo stati sempre in difficoltà, in particolare in qualifica. Quindi domenica in gara abbiamo fatto quello che si poteva, considerata la nostra posizione in griglia e il ritmo che potevamo tenere. E’ stato un peccato, perché Istanbul è una delle mie piste preferite, dove avevo vinto tre volte in passato al volante di una grande macchina. Stavolta non è andata così bene ma ciò non significa in alcun modo che ci arrenderemo: dobbiamo soltanto continuare a lavorare e cercare di reagire immediatamente.

Ce la possiamo fare perché quest’inverno abbiamo fatto un lavoro fantastico e abbiamo messo in pista un’ottima vettura, che rappresentava un grandissimo passo in avanti rispetto a quella che aveva chiuso la stagione 2009. Stavamo lavorando nella giusta direzione ma, ad un certo punto, gli sviluppi che abbiamo introdotto non hanno dato la prestazione che speravamo o che ci attendevamo mentre gli altri sono stati in grado di alzare il livello della loro macchina in maniera significativa. Questa è la situazione che abbiamo di fronte e dobbiamo capire perché la direzione che avevamo preso non ha più funzionato. Sono sicuro che ce la possiamo fare perché la Ferrari ha tutte le capacità in termini d persone per riuscirci, come ha dimostrato tante volte in passato. Per quanto riguarda la classifica, la situazione non è certo compromessa. Ci sono ancora dodici gare e tutto è ancora possibile, il che significa che possiamo lottare per entrambi i campionati. Bisogna riconoscere che la Red Bull ha sempre avuto una prestazione migliore della nostra e che la McLaren, che fino a qualche gara fa era alle nostre spalle, ora ci sta davanti. Dobbiamo spingere forte e cercare di ritornare davanti a tutti. Se la capacità di raggiungere questo obiettivo si basa sul nostro desiderio di farcela, allora credo proprio che riusciremo a migliorare.

 

Orgoglioso di essere parte della storia Ferrari

May 26, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono stato molto impegnato in questi ultimi giorni, in viaggio fra casa a Monaco e Maranello. La scorsa settimana ho lavorato al simulatore per preparare il Gran Premio di Turchia e ieri sono tornato per giocare una partita di beneficenza a favore di Telethon, di cui Luca di Montezemolo è presidente. Insieme a me hanno giocato i miei compagni di squadra Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella e in campo c’erano tanti giocatori professionisti di ieri e di oggi nonché attori e VIP. Oggi sono partito per la Turchia, dove si disputerà una delle mie gare preferite.

Quella di Istanbul è una pista speciale per me, visto che ho vinto tre volte di fila sulle cinque edizioni di questo Gran Premio. L’anno scorso, quando la nostra macchina non era competitiva, sono comunque riuscito ad ottenere il sesto posto e ora spero in qualcosa di meglio, anche se bisogna riconoscere che i nostri avversari sono molto forti in questo momento. Difficile spiegare il motivo per cui sono sempre andato forte all’Istanbul Park ma c’è qualcosa nelle caratteristiche del circuito che sembra adattarsi a me come accade in Bahrain o in Brasile: mi trovo bene lì, sono subito a mio agio nella guida. La parte più interessante del circuito è la curva 8, che è in realtà formata da quattro curve a sinistra consecutive che vengono affrontate insieme: quando si passa lì si sente molto stress sui muscoli del collo e della parte superiore del corpo perché probabilmente si sente l’accelerazione laterale più forte di tutto il mondiale. Quest’anno dovremo anche tener conto del fatto che le macchine saranno molto più pesanti all’inizio con il pieno di benzina e se in qualifica la curva 8 si fa praticamente in pieno, in gara bisognerà alzare un po’ il piede dall’acceleratore. Non è un caso che quest’anno nei primi giri i tempi possano essere anche sei o sette secondi più alti che in qualifica.

A Istanbul torneremo ad usare le gomme Bridgestone dure e morbide dopo l’accoppiata supermorbide-medie di Monaco. I tecnici hanno lavorato duramente per cercare di trovare le giuste soluzioni per far lavorare la F10 in maniera più efficace rispetto, ad esempio, a quanto accaduto a Barcellona, quindi credo che abbiamo fatto qualche passo avanti. Inoltre, l’asfalto è il più abrasivo che abbiamo avuto finora in campionato, il che comporterà un degrado più alto degli pneumatici. Considerato anche il fatto che le temperature saranno più elevate, allora dovremmo riuscire a far lavorare meglio le gomme.

Tutti i Gran Premi sono egualmente importanti in termini di punti in palio ma questo appuntamento ha un significato speciale per tutta la squadra e le persone della Ferrari. Infatti, celebreremo l’ottocentesimo Gran Premio della Scuderia nel Campionato del Mondo di Formula 1. Domenica mi metterò la tuta rossa e mi siederò nell’abitacolo della mia macchina per la sessantanovesima volta: è fantastico essere parte di questa storia e della squadra più famosa al mondo. Correre è il mio lavoro ma non mi dimentico mai quanto sia speciale guidare per la Ferrari. Anche se sarà bello festeggiare questo traguardo, in Formula 1 sono importanti il presente e il futuro: non c’è quindi modo migliore di celebrare gli 800 Gran Premi che avere un weekend perfetto e finire la gara con un grande risultato.

 

A Monaco sarà diverso

May 11, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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E’ martedì pomeriggio e sono nella mia casa di Monaco: fuori vedo la pioggia che cade. Se dovesse continuare anche durante il weekend allora ci sarebbe ancora un fattore in più di complicazione per quello che è diventato il mio secondo Gran Premio di casa dopo quello del Brasile. Sono tornato qui dopo la gara in quanto il mio piano di volo non è stato toccato dalla nuova emergenza vulcano che sembra continuare a seguire la Formula 1.

Comunque vada, spero che sia un weekend migliore di quello di Barcellona, che è stato abbastanza simile a quello della Cina: ho fatto fatica dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio a trovare un po’ di grip nelle gomme. Per guardare al lato positivo, possiamo dire che le novità introdotte dopo la Cina hanno migliorato la prestazione della macchina ma non abbastanza se guardiamo a quanto è andata forte la Red Bull in Spagna, senza considerare che altre squadre hanno trovato più velocità. Ora dobbiamo fare un passo avanti più grande il prima possibile in modo di essere in condizione di lottare con le squadre che sono al momento davanti a noi in termini di pacchetto vettura.

In questo fine settimana, anche se non ci saranno novità sulla F10, mi aspetto che potremo essere più competitivi, soprattutto perché avremo a disposizione le gomme Bridgestone del tipo Super Soft e Medium, una combinazione che preferisco più di quella avuta nelle ultime gare. E’ quella che avevamo in Bahrain, quando ero molto più soddisfatto di altre volte del quantitativo di grip che riuscivo ad avere dalle gomme. Spero quindi che sarò più in grado di sfruttare il potenziale della macchina. Più in generale, dobbiamo fare attenzione alla questione del grip così come alla necessità di migliorare il livello di carico aerodinamico generato dalla vettura: magari gli ingegneri hanno individuato qualche soluzione in questi due giorni. Intanto possiamo dire che non useremo l’ala posteriore soffiata perché in un circuito così lento c’è più bisogno di carico che di velocità di punta.

Sabato pomeriggio in qualifica sarà importante essere bravi nella gestione della macchina perché il traffico, che qui è sempre stato un problema, lo sarà ancora di più quest’anno con quattro monoposto in più. Senza voler essere eccessivamente troppo critico, direi che con sei macchine decisamente più lente in pista, Q1 potrebbe diventare una lotteria. Senza dubbio bisognerà usare un approccio diverso, magari mettendo più benzina in macchina in modo da poter fare più giri del solito, avendo così un certo margine di sicurezza per poter fare il tempo. Anche nella gara il traffico giocherà il suo ruolo perché anche se quest’anno, senza rifornimento, le strategie sono diverse, bisognerà cercare di ritrovarsi dietro macchine più lente dopo il pit-stop altrimenti si rischia di vedere la gara rovinata. Per quanto gli ingegneri possano essere bravi nella strategia, c’è bisogno di un po’ di fortuna per fare tutto nella maniera migliore.

Il weekend comincerà domani invece di giovedì, visto che qui il programma prevede il venerdì libero. Andrò in pista con lo scooter: ci vogliono solo pochi minuti da casa mia. Uno dei vantaggi maggiori di questa gara per me è che posso dormire nel mio letto invece che in una camera d’albergo e non devo pensare a rifare la valigia. Questa sera giocherò a calcio in un evento a scopo di beneficenza: la Nazionale Piloti affronterà una selezione messa insieme dal Principe Alberto. Gioco in attacco perché lì sono più vicino al gol ed è un po’ come stare in prima fila in griglia ma so già che ci potranno essere, nelle file avversarie, dei giocatori professionisti che mi renderanno la vita difficile. Calcio a parte, il mio obiettivo è riavere una macchina come quella che all’inizio della stagione: è quello che chiedo, poi so che potrò fare un buon lavoro.

 

Sarà interessante vedere chi avrà fatto il lavoro migliore

May 5, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Nella settimana successive al ritorno a casa dopo dalla Cina ho festeggiato il mio ventinovesimo compleanno a Monaco. Sono un padre di famiglia quindi nessuna festa scatenata ma soltanto una serata molto piacevole organizzata da mia moglie in un ristorante con nostro figlio e alcuni amici. Ci sono stati anche alcuni giorni di relax grazie ad una pausa un po’ più lunga del solito e ho avuto modo di andare anche un giorno a Maranello per lavorare al simulatore all’inizio di questa settimana. L’obiettivo non era tanto prepararsi per il circuito di Barcellona, un tracciato che tutti i piloti di Formula 1 conoscono a memoria, quanto quello di avere un assaggio delle novità che ci saranno sulla F10.

Il cambiamento più grande, a parte gli specchietti ritornati sul telaio per una modifica al regolamento, è l’utilizzo di una nuova ala posteriore, che noi definiamo soffiata, che comporta una gestione del sistema da parte del pilota quando è nell’abitacolo. Questa soluzione è stata provata per la prima volta in pista a Vairano da Giancarlo Fisichella e per me è stato interessante vedere al simulatore come e dove la potremo utilizzare sul Circuit de Catalunya. Inoltre, abbiamo altre piccole novità, soprattutto di carattere aerodinamico, che fanno parte del piano di sviluppo della vettura. Sicuramente anche le altre squadre stanno lavorando molto quindi sarà interessante capire chi ha fatto il lavoro migliore e se cambierà qualcosa in termini di competitività. In un campionato così equilibrato come questo se si riesce a fare un buon lavoro in fabbrica allora si può avere un vantaggio in pista.

Quella di Barcellona sarà la prima ed unica pista dove siamo già stati quest’anno con la F10. Abbiamo svolto quattro giornate di prove lì, che saranno utili in quanto avremo una base di partenza su cui lavorare venerdì nelle prove libere. Bisogna però considerare che le macchine si sono evolute dalla fine di febbraio ed è verosimile che le condizioni della pista saranno differenti, soprattutto perché farà sicuramente più caldo. Inoltre, il vento su questo autodromo ha sempre avuto una grande influenza. Sono curioso di vedere quanto è migliorata la nostra vettura rispetto ad allora e quanti passi avanti hanno fatto gli altri.

Come abbiamo già detto in questa stagione, un’area chiave dove abbiamo bisogno di migliorare è la qualifica e spero che le novità che stiamo portando a Barcellona ci aiutino: se migliora la prestazione, allora si va più forte in qualifica, è molto semplice. Inoltre, tutto ciò che può rendere la guida più facile può essere d’aiuto quando si cerca di tirare fuori il massimo dal pacchetto a disposizione in un singolo giro. Sia in Spagna che a Monaco i sorpassi sono molto difficili quindi la qualifica può segnare la nostra prestazione della domenica pomeriggio.

Dopo quattro gare fuori dall’Europa, non vedo l’ora di passare meno tempo in aereo. Detto questo, il mio avvicinamento a Barcellona non è stato per nulla diretto. Questa mattina sono andato a Praga per inaugurare il nuovo show room della Ferrari e da lì volo alla volta della Catalogna. Mi posso consolare pensando che a Monaco dovrò fare soltanto poche centinaia di metri per arrivare in pista!

 

In viaggio verso Shanghai

April 13, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Dopo qualche giornata trascorsa insieme alla famiglia a Monaco – Raffaela e Felipe mi hanno raggiunto a casa – sto per prendere l’aereo per Shanghai, dove si svolgerà la quarta prova del Campionato del Mondo.

Mi sento davvero in forma: buona parte dei giorni successivi alla gara della Malesia li ho passati allenandomi. Nel mio condominio c’è una palestra e non è mai molto frequentata quindi ho potuto fare tutto quello che volevo in pace e con calma. In ogni caso, il tempo è già piuttosto buono a Monaco così ho potuto anche andare un po’ in bicicletta o a fare jogging.

A proposito del meteo, come sempre a Shanghai possiamo aspettarci condizioni variabili con temperature piuttosto fredde, come spesso è accaduto in passato. Dobbiamo quindi ad essere preparati ad affrontare ogni circostanza. Intanto non vedo l’ora di poter sperimentare le nuove soluzioni che la squadra ha preparato per questa gara, che dovrebbero darci un po’ più di prestazione. Se sarà così, allora potremo affrontare al meglio la sfida con le Red Bull e le McLaren. Questa è la seconda stagione in cui è in vigore il divieto di test durante il campionato, quindi l’introduzione di nuove parti comporta che il venerdì viene utilizzato non soltanto per la ricerca del miglior assetto e per il tracciato e per la valutazione delle gomme ma anche come sessione di test per le novità. Di solito si fa un confronto fra le soluzioni nuove e la vecchia configurazione oppure si trasferiscono le parti da una macchina all’altra. Successivamente, durante il debriefing, si esaminano i dati della telemetria e le opinioni di noi piloti su come hanno lavorato i nuovi componenti prima di prendere una decisione sul loro utilizzo in qualifica e in gara.

Il mio bilancio a Shanghai non è poi così male, considerato che sono salito due volte sul podio: sono arrivato secondo nel 2008 e terzo nel 2007. E’ piacevole guidare su questo tracciato: il lungo rettilineo che lo caratterizza e che si conclude con una curva molto stretta a destra offre una concreta possibilità di effettuare sorpassi. Dovremo essere molto attenti quest’anno in quel punto perché abbiamo visto che la McLaren soprattutto ha un’elevatissima velocità di punta e, in caso di duello, dovremo cercare il modo di difenderci. Ci sono altri punti interessanti, come l’uscita della curva 1 e l’entrata della 2, dove il posteriore può tradire, e altre curve veloci e cambi di direzione. Spero che la nostra macchina sia competitiva anche su questa pista e che ci consenta di portare a casa un buon bottino di punti.

 

Pensiamo positivo!

April 7, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Anche dopo un weekend difficile come quello della Malesia cerco sempre di guardare al lato positivo. Sebbene nelle prove libere del venerdì e del sabato mattina la F10 non fosse stata la macchina più veloce in pista, in gara, quando ho avuto la possibilità di girare con la pista libera, il nostro ritmo non era male se confrontato con quello della Red Bull, vale a dire a dire con quello della vettura vincente. Inoltre, rispetto alla McLaren il confronto è stato piuttosto positivo. Nelle fasi iniziali Lewis, che insieme a Button era partito con noi dalle retrovie, è stato in grado di superare molte macchine grazie alla sua eccellente velocità di punta, che noi non eravamo in grado di contrastare. Ma dopo un po’ sono riuscito a ridurre il distacco da lui piuttosto facilmente. La nostra prestazione in gara è buona ma dobbiamo migliorare in qualifica, come si desume dal fatto che la Red Bull ha fatto la pole in tutte e tre le prime gare. Se saremo in grado di fare passi avanti su questo fronte andremo più forte anche in gara ed è quello che cercheremo di fare nelle prossime gare.

Non voglio evitare l’argomento: la nostra gara era praticamente finita alla fine di Q1, sabato pomeriggio. Per farla breve, abbiamo fatto un grosso errore, la squadra ed il sottoscritto. E’ stato sbagliato fidarsi troppo delle previsioni del tempo, pensando che la pista si sarebbe asciugata, soprattutto se si considera che stava già piovendo prima dell’inizio delle qualifiche. Siamo scesi in pista nel momento sbagliato e abbiamo mancato il passaggio in Q2 e non è stato di gran consolazione il fatto che non siamo stati i soli a fare questo errore. E’ stata una scelta strategica stupida e dobbiamo trarre insegnamento da quello che è successo e cercare di non ripeterlo perché in un campionato così combattuto questi episodi possono decidere della vittoria o della sconfitta a fine stagione.

Quando ti schieri in griglia e ci sono davanti a te venti macchine sai che avrai un pomeriggio difficile. Il fatto che anche i miei colleghi della McLaren avessero fatto lo stesso sbaglio nostro ha significato che c’erano quattro macchine veloci nelle ultime file. Sicuramente siamo riusciti ad offrire un po’ di spettacolo agli spettatori perché praticamente ogni giro vedeva un duello. In questo modo la corsa è filata via velocemente e quasi non ci credevo quando ho visto la bandiera a scacchi. Quando invece si parte davanti allora la gara sembra essere molto più lunga nella tua testa. Detto questo, anche se mi sono divertito a Sepang, avrei certamente preferito se la gara fosse sembrata lunghissima!

Sempre per cercare di pensare positivo, devo dire che ogni volta che vedi il tuo nome in cima alla classifica del campionato, come si è verificato dopo la Malesia, la sensazione è positiva. Peraltro, so che lascia il tempo che trova essere primi dopo appena tre gare. Dobbiamo continuare a spingere per il resto della stagione perché la presenza del nome lassù significhi qualcosa di ben più importante di quanto non sia ora. Detto questo, meglio essere lì che altrove.

Ho sentito dire domenica sera che la Red Bull è nettamente la macchina migliore. E’ vero che erano nelle prime file in qualifica ma sulla distanza credo che la situazione sia ben diversa. Bisogna ricordarsi che a Sepang hanno praticamente corso per conto loro, visto che le due squadre che potevano metterle in difficoltà erano in fondo alla griglia: questo fatto va tenuto presente nella valutazione del Gran Premio. Sicuramente non sono imbattibili: dobbiamo migliorare un pochino per essere in grado di superarli.

Ora sono tornato a casa a Monaco insieme alla famiglia. A parte la prossima trasferta in Cina, questa sarà la mia base per buona parte dei prossimi mesi. Per mio figlio è stato il primo vero lungo viaggio fuori dal Brasile e ci ha messo un po’ di tempo ad abituarsi al nuovo fuso orario: ancora non riesco a spiegargli cosa significa avere il jet lag!

 

Dopo due buone gare dobbiamo continuare in questa direzione

March 31, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Anche in Australia abbiamo ottenuto un grande risultato: è proprio un inizio di stagione fantastico, considerato che siamo in testa ad entrambi i campionati. Per me il weekend dell’Albert Park è stato difficile, quindi essere partito quinto e aver finito al terzo posto conquistando così il secondo podio consecutivo mi ha reso davvero felice. La difficoltà è stata legata alle temperature: da quando nel pomeriggio di venerdì sono calate, ho fatto fatica a far lavorare le gomme nella maniera giusta. Ferrari non è sembrato avere il mio stesso problema, il che è probabilmente dovuto ad una differenza nello stile di guida – forse io sono meno aggressivo – e al tipo di set-up che preferiamo. Bisogna inoltre considerare che le gomme erano particolarmente dure, il che spiega anche il motivo per cui abbiamo potuto fare quasi tutta la gara – eccezion fatta per pochi giri sul bagnato all’inizio – con lo stesso treno di pneumatici morbidi. Il fatto che siamo riusciti a portare comunque a casa tanti punti è molto importante per questo campionato e lo vedremo più avanti.

La gara è stata molto divertente e sono sicuro che agli spettatori in tribuna e a casa è piaciuto vedere tanta azione in pista. Da parte mia, ho passato diverso tempo a farmi superare o a passare a mia volta Webber! Lui mi ha passato quando ho fatto un errore ed è riuscito a mettersi in scia, aiutato anche dal fatto che nei primi venti giri con le slick avevo poco grip mentre poi, quando sono degradate maggiormente, allora ho avuto maggiore aderenza sull’anteriore e sono riuscito a difendermi.

Sono rimasto a Melbourne fino a lunedì sera: domenica sono uscito con degli amici. Martedì sono arrivato a Kuala Lumpur. La Malesia in questo periodo è molto calda ed umida, il che rende la corsa durissima per quanto riguarda il fisico. Preferisco allenarmi all’aperto piuttosto che in palestra, correndo e facendo qualche esercizio così mi abituo alle alte temperature. Inoltre, bisogna stare attenti all’aria condizionata negli uffici: ogni tanto fa così freddo che si possono verificare dei problemi.

Nel 2009 la gara era iniziata alle cinque del pomeriggio, la stessa ora del Gran Premio d’Australia e sono contento che gli organizzatori abbiano quest’anno anticipato la partenza di un’ora. La stagione scorsa è stato un peccato per tutti che la consueta tempesta tropicale abbia determinato l’interruzione della gara a causa della scarsa visibilità. Speriamo di non avere un simile problema questa volta: non sarebbe bello per gli spettatori che potrebbero vedersi privati di vedere una bella corsa. Penso che anche a Melbourne dovrebbero fare altrettanto, considerato che domenica sera la visibilità stava diventando un problema negli ultimi giri.

Il tracciato di Sepang è molto diverso da quello dell’Albert Park e sono curioso di vedere se la Red Bull sarà ancora così competitiva anche su un circuito con queste caratteristiche. Speriamo di potergli essere ancora più vicini, migliorando ancora la nostra prestazione. Dovremo aspettare le prime prove libere per avere un idea più chiara dei valori in campo. Abbiamo avuto due buone gare iniziali e dobbiamo continuare in questa direzione, portando a casa sempre il massimo dei punti, qualsiasi siano le condizioni che troveremo a Sepang.

 

In viaggio attraverso tre continenti

March 24, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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E’ la trasferta più lunga dell’anno, su questo non ci sono dubbi! Il viaggio dal Brasile a Melbourne è interminabile e quando si arriva al controllo passaporti dell’aeroporto di Tullamarine si ha davvero la sensazione di aver attraversato il mondo. Sono arrivano in Australia all’una del mattino di martedì dopo essere partito dal Brasile domenica: 13 ore di volo fino a Dubai e poi altre 10 da lì a Melbourne. Non è un viaggio faticoso solamente per la lunghezza ma anche per il cambio di fuso orario, che può darti fastidio se non lo gestisci al meglio. E’ importante tenere in mente qual è l’orario alla destinazione finale: così ho dormito per 10 ore sul primo volo e poi ho cercato di rimanere sveglio sul secondo in modo da abituarmi già al fuso di Melbourne. Una volta in hotel, lì ho potuto finalmente farmi una bella dormita!

Quando mi sono svegliato mi sono sentito subito bene. Sono andato in palestra e mi sono fatto una bella sudata con un po’ di corsa: l’esercizio fisico aiuta a superare il jet lag. Nel pomeriggio, ho fatto una passeggiata in città: mi piace Melbourne, c’è molto da vedere e poi passeggiare al sole è un’altra cosa che fa bene per abituarsi al nuovo fuso orario. Farò ancora qualche allenamento fino a venerdì, giorno in cui tornerò a guidare in pista.

Mi ha fatto piacere poter tornare in Brasile dopo la gara in Bahrain. Ho cercato di sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione per stare con la famiglia e con gli amici più cari. Dopo il Gran Premio della Malesia, ci trasferiremo a Monaco, dove resteremo per buona parte della stagione, quindi era importante stare un po’ di tempo a San Paolo. Quasi tutti i giorni ho sentito i miei ingegneri a Maranello e so che la squadra ha lavorato tanto nei giorni scorsi, in particolare sulle soluzioni per gestire al meglio le temperature del motore e sullo sviluppo del pacchetto gara per gara. Ho avuto solo notizie positive, il che mi lascia sperare in qualcosa di buono per questo weekend. Speriamo che sia così perché né io né la squadra abbiamo avuto molta fortuna in questa gara negli ultimi due anni. Anche se abbiamo avuto qualche problemino tecnico, in Bahrain la squadra i pista ha lavorato molto bene e vogliamo continuare allo stesso modo anche in questo fine settimana. Una possibile incognita potrebbe essere costituita dalle condizioni meteorologiche, visto che esiste una possibilità di pioggia la domenica. Inoltre, dovremo cercare di capire in fretta come funzioneranno i due tipi di gomme disponibili per questa gara: ne sapremo di più venerdì sera, dopo la fine delle prove libere. Anche se non ho mai avuto troppa fortuna qui, mi piace guidare sul tracciato dell’Albert Park. In gara ci sono sempre tanti episodi e la safety-car è stata spesso protagonista: dovremo attrezzarci per affrontare qualsiasi tipo di eventualità.

Non vedo l’ora di andare in circuito, domani mattina. C’è sempre una bella atmosfera nel paddock, soprattutto se sei un pilota della Ferrari: è tanto il calore dei tifosi australiani, in particolare della numerosa comunità italiana che vive in questa bella città.

 

Abbiamo iniziato nella maniera migliore

March 18, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Impossibile avere un inizio di stagione migliore di una doppietta ed è esattamente quello che abbiamo fatto Fernando ed io in Bahrain. Erano tanti mesi che aspettavo la prima gara ma ero più eccitato che nervoso quando mi sono seduto in griglia per la prima volta dal Gran Premio di Germania dello scorso anno. Non ho mai avuto dubbi sulle mie condizioni perché tutto quello che facevo era rimasto come prima dell’incidente, sia quando mi allenavo sia quando ero impegnato nella normale vita quotidiana. Tutto quello che avevo in mente in griglia era di fare un buon lavoro per la squadra, partire con il piede giusto in campionato ed evitare errori stupidi. E’ importante non sbagliare nella prima gara ma lo era ancora di più per me perché sono sicuro che, se avessi fatto un errore, qualcuno avrebbe detto “Vedi, non è più lo stesso di prima”. Non sarebbe stato giusto, perché anche se avessi sbagliato non avrebbe avuto nulla a che vedere con l’incidente. In ogni caso, tutto è andato per il meglio: il primo weekend dell’anno è andato molto bene per me e per la squadra. E’ il frutto di una buona macchina e dell’ottimo lavoro del team in Bahrain.

L’unico problema che ho avuto ha riguardato le alte temperature del motore durante la gara di domenica. Abbiamo dovuto gestire la situazione nella miglior maniera possibile, il che ha significato dover usare una carburazione più grassa per circa una trentina di giri, il che però ha aumentato i consumi. Pertanto, mi sono trovato anche a dover cercare di consumare meno carburante, cambiando il mio modo di guidare in alcune circostanze. Ora la squadra sta lavorando intensamente per evitare che questo problema possa ripresentarsi in altre circostanze.

Il primo Gran Premio dell’anno ha confermato le indicazioni emerse dai test di febbraio. Ci sono quattro squadre davanti a tutti: la McLaren, la Red Bull, la Mercedes e noi. Siamo soddisfatto del rendimento della F10 e abbiamo fatto un buon lavoro anche in qualifica, pur se la Red Bull ha fatto la pole ed era un filo più veloce. In gara, forse loro andavano un po’ più forte con le gomme morbide mentre noi avevamo un vantaggio con le dure. Nei test, forse loro non erano stati i più veloci in assoluto ma sulla distanza erano stati molto competitivi quindi non siamo rimasti sorpresi della loro prestazione in Bahrain. Tutto considerato, penso che eravamo molto vicini a loro e ciò non fa che rafforzare la necessità di cercare di migliorare la macchina ad ogni gara lungo l’arco del campionato. La lotta sarà molto serrata e lo sviluppo tecnico sarà più importante che mai.

Il fine settimana di Sakhir ci ha lasciato alcune importanti lezioni, ad esempio per quanto concerne il comportamento delle gomme. Fra i due tipi di pneumatici portati dalla Bridgestone c’era una grande differenza di prestazione in qualifica e in gara, con le dure che per noi erano molto meglio la domenica. Dobbiamo portarci dietro questa esperienza perché bisognerà lavorare molto per capire i diversi livelli di degrado delle gomme da una pista all’altra. E’ un fattore che può determinare la strategia di gara, sia per quanto riguarda la scelta del miglior momento in cui fare il pit-stop sia in merito alla scelta del tipo di gomme da usare nelle diverse sessioni di qualifica.

Ho letto e sentito diverse critiche riguardo al fatto che le nuove regole abbiano reso le gare noiose ma credo che sia davvero troppo presto per trarre conclusioni: è passata soltanto una corsa! E’ vero che alla partenza si va sei o sette secondi più lenti che in qualifica, quando si gira senza benzina e si ha tantissimo grip. Tutto diverso la domenica: con una macchina pesantissima, l’aderenza latita, soprattutto nei primissimi giri. Poi, come al solito, se si sta vicini alla macchina che ti precede si perde carico aerodinamico, il che rende ancora più complicati i sorpassi.

Domenica sera sono partito per il Brasile per vedere mia moglie e mio figlio. Ora che la famiglia si è allargata è più difficile per Raffaela venire con me alle gara. Sarà più semplice quando, dopo il Gran Premio della Malesia, si trasferiranno a Monaco dove rimarranno per buona parte del campionato. Partirò per Melbourne domenica e arriverò così martedì mattina: tutto il tempo per adattarsi al cambio di fuso orario e prepararsi così al meglio per quello che, spero, sarà un altro bel weekend per noi.

 

“Finalmente si parte!”

March 8, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - E’ trascorso tanto tempo dal mio ultimo blog, per ragioni che tutti voi conoscete. Mi ricordo bene che non ho disputato un weekend di gara dal 25 luglio scorso e ora non vedo l’ora di ritrovarmi in questa atmosfera. Ho molto chiaro in testa come dobbiamo iniziare la stagione dopo i test invernali e, sotto il profilo personale, posso dire che è bellissimo poter tornare a correre.

Sono d’accordo con Stefano Domenicali quando dice che, sulla base delle prove, possiamo dire di essere nel gruppo dei migliori ma dobbiamo tenere i piedi per terra: abbiamo davanti a noi un campionato lungo e difficile. I nostri avversari sono molto forti, includendo in questo gruppo chi ha lottato per il titolo lo scorso anno come la Mercedes, che vinse sotto un altro nome, e la Red Bull. Poi c’è la McLaren ma ci sono anche altre squadre, come Sauber, che ha preso il posto della BMW, e Williams e altre come la Force India, che è cresciuta l’anno scorso come prestazione e che possiamo aspettarci competitiva anche in questa stagione. Penso che sarà un campionato molto combattuto ed equilibrato e il nostro compito sarà quello di migliorare costantemente la macchina, gara dopo gara.

Quest’anno ho un nuovo compagno di squadra e, anche se il regolamento dei test ci ha impedito di essere insieme in pista nello stesso giorno, abbiamo avuto modo di conoscerci bene durante l’inverno. Abbiamo lavorato tanto durante i de briefing e, nella maggior parte delle occasioni, Fernando ed io sembriamo avere opinioni simili su come sviluppare la macchina. Penso che le cose andranno bene fra noi; è un’ottima persona e un grande pilota e sono sicuro che lavoreremo molto bene. Ancora una volta, il mio compagno di squadra è un campione del mondo, anzi bicampione! Non ho nessun problema a trovarmi in questa condizione, anzi lo considero un bene per la squadra. Come pilota, non pensi tanto a battere il tuo compagno di squadra in particolare ma cerchi di superare tutti i piloti. Penso che sia molto meglio avere due buoni piloti in squadra in quanto così si può migliorare più velocemente, muovendosi nella direzione migliore in termini di sviluppo. Negli ultimi anni della mia carriera ho sempre avuto compagni di squadra molto forti quindi nulla è cambiato quest’anno.

Sarà interessante vedere come le nuove regole, in particolare la mancanza del rifornimento, cambieranno le gare. All’ultimo test di Barcellona ho potuto completare una simulazione di gara senza interruzioni per le bandiere rosse. La macchina si è comportata bene, era veloce e costante e le gomme hanno lavorato bene nelle diverse situazioni di carico di benzina, col pieno all’inizio poi sempre più leggera. Difficile fare un confronto preciso con le simulazioni degli altri team perché a Barcellona avevamo la scelta fra tre tipi di pneumatici mentre in gara ne avremo soltanto due. In generale, i segnali sono incoraggianti. La cosa più importante è che la macchina si è dimostrata affidabile, il che è molto importante nelle fasi iniziali della stagione. Inoltre, si è dimostrata veloce anche con serbatoio scarico, in configurazione da qualifica. Correre con il pieno di benzina è una sfida interessante: ogni pilota vorrebbe che la propria macchina andasse il più veloce possibile, quindi con poca benzina, il che ti dà più aderenza. La differenza fra il tempo con il pieno e con il minimo di benzina a bordo può essere anche di sei secondi al giro, in base al circuito. E’ tantissimo, quasi come avere due macchine diverse: una buona vettura deve esserlo in entrambe le condizioni. Il consumo di carburante sarà quindi un altro fattore chiave quest’anno. Se hai una macchina poco efficiente significa che devi imbarcare magari una quindicina di chili in più degli avversari, il che significa una penalizzazione di tre, quattro decimi al giro. Abbiamo lavorato duramente con la Shell, sin dalla metà dello scorso anno, per migliorare i consumi del nostro motore senza diminuirne la potenza e l’affidabilità.
Anche la gestione della benzina sarà importante, perché si vuole evitare di concludere una gara con dieci chili di benzina a bordo, perché vorrebbe dire che te la sei portata a spasso per tutta la corsa. Vedremo come si evolverà la situazione in questo ambito.

Come pilota non fa la differenza dove si inizia il campionato però devo dire che non mi dispiace partire proprio dal Bahrain, una pista speciale per me, visto che vi ho vinto due volte. Peraltro, quest’anno il tracciato è stato modificato in maniera significativa, rendendo il giro molto più lungo, il che sarà un ulteriore motivo di interesse per tutti. La cosa più importante alla prima gara, qualsiasi sia la pista, è cominciare con il piede giusto, portando a casa dei punti e un buon risultato.

Non soltanto sarà il mio primo Gran Premio da molto tempo ma sarà anche la mia prima gara da quando sono diventato papà. So che si dice che Enzo Ferrari diceva che un pilota con un figlio diventa più lento ma non sono d’accordo! Del resto, basta chiedere a Michael Schumacher: ha vinto più titoli e gare quando era diventato padre che quando era senza figli. Mi piace davvero la paternità, è una sensazione incredibile e, in realtà, è un’ulteriore motivazione nella mia vita e mi fa lavorare ancora più duramente come pilota. E’ un elemento positivo che spero mi porti anche un po’ di fortuna.

Prima di partire per il Bahrain ho avuto la possibilità di partecipare ad un evento organizzato dal nostro nuovo sponsor, il Banco Santander, sul circuito di Interlagos, dove ho potuto guidare la F2008, la macchina con cui vinsi il Gran Premio del Brasile due anni fa. Ora non vedo l’ora di tornare a guidare la F10 a Sakhir venerdì prossimo.

 

"Continuare nella stessa direzione della Germania"

July 17, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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A quattro giorni dal Gran Premio della Germania passati senza correre è certamente difficile per un pilota star lontano dalla pista! Quindi dopo essere andato a casa mia a Monaco domenica sera, sono stato in un posto chiamato Lonato, vicino al Lago di Garda in Italia, per divertirmi un po' con i kart. E' stato come partecipare ad una gara di Formula 1, c'erano Michael (Schumacher), Kubica, Glock, Liuzzi, Nelsinho (Piquet) e Klien. Non era un evento speciale, non era nemmeno una competizione, abbiamo semplicemente deciso di venire qui e di divertirci a guidare dei kart 125 con il cambio. Penso che a tutti manchino i test di F1e questo è un buon modo per tenerci in forma e in allenamento. Giovedì pomeriggio sono stato a Maranello per partecipare a un evento di guida sul circuito di Fiorano con alcuni nostri clienti.

Tornando indietro di qualche giorno al Gran Premio della Germania, salire sul podio è stata una bella, ma anche una strana sensazione perchè era qualcosa che decisamente mi mancava. In una stagione difficile è stato bello perchè è un segnale di miglioramento all'interno della nostra squadra. Nelle ultime gare siamo di nuovo andati a punti e sempre fra i primi cinque, perciò riuscire a fare di meglio e salire anche sul podio è stato positivo non solo per me ma è stata una motivazione in più per la squadra e per chi lavora in fabbrica. Ed è una prova che continuiamo a lottare ma anche che è molto importante continuare a lavorare.

Alla Ferrari si chiede spesso perchè abbiamo continuato a montare il KERS e se aveste visto la partenza della gara dall'alto di un elicottero avreste notato che Kimi, io e le due McLaren siamo in una classe a parte, occupando una porzione più larga d'asfalto. Il punto è che anche se abbiamo meno carico aerodinamico rispetto ai piloti in testa, il KERS almeno ci dà un vantaggio su un altro piano. Ho avuto un buon fine settimana in Germania e ci sono state delle performance sorprendenti, buone e meno buone da parte delle altre squadre e credo che ciò avvenga perchè, fatta eccezione dei due team in testa alla classifica, tutti sono molto vicini fra loro, e se c'è il minimo imprevisto o si fa un giro meno buono rispetto a come dovrebbe puoi scivolare in basso nel foglio dei tempi, anche dal quinto al quindicesimo posto.

Dopo la mia giornata a Maranello, tornerò di nuovo a Monaco e resterò lì fino a mercoledì quando sarà ora di partire per Budapest per il Gran Premio dell'Ungheria. Non ho buone statistiche in questa gara, ma non significa che non corro bene qui: se ricordate l'anno scorso avevo la vittoria in pugno, ma il mio motore sfortunatamente mi ha lasciato a piedi a due giri dalla fine. E' un bel circuito su cui guidare anche se non è uno dei miei preferiti, ma se mi chiedete come sarà il risultato di questa gara non lo so. Spero che continueremo a migliorare a livello di pacchetto, continuando nella stessa direzione della Germania.

 

"Ho partecipato alla presentazione della nuova vettura"

July 8, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - “Sono arrivato in Europa all'inizio della settimana, dopo aver passato un periodo di riposo più lungo del solito a casa mia a San Paolo viste le due settimane di pausa. E' stato un bel periodo, abbastanza tranquillo, visto che ho preferito passare del tempo con mia moglie, che è incinta del nostro primo figlio che nascerà a novembre. Il bambino ha scelto di venire al mondo in un momento perfetto, visto che dovrebbe nascere verosimilmente dopo la fine della stagione di Formula 1! Tutto sta procedendo bene ed è bello sapere che presto diventerò papà. A parte questo, ho partecipato ad una gara di kart con alcuni miei amici. Non è stato niente di serio, ho guidato un piccolo 125cc solo per puro divertimento. Beh, con una settimana di riposo in più dal Gran Premio successivo, dovevo fare almeno una gara!

“Ora sono in fabbrica a Maranello, poi questo pomeriggio (mercoledì) partirò alla volta della Germania perchè giocherò una partita di calcio con la Nazionale Piloti, assieme ad altri piloti di F1 fra i quali c'è anche un ragazzo che si chiama Michael Schumacher. La partita si giocherà a Wiesbaden, quindi spero che ci sarà un bel pubblico, visto che come sempre sarà una partita di beneficenza. Giocherò davanti come attaccante e se mi chiedete se sono bravo, vi rispondo che, per essere un pilota, me la cavo piuttosto bene, anche se non ho certo una nuova carriera davanti!

“Qui a Maranello, ho partecipato alla presentazione della nuova vettura, la Ferrari 599 XX, che è impiegata in un programma simile a quello delle FXX, dove i clienti possono effettivamente contribuire allo sviluppo tecnico di questa “vettura laboratorio”, assistiti a tutti i livelli dall’azienda , in diversi circuiti. Ho fatto qualche giro con questa macchina sul tracciato di Fiorano e, visto che mio fratello e mio padre erano con me, seduti al mio fianco, sono stato in grado di far vivere loro dei momenti eccitanti.  E' una grande vettura e divertente da guidare.

“Giovedì arriverò al Nuerburgring e non vedo l'ora di mettermi di nuovo al volante della F60. Il tracciato di questo circuito dovrebbe adattarsi meglio alla vettura rispetto alle curve veloci di Silverstone. Molto dipenderà da come faremo lavorare le gomme e anche se avremo nuove componenti che Kimi ed io testeremo venerdì, è impossibile dire adesso cosa possiamo aspettarci da questo fine settimana. La prima parte della stagione è stata difficile da prevedere e francamente, non vedo perchè dovrebbe essere più facile fare previsioni nella seconda parte dell'anno”.

 

"Silverstone, la miglior gara della stagione"

June 23, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - "Di certo, il Gran Premio d'Inghilterra è stata la gara più bella della stagione per quel che mi riguarda, anche se lo scenario appariva men che perfetto alla vigilia, visto che partivamo dall'undicesima posizione. Ma dopo abbiamo programmato una grande strategia e sono stato in grado di correre con un ottimo passo fino ad arrivare quarto. Non sembrava una situazione promettente, a giudicare dai risultati delle prove libere e delle qualifiche: ad oggi ci sono due squadre, la Brawn e la Red Bull, che sono davanti a tutti e dietro di loro ci sono tre squadre che lottano l'una contro l'altra e che sono molto vicine. Quindi, se per una qualunque ragione, la tua vettura è più lenta di uno o due decimi rispetto alle altre di quel gruppo, allora sai di essere dietro e questo ti fa scendere di molto nell'ordine di classifica. Questa è stata la situazione sia in qualifica che durante la gara, abbiamo ritrovato quei decimi perduti ed eravamo davanti al gruppo.

"Se, per una qualche ragione, non fai il giro perfetto in qualifica, puoi avere difficoltà a passare in Q3. Ma ad essere onesti l'errore di guida che ho fatto nelle qualifiche del sabato a Silverstone durante la Q2 è andato a nostro vantaggio, perché sono stato in grado di scegliere la strategia che desideravamo in termini di carico di benzina. Ed essere in grado di fare questo ci ha portato un vantaggio maggiore di quanto avremmo avuto se mi fossi qualificato per la Q3 e fossi partito dal nono posto, per esempio. Avrei dovuto adottare una strategia simile a quelli che erano direttamente davanti a me, quindi questo fattore ha decisamente contribuito a darmi la possibilità di arrivare quarto.

"Questo fine settimana a Silverstone, Ferrari è stata l'unica squadra ad usare il KERS. Continueremo ad usarlo, perché la nostra vettura è stata disegnata attorno a questo componente e lo useremo probabilmente fino al resto della stagione in corsa. Sviluppare il KERS costa molti soldi e ci siamo ritrovati con una vettura che non era abbastanza veloce. Il KERS è stato utile sia a me che a Kimi, specialmente durante la partenza delle gare, ma in qualche modo, forse se la nostra vettura fosse stata migliore e fossimo partiti dalla prima fila, allora forse non avremmo avuto così tanto bisogno del KERS per risalire la classifica! Per quel che riguarda le nuove componenti che abbiamo portato a Silverstone, forse il nostro sviluppo non è stato abbastanza avanzato, se guardiamo a come si sono portate avanti alcune squadre. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di portare nuovi sviluppi per le prossime gare se possiamo, ma forse stiamo incontrando i limiti della vettura di cui disponiamo. Certamente si può sempre migliorare una macchina, ma forse adesso il lavoro sulla vettura dell'anno prossimo dovrebbe essere la nostra preoccupazione principale. Dobbiamo comunque continuare a migliorare la F60, perché alcuni elementi possono essere usati da un anno all'altro, oppure la vettura di quest'anno potrebbe essere utilizzata per cercare nuove idee per il 2010 qualora il regolamento sarà simile a quello di quest'anno.

"La prossima gara sarà al Nuerburgring, dove non abbiamo corso negli ultimi due anni. Ricordo ancora l'evento del 2007, dove ho fatto una grande gara e dove avrei potuto vincere se non fosse piovuto negli ultimi giri, quando ho avuto delle difficoltà con le mie gomme da bagnato che creavano troppe vibrazioni. Questo permise ad Alonso di avvicinarsi e ci fu una bella lotta, poi ci siamo toccati e mi ha superato, così ho dovuto accontentarmi del secondo posto. È stato un vero peccato visto che avevo la gara praticamente in mano finchè le condizioni non sono cambiate. Nonostante questo è stato un ottimo risultato e ho mostrato di avere un buon passo, facendo segnare il giro più veloce.

Visto che non ci siamo stati da qualche tempo, è difficile dire se il Nuerburgring sarà adatto alla nostra vettura, ma è una bella pista e forse il KERS potrebbe essere più utile qui che a Silverstone. Qualunque cosa accada, spero che avremo ulteriori nuovi sviluppi sulla vettura e spero di fare un buon fine settimana là. Avremo una pausa più lunga del solito, visto che ci sono due fine settimana liberi prima della prossima gara, quindi ho colto l'opportunità per andare a casa mia in Brasile, cosa che ho fatto domenica sera, qualche ora dopo il GP dell'Inghilterra. Resterò a casa per un paio di settimane e subito dopo mi fermerò a Maranello per qualche riunione prima della Germania".

 

“Possiamo essere più competitivi questo fine settimana”

June 16, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - “Ho fatto un'esperienza inusuale lunedì – ho guidato una vettura di F1 al di fuori del fine settimana di gara! Con il divieto di eseguire test a stagione in corso, il tempo che divide un Gran Premio dall'altro di solito lo passiamo a discutere con gli ingegneri a Maranello, a proposito delle novità previste sulla vettura per le gare successive, ma senza guidare veramente. Questa volta comunque, dato che il nostro test driver Marc Gene che ha appena partecipato e vinto la 24 ore di Le Mans, ho avuto il compito di stare al volante per un test aerodinamico a Fiorano. Dico “stare al volante” piuttosto che guidare, perchè se devo essere onesto, non è una cosa molto eccitante per un pilota visto che sei quasi come un robot a guidare la macchina su e giù sui rettilinei. Ma è una cosa molto importante per la squadra e per lo sviluppo della vettura, quindi sono stato più che felice di farlo. Guidare su e giù sul rettilineo significa non poter dare molti riscontri agli ingegneri su come funziona la macchina, ma solo se cambiare o meno le ali anteriori per esempio e guardare la telemetria, che sarà confrontata con i dati ottenuti in galleria del vento per vedere se i numeri corrispondono, e se siamo sulla buona strada.

“Sulla carta, questo fine settimana del Gran Premio d'Inghilterra si correrà su una pista che ha molte analogie con l'ultima gara ad Istanbul, dove non siamo stati molto competitivi: il tracciato di questo weekend presenta anch'esso delle curve veloci, sezioni scorrevoli e un settore finale molto lento e avremo lo stesso tipo di gomme da Bridgestone, ma questo non significa che pensi che avremo le stesse difficoltà che abbiamo avuto due settimane fa. Per cominciare, le nuove componenti che abbiamo installato per questo fine settimana, fra le quali l'ala anteriore e un telaio più leggero, dovrebbero renderci più competitivi. Ma, cosa più importante, in Turchia siamo andati all’indietro nel corso del weekend, dopo essere stati molto competitivi venerdì e sabato mattina. Sappiamo tutti perchè è successo, che è la cosa più importante: crediamo che con l'alta temperatura della pista, siamo stati troppo cauti sul carico aerodinamico e dovevamo correre con più peso sull'alettone posteriore, perchè quando la temperatura si è alzata, l'aderenza delle gomme si è abbassata e avevamo bisogno di compensare questo problema. Quando la temperatura si è alzata gradualmente, le nostre vetture andavano sempre più piano nel primo settore della pista, laddove bisognava avere più carico. In altre parole, il problema è stato relativo al modo in cui abbiamo lavorato, piuttosto che a un difetto specifico della vettura.

“Perciò penso che potremo essere più competitivi questo fine settimana, con tutte le modifiche apportate alla vettura. Apparentemente questa è l'ultima volta che correremo a Silverstone e devo ammettere che mi è sempre piaciuto correre qui, anche se le mie statistiche su questo tracciato non sono esaltanti, specialmente sul bagnato e se guardiamo all'anno scorso, ho passato un pomeriggio terribile sotto la pioggia. A parte tutto è una bella pista e spero che il tracciato sul quale correremo il prossimo Gran Premio d'Inghilterra sarà bello come Silverstone in termini di tracciato e di piacere di guida. Oggi partirò per la Gran Bretagna direttamente da Maranello, visto che parteciperò ad un evento a Londra per la Shell, il che è una buona cosa per me, visto che adoro passare del tempo a Londra e poi andrò a Silverstone giovedì.

“Qualsiasi cosa succeda sulla pista questo fine settimana, l'attuale situazione politica nello sport è destinata a tornare d'attualità. Quando sto guidando, non penso mai a questa situazione e mi concentro semplicemente sul mio lavoro di pilota, ma fuori dall'abitacolo, penso spesso a questi problemi, visto che ne sono coinvolto direttamente, in quanto sono legati al mio futuro in Formula 1. Siamo tutti molto preoccupati di questa situazione e seguo attentamente tutti gli sviluppi, visto che hanno a che fare con la mia vita professionale, anche se non posso avere un ruolo determinante sull'evolversi della situazione: sta alle persone che governano questo sport e a coloro che sono alla guida delle squadre. Abbiamo bisogno che il nostro sport sia in una forma migliore, perchè nei mesi scorsi ci sono state stupide schermaglie. Tutti noi abbiamo bisogno di lavorare duramente per fare in modo che il nostro sport sia il miglior possibile per i fan, le squadre, gli sponsor e i piloti. Non abbiamo bisogno di queste lotte. La situazione sembra molto negativa al momento, ma se si raggiunge un accordo allora possiamo sperare in un futuro più sano. Se non accade, allora dobbiamo seriamente valutare l'opzione migliore: visto che le squadre sembrano unite su questo fronte, forse è l'ora di fare qualcosa di diverso che possa essere positivo per questo sport”.

 

“Ho un buon record in Turchia”

June 2, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - È bello poter dire finalmente qualcosa di positivo per la prima volta in questa stagione e arrivare terzo e quarto al Gran Premio di Monaco e far segnare il giro più veloce sono due motivi validi per essere positivi. Certamente alla Ferrari siamo abituati ad accontentarci solo di una vittoria, ma considerando come abbiamo iniziato la stagione, questo risultato è una buona ragione per essere ottimisti per le prossime gare.

La vettura ha fatto decisamente un altro passo avanti fra la Spagna e Monaco, il che significa che era ancora più competitiva sulle strade di Monte Carlo. Davvero, sento di aver fatto un’ottima prestazione sin dalle prove libere del giovedì. Sfortunatamente, il traffico in pista mi ha creato dei problemi durante la qualifica, altrimenti avrei potuto partire fra i primi tre, perché con tre giri in più di autonomia di carburante rispetto agli altri sarebbe potuta andare meglio per me. L’altro aspetto che mi ha creato dei problemi è che, alla fine di ogni frazione di gara, mi sono ritrovato Jenson davanti. Senza questi elementi negativi sento che avrei potuto arrivare secondo, ma cosa più importante, è stato dimostrato che ci siamo avvicinati all’andatura delle Brawn e che possiamo pensare di essere ancora più competitivi per le prossime gare.

Sono arrivato molto vicino ad essere penalizzato per aver guidato sopra i cordoli, ma stavo spingendo molto per guadagnare posizioni e nella seconda parte di gara stavo davvero andando come un pazzo! In quella situazione, specialmente a Monaco, è facile tagliare la chicane. Non stavo facendo giri più veloci e, se possibile, stavo esagerando un po’. Successivamente ho fatto segnare il giro più veloce senza tagliare alcuna chicane. Le gomme slick che avevamo fin dall’inizio dell’anno hanno dimostrato il loro valore a Monaco, in quanto avevano molta più aderenza meccanica, che in un circuito molto stretto ti fa sentire più a tuo agio e questo spiega perché ci sono stati meno incidenti rispetto al passato.

Ad Istanbul faremo un ulteriore, piccolo passo avanti in termini di sviluppo aerodinamico, che dovrebbe migliorare ancora di più la vettura e che sarà d’incoraggiamento anche per i ragazzi che lavorano in fabbrica. Vogliamo continuare a migliorare il più velocemente possibile, per cercare di vincere qualche gara. Sarebbe stupendo se riuscissimo a trovarci nella condizione di lottare per la vittoria in Turchia.

Detengo un buon record a Istanbul, avendo vinto negli ultimi tre anni, partendo sempre dalla pole position. È difficile spiegare perché potrei essere così forte qui, a parte il fatto che abbiamo avuto tre ottimi fine settimana in Turchia, dove tutto è funzionato alla perfezione, con la vettura che si è comportata molto bene fin dalla prima sessione di prove. Sarebbe bello poter continuare nella stessa direzione. Mi piace il tracciato e mi sento a mio agio qui, ma è difficile definire con precisione perché questa pista si adatta meglio delle altre alle mie caratteristiche. Preferisco i tracciati veloci e mi trovo bene in tutte le curve di questo circuito, perché non è sufficiente essere veloci solo in una particolare parte del tracciato. Penso di aver trovato un modo per adattare perfettamente la vettura a questo circuito. Non è solo in Turchia, comunque, visto che ho vinto anche in Brasile negli ultimi due anni e in realtà, dovremmo considerare le ultime tre vittorie sul mio circuito di casa. Infatti, mi è stato suggerito, la ragione potrebbe essere che sono gli unici due circuiti in senso anti-orario del calendario. Chi lo sa? Forse vado meglio degli altri sulle curve a sinistra!

La Curva 8 a Istanbul è davvero un punto fantastico, dove si tocca uno dei più alti livelli laterali G della stagione, il che mette a dura prova il collo e il corpo. In più, a metà della curva, si ha una grossa cunetta, che può creare problemi in termini di stabilità. È davvero una curva molto particolare, con diverse traiettorie da seguire, a seconda del comportamento della vettura: a volte si ha troppo sotto sterzo, o sopra sterzo a metà della curva e tutti questi fattori la rendono davvero impegnativa.

Nel corso degli ultimi anni, non ho dovuto pensare più di tanto alle possibilità di sorpasso a Istanbul, visto che partivo dalla prima posizione in griglia di partenza. Quest’anno, considerando quanto sono competitivi i nostri avversari in qualifica, sarà un sabato pomeriggio davvero interessante, ma perlomeno il tracciato consente delle buone possibilità di sorpasso, specialmente sul lungo rettilineo principale. Lo scorso anno Lewis (Hamilton) ha cambiato la sua strategia a tre soste ai box ed era in grado di superarmi senza problemi.

Dopo l’ultima gara a Monaco, ho potuto trascorrere molto tempo a casa mia e con il bel tempo ho potuto prepararmi alla gara allenandomi all’aria aperta per quello che spero sarà un fantastico fine settimana per la Scuderia Ferrari Marlboro. Mercoledì prenderò il volo per Istanbul e non vedo l’ora che sia venerdì per vedere se i progressi visti in Spagna e a Monaco continueranno anche in Turchia.

 

Massa: "La Ferrari non molla mai"

May 14, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - Ho letto nei giorni successivi al Gran Premio di Spagna che avrei alzato bandiera bianca per questa stagione. Non è così e vorrei che questo fosse chiaro. Ovvio, la situazione nel campionato è molto, molto difficile ed è realistico dire che una rimonta, oggi, sembra improbabile, considerato il distacco nel punteggio. Questo non vuol dire peraltro che abbiamo mollato la presa. Continueremo a lavorare sulla macchina e faremo il massimo per vincere delle gare e per finire più in alto possibile nel campionato. Come abbiamo dimostrato lo scorso anno, non siamo gente che si lascia andare se ci sono dei risultati negativi.

Il comportamento della F60 di Barcellona era completamente diverso da quello avuto nelle prime gare: era molto più divertente da guidare, più stabile e con molto più grip e tanto carico aerodinamico. Sicuramente è un grande passo in avanti e dimostra che siamo stati capaci di migliorarci tantissimo dopo un inizio difficile. Abbiamo lavorato tanto e il fatto di aver ottenuto questo risultato è incoraggiante per il prossimo futuro, quando avremo nuovi sviluppi.

Si dice che una macchina che va bene a Barcellona va bene dovunque. Non sono certo che sia così ma quello che posso dire è che lì siamo tornati ad essere competitivi. La macchina non è perfetta - nessuna lo è del resto - e abbiamo ancora un problema con le gomme più dure, in particolare sul primo giro: abbiamo fatto dei passi avanti ma non ancora abbastanza.

Essere riusciti a portare a Barcellona un pacchetto di novità così grande senza averlo praticamente provato in pista ha significato che le prove libere del venerdì sono state molto intense, in quanto dovevamo cercare di capire gli effetti delle modifiche. La buona notizia del weekend è che la F60 sembra essere finalmente competitiva, il cui merito va ascritto a tutti quelli che hanno lavorato intensamente a Maranello e in pista; quella cattiva è che continuiamo ad avere problemi di affidabilità. Kimi si è dovuto ritirare e anch'io ho avuto dei problemi in occasione di entrambi i rifornimenti, con la benzina che non è entrata totalmente nel serbatoio. Dobbiamo ancora capire cosa sia accaduto: in questi giorni a Maranello hanno fatto tante prove ed analisi ma una conclusione certa non è stata ancora raggiunta. È stato molto frustrante dover cedere due posizioni perché dovevo rallentare cercando di risparmiare benzina per arrivare al traguardo. Inoltre, ho perso la flangia della ruota anteriore sinistra, a conferma che quando si portano tante novità in pista certi problemi di affidabilità possono verificarsi, soprattutto senza aver fatto prima delle prove, come peraltro eravamo abituati a fare in passato.

Questa è la prima settimana in cui, rispetto agli anni scorsi, mi trovo a non dover guidare la macchina prima di una gara, visto il nuovo regolamento sui test. Peraltro, c'è sempre il simulatore che, anche se non può in alcun modo sostituire la vettura, rappresenta sempre un'opportunità per prepararsi al meglio per il prossimo Gran Premio. Entro la settimana sarò a Torino, al CRF, per lavorare sulla gara di Montecarlo. È vero che avremo una macchina più competitiva ma sappiamo bene che questo è un circuito completamente diverso da quello del Montmelò e che può essere assimilato solamente a quello di Singapore. Detto questo, penso che la F60 andrà bene anche nel Principato, anche perché avremo ancora qualche aggiornamento. Considerato che è praticamente impossibile sorpassare, allora dovremo cercare di trovare il miglior assetto per le qualifiche, cercando di avere un piazzamento in griglia il più in alto possibile. Si dice che il KERS non sia utile in questa gara ma credo che noi lo useremo, anche perché il progetto della nostra macchina è nato intorno a questo sistema. Paradossalmente, su un circuito così corto e con distacchi ancora più ravvicinati, poter avere un surplus di potenza potrebbe essere decisivo. Speriamo di fare un ulteriore passo in avanti, come è successo in Spagna.

 

"Una corsa compromessa alla partenza"

April 30, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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San Paolo - Quattro gare e ancora nessun punto, benché almeno Kimi ne abbia preso qualcuno a Sakhir e la Scuderia sia finalmente riuscita a prendere punti. Negli anni scorsi, quando le cose ci andavano molto bene, abbiamo sempre detto che, in Formula 1, le cose possono cambiare molto velocemente e con un quarto della stagione 2009 quasi completato, abbiamo la prova di questa teoria con nomi nuovi in testa alla classifica.

In Bahrain abbiamo avuto la fortuna straordinaria di fare qualche punto, ma la mia gara è stata compromessa fin dall'inizio quando ho avuto un contatto. Il fatto che sia avvenuto con il mio compagno di squadra Kimi è solo una delle tante cose che possono accadere in gara, specialmente alla partenza quando tutti sono vicinissimi. Ero chiuso "a sandwich" e ho perso il musetto e dopo la lunga sosta ai box la mia gara era già praticamente finita. Quel che è accaduto con lui non è così grave, ma mi ha comunque rovinato l'intero pomeriggio, nonostante altre componenti, come la telemetria che non funzionava e non mi ha aiutato.

Abbiamo fatto un passo avanti in Bahrain in termini di prestazione e questo è dovuto in parte all'utilizzo del KERS, che è stato davvero un vantaggio sul tracciato di Sakhir. La prestazione in sé è stata abbastanza ragionevole e sono stato in grado di correre ad un passo migliore quando ho avuto la pista libera davanti a me, quindi posso dire che abbiamo fatto un passo avanti, anche se c'è ancora bisogno di migliorare la vettura e di certo è ciò su cui stanno lavorando a Maranello in questo momento.

Ciò di cui potete stare certi è che tutta la squadra lavorerà duramente e ci dovrebbe essere un miglioramento per quando andremo a Barcellona, quindi qualsiasi cosa la Ferrari farà dovrà misurarsi con questo. Abbiamo un pacchetto notevole che stiamo preparando per la Spagna e non si tratta solo di creare un nuovo doppio diffusore, anche se questo è l'elemento che più colpisce l'immaginario collettivo. I numeri dimostrano che dovrebbe avere un grosso peso sui tempi del giro e sono abbastanza fiducioso che questo sistema permetterà alla Scuderia di fare un considerevole balzo in avanti.

Il fatto che la prossima gara sia a Barcellona presenta diversi vantaggi, anche se questa cosa va valutata anche per le altre squadre: è una pista che è stata usata molto per i test e tutti sanno cosa aspettarsi e come analizzare i dati che avremo venerdì, mettendo in conto fattori esterni come la temperatura ambientale, la velocità del vento e la sua direzione. In aggiunta, il tipo di pista richiede una vettura molto efficiente e di conseguenza può offrirci un'immagine accurata di come vada la F60 con i nuovi componenti che avremo per il fine settimana della gara. Se tutto andrà bene, useremo il nostro vantaggio per migliorare la prestazione in qualifica e darci così una possibilità in più durante la gara.

Sembra strano, adesso, tornare a casa mia, in Brasile, dopo la gara in Bahrain, visto che negli anni scorsi, nei dieci giorni che precedevano il primo Gran Premio europeo c'erano le attività più intense dell'anno con i test, ma ora, chiaramente, tutto questo non è più possibile a causa del divieto. Per essere onesti, anche se mi sembra strano di non essere a correre da qualche parte in Europa, sto recuperando il tempo perduto tenendomi in contatto con Maranello più del solito. Ognuno fa questo mestiere alla sua maniera e cerca di migliorare la vettura, anche senza correre in pista. In questa situazione, usare un simulatore diventa fondamentale e al momento Ferrari sta lavorando allo sviluppo di uno nuovo, che dovrebbe essere più utile di quello che abbiamo attualmente. Per quel che riguarda i lati positivi, ho avuto la possibilità di tornare a casa in Brasile per una settimana e domenica tornerò in Europa e da quel momento ci resterò per la maggior parte dell'estate.

Quattro gare in cinque fine settimana hanno rappresentato un inizio molto intenso di stagione e il mio scopo adesso è di fare i miei primi punti dell'anno e poi cercherò di vincere la mia prima gara della stagione. Finché non ricominciamo a vincere le gare, sarà difficile pensare in termini di Campionato. Dobbiamo lavorare giorno e notte per tornare ad avere una macchina competitiva. Soltanto dopo possiamo pensare ai titoli - forse sarà troppo tardi, forse no, ma di certo non molleremo.

Nonostante sia stato un periodo duro per la Scuderia, al momento mi piace la mia guida. Abbiamo tutti questi nuovi elementi, le gomme slick, il KERS, il musetto sostituibile e sviluppare la maggior parte di questi in pista è stato molto interessante. Un po' più di carico aerodinamico renderebbe il tutto molto più divertente! Ma ho il mio lavoro da fare e anche se avessi solo tre ruote sulla mia macchina continuerei a fare del mio meglio per migliorare la situazione. Per ora, più carico aerodinamico è quello che voglio.

Quando andremo in Spagna, senza i benefici dei test, venerdì mattina sarà molto interessante. Anche se è troppo presto per stabilire il nostro programma per il primo giorno di prove a Barcellona, potremmo provare un nuovo pacchetto su di una vettura solo nella prima sessione del mattino, in modo da fare dei test di comparazione con l'assetto vecchio, prima di correre entrambi con quello nuovo durante la seconda sessione. Ma quando sarà il momento, ci faremo un'idea più precisa se c'è bisogno di fare un test parallelo. Con il nuovo pacchetto aerodinamico e gli altri interessanti sviluppi, potrebbe essere un venerdì molto interessante, per tutti.

 

Sakhir: "Mi aspetto di essere più competitivo"

April 21, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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Dubai - I giorni in cui mi rilassavo dopo ogni gara e parlavo della vittoria e di essere sul podio, in questo periodo sembrano appartenere ad un tempo molto lontano e onestamente, in questo momento, parlare di ciascuna gara è diventato più una sofferenza che un piacere. Ma non ho perso la speranza e ci sono stati dei momenti di luce nel buio e bagnato fine settimana in Cina.

A Shanghai, ancora una volta, non siamo stati abbastanza competitivi e abbiamo preso la decisione di correre senza KERS che avrebbe potuto creare dei problemi, ma sotto la pioggia domenica siamo andati molto forte. Sono stato in grado di recuperare diverse posizioni e sono riuscito ad avere un’andatura simile a quella dei ragazzi che erano davanti. Questo è stato il lato positivo, ma per quel che riguarda gli aspetti negativi ancora una volta abbiamo avuto problemi di affidabilità e non sono riuscito a terminare la gara. Una volta tornati in azienda, abbiamo continuato a lavorare duramente per superare questo problema. Il guasto all’impianto elettronico che mi ha costretto a terminare la gara a lato della pista è stato, ancora una volta, qualcosa che non ci era mai successo prima. Bisogna dire che in questo periodo la fortuna non è dalla nostra parte, visto che è stato un piccolo e stupido problema a far fermare la vettura, un semplice errore di lettura dei dati che indicavano all’unità di controllo di bloccare l’acceleratore. Quindi, anche se non c’era nessun problema particolare, il computer della vettura ha deciso di bloccare l’acceleratore e ho dovuto parcheggiare.

Dopo il Gran Premio della Malesia abbiamo riorganizzato la squadra, con Chris Dyer, il nostro capo degli ingegneri, che ha assunto maggiori responsabilità a bordo pista e in Cina è andato bene. Chris è molto tranquillo e paziente quando si tratta di prendere delle decisioni. Anche se, in realtà, una volta che abbiamo deciso di fare un solo pit-stop durante la gara, non c’erano molte altre decisioni da prendere riguardo la mia vettura. Quindi è ancora troppo presto per dire se la nuova organizzazione della squadra andrà bene e dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà in condizioni di gara più complesse. Sono sicuro che Chris farà un ottimo lavoro.

A causa dei problemi che abbiamo avuto in Malesia abbiamo deciso di non usare il KERS e, considerando che abbiamo corso sotto la pioggia, questo ha avuto un impatto meno negativo sulla nostra prestazione di quanto lo sarebbe stato in condizioni normali. Ma, anche con la pioggia, il KERS sarebbe potuto essere utile, soprattutto sui rettilinei. Al momento in cui scrivo, una grossa parte del lavoro è stata dedicata fin dalla gara di Sepang allo sviluppo del sistema, quindi spero che ci potrà aiutare nella prossima gara.

Al momento mi trovo a Dubai e, domani, farà una visita ad Abu Dhabi per partecipare a degli eventi organizzati da Mubadala e Etihad, prima di arrivare in Bahrain mercoledì sera. Sono sempre andato bene sul circuito di Sakhir, dove ho vinto le due ultime edizioni della gara, quindi spero davvero che sia un buon precedente. In termini più pratici, qui abbiamo fatto i test invernali, la vettura si è comportata abbastanza bene e le gomme sembravano ben adattarsi al pacchetto che avevamo. Mi aspetto davvero di essere più competitivo, specialmente se useremo il KERS, che dovrebbe costituire un vantaggio su questo tracciato. Spero che, alla fine, riusciremo a rendere la vita difficile alle altre squadre e lottare per un buon risultato. Sono molto motivato, nonostante i momenti difficili che ho attraversato fino ad oggi. Ma dei cambiamenti prima o poi arriveranno e, se tutto andrà bene, inizieranno già questo fine settimana. Dovrebbe fare più caldo di quanto siamo abituati, ma non credo che sarà un grosso problema da affrontare.

 

"Guardando alla Cina"

April 13, 2009 · Inserito da Felipe Massa
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San Paolo, 13 aprile 2009 - Sono tornato a San Paolo per qualche giorno e devo dire che è sempre bello tornare, specialmente ora che sono mancato da casa per tre mesi, davvero un lungo periodo. Mi sto allenando e rilassando un po’ ma non per molto perché domenica sarò in aereo, diretto in Cina.

Per quel che riguarda gli aspetti positivi del fine settimana in Malesia, penso che la vettura fosse un po’ più competitiva in gara, anche se non è stato facile trovare il giro più veloce durante le qualifiche. Venerdì abbiamo avuto una buona sessione e poi il sabato durante le qualifiche abbiamo avuto il problema di superare la Q1, ma è stato più una questione di strategia che di prestazioni della vettura. La macchina sta diventando sempre più competitiva e la F60 dovrebbe avere alcune modifiche aereodinamiche in Cina, che significa che dovremmo fare un altro passo avanti, anche se dobbiamo ancora migliorare molto perché i ragazzi che sono in testa alla classifica, specialmente i piloti della Brawn, sono molto forti. Dobbiamo spingere e cercare di fare del nostro meglio, ma al momento la Formula 1 sembra che sia divisa in tre gruppi: le vetture che hanno lo speciale diffusore, quelle che montano il KERS, le macchine senza KERS né diffusore, quindi è difficile capire cosa stia succedendo attorno alle diverse squadre.

Domenica sera, dopo che per la seconda volta non eravamo riusciti ad andare a punti, ho detto a tutti in Ferrari che non era il caso di perdere la testa o dimenticare come si fa il nostro lavoro, cosa che ha causato un pessimo week end, dobbiamo stare calmi e sereni adesso, su come prendiamo le decisioni in pista. Se sei troppo emotivo, spesso lo sei nel momento peggiore. Dobbiamo percorrere il giusto cammino in modo da prendere le giuste decisioni e, dopo Sepang, abbiamo discusso di come possiamo migliorare l’organizzazione della nostra squadra, sempre cercando di migliorare la vettura. In questo momento non stiamo andando molto bene sotto diversi aspetti, ma è anche vero che abbiamo una buona squadra con persone valide sia al suo interno che a Maranello, quindi sappiamo di poter reagire, migliorare e cambiare qualche dettaglio. Ma è importante che non proviamo a cambiare ogni cosa perché se cambi troppo, poi le cose possono andare anche peggio. Sappiamo dove dobbiamo lavorare e tutti nella squadra sono motivati a migliorare, che è l’aspetto più importante.

Per quel che riguarda l’ultima gara, è stata molto caotica a causa del tempo. Abbiamo sempre saputo che una partenza a quell’ora in Malesia era una grossa scommessa in termini metereologici e immagino che abbiamo perso la sfida. Quando hanno deciso di non riprendere la gara le condizioni erano okay per correre, ma sarebbe stato troppo buio per compiere il numero di giri necessari per arrivare a punteggio pieno. Anche se in televisione sembrava che ci fosse abbastanza luce, bisogna sempre ricordare che siamo vicini all’equatore e la notte cala come se si spegnesse un interruttore: il momento prima è ancora giorno, quello dopo è già notte. Il problema di queste partenze ritardate è che al minimo intoppo durante la gara si rischia di non avere più tempo poi per completarla.

Questa stagione abbiamo visto gerarchie inusuali, sia noi che la McLaren soffriamo e di certo non ci aiuta il divieto di compiere dei test durante la stagione. Ma possiamo comunque migliorare la vettura senza fare test, grazie agli strumenti di simulazione che abbiamo. Ciò che non si può sostituire ai test è il fatto di girare in pista per assicurare l’affidabilità della tua vettura. L’affidabilità è qualcosa che si vede solo nei test, mentre per sviluppare la macchina è possibile usare la galleria del vento, visto che in passato la maggior parte degli sviluppi che abbiamo testato in galleria e che poi abbiamo portato subito in pista hanno funzionato. Questa regola comunque vale per tutti e non credo che avrà effetti significativi. Direi che sono le altre regole, per esempio quelle che riguardano diffusori e KERS, che stanno creando dei problemi.

Non vedo l’ora di andare in Cina, nella speranza di riuscire finalmente ad andare a punti. Negli anni passati sono arrivato terzo e lo scorso anno secondo a Shanghai e vorrei davvero salire ancora sul podio. Mi aspetto che la macchina sia un paio di decimi più veloce rispetto alle prime due gare, che potrebbe essere di grande aiuto per risalire la classifica, senza dimenticare che anche le altre squadre stanno lavorando sulle proprie vetture. Dobbiamo accettare che quest’anno non abbiamo una delle macchine più veloci sulla griglia. Quindi dobbiamo migliorare le prestazioni. Mi piace Shanghai e la pista è molto bella e mi trovo bene a guidare qui. Non vedo l’ora di portare a casa i nostri primi punti. Per quel che riguarda la mancanza di punti possiamo consolarci col fatto che lo scorso anno, dopo due gare, ero ancora a zero punti, esattamente come ora, ma la differenza è che la scorsa stagione la vettura era un po’ meglio rispetto a quella degli avversari. Prima di arrivare alla Ferrari, ho guidato per una squadra che non aveva abitudine a vincere, ma molta gente che lavora alla Scuderia ha vissuto solo momenti belli, quindi forse posso capire meglio di loro cosa significhi fare fatica. Penso comunque che una squadra di vertice che abbia un momento difficile nella stagione abbia più mezzi per recuperare, quindi sono fiducioso del fatto che possiamo metterci alle spalle questo brutto inizio di stagione e ritornare sulla buona strada. 

 

Massa: "È importante andare avanti col Kers"

April 1, 2009 · Inserito da staffFerrari
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Sepang, 1 aprile 2009 - Per quel che mi riguarda non è una novità un inizio difficile di stagione, in quanto la gara in Australia è sempre stata, purtroppo, poco fortunata per me. E anche quest'anno è stato così. Un inizio difficile è un qualcosa che come squadra siamo sempre stati in grado di affrontare, ma vorrei ricordare che la differenza quest'anno è che, mentre in passato sapevamo di avere una grande vettura, penso che quest'anno ci siano alcuni team che hanno un pacchetto decisamente migliore di quello che abbiamo sulla F60.

Parlando di aspetti positivi, la mia impressione è che la natura del circuito dell'Albert Park e le condizioni avute in questo fine settimana sono state particolarmente sfavorevoli per la nostra vettura e quindi la situazione futura non è così brutta come potrebbe apparire all'esterno. Durante i test invernali la macchina è andata molto più forte di così ed è stata più facile da guidare, quindi la combinazione fra il tipo di superficie della pista e gli pneumatici hanno enfatizzato i problemi che abbiamo avuto a Melbourne. All'inizio del fine settimana avevamo già notato che facevamo un po' fatica a far lavorare le gomme, ma dopo la situazione è veramente peggiorata sotto questo aspetto man mano che il week end è andato avanti. Con il fine settimana del GP della Malesia che inizia fra pochi giorni, non c'è modo di sviluppare la vettura in modo significativo ma possiamo migliorare il modo in cui ci lavoriamo, basandoci sui dati che abbiamo raccolto in Australia. Anche se la vettura non ha avuto un passo particolarmente importante durante la gara, dovevamo essere in grado di andare a punti, non ci siamo riusciti a causa dei problemi di affidabilità, quindi anche questo aspetto va valutato attentamente.

A Melbourne, sono stato molto contento di come ha funzionato il KERS, specialmente alla partenza, che è andata molto bene e durante la quale il KERS mi è stato molto utile. L'ho usato durante tutta la gara e mi ha aiutato a difendere la mia posizione, dandomi anche una mano a ripartire dopo l'uscita della Safety Car, per questo credo che sia importante continuare a lavorare con questo sistema.

Quando dobbiamo parlare di gerarchia fra le squadre, non abbiamo nemmeno bisogno di citare la Brawn, perché adesso sono su un altro livello. Penso comunque che siamo competitivi con tutti gli altri team. Per quel che riguarda la Malesia questo fine settimana, mentre quella squadra sarà ancora davanti a tutti, penso che lì la Ferrari sarà molto più competitiva. Sono arrivato adesso in Malesia, dopo essere partito da Melbourne lunedì sera e farò un po' di allenamento all'aria aperta per abituarmi al caldo e al grado di umidità anche se, ad essere sinceri, non mi dà alcun fastidio. Spero di trascorrere un buon fine settimana e spero che lo sia anche per la Ferrari.

 

Massa: “Finalmente si torna a correre”

March 24, 2009 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 24 marzo 2009 - L’attesa è stata lunga, più del solito visto che la data del Gran Premio d’Australia è slittata di un paio di settimane, ma finalmente ci siamo e non vedo l’ora di correre.

La scorsa settimana si è parlato tanto di classifiche e sistemi di punteggio, con cambiamenti prima introdotti e poi ritirati. Per me l’idea migliore era quella promossa dalle squadre, che dava più punti al vincitore del Gran Premio rispetto al secondo classificato. Se questa proposta non andava bene alla FIA allora meglio rimanere com’eravamo fino allo scorso anno. La regola di assegnare il titolo a chi ottiene più vittorie per me non è giusta. Un pilota potrebbe sì vincere più gare ma magari essere assolutamente incostante nelle prestazioni e non raccogliere tanti punti e non penso che, in tal caso, meriterebbe il titolo. Con una differenza di punti aumentata fra il primo e il secondo ci sarebbe un maggior incentivo a lottare per il successo, ma si manterrebbe la necessità di essere costanti lungo l’arco della stagione: questo è un campionato che si articola in 17 tappe, non la gara dei 100 metri delle Olimpiadi, dove tutto si concentra in meno di 10”. E non mi interessa pensare che, con questo sistema di punteggio, lo scorso anno sarei stato campione del mondo: a me interessa ciò che è giusto per il nostro sport.

Arrivo in Australia con fiducia ed ottimismo ma anche con molta cautela: non sempre i risultati dei test vengono replicati nel weekend di gara. Abbiamo visto anche altre squadre andare molto forte nelle prove, soprattutto, nelle ultime sessioni, le Brawn: sembrano essere i più veloci e credo che il loro ritmo sia reale, magari hanno trovato qualcosa che fa la differenza. Lo vedremo a Melbourne, sebbene ritenga che abbiano una buona macchina e che abbiano girato con il giusto peso nei test.

Quest’anno ci sono tanti nuovi elementi su cui lavorare dal punto di vista tecnico: lo abbiamo fatto con intensità durante le prove invernali e ora possiamo dire che il loro utilizzo è diventato normale. Ad esempio, la possibilità di regolare il flap dell’ala anteriore attraverso un bottone e un manettino che si trovano sul volante: non so se servirà allo scopo per cui è stato introdotto – agevolare i sorpassi grazie alla riduzione della perdita di carico che si sente sull’anteriore quando ci si trova in scia – perché non è che l’abbia potuto provare in questo senso durante i test. Per quanto riguarda il KERS, si tratta di un dispositivo importante per noi e sarà utile. Mi diverto a lavorare con tutte queste nuove soluzioni: rendono la guida più interessante. La novità più importante e più divertente resta il ritorno delle gomme lisce. Quando gli pneumatici sono usati, la vettura scivola di più rispetto all’anno scorso ma questo non è un problema perché, grazie al fatto che hanno più grip meccanico, è comunque più facile controllarla anche in queste condizioni. Con le gomme scanalate se si aveva un po’ di sovrasterzo la vettura sfuggiva di scatto, mentre con le slick questo avviene in maniera più progressiva ed è più semplice correggere il movimento.

Sono pronto al cento per cento, al massimo della forma e credo che anche la squadra lo sia. L’anno scorso abbiamo fatto degli errori e abbiamo lavorato tanto quest’inverno per migliorare là dove siamo mancati. Tutti si sono impegnati intensamente, analizzando gli errori e cercando di colmare eventuali lacune. Penso che siamo ben preparati e che abbiamo fatto un buon lavoro.

Il compagno di squadra resta il primo rivale e penso che, come sempre, Kimi sarà molto forte. Il mio obiettivo è molto semplice: voglio fare una stagione come nel 2008 e, per riuscirci, devo rimanere concentrato e lavorare duro. La prima corsa è sempre un po’ un salto nel buio ma l’aspetto con ansia. Speriamo che, visto che si comincerà la gara alle 17, non dovremo terminarla al buio!

 

"Zero pressione"

October 25, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Negli ultimi anni mi sono abituato a prepararmi per l'ultima gara della stagione a casa, qui a San Paolo. Cerco di godere al massimo di ogni giorno che posso passare nel mio Paese, anche alla luce del fatto che il prossimo anno ci sarà un'altra gara in calendario dopo quella di Interlagos e si dovrà viaggiare di più.Sono arrivato in Brasile subito dopo la gara di Shanghai, un Gran Premio positivo per la Ferrari come squadra: i quattordici punti conquistati ci hanno infatti permesso di aumentare il vantaggio nella classifica Costruttori. Non altrettanto positivo è stato per me il risultato della Cina, in quanto ho perso altri due punti nei confronti di Hamilton: ora la strada si è fatta ancora più dura.A Shanghai era abbastanza chiaro sin dalle prove del venerdì che la McLaren sarebbe stata difficile da battere. Avevamo visto che erano molto competitivi ma non si può mai sapere che tipo di programma si svolge il primo giorno quindi è sempre meglio concentrarsi sul proprio lavoro, mettendo a posto la macchina senza preoccuparsi degli avversari. Sabato il trend non sembrava mutare e allora abbiamo realizzato che in qualifica e in gara sarebbe stata molto dura. In certe circostanze, la F2008 sembra essere meno competitiva rispetto allo standard: vuoi per il tipo di tracciato o dell'asfalto o per il modo in cui lavorano le gomme.So che c'è stato qualche commento negativo a proposito del mio sorpasso su Kimi nelle fasi finali della gara ma penso che siano venuti da parte di gente che non capisce esattamente come funzionano le cose in questo sport. La Formula 1 è uno sport di squadra e sia io che Kimi facciamo quello che è meglio per la squadra. Sicuramente ogni pilota vuole sempre finire davanti a tutti, non importa se si sta giocando al computer con gli amici o guidando una Formula 1. Ora pensiamo all'ultima gara. E' vero, ho un compito ben più difficile di quello di Lewis per quello che riguarda la classifica ma il mio obiettivo per il weekend è molto più semplice: devo solamente pensare a vincere domenica pomeriggio, sperando che il mio compagno di squadra si piazzi alle mie spalle. La vittoria è l'unica cosa che ho in testa. Il resto non dipende da me e dovremo aspettare e vedere quale sarà il risultato per capire se e che cosa avremo vinto. Inoltre, potrò godere del supporto dei miei tifosi. I brasiliani amano la Formula 1, le corse e c'è un'incredibile passione in tutto il Paese. Mi piace correre in casa e penso di rendere qualcosina in più su quella pista. C'è bisogno di dire che sono molto motivato? Amo Interlagos, sono cresciuto lì e ne conosco tutti i trucchi e i segreti. Ci ho corso per la prima volta quando avevo otto anni, con un go-kart sulla pista che si trova nell'impianto. L'esordio sul tracciato di Formula 1 risale al 1998, quando correvo in Formula Opel, anche se non mi ricordo il risultato finale. La pista non è più così sconnessa perché, anno dopo anno, sono riusciti a sistemare l'asfalto. E' bello guidare su questa pista e per tutto il weekend c'è un'atmosfera davvero speciale: tutto l'evento è uno dei migliori della stagione secondo me.Difficile dire che cosa accadrà nel Gran Premio del Brasile. Penso che la nostra macchina è sempre andata bene su questa pista e credo che sarà lo stesso anche quest'anno, qualsiasi siano le condizioni meteorologiche, tanto in qualifica quanto in gara. Sicuramente Lewis cercherà di mettermi pressione ma non credo che ci riuscirà perché non ho nulla da perdere. Ho il sostegno della mia gente e tutta la pressione sarà invece su di lui, se si pensa anche a quello che è successo lo scorso anno. Non vedo l'ora di arrivare all'ultima domenica della stagione.

 

Mi piace la pista di Shanghai

October 15, 2008 · Inserito da staffFerrari
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"Il Gran Premio del Giappone di domenica scorsa è stato di certo molto importante! E' sempre molto importante fare più punti dei diretti avversari, arrivati a questo punto del Campionato, con solo due gare alla fine della stagione, quindi non possiamo che essere soddisfatti di esserci riusciti. Anche se la gara non è andata proprio come ci aspettavamo, alla fine il risultato è stato ragionevole, per la squadra che è tornata in testa alla classifica Costruttori e per me che ho ridotto il distacco con Lewis da 7 a 5 punti nella classifica Piloti. Ma restano ancora quei cinque punti da recuperare, quindi dobbiamo fare ancora di più, anche se credo che il risultato finale del Gran Premio del Giappone sia meglio di niente."Dopo le pessime condizioni meteorologiche dello scorso anno è stato divertente correre al Fuji sull'asciutto. Mi piace il circuito e penso che la gara sia stata piuttosto interessante, con tanti sorpassi e battaglie, il che significa un'esperienza positiva per i piloti, ma anche per gli spettatori che assistono alla gara. Ci siamo divertiti e su quella che è una pista difficile la nostra vettura è stata abbastanza competitiva, quindi posso aspettarmi la stessa cosa per le due gare finali del Campionato."Ho lasciato il Fuji domenica notte, poche ore dopo la fine della gara, e sono andato a Tokyo. Cerco sempre di passare un po' di tempo a Tokyo, perché credo che sia una città affascinante. La adoro. E' un bel posto dove stare e nonostante sia in qualche modo simile ad altre grandi città come New York o come San Paolo, è allo stesso modo unica e diversa; certamente meno caotica della mia città d'origine! Ci sono tanti luoghi da vedere, gli alberghi sono belli e la scelta dei ristoranti sorprendente. Con me c'è mia moglie e parte della mia famiglia, quindi lo shopping è stato fra le cose in programma e penso che adesso le mie carte di credito siano infuocate!"Mercoledì volo a Shanghai e il giorno dopo parteciperò al lancio cinese della nuova vettura da strada Ferrari California: sarà il terzo evento consecutivo al quale prendo parte. E poi sarà tempo di ricominciare a lavorare. Lo scorso anno, a Shanghai, sono arrivato terzo in una gara che era cominciata sul bagnato. Il tracciato in se' è interessante e tutto qui è fatto in grande, anche se il viaggio da e per il circuito può essere molto stressante a causa del traffico intenso. Ho fatto una buona gara lo scorso anno e spero di fare ancora meglio questa volta. Mi piace la pista e credo che faccia al caso della F2008, quindi credo che saremo in grado di fare una doppietta".

 

"Pensare positivo"

October 3, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Dopo il Gran Premio di Singapore, dobbiamo guardare avanti, senza abbatterci. Come ha detto il nostro Team Principal, Stefano Domenicali, dopo la gara, dobbiamo cercare di fare una doppietta in ognuno dei tre rimanenti Gran Premi. Sarà difficile ma tutti faremo del nostro meglio.La mia gara di Singapore è stata decisa in quell'incidente occorso nel pit-stop. Quando sono ripartito dopo aver visto la luce verde non sentivo nulla di strano nella macchina, nulla che mi facesse pensare che mi stessi trascinando dietro qualcosa. Poi Rob, il mio ingegnere, mi ha detto via radio di fermarmi perché il tubo del rifornimento era rimasto attaccato alla macchina. Solo in quel momento ho guardato negli specchietti e l'ho visto ma, a quel punto, era ormai troppo tardi. Non usiamo il semaforo perché vogliamo apparire più furbi ma perché, quando tutto funziona correttamente, rende più veloce il rilascio della vettura dal box rispetto all'uso del lecca lecca. Il sistema funziona solitamente in maniera automatica, collegato al momento in cui il tubo si stacca dalla vettura, oppure può essere controllato manualmente, com'era il caso di Singapore. Infatti, nel corso della sosta la squadra doveva anche controllare sotto la macchina per togliere il detrito che avevo investito qualche giro prima, oltre a trovarci in una condizione molto critica a causa del grande traffico in pit-lane. Purtroppo, l'addetto al semaforo ha premuto il bottone nel momento sbagliato. Se poi a questo aggiungiamo la penalità e la foratura, allora si capisce che domenica scorsa sia stata una giornata da dimenticare al più presto.Guardando peraltro agli aspetti positivi del fine settimana, devo dire che la macchina sembra aver fatto un passo avanti grazie agli sforzi fatti di recente. La F2008 è andata forte tutto il weekend e avevamo il potenziale per fare una doppietta: invece, siamo rimasti a mani vuote.La gara in notturna è stata una bella esperienza, interessante e divertente. Peraltro, lo svolgimento ha evidenziato ancora una volta che la regola della safety-car va rivista attentamente. Lo spirito della Formula 1 è che vinca il miglior pacchetto pilota-vettura. E' vero, noi abbiamo fatto degli errori ma quanto in vigore oggi può produrre che una corsa venga vinta da qualcuno che, stando in mezzo al gruppo, peschi il colpo di fortuna e non perché ha scelto una strategia migliore. Penso quindi che la regola vada modificata, anche perché questo problema è stato enfatizzato dalle caratteristiche del tracciato di Singapore. In vista dell'edizione 2009, bisognerà anche pensare ai diversi saltellamenti che ci sono sull'asfalto ma, nel complesso, la pista non mi è dispiaciuta e assomiglia più a Monaco che a Valencia.Per quanto riguarda il campionato, come ho detto domenica sera a Singapore, dipende da come si guarda la situazione. Se consideriamo l'ultima gara e come, in un attimo, il distacco con Hamilton sia passato da uno a sette punti, allora bisogna anche tenere presente che può accadere l'inverso. La cosa più importante da ricordare è che abbiamo un'ottima macchina. Senza questo aspetto, allora le mie possibilità sarebbero molto minori. Abbiamo due buone macchine e possiamo cercare di metterle entrambe davanti ai nostri rivali. Ce la possiamo fare e dobbiamo pensare positivo e combattere fino all'ultimo metro dell'ultima gara.

 

"non vedo l'ora di tornare in pista"

September 10, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Poche ore dopo essere salito sul podio di Spa per ricevere il trofeo destinato al secondo classificato nel Gran Premio del Belgio, ho appreso di esserne diventato il vincitore. Ero nel motorhome della squadra e stavo salutando tutti quando Stefano Domenicali mi ha comunicato la notizia che la Giuria aveva penalizzato Lewis per il suo tentativo di sorpasso su Kimi e che io ero diventato primo in classifica.Dopo la cerimonia di premiazione avevamo saputo che l'episodio era sotto investigazione e la mia prima reazione era stata di cercare di capire cosa fosse successo perché non avevo visto nulla quando eravamo in pista. Quello che Lewis ha fatto può accadere, forse è stato un po' troppo ottimista nel pensare che bastasse restituire, peraltro anche parzialmente, la posizione a Kimi e poi attaccarlo subito dopo. Più volte nei briefing dei piloti si è parlato di episodi del genere ed è stato chiarito che chi taglia una chicane deve restituire inequivocabilmente la posizione e anche l'eventuale vantaggio acquisito. Se Lewis avesse fatto la chicane correttamente, non sarebbe mai stato in grado di attaccare Kimi in fondo a quel rettilineo così corto: questa è l'opinione che mi sono fatto guardando le immagini televisive. Forse se Lewis avesse atteso e cercato di superare Kimi alla fine del rettilineo successivo allora l'episodio avrebbe potuto essere considerato in maniera differente.Ora la situazione nel campionato è molto interessante perché sono soltanto due punti indietro. Ho fatto la mia gara a Spa, pensando soprattutto alla classifica. Credo di aver fatto la cosa giusta, considerato che avevo comunque guadagnato una posizione dopo l'incidente di Kimi e un'altra dopo la decisione della Giuria. Ci sono ancora cinque gare da disputare e dobbiamo fare tutto in maniera perfetta. Gli ultimi due giri a Spa sono stati fatti su una pista davvero scivolosa: ho rallentato anche più del dovuto perché sapevo di avere un buon margine di vantaggio su chi stava dietro di me e volevo essere sicuro di arrivare al traguardo. Se fossi stato in lotta per una posizione, allora sarei andato più forte ma, come ho detto, pensavo alla classifica e certamente non volevo correre dei rischi per poi ritrovarmi senza punti.Se da una parte sono contento di aver vinto sono anche dispiaciuto per Kimi. So cosa vuol dire essere in testa a lungo e poi perdere la gara a pochi giri dalla fine. Quando è arrivata la pioggia era in una condizione diversa rispetto alla mia perché stava lottando per la vittoria. Capisco che sia molto frustrato, soprattutto dopo aver fatto una gara bellissima.Fra pochi giorni saremo a Monza. Sento di avere grandi motivazioni per questa gara, soprattutto perché correremo davanti ai nostri tifosi. Dobbiamo rimanere concentrati e forti per tutto il fine settimana, così come nelle rimanenti quattro gare.Ieri sera sono tornato a casa, a Monaco, dove ho potuto festeggiare insieme ai miei zii e a mio padre, che hanno seguito la corsa. Domani parto per Monza: avremo degli impegni promozionali nei giorni precedenti la gara. Arrivare lì da vincitore dell'ultima corsa è un'ulteriore spinta anche perché su quel tracciato abbiamo fatto un buon test un paio di settimane fa. Abbiamo fatto tanti chilometri, importanti per quanto riguarda l'affidabilità, particolarmente per il motore. Inoltre, abbiamo sperimentato il pacchetto aerodinamico per un circuito con così basso carico e alcuni cambiamenti alle sospensioni, che ci hanno permesso di migliorare il comportamento della vettura nel passaggio sui cordoli, un fattore determinante a Monza.

 

"Il miglior circuito nel calendario"

September 2, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Sono stati giorni molto pieni quelli che hanno seguito la mia vittoria di Valencia. Ora ci troviamo alla vigilia di una gara completamente diversa: passiamo infatti da un circuito cittadino completamente nuovo ad una delle più antiche ed impegnative piste del mondo, quella di Spa. Nel mezzo, ho fatto due giorni di test a Monza, la scorsa settimana. Tutto considerato, i risultati sono stati positivi, anche se il mio lavoro è stato dedicato esclusivamente alla preparazione del Gran Premio d'Italia, senza provare nulla di specifico per Spa. Abbiamo fatto tanti chilometri, il che è stato importante sotto il profilo dell'affidabilità, soprattutto per quanto riguarda il motore.L'anno scorso arrivai secondo e, in passato, ricordo di aver ottenuto il quarto posto quando guidavo per la Sauber. Come molti miei colleghi, penso che questo sia il miglior circuito nel calendario. Amo il tracciato e sono contento di correrci. Mi ricordo bene della corsa del 2007: avevamo una macchina molto competitiva e riuscimmo a fare una bella doppietta. Spero di poter ripetere quella prestazione e di avere una macchina capace di stare davanti alle McLaren. Spero anche di stare davanti al mio compagno di squadra: Kimi è sempre andato forte a Spa, non soltanto in Formula 1 ma anche nelle categorie inferiori, e ha vinto le ultime tre gare di fila. Non sarà quindi facile batterlo e non vedo l'ora di confrontarmi con lui. La F2008 dovrebbe essere competitiva e il nostro obiettivo deve essere quello di portare a casa il massimo dei punti per la squadra.Non si può parlare di Spa senza menzionare la pioggia. Se dovesse esserci una pioggia costante allora la pista non è troppo difficile ma, talvolta, l'acqua è accompagnata dalla nebbia, il che rende la visibilità precaria e non è molto divertente guidare in quelle condizioni. Come squadra, dobbiamo essere preparati ad affrontare tutti i possibili scenari che dovessero presentarsi, inclusa la circostanza di pioggia nella parte lontana del circuito e asciutto su tutto il resto del tracciato, cosa che mi è accaduta in passato. Ricordi di aver seguito in TV una gara della GP2 in queste condizioni e fu davvero interessante! Dobbiamo tenerci pronti per reagire nel caso le condizioni meteo dovessero cambiare improvvisamente.Di solito non si fanno molti giri a Spa nelle prove perché il tracciato è molto lungo. Non è soltanto una questione di tempo ma anche di chilometraggio del motore, almeno il sabato mattina. Ciò significa che bisogna pianificare con grande attenzione il lavoro in pista e fare eventuali modifiche all'assetto in maniera molto veloce in modo da non perdere troppo tempo nei box. La lunghezza del tracciato inoltre complica la strategia in quanto la differenza di un giro può costare molto tempo: le scelte diventano così ancor più delicate. Per vincere bisogna avere una macchina davvero competitiva, con tanto carico aerodinamico per i cambi di direzione e le tante curve veloci e ci vuole un ottimo bilanciamento. Se si riesce a mettere insieme tutte le tessere del mosaico sin da venerdì mattina e mantenercele fino a domenica pomeriggio, allora potremo davvero fare un bel weekend a Spa.

 

"Io voglio continuare a vincere"

August 27, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Per quanto riguarda il tracciato di Valencia, sembrava molto più bello sulla carta rispetto alla realtà. Infatti, la corsa ha dimostrato che non c’erano davvero molte opportunità per sorpassare. A parte questo, guidare su questa pista è divertente ed è comunque migliore di tante altre. Prima del weekend ritenevamo che la safety-car avrebbe potuto essere protagonista ma poi ciò non si è verificato. Credo che, sotto questo profilo, la pista si è dimostrata superiore alle attese. Dal mio punto di vista, ne sono felice perché la mia strategia avrebbe potuto essere molto danneggiata da un’eventuale neutralizzazione della gara. Infatti, avevo scelto una strategia molto aggressiva: se non sei sicuro di fare la pole, avrebbe potuto rivelarsi un boomerang. Quando si pensa di avere una macchina veloce, bisogna dare il massimo per essere davanti a tutti in qualifica.Il cedimento del motore di Kimi è stata una delusione ma non ero particolarmente preoccupato per il mio. Il problema che lui ha avuto è stato causato dallo stesso pezzo che aveva provocato la rottura di Budapest: la squadra ha ritenuto di prendere il rischio con Kimi, scegliendo di non sostituirlo per non vederlo retrocesso di dieci posti in griglia. Il mio nuovo motore era stato dotato di bielle provenienti da un diverso lotto e la squadra ha effettuato dei controlli di qualità molto accurati. Ora spero che sia io che Kimi non avremo più problemi. Il mio successo di Valencia mi ha permesso di scavalcare Kimi e di riportarmi al secondo posto nel campionato. Diversi giornalisti mi hanno chiesto se penso che la Ferrari ora debba favorirmi rispetto a lui nella lotta per il titolo visto che mancano solo sei gare. Quello che posso dire è che io voglio continuare a vincere e a stare quindi davanti a tutti, non soltanto al mio compagno di squadra. Le decisioni di questo genere non mi riguardano: io devo soltanto fare il lavoro migliore possibile per il team. Saranno poi i capi a valutare quale sia il miglior interesse per la Ferrari. Domenica sera sono rimasto a Valencia a festeggiare la vittoria con la mia famiglia e i miei amici e sono ritornato a Monaco lunedì. Già ieri pomeriggio mi sono messo in macchina per Monza, dove da oggi sono impegnato in due giorni di test prima del Gran Premio del Belgio. La vita sarà molto intensa ed eccitante nelle prossime settimane!”

 

"E' stato davvero un peccato"

August 7, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Sono tornato a San Paolo da un paio di giorni: ho provato a dimenticare la domenica di Budapest ma è piuttosto difficile! Non voglio però scordare tutto del Gran Premio d'Ungheria perché, in un certo senso, è stata una delle mie migliori gare in Formula 1 ma non è finita come le altre, cioè con una vittoria. E' stato davvero un peccato perché credo che io e la squadra meritassimo il successo: abbiamo fatto una corsa quasi perfetta in un momento molto importante del campionato. Purtroppo, non abbiamo portato a casa dieci punti che erano già nelle nostre mani: è stato molto frustrante ma sono cose che succedono qualche volta nel nostro sport.La partenza è stato il momento decisivo. Ne avevo parlato a lungo con i miei ingegneri prima della gara: sapevo che avrei potuto fare un buono scatto grazie al sistema di partenza e mi aspettavo di poter superare Kovalainen considerato che partivo dal lato pulito della pista, che lì rappresenta un bel vantaggio. Quindi ero fiducioso ed i fatti mi hanno dato ragione. Prima del via avevamo pensato a come superare anche Hamilton e l'unica strada era prendere una buona scia, quindi una volta passato Kovalainen sapevo di dovermi mettere in coda all'altra McLaren per averne il massimo beneficio. Quando mi ha visto arrivare si è spostato subito all'interno per difendersi ma avevo una grande velocità e sapevo che quello era il momento decisivo per cercare di superarlo in staccata. Ero molto determinato e ho frenato giusto al limite, tanto da bloccare le ruote: ho pensato che forse non sarei riuscito a fermarmi ma poi le ruote si sono sbloccate e ho potuto fare la curva. Dopo, avevo una miglior accelerazione rispetto ad Hamilton e sono stato in grado di rimanergli davanti. Per i primi tre o quattro giri avevo una leggera vibrazione dalle gomme che poi è svanita, tanto che mi sono detto "Ok, le gomme sono a posto."Da quel punto in avanti sono riuscito a tenere un ottimo ritmo: credo che si possano contare sulle dita delle mani i giri in cui Lewis è stato più veloce di me. Sono così riuscito a guadagnare un piccolo margine prima del pit-stop e poi uno più consistente in vista della seconda sosta. Quando Lewis ha avuto il suo problema, ho rallentato perché avevo 23 secondi di vantaggio su Heikki. Non ero per niente preoccupato del suo progressivo avvicinamento perché mantenevo tranquillamente la velocità che volevo. Anche con le supersoft non ho avuto problemi, considerato che non ho mai spinto a fondo.Purtroppo, non doveva essere la mia giornata. Quando il motore ha ceduto ho sentito una strana sensazione: mi sembrava di vivere in un incubo e quindi volevo svegliarmi ma non potevo perché ero già sveglio! E' stata una grande delusione: questo sport può essere davvero crudele.Guardando alla classifica, almeno posso consolarmi con il fatto che nemmeno Lewis ha vinto ma non possiamo permetterci di gettare via dei punti in questo modo. Ne abbiamo persi dieci ma se volessi prendere qualcosa di positivo dallo scorso weekend allora vorrei dire che abbiamo dimostrato di andare forte. Anche la squadra ha fatto un bellissimo lavoro per tutto il fine settimana, in termini di strategia e di sforzo profuso nel correggere i problemi emersi in Inghilterra e Germania. Abbiamo lavorato duramente per rendere di nuovo competitiva la macchina, il che è una buona indicazione per le prossime corse.Dobbiamo però risolvere i rimanenti problemi: abbiamo bisogno di essere competitivi come a Budapest ma dobbiamo migliorare come affidabilità. Non possiamo ripetere certi errori: non abbiamo più scusanti."

 

Massa non vede l'ora di tornare a correre

July 30, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Siamo alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria e, quindi, della possibilità di rifarci della delusione della gara di Hockenheim, dove la nostra prestazione non è stata all’altezza delle aspettative. Abbiamo sofferto molto in quel fine settimana, soprattutto in gara, ma dopo i quattro giorni di test a Jerez – lì sono stato impegnato nell’ultima giornata – penso che abbiamo capito quali siano stati i problemi incontrati in Germania, anche se preferisco non entrare troppo nei dettagli. Diciamo che sono piuttosto fiducioso che riusciremo a vedere una prestazione ben diversa dalla F2008 nelle prossime gare. Naturalmente il Gran Premio di Germania è stato deludente ma almeno siamo riusciti a raccogliere dei punti e, guardando al campionato, questo è molto importante in quanto la situazione al vertice rimane molto aperta. Certo, sarebbe stato meglio essere davanti piuttosto che quattro punti indietro ma sono sicuro che le prossime gare andranno bene per noi.A Jerez abbiamo anche lavorato su alcuni sviluppi della macchina, il che significa che, anche se ci siamo concentrati principalmente sull’analisi di quanto non era andato bene in Germania, abbiamo fatto anche dei passi avanti. Abbiamo lavorato molto sull’assetto, anche per corse come quella di Singapore, dove troveremo temperature inferiori alla media visto che si correrà di notte. Siamo partiti da Jerez con tantissimi dati, utili sia a breve che a lungo termine.Come quello di Monte Carlo, anche il tracciato dell’Hungaroring richiede il massimo carico aerodinamico e vengono utilizzate le gomme Bridgestone soft e supersoft: in questa configurazione siamo andati molto bene nel Gran Premio di Monaco, dove eravamo molto competitivi. Questa è un’altra ragione per essere fiduciosi. Anche se preferisco i circuiti veloci, mi piace la pista di Budapest: non sono mai salito sul podio ma sono sempre andato forte.In questi giorni mi sono riposato a casa a Monaco, a parte il giorno di test a Jerez e un altro passato al simulatore al Centro Ricerche FIAT, dove abbiamo lavorato in vista di Valencia, in cui si correrà a fine agosto. Conoscere una nuova pista, in particolare le curve, è sempre un’esperienza interessante e devo dire che il tracciato sembra molto impegnativo. Ci sono tante frenate importanti e cambi di direzione nelle curve lente e anche dei rettilinei molto veloci. Penso che sarà una corsa interessante ed è stato sicuramente utile fare alcuni giri al simulatore: può essere d’aiuto, almeno per avere un’idea di massima di quello che ci troveremo ad affrontare il venerdì mattina nella prima giornata di prove libere. Non uso il simulatore molto spesso anche se qualche volta lavoro insieme ai tecnici nel suo sviluppo: di solito, sono impegnati al CRF Marc Gené e Andrea Bertolini, che danno un grande aiuto alla squadra. Prima di Valencia c’è però Budapest: con l’esperienza accumulata a Jerez, non vedo l’ora di tornare a correre.

 

La consistenza nelle prestazioni è il fattore più importante

July 18, 2008 · Inserito da staffFerrari
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La stampa specializzata in Formula 1 ha in mente un solo argomento, dato che ci troviamo nella seconda metà della stagione: chi sarà il Campione del Mondo? In ogni caso, nella giornata di giovedì, al consueto incontro con i media, Felipe Massa non ha dovuto rispondere a questa domanda. "Penso che sia molto difficile dire quale sarà il fattore chiave nel determinare l'esito del Campionato - ha detto il pilota della Scuderia Ferrari Marlboro esprimendo una sua considerazione. "Quando, come in questo caso, ci sono quattro piloti, tutti compresi in un margine di due soli punti alla testa della classifica, la differenza è talmente esigua, che non si può proprio dire quale fattore farà la differenza. Siamo tutti sulla stessa barca e molte cose possono succedere da una gara a quella successiva. La consistenza, a mio parere, sarà il fattore decisivo tra ora e la fine della stagione. Il motivo del mio pensiero è che se ad esempio uno dei nostri avversari non conquista punti in una gara, allora se tu sei costante, questo può fare la differenza in tuo favore per l'esito del Campionato. Io ho buone possibilità, come gli altri, in questa competizione così serrata. I miei punti di forza sono il fatto che io abbia un'ottima macchina e che lavoro con una grande squadra e cerco sempre di sfruttare al massimo tutte queste condizioni per diventare più competitivo e lottare per  conquistare molti punti ad ogni gara." La competizione non è soltanto limitata al pomeriggio di domenica, tra i quattro aspiranti, dato che il sabato pomeriggio si è dimostrato in diverse occasioni un momento decisivo per il successo della giornata seguente. "Sono soddisfatto delle mie performance in qualifica, perchè anche solo il minimo errore può fare la differenza tra la pole position e il quarto posto in griglia di partenza - ha affermato Felipe. "E' importante essere veloci in qualifica, dato che questo può essere vantaggioso in gara, ma anche gli altri sono veloci, quindi se un pilota come Kimi o Lewis riescono a fare un giro perfetto, questo può garantire loro la pole position, e lo stesso si applica alla mia situazione. Il mio obiettivo per sabato e domenica è mettere insieme un giro davvero imbattibile in qualifica e poi trasformarlo in una prestazione consistente in gara". A giudicare dalle bandiere e dagli striscioni presenti fuori dall'Hockenheimring e nei campeggi attorno, la gente non ha dimenticato il suo pilota preferito, Michael Schumacher, e il sette volte campione del mondo sarà qui questo fine settimana, e questo sembra fare molto piacere a Massa. "E' sempre bello essere qui con Michael - ha detto Felipe. "Mi piace la sua compagnia ed è una persona molto importante all'interno della squadra, quindi spero che realizzeremo una buona performance e assicurarmi un ottimo risultato nella sua gara di casa".

 

Massa costruttivo e ottimista

July 16, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Non ho ancora dimenticato Silverstone, sebbene sia stato un weekend da archiviare in fretta: fine settimana così brutti fanno comunque parte delle corse. Ora l'obiettivo è molto semplice: concentrarci sul futuro, vale a dire sulla seconda metà della stagione. Come ho detto altre volte, c'è ancora molta strada da fare: tutto può succedere e la situazione del campionato resta apertissima. E' vero che abbiamo perso dei punti preziosi che erano alla nostra portata ma siamo ancora in una buona posizione: io sono davanti in classifica assieme a Kimi e a Hamilton e la squadra conduce con un discreto margine il campionato Costruttori. Quindi, non si può dire che le cose vadano male, anzi! Dopo Silverstone, la squadra a Maranello ha lavorato molto su tanti aspetti, fra cui il miglioramento delle procedure di lavoro in pista. Non starò qui a dirvi i dettagli perché si tratta di faccende interne ma sappiamo su cosa dobbiamo agire per fare in modo che certi errori non si ripetano: questo deve essere uno dei nostri obiettivi da qui fino al Brasile. Non sono infastidito dalle critiche ricevute dopo il Gran Premio di Gran Bretagna: me ne hanno fatte tante prima e non mi hanno mai toccato perché so quello che devo e che voglio fare. Le opinioni della gente che sta al di fuori della squadra non contano molto, soprattutto quelle di persone che un giorno dicono che sei un fenomeno e l'altro che sei una schiappa: io non mi faccio influenzare, in nessuno dei due casi. Dopo la gara mi sono preso qualche giorno di pausa prima di sostituire Kimi nell'ultima giornata di prove a Hockenheim. Le condizioni meteorologiche erano ideale, con temperature per una volta estive e credo che le cose siano andate bene. Abbiamo fatto tanti giri e la F2008 si è dimostrata ben bilanciata con entrambi i tipi di gomme, sia sulla breve che sulla lunga distanza. Sappiamo di avere una buona macchina, molto competitiva, ma non ne abbiamo usato tutto il potenziale nell'ultima gara, principalmente perché abbiamo corso in condizioni inusuali. Le risultanze del test sono incoraggianti per questo fine settimana. E' dal 2006 che non si corre a Hockenheim: quell'anno arrivai secondo alle spalle di Michael. Mi piace questo tracciato, anche se non ho mai corso su quello vecchio, caratterizzato dai lunghi rettilinei. Ho fatto alcune buone gare lì e nel 2006 andavo davvero forte: spero di ritrovarmi in quella condizione e magari fare un passo in avanti nella classifica finale. Ci sono delle parti abbastanza simili a Magny-Cours e c'è sempre una grande atmosfera, in particolare nel Motodrom, dove si sente la folla quasi vicina a te quando si è in macchina. Ora che c'è una sola gara che si svolge in Germania, questo appuntamento diventa molto importante per la Formula 1 in generale e, anche se per la prima volta non ci sarà Michael, sono sicuro che ci saranno tantissimi appassionati e che ci sarà da divertirsi. E poi Michael sarà certamente ai nostri box, anche se non per guidare... Sono stato bene nei giorni passati a casa a Monaco insieme alla mia famiglia ma adesso non vedo l'ora di tornare a correre e iniziare nella maniera migliore la seconda parte di un campionato tanto duro quanto emozionante.

 

"Massa pronto a sfidare i rivali "

July 2, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Dopo aver trascorso qualche giorno a casa alla fine dei test a Silverstone, ora mi sto preparando a ripartire per l'Inghilterra per il Gran Premio di Gran Bretagna e affrontare al meglio la possibilità di sfidare i nostri rivali più prossimi nel loro circuito di casa, di fronte al loro pubblico. Devo dire comunque che anche la Ferrari sembra molto popolare tra la gente in Inghilterra.Mi piace Silverstone, è stato per me un circuito favorevole, ma spero di non dover disputare una gara così difficile come quella dello scorso anno: ho avuto un problema nelle qualifiche, sono partito dal fondo e ho dovuto recuperare per tutta la gara per concludere al quinto posto. Finire al quinto posto non è stato negativo, ma avrei preferito partire davanti e rimanerci, piuttosto che dover lottare per tutta la gara. In effetti, un giornale di F1 ha appena fatto una statistica che dimostra che io ho effettuato più sorpassi di qualunque altro pilota di F1 lo scorso anno. In realtà, quindi, penso di essere nel giusto quando dico che sono stato il pilota che ho sorpassato di più nel 2007. Quest'anno penso che la situazione sia la stessa, specialmente se si considera quante vetture ho passato in Canada. Questo è parte del mio stile di guida, che è piuttosto aggressivo. Non è così facile, e ad essere sinceri preferirei non dover sorpassare perchè sono in testa, quindi questa statistica può essere letta in chiave negativa se significa che sono costretto a sorpassare. Abbiamo fatto dei test su alcune nuove componenti e provato nuovi assetti ed evoluzioni meccaniche. Sono stato soddisfatto del lavoro.Anche se mi piace la natura veloce e variabile di questo circuito, a parte il settore finale, il quinto posto dell'anno scorso è stato un bis della mia prestazione del 2006 e sono stati comunque il migliore risultato che ho ottenuto in questa gara, quindi c'è molto potenziale per fare finalmente qualcosa di meglio questa volta.Sono sicuro che sarò competitivo in gara. Nei test della settimana scorsa abbiamo testato nuove componenti e valutato nuovi parametri sull'assetto e realizzato alcuni miglioramenti sulla meccanica. Sono stato piuttosto contento del bilanciamento della F2008, quindi va bene. Non dobbiamo mai però sottovalutare i nostri avversari perchè stanno lavorando molto anche loro e tutto si gioca su poche variabili. Penso che in Francia non abbiamo mai realmente visto il passo delle McLaren, dato che sono sempre state bloccate nel traffico, e sono partite dietro. Non possiamo dire se fossimo più forti di loro a Magny-Cours. Silverstone può rivelarsi piena di sorprese e anche se non avremo la tipica pioggia inglese, possono comunque esserci venti forti che soffiano lateralmente, anche se il clima è mite e questo significa che bisogna stare attenti perchè il vento può destabilizzare la vettura in alcuni dei settori veloci. Ma questa è una variabile per tutti, quindi non c'è ragione per pensare che io non possa disputare un buon weekend di gara e finalmente salire sul podio domenica.

 

"Dopo il successo, aspettando Silverstone"

June 27, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Due anni fa, sono partito dalla pole position a Magny-Cours con Kimi di fianco, e alla fine della gara lui era davanti a me. Quest'anno la situazione si è invertita, anche se sono il primo ad ammettere che non avrei battuto Kimi in un confronto serrato tra me e lui la scorsa domenica. Per la squadra è stato un bellissimo risultato, perchè siamo partiti da una prima fila tutta Ferrari, abbiamo totalizzato il massimo dei punti in gara e Kimi ha anche realizzato il giro più veloce. Il risultato di sabato, inoltre, ha fatto registrare per la Scuderia la pole position numero 200.Nonostante tutto il fine settimana fosse molto positivo nell'equilibrio tra me e la monoposto, nel giorno della gara non ero molto a mio agio con la mia macchina. Non ero molto soddisfatto del bilanciamento della F2008 e penso che questa sia stata l'unica ragione per cui Kimi riusciva a girare con un passo più buono del mio, finchè ha avuto quel problema. Ero molto felice del bilanciamento della macchina per la maggior parte del fine settimana, finchè non siamo arrivati alla parte finale delle qualifiche, quando abbiamo messo il carburante per la gara. Avevo molta benzina per il primo stint della gara e mi sono trovato a dover affrontare un bilanciamento diverso. Questo ha condizionato la mia prestazione e io perdevo un paio di decimi a giro. Non c'è niente di nuovo in questo, nella stessa macchina e all'interno della stessa squadra un pilota può essere soddisfatto al 100% e l'altro leggermente meno, forse al 90%, ma quella differenza del 10% può condizionare molto la prestazione.E' bello essere alla testa del Campionato e vedere il tuo nome in cima alla classifica, ma ad essere onesti, questo significa poco al momento, e devo concentrarmi necessariamente su altre cose. La strada è ancora molto lunga ed essere il leader della classifica non cambia nulla per me. Preferisco focalizzarmi sul mio lavoro e guardare i prossimi test e ad ogni gara. Soltanto alla fine di tutte le gare vedremo se abbiamo fatto tutto nel modo migliore. Di sicuro, è bello essere primi e affrontare la prossima gara al vertice della classifica e dopo aver vinto l'ultima gara. Ti dà uno stimolo, ma questo dura soltanto finchè è ora di iniziare le libere alla gara successiva.Sono stato molto impegnato in questo periodo, dato che subito dopo Magny-Cours sono partito per l'Inghilterra e ho effettuato i test a Silverstone. Ho girato per i primi due giorni e Kimi invece ha fatto l'ultimo giorno. Ora mi ci sono abituato, ma può essere un vero shock quando ci sono più ospiti e tifosi nel paddock rispetto al weekend di gara. Parlando del test in sè, sono stato contento della macchina e del lavoro che abbiamo fatto. Il bilanciamento della F2008 era buono e mi sono sentito a mio agio con la macchina. Abbiamo ottenuto dei buoni risultati in termini di set up e completato l'intero programma.Ad essere sinceri, ho bisogno di riposo adesso. Se ricordate ho avuto un problema al collo a Magny-Cours e poi ho anche preso un virus influenzale e per i due giorni di test ho girato sempre con una sorta di influenza, ed ora sono veramente stanco. Ho bisogno di rilassarmi e concentrarmi sulla prossima gara. Il collo sta abbastanza bene, dopo alcuni trattamenti, ma ho la febbre. Sono sicuro però che il prossimo fine settimana sarò in forma.

 

"Il circuito francese risulta adatto alle caratteristiche della nostra monoposto"

June 18, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Sono in volo da San Paolo, dove sono stato dalla conclusione del Gran Premio del Canada, verso l'Europa e l'ultima cosa che ho fatto prima di dirigermi all'aeroporto è stata guardare la partita Francia-Italia degli Europei 2008. Ho guardato alcune partite con la mia famiglia mentre ero in Brasile. Per questi Campionati Europei, sarei felice se vincesse il Portogallo, ma penso che l'Olanda abbia davvero una squadra forte.COme sempre quando torno a casa posso trascorrere del tempo in tranquillità con gli amici e la mia famiglia. Quando esco a San Paolo, tutti mi riconoscono ma non è negativo per me, perchè qui la gente è davvero gentile e mi lascia il mio spazio. Ok, se vado in un posto davvero affollato, come un centro commerciale o a una partita di calcio, allora diventa un po' difficile da gestire, ma in ristoranti normali o in altri posti dove vado non ho nessun problema. La gente viene da me e mi chiede un autografo o di fare qualche foto insieme a me, ed è molto carino.Non sono andato agli ultimi test che la Scuderia Ferrari Marlboro ha fatto a Barcellona la scorsa settimana, ma ovviamente sono sempre stato in contatto con i miei ingegneri per seguire come andavano le cose e i risultati mi sembrano ragionevolmente positivi. Abbiamo testato per tre giorni e questo significa che mi aspetto di avere una macchina realmente competitiva a Magny-Cours. Quello francese è un circuito bello, che normalmente risulta adatto alle caratteristiche della nostra monoposto. Negli ultimi anni, si potrebbe dire che le prove in Canada e a Monaco sono state più favorevoli alla McLaren rispetto alla Ferrari, mentre è stato l'opposto per quanto ha riguardato la Francia e la Gran Bretagna, ma non penso che sia così anche quest'anno, anche solo per il fatto che dobbiamo prendere in considerazione anche la BMW in questa equazione. Quest'anno a Monaco la Ferrari occupava tutta la prima fila in griglia di partenza, nonostante credo che avessimo più carburante della McLaren, e in Canada il nostro passo di gara è stato altrettanto positivo. In altre gare siamo stati tutti molto vicini a livello di prestazioni. Spero che saremo molto forti questo weekend. Mi piace Magny-Cours: sono arrivato secondo lo scorso anno, partendo dalla pole position, ma ho perso un po' di tempo nel traffico, e sono arrivato terzo nel 2006. E' un bel tracciato secondo me. Speriamo di ripetere la doppietta dell'anno scorso, ma magari in ordine inverso!

 

Una gara rovinata, ma di certo punti preziosi

June 13, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Mi trovo di nuovo a casa a San Paolo dato che non è previsto che io partecipi alla sessione di test di questa settimana. Come potete immaginare è stato un weekend piuttosto frustrante quello in Canada. Era cominciato bene e venerdì sembravamo molto forti, anche se le McLaren erano più veloci, penso per il fatto che avevano caricato un maggior quantitativo di carburante e in ogni caso sembrava fossimo in gran forma. Sabato mattina la situazione era più o meno la stessa, ma poi durante le qualifiche le condizioni della pista sono cambiate completamente e sono rimasto sorpreso, soprattutto alla curva 10, di perdere circa un secondo. Domenica in gara eravamo tornati di nuovo competitivi. La mia gara è stata rovinata quando abbiamo avuto problemi con la valvola del sistema di rifornimento e siamo tutti rientrati ai box per rifornire mentre era in pista la Safety Car. Ha funzionato bene con Kimi, ma nel mio caso, non è stato imbarcato sulla mia monoposto nemmeno un litro di carburante. Immagino che in qualche modo sia stato meglio che sia successo durante il periodo di Safety Car, dato che questo ha significato un mio rientro prima del previsto per fare benzina. Se il problema di rifornimento si fosse verificato in circostanze normali, avrei esaurito il carburante e avrei concluso la mia gara parcheggiato a bordo pista. E' stato un vero peccato perchè abbiamo buttato via molti punti a causa di questo, specialmente se consideriamo cosa è accaduto a Kimi, Lewis e Nico in pit lane. E' piuttosto strano che sia solo in Canada che si verificano questi problemi con il semaforo rosso. Non sono sicuro di cosa esattamente sia successo tra Lewis e Kimi, perchè è stata particolare la modalità dell'incidente. Posso soltanto pensare che Lewis stesse probabilmente guardando qualcos'altro sul volante, o stesse modificando alcune impostazioni, perchè la pit lane era chiaramente bloccata da due vetture che erano state fermate.Rispetto al resto della gara, sono stato molto contento delle mie prestazioni e il pit stop è l'unica ragione per cui non mi possa ritenere soddisfatto, dato che abbiamo perso alcuni punti che erano alla nostra portata per il Campionato. Il mio passo di gara era molto buono e mi sono divertito a sorpassare alcune vetture. L'azione più bella è stata quando sono riuscito ad effettuare un doppio sorpasso su Rubens e Heikki nel tornante. Ero abbastanza distante da loro, ma poi ho visto che Heikki stava provando a passare Rubens. Sapevo che quella curva era abbastanza sporca fuori dalla traiettoria e quando ho visto entrambi entrare nella curva insieme ho pensato che uno dei due sarebbe probabilmente finito sullo sporco, il che mi avrebbe dato la possibilità di passare per lo meno uno di loro. Poi ho visto che stavano ancora lottando e ho provato a infilarmi in una traiettoria all'interno e li ho passati entrambi, spingendo Heikki un po' più all'esterno rispetto alla traiettoria ideale, che mi ha permesso di avere una accelerazione maggiore in uscita dalla curva e così è andata - due posizioni guadagnate in una mossa sola! Se il risultato del Canada non è stato il migliore per la Scuderia, la gara dello scorso weekend ha certamente aggiunto molto all'interesse dei fans. Parlando di emozioni, mentre eravamo a Montreal, alcune persone della squadra, compreso Kimi, sono andate al famoso stadio di hockey sul ghiaccio di Montreal per seguire una parte di un match, ma devo dire che io me lo sono perso. Non capisco davvero cosa sia l'hockey e la passione legata ad esso, e, se non l'aveste notato, è piuttosto caldo in Brasile per giocare a questo gioco e preferisco decisamente il football. Per questo, ora che sono qui a San Paolo, finchè non dovrò partire per la Francia il prossimo lunedì, mi godrò le partite di calcio degli Europei 2008 in televisione.

 

Massa: "Mi piace il circuito canadese"

June 3, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 3 giugno 2008 - A più di una settimana dalla conclusione del GP di Monaco, dove sono arrivato terzo, mi trovo ora a casa in Brasile e con il senno di poi posso considerare  tutti gli aspetti positivi di quella gara, che, dato che sono partito dalla pole position potrebbe essere considerata deludente. L'elemento certamente più  positivo che è emerso da essa è che abbiamo dimostrato che la Ferrari F2008 è stata certamente competitiva anche su quel tracciato; la prima volta che questo  si verificava dopo molti anni. Prima di andare a Monaco, non potevamo essere completamente certi di come si sarebbe potuta svolgere la gara, dopo gli scarsi  risultati delle ultime stagioni. Mentre i fatti mostrano soltanto la conclusione al terzo posto, è del tutto credibile dire che avremmo potuto vincere sul  circuito stradale di Monaco se la gara si fosse svolta in condizioni normali. Non sto dicendo con questo che avremmo potuto vincere facilmente, ma la vittoria sarebbe  stata probabilmente la logica conclusione del fine settimana. Alla fine, abbiamo perso in quella che si è rivelata una gara incredibile, dato che avevamo  iniziato dal primo e dal secondo posto in griglia di partenza, con la migliore strategia possibile. E' chiaro che ora stiamo fronteggiando due avversari molto forti che sono la McLaren e, anche se non ha ancora vinto una gara, la BMW. La battaglia si sta  facendo molto serrata ed emozionante, e questo è la prova che bisogna totalizzare dei punti ad ogni singola gara. I sei punti che abbiamo conquistato a  Monaco non sono sufficienti, ma non sono comunque un cattivo risultato, e la lotta per la conquista di entrambi i Campionati è ancora molto aperta. Presto partirò da San Paolo, dove ho trascorso alcuni giorni con la mia famiglia e i miei amici e partirò alla volta di Montreal. Basandomi su quello che ho appena   detto riguardo a Monaco, possiamo essere ottimisti sulla possibilità di trasformare questo evento, che non ci è stato molto favorevole nel passato, in un  fine settimana di successo. A prima vista, l'intricato circuito stradale di Monaco e la pista di Montreal hanno ben poco in comune, ma di fatto, vi si  possono trovare molte somiglianze. Per iniziare, entrambi hanno un asfalto capace di sviluppare scarso grip e la superficie è solitamente molto verde e  sporca all'inizio del fine settimana. Come Monaco, utilizzeremo una mescola super morbida in quel circuito e, come a Monaco, avremo bisogno di una monoposto  che abbia un'ottima trazione e stabilità; una macchina molto efficiente e con un buon grip meccanico. Mi piace il circuito canadese e sono andato sempre bene su quella pista, anche in passato, quando ho concluso al quarto posto con la Sauber nel 2005. Lo scorso anno non è andata così bene, dato che c'è stato l'episodio del semaforo alla fine della pit lane, e non è stato bello lasciare il Canada dopo essere stato penalizzato con la bandiera nera durante la gara. La pista è interessante e tutte le squadre si trovano nella stessa condizione, per aver provato per un giorno sul "tracciato di Montreal" al Paul Ricard, giornata che però è stata pesantemente condizionata dalla pioggia. Mi piace molto la città e l'atmosfera e non vedo l'ora di vivere il fine settimana sia dentro che fuori dal circuito.Qualificarmi davanti a diciannove altre vetture in campo sabato pomeriggio sarebbe certo una bella partenza per questo Gran Premio di Monaco.

 

Massa: "Non sarà una gara facile"

May 28, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 20 maggio 2008 - Tra un paio di giorni sarò in pista per le prove libere del Gran Premio di Monaco. Devo dire che non vedo l'ora, perchè i test che ho effettuato la settimana scorsa sul circuito del Paul Ricard non sono andati particolarmente bene, dato che una fitta pioggia ha condizionato il mio giorno di test. Dovevo lavorare prevalentemente sugli assetti della gara di Montreal per la F2008, ma sono riuscito a completare soltanto tre giri sull'asciutto con gomme usate prima che cominciasse a piovere. Ho fatto 15 giri sul bagnato, ma è stato molto difficile realizzare qualcosa di significativo. Se non altro la squadra nei due giorni precedenti aveva provato con la configurazione da mettere in pista a Monaco con Kimi e i risultati sono sembrati positivi. Non sarà una gara facile quella di questo fine settimana e possiamo aspettarci che la McLaren sia forte come sempre, sebbene penso che possiamo essere al passo in ogni caso. Dobbiamo comunque aspettare e vedere cosa succede giovedì perchè è difficile dire cosa possiamo aspettarci da noi stessi e dagli avversari. Anche se abbiamo percorso il circuito breve al Paul Ricard, disegnato per simulare alcuni aspetti di Monaco, non è ancora come quello reale. Monaco è unico ed impossibile ricreare esattamente le stesse caratteristiche della pista, dunque ci sono alcuni fattori imponderabili che dovremo affrontare nel corso del weekend. In generale penso che la Scuderia sia in una condizione migliore di quella in cui si trovava prima di questa gara dodici mesi fa. Lo spero tanto! Ma non si sa mai. L'anno scorso, anche ho concluso piazzandomi sul terzo gradino del podio, non è stata quella che io considero una buona gara, perchè eravamo molto lontani dal passo delle McLaren, quindi non vedo l'ora di dimostrare di essere più forte quest'anno. Una consueta incognita è rappresentata dal tempo e le previsioni parlano di pioggia in diversi momenti del fine settimana. La pioggia a Monaco rende la gara una vera scommessa ed è impossibile prevedere qualunque esito. Senza alcun aiuto da parte dell'elettronica inoltre sarà ancora più dura. Devo ammettere che questo non è uno dei miei circuiti preferiti. In termini di piacere di guida, preferisco le pista più veloci e scorrevoli come la Turchia, il Bahrain e Barcellona per esempio. Questo però non significa che non possiamo essere competitivi qui. Ci prepareremo al meglio possibile e proveremo a portare a casa più punti possibile. Ci sono sempre piste che piacciono più di altre, ma ciò non significa che non si possa essere competitivi in quelle di cui non si è appassionati. L'aspetto che veramente mi piace di Monaco è che posso andare a casa tutte le sere. E' molto bello e dato che vivo abbastanza vicino alla pista, non impiego molto tempo per andare ai box al mattino. Mi piace molto tornare a casa, il che costituisce un cambiamento molto piacevole rispetto a tutti gli hotel dove stiamo durante tutto il corso dell'anno.

 

Massa: "Qualcosa di speciale tra te e il circuito"

May 28, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 14 maggio - La tripletta turca! Quello appena trascorso è stato un weekend che ricorderò per molto tempo. Quando vinci per tre volte di seguito, vuol dire che c'è qualcosa di speciale tra te e il circuito. Mi sono sempre sentito a mio agio e molto forte su questo circuito, che è quello dove posso essere ogni volta il più veloce, ma ho anche vinto due volte in Bahrain, a Barcellona, in Brasile e voglio vincere anche sugli altri tracciati. Sicuramente lo scorso weekend avevo una grande macchina tra le mani e credo che sia il team che io abbiamo fatto un lavoro eccellente. E' davvero un posto speciale dove andare dove continuare a vincere. Abbiamo visto che le qualifiche sono davvero importanti, direi vitali, per la gara della domenica, ma non direi che il mio giro di pole di sabato sia stato il migliore dell'anno. In Bahrain ho fatto una fantastica qualifica, con una macchina veramente potente che mi ha permesso di segnare il secondo giro più veloce, cosi come in Malesia dove ero in pole. Onestamente, mi sento piuttosto forte nelle qualifiche in generale. Se si guarda ai miei risultati del passato, ho sempre fatto delle buone qualifiche, quindi credo che quella in Turchia sia stata solo una delle mia serie di buone performance. A parte mia moglie, c'erano mio padre e mia madre a Istanbul, è stato grande, perchè mi danno molto coraggio e ovviamente è stato fantastico celebrare la vittoria con tutti loro. I miei amici mi hanno raccontanto che le telecamere li hanno inquadrati spesso al box Ferrari e loro non lo hanno gradito molto, poichè volevano solo godersi la gara. Ok, ma bisogna capire che quello che i produttori mandano in onda non sono decisioni mie! C'è stato un evento speciale al circuito di Istanbul al quale mi ha fatto piacere partecipare e che è stata la celebrazione di Rubens Barrichello che con questo Gran Prix di Turchia ha battuto il record di partecipazioni di Riccardo Patrese nei Gran Premi di Formula 1; per Rubens questa è stata la sua 257esima partenzas. Se voglio battere il record? Mi sembra una bella sfida. E' vero che amo le corse e che continuerò finchè potrò, non importa se avrò 27 o 37 anni. Finchè sarò un pilota competitivo, correrò. Quando non lo sarò più smetterò perchè non gareggio solo per la Formula 1, io sono qui perchè voglio vincere. Fintanto che mi sentirò in forma, competitivo e che il mio team mi darà la possibilità, io correrò. Ma nel momento in cui avrò anche solo un dubbio, smetterò; quindi non credo arriverò a battere quel record. Inoltre, negli ultimi anni i piloti sono cominciano in età così giovane che ci sarà modo per alcuni di loro di battere questo record senza per forza essere vecchi. Ad ogni modo, dopo la vittoria, sono rimasto a Istanbul e sono andato in un locale in città. E' stata una notte davvero divertente. Mi piace Istanbul ed è stato particolarmente carino godermi la serata fuori con la gente turca, avendo vinto il GP di Turchia. Adesso, sono di nuovo a casa a Monaco e verso la fine della settimana andrò a Le Castellet, sulla costa sud francese, dove venerdi effettuerò alcuni test sul circuito Paul Ricard.

 

Massa sogna la tripletta in Turchia

May 28, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 7 maggio 2008 - Dato che non ho effettuato test dall'ultima gara, devo dire che mi sono rilassato nella mia casa a Monaco, sebbene come sempre abbia molti contatti con la azienda a Maranello ed anche modo di continuare il mio programma di training giornaliero. Ora è il momento di partire per Istanbul e il quinto appuntamento del Campionato, su un circuito che è ovviamente molto speciale per me. Per quale ragione? Perchè è stato lì che nel 2006 ho ottenuto la mia prima vittoria personale in Formula 1 e poi mi sono ripetuto lo scorso anno, in entrambe le occasioni partendo dalla pole. Al di là di queste due ragioni con le quali guardo al fine settimana, devo dire che quella dell'Istanbul Park è una pista fantastica e mi piace molto guidare su quel circuito. Penso che abbiamo un ottimo pacchetto per la F2008 e ritengo che possiamo essere piuttosto forti nel weekend che ci attende. Ci sono tutte le ragioni per pensare che possiamo lottare per la vittoria. Come nel caso del mio circuito di casa a San Paolo, la pista di Istanbul si percorre in senso antiorario e in molti altri aspetti è un circuito speciale. Presenta infatti alcune curve veloci, come la curva 8 ed alcune da percorrersi a media velocità, ma c'è anche il settore finale, che è abbastanza lento ma molto insidioso, in cui si necessita di molto carico aerodinamico. E' evidente che qui c'è bisogno di trovare la giusta combinazione tra velocità e carico aerodinamico. Sicuramente il punto più bello è la curva 8, che sembra non finire mai; è una sfida per i piloti ed è molto piacevole da affrontare, quando la si prende nel giusto modo. E' davvero divertente dal punto di vista della guida. Ho ricordato il carico aerodinamico, ma data la presenza di settori a bassa velocità, la macchina deve anche essere efficiente in termini di grip meccanico. E' importante anche disporre di una buona trazione e bilanciamento, che significa trovare il giusto compromesso durante le prove libere, per settarsi per il resto del weekend. In considerazione delle curve lunghe, gli pneumatici possono essere molto stressati, specialmente nella parte anteriore, ma dato che la Bridgestone è diventata l'unico fornitore, questa situazione è stata piuttosto facilitata, dato che portano un tipo di gomme a mescola più dura che se fossero in competizione con un altro produttore. Avremo temperature più fresche quest'anno, dato che la gara si svolge molto prima nel calendario della stagione, ma non mi aspetto che questo produca effetti inattesi. La curva 12, il tornante che segue il lungo rettilineo rappresenta la possibilità di sorpasso più concreta ed anche il tratto precedente aiuta molto, ma è comunque molto difficile passare un'altra vettura. C'è comunque qualche altra opportunità qui rispetto ad altri circuiti; la pista non è molto impegnativa per i motori e per il motore della mia F2008 questa sarà la seconda gara, mentre il cambio farà la sua ultima gara delle quattro previste. Questo non dovrebbe essere un problema, dato che il regolamento consente in ogni caso per alcune delle componenti la modifica dei rapporti, quando necessario. Non c'è bisogno di fantasticare molto per focalizzare quale sia il mio obiettivo per il weekend: voglio realizzare una tripletta di vittorie in Turchia! Potrebbe succedere, ma non si può mai essere sicuri. Nell'ultima gara, partendo in terza posizione sulla griglia di partenza, non sono riuscito a vincere su una pista in cui sorpassare è molto difficile. Al momento, sono alle prese con una forte competizione con Kimi e il mio secondo posto in Spagna è comunque stato un buon risultato. Cercherò in tutti i modi però di raggiungere una posizione in più domenica! 

 

Massa: il dopo GP di Spagna

May 28, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 2 maggio - Guardando indietro al Gran Premio di Spagna, pochi giorni dopo l'evento, ritengo che ciò che ho detto nella conferenza stampa del dopo gara è ancora il migliore modo di sommare quel che è stato positivo e negativo durante il weekend - "non si può vincere tutte le gare". Ugualmente vero, al momento, è il fatto che le qualifiche del sabato sono assolutamente di primaria importanza. Se guardiamo alle Qualifiche di Barcellona, ero decisamente forte e in grado di lottare per la pole. Sfortunatamente nel mio ultimo tentativo con le gomme nuove, non sono stato in grado di realizzare il giro perfetto. Ciò significa che sono dovuto partire terzo e questo ha sicuramente reso più difficile le cose per la domenica. Ero consapevole che Fernando avrebbe potuto avere qualche problema in gara, ma io mi ero preparato per una buona partenza, il che significa che avrei dovuto passarlo con una ottima manovra. E' stato in questa parte della gara che la nostra strategia e il nostro passo ha pagato e mi ha permesso di riguadagnare il distacco da Lewis e anche da Robert. A quel punto però il secondo posto mi sembrava il meglio che potessi aspettarmi e in qualche maniera è stata un po' una delusione rispetto a ciò che è accaduto il sabato pomeriggio. Dopo la qualifica infatti ci si domandava se Alonso si fosse qualificato in prima fila grazie al ridotto carico di carburante, ma come si è visto lui non si è fermato molto prima di me. Inoltre, come si è potuto vedere in Q2, quando tutti correvano con pochissimo carburante, Alonso era davvero competitivo, quindi si capiva che a Barcellona la Renault era più forte del solito. Noi della Ferrari non siamo cero rimasti sorpresi della sue prestazioni. C'era la convinzione che, visto che Raikkonen non aveva potuto provare condizioni di asciutto in Catalunya durante i test della settimana prima, è stato in grado di interpretare le variazioni di condizione della pista meglio di noi che avevamo invece guidato sull'asciutto e pensavamo di sapere cosa aspettarci. Io non sono d'accordo poichè è sempre vero che più test fai e più apprendi sulla messa a punto e su altri aspetti della vettura. Il solo vantaggio che ha avuto Kimi è stato quello di aver fatto un ottimo giro con il secondo set di gomme in Q3! Io ho fatto del mio meglio nella prima sessione, quando invece Kimi non è riuscito a fare la differenza. Se la situazione fosse stata inversa avrei avuto ottime possibilità di vincere la gara. Quando si hanno vetture identiche, una piccola differenza tra le prestazione del sabato può fare la differenza tra il vincitore e il secondo della domenica.   Potete immaginare la frustrazione del pilota che vede la sua gara rovinata da circostanze assolutamente fuori dal suo controllo. Penso che debba essere possibile migliorare queste regole mantenendo lo stesso livello di sicurezza. Ne abbiamo parlato durante la riunione dei piloti e continueremo a discuterne con i responsabili.

 

Massa: "Abbiamo messo delle buone basi per il weekend di gara"

May 28, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 23 aprile 2008 - Dopo la vittoria in Bahrain e dopo aver trascorso qualche giorno di vacanza con mia moglie e i miei genitori a Dubai, sono tornato a casa a Monaco e devo dire che dopo un inizio di stagione così impegnativo è stato bello tornare a casa e poterci restare per qualche giorno. Ovviamente sono partito per la Spagna a metà del soggiorno e lì ho effettuato due utili giornate di test a Barcellona, i primi due giorni della sessione complessiva di quattro giornate effettuati dalla Scuderia. Il primo giorno, la pista era molto sporca, per questo non ho potuto percorrere molti giri nel corso della mattina, me nel pomeriggio ne ho potuti fare tanti. Ci siamo concentrati sull'uso delle gomme slick, simili a quelle che utilizzeremo il prossimo anno, solo per trarre una prima impressione di come lavorano. E' stato piuttosto interessante, dato che è la prima volta nella mia carriera in cui ho guidato una Formula 1 con le slick. Più tardi nel corso della settimana il team ha adattato la monoposto ad avere un minore carico di downforce provando questo tipo di gomme, ma quando ho avuto l'opportunità di provarle è stato semplicemente come guidare la vettura di quest'anno senza alcuna modifica, ed era quasi incredibile, dato che la macchina aveva molta più downforce, e di conseguenza i tempi sul giro erano davvero buoni. Mi sono sentito come se stessi guidando una macchina totalmente nuova, dato che si deve adottare uno stile di guida molto più aggressivo visti i livelli di grip molto più alti rispetto alla norma. Da un punto di vista di guida è stato molto esaltante e davvero mi ha fatto molto piacere riuscire a tirare fuori il massimo dalle prestazioni della monoposto, sfruttando al meglio l'aerodinamica e il grip meccanico e mettendo insieme alcuni tempi sul giro davvero incredibili.Parlando del prossimo weekend e della gara a Barcellona, sarà difficile come tutte le altre, anche se penso che possiamo essere molto competitivi se facciamo del nostro meglio in tutte le situazioni. Ogni cosa però può cambiare rapidamente, non soltanto da una gara all'altra, ma anche in termini di come la F2008 risponde al circuito dai test della scorsa settimana a questo weekend di gara. Lo scorso anno ho vinto qui ed è stata, ad essere onesti, una gara molto bella , molto combattuta e per me difficile da dimenticare! Mi ricordo di essere stato molto vicino ad Alonso nelle qualifiche e lui era molto determinato, dato che si trovava nella sua gara di casa e aveva una macchina competitiva. E' stata una lotta serrata tra noi due. Io ho fatto un'ottima partenza e ho conservato il vantaggio nella prima curva, quando Alonso ha provato qualunque modo possibile per sorpassarmi. La partenza è stata la sua unica vera chance perchè noi avevamo una strategia vincente. Abbiamo avuto soltanto un momento alla prima curva uno a fianco all'altro, ma io ho preso il lato interno della curva e sono riuscito a rimanere davanti. Ho avuto un passo molto competitivo in gara e da quel momento in poi in gara e non è stato molto difficile controllare il passo. Non ho fatto molto, a dire la verità a parte i test della scorsa settimana, sono stato a casa e mi sono allenato. Ho una palestra piccola ma molto ben attrezzata dove vivo. Spesso incontro Nico Rosberg lì, dato che siamo vicini di casa, nello stesso isolato. Tendiamo però a lavorare sul nostro programma personalizzato in palestra, che è positivo, se no saremmo troppo in competizione l'uno con l'altro!

 

La vittoria è arrivata proprio al momento giusto

April 8, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Al momento mi trovo a Dubai, dove mi sto concedendo qualche giorno di pausa con i miei genitori e mia moglie, ed è questo il modo migliore per rilassarmi dopo la vittoria del Bahrain di domenica scorsa. E' stato molto bello vincere, specialmente dopo l'avvio infelice di stagione. La vittoria è arrivata proprio al momento giusto e ha riportato il mio nome sulla tabella dei risultati. Ancor più bello è stato poter degnamente festeggiare le 100 vittorie che la Ferrari ha ottenuto da quando Luca di Montezemolo è diventato Presidente. Per la squadra, inoltre, è stato un weekend perfetto, perchè Kimi è arrivato secondo, permettendoci di guadagnare il massimo dei punti possibile.Non ero più nervoso del solito prima della partenza di domenica. Ormai conosciamo il nostro lavoro e non sono stato minimamente scalfito dai commenti dei media riguardo a me. Sapevo che ero seduto nell'abitacolo di un'ottima macchina, e che avrei potuto mantenere un buon passo, quindi ero calmo e pronto a fare tutto nella maniera migliore. La partenza è andata molto bene, e sono riuscito subito a passare Robert. Anche se questo non fosse accaduto, non mi sarei preoccupato più di tanto. Se si guardava ai tempi sul giro di Robert in Q2 e in Q3, nelle qualifiche del sabato, era chiaro che stava girando piuttosto scarico di carburante, o per lo meno più leggero di noi. Sapevo che avrei comunque avuto una autonomia di circa cinque giri in più di lui, che significa che ero fiducioso che avrei potuto passarlo già alla prima sosta. Ma grazie alla buona partenza, neanche questo è stato necessario. Non ho di fatto gareggiato con Kubica, dato che sapevo di disporre di una macchina migliore e di una strategia migliore. Come sempre durante le gare, il mio ingegnere di pista Rob Smedley era collegato via radio con me tutto il tempo, e ad ogni giro mi spiegava come si stava sviluppando la gara, fornendomi i dati dei margini che stavo accumulando rispetto alla monoposto che avevo alle spalle, e alcuni tempi sul giro di altri piloti. In Bahrain, è stato assolutamente fondamentale quando mi ha comunicato subito la presenza di olio su pista al secondo giro, il che mi ha aiutato davvero tanto, ma del resto lui è per me sempre un grande aiuto. Quello che davvero risulta chiaro dopo le prime tre gare che abbiamo disputato fino ad ora è che la BMW ha fatto decisamente dei passi avanti. Al momento, è difficile dire se potrebbero aiutarci con i loro risultati a recuperare punti nei confronti della McLareno se devono essere già visti come dei potenziali aspiranti al titolo. Sembra che al momento la McLaren e la BMW siano allo stesso livello e dovremo guardare attentamente ad entrambe. Può andare in qualsiasi modo, in qualche caso le circostanze potrebbero esserci favorevoli, in altri no. Aspettiamo e vediamo cosa succede nella prossima gara. Comunque, il nostro obiettivo deve essere centrato su noi stessi e sulle nostre vetture; migliorare sempre per ottenere quello che speriamo.Ora mi trovo a Dubai fino a giovedì quando io e mia moglie torneremo a Monaco e i miei genitori rientreranno in Brasile. Poi, la settimana prossima, i test riprenderanno per tutti e saremo a Barcellona, dove sarò impegnato nei primi due dei quattro giorni di attività.

 

Sono in Bahrain da alcuni giorni

April 3, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Sono in Bahrain da alcuni giorni, dopo una breve sosta a casa in Brasile. Per ora è tutto ok, come dovrebbe essere, visto che non abbiamo ancora iniziato a lavorare! Le condizioni meteo sono molto più piacevoli che in Malesia e infatti penso che il tempo sia più fresco di quanto abbiamo provato in passato. In pista, dopo aver salutato tutti (i ragazzi), è venuto il momento per il solito meeting con la stampa. Oggi sembrava proprio che si aspettassero di vedermi di cattivo umore a causa degli ultimi due risultati negativi di questa stagione e ho dovuto proprio spiegare chiaramente che non era proprio così! Non cambierà il mio umore, non cambierà il mio modo di lavorare, non cambierà la mia velocità e qualsiasi altra cosa. Non sono certo il tipo di persona che guarda al passato e si mette a piangere! Il lancette corrono avanti non indietro, quindi ora dobbiamo pensare a questa gara. La cosa importante è avere una buona macchina, una buona Squadra e io non vedo l’ora di fare il massimo qui! Il solo modo di essere contenti è ottenere un buon risultato, conquistare molti punti e questo è il mio solo obbiettivo per il week-end.  Ho sempre avuto un ottimo sostegno da parte dei ragazzi della Squadra e il loro atteggiamento non cambierà certo a causa di due brutti risultati. Non sono appena arrivato in F1 e ho vissuto momenti peggiori di questo, perciò posso affrontare  benissimo la situazione. Certo penso al fatto che qui ho vinto lo scorso anno e mi piace questa pista. Mi piacciono anche le prossime piste. Ma non possiamo dire che solo perchè ho vinto l’anno scorso, vincerò anche domenica. Non sto lottando con le macchine con la configurazione 2008. Sto facendo un buon lavoro con la macchina, ho avuto solo due cattivi risultati. Queste cose possono succedere, ma dentro di me, so cosa sto facendo e so cosa devo fare per essere veloce con la macchina e ottenere buoni miglioramenti. In Malesia, sono partito dalla pole e ho fatto alcuni buoni giri, è stato solo alla fine che è sfumato il risultato. Ora ho bisogno di un perfetto week-end e di un buon risultato. Penso sia difficile dire che abbiamo un vantaggio per il fatto di aver effettuato dei test in Sakhir in inverno. Ma ci sentiamo sicuri su questa pista che è molto veloce. Ho perso l’opportunità di segnare dei punti nelle due prime gare, ma ciò non significa che la stagione è persa. Abbiamo ancora sedici gare da correre e sappiamo che le cose possono cambiare molto velocemente nella F1. Ho ancora la volontà di vincere e ci sono tutte le opportunità per farlo. È venuto il momento di girare pagina. Quindi, cosa possiamo aspettarci dal week-end? Il vento può sempre renderci la vita difficile qui nel deserto, ma la sabbia non è un problema perché, se pulisci la pista il primo giorno, questa migliora nei due giorni finali, ma le difficoltà sono le stesse per tutti. Penso sia molto bello essere qui in Bahrain e il circuito è uno dei migliori. La BMW ha condotto una splendida gara in Malesia, ma non dobbiamo dimenticare che le due McLarens hanno una penalità che le porta infonda alla griglia di partenza. Dobbiamo quindi tenere gli occhi aperti su entrambe le squadre e non dimenticare anche gli altri.

 

Massa: "Dobbiamo lavorare sodo nei prossimi giorni"

March 12, 2008 · Inserito da staffFerrari
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Dopo le nostre sessioni di test invernali, il campionato di Formula 1 è di nuovo al suo inizio e non vedo l'ora che sia domenica pomeriggio qui all'Albert Park. Sono arrivato a Melbourne martedì, dopo aver trascorso un po' di tempo a casa in Brasile. La mia vita lì è la stessa di sempre e credo che il maggiore cambiamento nella mia vita dalla fine dello scorso anno sia che ora sono un uomo sposato. Nella migliore accezione possibile, la nostra vita insieme non è cambiata di molto! Oltre a questo, i test invernali sono andati piuttosto bene e sono stato molto contento della monoposto fin dall'inizio e per tutto il corso delle sessioni, man mano che venivano introdotti vari sviluppi lungo i mesi invernali. Ovviamente, dobbiamo continuare a lavorare ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro e abbiamo percorso molte miglia. Sul fronte dell'affidabilità è difficile dire cosa potrebbe succedere, ma su questo punto siamo decisamente più avanti di quanto fossimo all'inizio del 2007. Ora, con l'inizio delle gare, vedremo dove possiamo collocarci e se e in quale campo dobbiamo fare dei miglioramenti. Quello di cui siamo certi è che iniziamo da una buona base di partenza. Non sono stato molto fortunato su questo circuito in passato, due anni fa infatti non ho nemmeno completato il primo giro e lo scorso anno ho incontrato dei problemi nelle qualifiche. Di sicuro, è importante partire con il piede giusto nella stagione, ma questo sport è talmente competitivo che è necessario anche continuare e finire bene! Speriamo che questo weekend sia migliore degli ultimi due in Australia. Sapete, quando due squadre sono così vicine e in competizione serrata tra loro, che penso che sia anche il caso di quest'anno, ogni singolo punto diventa fondamentale gara dopo gara. L'inizio della stagione è sempre esaltante, anche se ora, con un po' di esperienza lo è un po' meno rispetto a quando ho iniziato a correre e ho una percezione più precisa e netta di ciò che mi attende. Non è soltanto il fatto che sia la prima gara a portare questa eccitazione, ma anche il fatto che finalmente si arriva a capire davvero chi ha fatto cosa nei test invernali ed anche se le valutazioni e le previsioni si sono rivelate corrette. Ora dobbiamo aspettare e vedere, e lavorare sodo nei prossimi giorni.

 

In Formula 1 siamo davvero fortunati

October 12, 2007 · Inserito da staffFerrari
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“Cari amici,   attualmente mi trovo a San Paolo, dove sono giunto direttamente da Shanghai appena terminato il Gran Premio della Cina. Al momento, sono già assolutamente concentrato sull’ormai imminente gara di casa, anche se questo ovviamente non m’impedisce di prendere parte alla tradizionale serie d’iniziative collegate al Gran Premio che, solitamente, si materializzano nelle settimane precedenti la corsa come, per esempio, l’evento di beneficenza organizzato dall’ UNICEF al quale ho preso parte pochi giorni fa, in qualità di Ambasciatore dell’ UNICEF in Brasile. All’interno di questo evento ho poi anche avuto modo di prendere parte ad una gara di  go-kart assieme a tanti ragazzi che provenivano dalle zone più disagiate del paese. E’ stata una bellissima giornata che ha creato anche molto interesse da parte dei media, nei confronti delle attività sostenute dall’ UNICEF qui in Brasile.   A tal proposito, penso che in Formula 1 siamo davvero tutti molto fortunati ad avere una buona educazione, un reddito elevato e, soprattutto, la possibilità di fare ciò che ci piace per vivere. In ogni caso, guardandomi attorno e vedendo i problemi che affliggono queste persone, mi viene davvero la voglia di cercare di fare qualche cosa per loro. Per me è infatti davvero importante poter sviluppare queste iniziative a scopo benefico, specie tramite un’associazione così importante come l’UNICEF che mi permette di massimizzare il tempo a disposizione, in favore di uno scopo ben preciso.   “Tornando alle gare, come avrete visto, le ultime due corse purtroppo non sono state per me esattamente esaltanti e, per di più, dopo il Giappone questo ha anche significato il definitivo abbandono delle mie residue chance nella lotta al Titolo Piloti. Facendo un sintetico bilancio dell’andamento di questa stagione, credo risulti a tutti evidente che l’importanza di effettuare una buona qualifica e possibilmente partire in prima fila è diventata decisamente ancor più importante che in passato, ai fini di ottenere il successo.   Alla fine, va comunque detto che, nonostante gli ultimi due risultati siano per me stati piuttosto negativi, se si analizzano i dati della mia stagione: il passo tenuto in gara ed i piazzamenti conquistati, non si può non dire che, anche senza il Titolo, il bilancio complessivo sia stato meno che positivo”.   “Ad Interlagos proverò sicuramente a vincere la gara, senza ovviamente scordare che il mio compagno di squadra ha ancora la possibilità, anche se abbastanza remota, di aggiudicarsi il Titolo Piloti cosa che, ovviamente, se renderà necessario un mio apporto per il bene di tutta la squadra, mi vedrà contribuire con piacere alla “causa”. E poi chi può dirlo? Se si dovesse verificare il miracolo di non vedere le due McLaren al traguardo, a Kimi potrebbe bastare un secondo posto per aggiudicarsi il Titolo e a quel punto nulla m’impedirebbe di ripetere il successo dello scorso anno”.

 

Impossibile è una parola che non amo

September 12, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Non ho molto da dire a proposito dei fatti accaduti a Monza, eccetto ribadire la mia delusione. Effettuare soltanto pochi di giri nel Gran Premio di casa della Ferrari, in una fase per giunta così critica del Campionato, non mi ha fatto sentire bene. Non amo la parola “impossibile”, ma in termini di Campionato Piloti, se non è ancora impossibile per me vincerlo, certo è molto difficile. Non mi darò per vinto e continuerò a tentare, ma colmare una differenza di 23 punti da Hamilton non sarà facile.   Se vincere il Campionato ora sembra soltanto una remota possibilità, questo non cambierà il mio approccio verso gare rimaste. Non sarebbe più facile correre pensando che non ho nulla da perdere, essere più rilassato non farebbe la differenza poiché quest’anno al contrario, ho vinto molte gare proprio sentendo molto la pressione. Da qui alla fine dell’anno voglio riuscire a segnare più vittorie possibili, fino all’ultima gara.    Ora affrontiamo Spa dopo due anni di assenza, anche se abbiamo effettuato dei test in pista lo scorso luglio, che ci hanno permesso scoprire le modifiche del circuito. Spa-Francorchamps è un circuito fantastico. Mi è sempre piaciuto correre qui e penso che la nostra vettura possa essere abbastanza competitiva per vincere. Tornando alle caratteristiche del circuito, alcuni tornanti, come Eau Rouge, sono ora relativamente più semplici da affrontare ad alta velocità, al contrario di quello che accadeva con il motore V10, e nel complesso guidare in questo circuito è divertente, con molte curve veloci e cambi di direzione rapidi.   Una cosa che ho notato durante i test, è che l’entrata nella pit lane non è stata ben concepita. C’è un muro alto lungo il bordo che oscura la visibilità e l’entrata è piuttosto stretta, così se qualcuno si ferma, impedisce il passaggio agli altri. Costruire l’entrata della pit lane dovrebbe essere facile, ma sembra che abbiano complicato le cose! Al momento le previsioni del tempo segnalano un weekend con cielo sereno, anche se il clima in questa parte del mondo è piuttosto imprevedibile. Saremmo più competitivi con la pioggia, ma considerando che i nostri avversari si sono dimostrati piuttosto forti in situazioni con poca aderenza, forse è meglio per noi che non piova.     Giovedì, il giorno in cui arriveremo al circuito, aspetteremo tutti le notizie dal Consiglio Mondiale di Parigi, e sono sicuro che ci saranno rivolte molte domande. All’interno del team non abbiamo discusso la situazione. La cosa importante è che venga fatta la cosa giusta. Io sono concentrato soltanto sul mio lavoro e sulla gara. Non voglio essere coinvolto in questioni che non riguardino la gara stessa.

 

La vittoria da sola non basta

August 29, 2007 · Inserito da staffFerrari
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 Cari amici, quello del Gran Premio di Turchia è davvero stato un buon risultato in ogni senso e, vi devo proprio confessare che, come ho già detto domenica scorsa dopo la gara, il circuito di Istanbul per me sta diventando qualcosa di speciale dopo due vittorie consecutive e due pole position. Anche dal punto di vista del team è stato il miglior risultato possibile, perché ci siamo assicurati il massimo dei punti con una doppietta.   E’ particolarmente bello avere questi successi in Turchia come parte del mio record in Formula1 perchè credo che questo tracciato sia visto con particolare riguardo dai piloti. Credo che sia comparabile a Spa e Suzuka, in altre parole è un “vero” circuito per veri piloti. Anche in Giappone lo scorso anno sono partito dalla pole e la gara procedeva bene finchè ho forato e anche a Spa ho avuto sempre buoni risultati.      In Turchia già le qualifiche del sabato sono state positive. Ho effettuato un giro fantastico in cui ho tratto il massimo dalla mia monoposto soprattutto se si considera che non avevo affatto una strategia aggressiva in termini di carico di carburante. Durante la gara la vettura rendeva meglio con le gomme dure, ma, cosa molto importante, ho avuto buoni risultati anche con la mescola più morbida. Ero in buone condizioni fisiche nonostante il caldo e sono restato sempre molto concentrato perché qualcuno dietro di me spingeva al massimo, giro dopo giro. Questo mi costringeva a spingere ancora più forte e in questi casi è facile commettere errori. Ed è prorio quello che è successo quando ho avuto un’incertezza nello stint finale. E’ stato bello avere mio padre nel box ad Istanbul. Ha seguito la mia carriera dall’inizio e ha condiviso con me gioie e dolori. La sera della domenica abbiamo festeggiato insieme a Istanbul.      Pensando alla situazione attuale, ognuno di noi quattro piloti in cima al Campionato ha vinto tre gare ed è possibile che a fine stagione, nonostante sia salito più volte sul podio rispetto agli altri, non conquisti il titolo. Questo vale ovviamente,anche per gli altri tre piloti. Sappiamo che la vittoria non è abbastanza ed è fondamentale essere costanti durante tutta la stagione, anche se  quest’anno non sempre è stato così per noi. Ma abbiamo ancora cinque gare davanti a noi.       Vincere ti porta sempre una grande spinta. Dopo la vittoria in Turchia lo scorso anno, ero molto più forte mentalmente e anche questa volta la vittoria mi serve per essere sempre più concentrato e motivato nelle ultime gare. Sul circuito di Monza effettuerò soltanto un giorno di test prima della gara di casa per la Ferrari. Sarà un momento importante del Campionato.  

 

Spero che concluderemo la stagione con classe

August 21, 2007 · Inserito da staffFerrari
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La pausa estiva è quasi finita e, nonostante abbia trascorso davvero delle ottime ferie non vedo l'ora di tornare a correre, a cominciare dall'appuntamento di domenica con il Gran Premio della Turchia. Ovviamente in campo c'è l'aspetto fondamentale di tentare di vincere entrambi i Campionati, ma devo dire che spero anche di divertirmi di nuovo alla guida della mia monoposto di Formula 1. Ora mi trovo a Miami, dove sono arrivato dal Brasile lo scorso giovedì, e partirò per la Turchia giovedì. Ho passato qui un lungo e rilassante fine settimana, godendomi il clima caldo e facendo le solite cose che si fanno in vacanza, come andare in spiaggia. Dico che mi sono rilassato, ma naturalmente non ho dovuto dimenticare l'allenamento e tutti i giorni ho fatto molta palestra per assicurarmi di restare in forma e non perdere la condizione fisica ottimale per affrontare al meglio le ultime gare della stagione. Miami è un posto molto famoso per noi brasiliani, ma devo dire che non ne ho visti molti questa volta, dato che agosto è un periodo di normale lavoro nel mio paese: un mese fa questo posto sarebbe stato affollato di miei connazionali! Sto guardando con impazienza alla gara di Istanbul, che per me avrà sempre un significato molto particolare, dato che l'anno scorso proprio su quel circuito ho conquistato la mia prima vittoria di sempre in un Gran Premio di Formula 1. Quei momenti sono ancora molto vivi nella mia memoria e mi trasmettono sensazioni positive rispetto alla gara di quest'anno. E' stata una bellissima vittoria per me. Mi piace molto la pista ed anche la città, e spero davvero di poter ripetere il risultato dello scorso anno, quando sono stato molto competitivo durante tutto il fine settimana, partendo dalla pole position fino alla vittoria di domenica. Spero di farcela anche quest'anno. Quello dell'Istanbul Park è davvero un circuito grandioso e tra noi piloti si parla molto della curva 8, certamente una delle curve più entusiasmanti della stagione. Anche a me piace molto quel punto, e rappresenta davvero una sfida. Per essere veloci in questo settore della pista infatti, si deve essere sicuri di non commettere errori in tutta la parte centrale della curva ed anche all'uscita. E' un tratto piuttosto ingannevole e nello stesso tempo gioca un ruolo importante per l'esito dell'intera gara, dato che è molto difficile fisicamente percorrerla velocemente e durante tutte le tornate. Sono rimasto costantemente in contatto con il mio ingegnere di pista in Italia, per aggiornarmi su come stiano andando le cose. La squadra ha avuto l'opportunità di riposarsi un po', ma in Gestione Sportiva a Maranello si è lavorato molto anche in questo periodo. Per questa gara infatti avrò a disposizione un nuovo telaio, il che non è particolarmente significativo in sè, dato che è normale che cambiamo telaio dopo un certo numero di gare. In Turchia l'anno scorso ho vinto la gara la prima volta in cui correvo quel Gran Premio, e nel giro di dodici mesi le cose sono cambiate, tanto che ora sono a caccia del titolo. Come squadra, siamo sempre protesi a tentare e realizzare il pacchetto più competitivo per ogni circuito, ma Istanbul è la prima di una serie di gare su circuiti veloci, e penso che questo tipo di tracciati possa adattarsi meglio alle nostre prestazioni. Nella passata stagione, dalla gara in Turchia in poi ho disputato un grande Campionato, e questo è di certo un segno incoraggiante. Mi piacciono infatti tutti i circuiti sui quali dovremo correre da ora a fine stagione, quindi spero che potremo concludere la stagione con classe.

 

Finalmente un po' di relax

August 10, 2007 · Inserito da staffFerrari
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“Cari amici di YF SFC (mi hanno detto che adesso vi chiamate così, giusto?), finalmente dopo diverse settimane trascorse in Europa mi godo un po’ di relax a casa mia, a San Paolo in Brasile, dove trascorrerò alcuni giorni con la mia famiglia, la mia ragazza e gli amici, al fine di ricaricare appieno le batterie prima della prossima gara. Per il resto, cosa dirvi? Se mi guardo indietro pensando alla gara di Budapest, non posso che provare un forte senso di frustrazione, specie per un risultato che certamente avrebbe potuto essere alla mia portata, al punto che penso sia stata la peggior gara della mia carriera. Il weekend purtroppo, come è noto, è stato condizionato dal problema del sabato che mi ha costretto a prendere il via dalle ultime posizioni della griglia, togliendomi ogni possibilità di lottare per il podio, come invece era mia intenzione fare. In ogni caso, nonostante il logico rammarico, come ha detto il Presidente, adesso bisogna guardare avanti. Riguardo al Gran Premio d’Ungheria, è logico che partendo così indietro su di una pista dove i sorpassi sono impossibili, non ci si poteva aspettare molto di più, se non di restare bloccati in mezzo al traffico. Chiaro che in queste condizioni l’unica scelta possibile era quella di partire con la macchina molto carica di carburante, cosa che però ovviamente non rende molto agevoli i sorpassi. Chiaramente, pensando a quando era successo a Monaco, prima della gara anch’io mi sono domandato se la vettura poteva essere o meno competitive su questo tracciato, cosa che ho verificato essere durante la gara – come hanno dimostrato i fatti – più che in qualifica, il che ovviamente non mi avrebbe però mai portato a pensare di trovarmi a partire in una situazione simile. Riguardo al futuro prossimo, invece, sono assolutamente certo che, assieme al team, sarò in grado di togliermi ancora diverse soddisfazioni prima della fine della stagione. In più, per fortuna, la maggior parte dei tracciati sui quali dovremo andare a correre da qui alla fine della stagione dovrebbero essere per noi decisamente più favorevole di quello ungherese. Il problema ovviamente rimane principalmente quello di trovare un livello di affidabilità pari a quello dei nostri principali rivali. Che poi, sinceramente, è un po’ quello che ci è veramente mancato fino ad ora. Davanti abbiamo però sei gare, nelle quali lavorando duramente possiamo sperare di colmare il gap che ci separa dagli attuali leader della classifica cosa che, ovviamente, non sarà semplice ma neanche impossibile. Nonostante non siano permessi test in questo periodo, so che i ragazzi a Maranello stanno lavorando intensamente e questo mi fa essere ottimista. Al momento, però anch’io sto intensamente lavorando al grande evento di kart che si terrà qui a novembre: si tratta di una sorta di gara dei campioni dove gareggeranno anche molti piloti di Formula 1, tra cui il mio ex compagno di squadra Michael Schumacher che, tra l’altro, rivedo sempre con molto piacere. Finiti gli ultimi preparativi, poi dovrei trasferirmi per qualche giorno a Miami da dove la prossima settimana mi trasferirò direttamente ad Istanbul in piena forma!”.

 

Siamo sempre proiettati verso risultati migliori!

July 16, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Una settimana dopo il Gran Premio della Gran Bretagna, mi trovo qui nella mia casa a Monaco, e mi godo il tempo soleggiato della stagione estiva, che è stato assente nelle ultime due gare. Guardando alla prova di Silverstone, alcuni hanno valutato quella mia prestazione come una delle migliori nella mia carriera, e penso che abbiano ragione, anche se soltanto in un senso. Può aver esaltato il pubblico ma non posso considerarla una delle mie gare migliori al momento. Per essere onesti, mi è piaciuto, nonostante la mia partenza dal fondo, aver fatto una gara così bella e aver concluso in maniera così positiva. I risultati sono stati buoni, ma anche molto negativi considerando ciò che è successo alla partenza. In un certo senso non l'ho potuto godere appieno. E' stata una gara in cui avrei dovuto lottare per la vittoria. Considernado la situazione attuale della classifica di Campionato e vedendo quanto questa stagione sia combattuta, quando ho visto sfumare tanti punti che avrei potuto conquistare non mi sono potuto sentire soddisfatto.  Durante la gara vedevo persone in tribuna che mi salutavano e facevano il tifo per me, ed anche alla fine della corsa molte persone sono venute a congratularsi con me. Anche la squadra mi ha fatto i complimenti come se avessi fatto la mia più bella gara di sempre e la loro reazione è stata anche più calorosa che se avessi vinto. La sensazione che predominava dentro di me era però la frustrazione per aver perso dei punti preziosi.  Non ho avuto molto tempo per pensare alla delusione perchè già un paio di giorni dopo mi trovavo alla sessione di test che si è svolta sul circuito di Spa, dove torneremo per il Gran Premio del Belgio in settembre. Non abbiamo corso quella gara nella passata stagione e non posso dire se le modifiche apportate al circuito lo rendano davvero molto differente. La famosa chicane "Bus Stop" è scomparsa, sostituita da un'altra che è soltanto un po' diversa, nel senso che è posizionata nell'altra parte del circuito. In termini di sorpassi, a mio giudizio, offre le stesse opportunità della vecchia variante.  Da un punto di vista tecnico, i test di Spa sono stati molto positivi e devo dire che la macchina risponde molto bene ai cambiamenti. Abbiamo cercato di completare tutto il programma, anche se abbiamo avuto condizioni di pista bagnata per il meteo, che ci ha permesso almeno di valutare la prestazione della F2007 sul bagnato, che è la condizione più probabile del weekend di Spa. La macchina è stata ottima sull'asciutto e forse anche migliore sul bagnato  Ora mi sto rilassando a casa, in attesa di partire mercoledì per il Nuerburgring, dove mi aspetto che la F2007 sia di nuovo competitiva. L'anno scorso nel Gran Premio d'Europa ho concluso la gara in terza posizione e ho realizzato il mio primo podio in assoluto in Formula 1. Spero questo weekend di poter ritornare sul podio, ma in una migliore posizione. Ho buoni ricordi dello scorso anno, ma siamo sempre proiettati verso risultati migliori!

 

La fortuna non era dalla mia parte

July 4, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Guardando a Magny-Cours a qualche giorno di distanza, non posso dire di non essere contento del mio secondo posto, essendo stato comunque in testa alla gara per la maggior parte del tempo. Sono contento di aver contribuito ad una doppietta della Ferrari, la prima con Kimi. Anche se un po’ mi spiace di non essere arrivato primo in fondo alla gara. Tutto ha funzionato al meglio quel pomeriggio eccetto il fatto che, nel momento chiave della corsa non sono stato molto fortunato mentre Kimi ha avuto tutta la fortuna dalla sua parte. Qualche volta va così.   Durante le qualifiche Kimi ha guadagnato un giro extra essendo uscito per primo e domenica alla partenza è stato fortunato a sorpassare subito Hamilton mentre io rimanevo bloccato nel traffico. Nonostante tutto però sono stato il più veloce per tutto il week end, guadagnando la pole position e il giro veloce in gara. Dobbiamo essere felici del risultato e sperare in altri piazzamenti simili durante la stagione.       Sul problema del traffico durante la gara, il problema maggiore è stato che le monoposto che stavo cercando di superare stavano lottando a loro volta tra di loro. So che quando sei impegnato nella tua lotta non puoi perdere tempo ma ero il leader della corsa e avrebbero dovuto lasciarmi passare. In genere, se vedi una Ferrari nello specchietto, capisci la situazione e ti scansi velocemente, è così che si suppone vadano le cose. In Francia però molte delle vetture più lente non sono state così corrette da lasciarmi passare. Per più di 6 giri ho potuto vedere le bandiere blu sventolare ma le monoposto davanti a me ma sembravano non farci molto caso.     Ora ci aspetta il GP di Gran Bretagna e credo che sarà un buon week end per noi. Abbiamo una macchina fantastica che durante i test su questo circuito è stata sempre molto veloce. Sono convinto che avremo di nuovo una vettura molto competitiva. Certo, dovremo stare attenti alla McLaren, ma credo che partiremo con del vantaggio su di loro. Ci sono buone possibilità di correre sul bagnato e questo potrebbe rendere le cose più incerte. I sorpassi su questo circuito sono molto difficili, quasi impossibili in effetti, ma nell’insieme è una buona pista su cui correre e una delle più impegnative della stagione per noi piloti, con curve molto veloci. Per il mio stile di guida e la mia esperienza, amo guidare a Silverstone, che mi ricorda i circuiti veloci come Spa.  Per generazioni di piloti brasiliani di F1, il Gran Premio di Gran Bretagna è come una seconda casa, perché molti di loro la prima volta che arrivano in Europa corrono nelle serie minori inglesi. Io sono uno dei pochi brasiliani che ha iniziato la propria carriera in Italia invece che in Inghilterra e sono fiero di questo percorso un po’ inusuale. Posso dimostrare che non è soltanto in Inghilterra che i piloti possono raggiungere il top. Ho un buon ricordo del mio primo periodo in Italia, ma mi piace anche correre a Silverstone, che ritengo sia il miglior circuito d’Inghilterra.

 

Celebriamo i 60 Anni

June 22, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 22 giugno 2007 – Sono state settimane molto impegnative, con la gara di Indianapolis subito dopo Montreal, e ora, appena conclusi i test a Silverstone, abbiamo un po’ di tempo per riposarci prima di tornare in macchina.  Ripensando al Canada, forse non eravamo veloci quanto la McLaren ma in gara ero davanti ad Alonso e avrei potuto finire sul podio, che sarebbe stato un buon risultato anche se non avessimo vinto. Il nostro obiettivo era ottenere il maggior numero di punti possibile ma quello che è accaduto, con la mia squalifica per non aver rispettato il semaforo e che non può essere considerato un comportamento pericoloso, è qualcosa che non riesco a metabolizzare. Ma dimentichiamoci di Montreal adesso…  Per quanto riguarda Indianapolis, sembravamo un po’ più competitivi, se non proprio allo stesso livello dei nostri principali avversari. Finire sul podio non è stato un completo disastro. In sintesi, se non avessimo avuto quel problema a Montreal, il campionato sarebbe ancora totalmente aperto. Ora lo è comunque ma la situazione è un po’ più ingarbugliata e dobbiamo stare attenti a non commettere alcun errore. Se guardiamo agli scorsi campionati, qualche volta abbiamo avuto due week end migliori della Renault e altre volte è successo il contrario. La lotta è stata serrata fino all’ultimo. Questa volta, anche se le McLaren sono andate meglio negli ultimi due fine settimana, penso che possiamo recuperare e proprio per questo abbiamo lavorato sia a Maranello che a Silverstone in questi giorni. Abbiamo buone idee per i prossimi appuntamenti, la situazione potrebb cambiare. Dobbiamo solo evitare errori e sarebbe bello che adesso toccasse a loro incorrere in qualche passo falso, così da poter riprendere a respirare. A Silverstone abbiamo provato un nuovo pacchetto aerodinamico e ho immediatamente sentito che è stata una modifica efficace: ero molto contento del bilanciamento della mia F2007.     A Magny Cours possiamo fare una buona corsa, lo scorso anno ho concluso a podio ed è stato l’inizio di una buona seconda parte di campionato.     Questo fine settimana sarò a Maranello dove parteciperò alla grande festa per i 60 anni di attività della Ferrari. Sarà un bellissimo evento dove ci potremo divertire molto. Ci sarà anche una grande parata di auto storiche e io guiderò la 500 F2 di Alberto Ascari. Sarà per me un onore ed una esperienza nuova perché non ho mai guidato nessuna vettura da corsa così vecchia. Purtroppo non potremo celebrare questo compleanno con una vittoria, forse però la vittoria seguirà alla festa!

 

Un anniversario speciale per la famiglia di Villeneuve

June 5, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Dopo alcuni giorni di riposo a Monte Carlo, è tempo di partire per il Canada per affrontare queste due gare un weekend dopo l’altro. Per me si apre una parte divertente del Campionato. Il mio record sul circuito di Montreal non è male: ho conquistato un quarto posto con la Sauber, che è un buon risultato e lo scorso anno, sono arrivato quinto. Grazie alla location del circuito, si può dire che Montreal sia una sorta di circuito cittadino ma ovviamente molto diverso da Monte Carlo! Si corre infatti a velocità molto più elevata e i guard rail, pur essendo molto vicini, non sono così a bordo della pista come a Monte Carlo. Ma c’è qualcosa in comune con l’ultima corsa e cioè che il circuito non ammette errori e un alta possibilità di incidenti.   Essendo un circuito di media portanza, è fondamentale avere una macchina affidabile con una buona aderenza e aerodinamica. In altre parole serve un buon compromesso. Nel nostro caso credo che la F2007 avrà un pacchetto molto forte sia in Canada che ad Indianapolis, dove la Ferrari ottiene generalmente buoni risultati. Una delle difficoltà di Montreal è che il circuito è poco utilizzato così il livello di aderenza cambia radicalmente durante il week end e bisogna prestare particolare attenzione a non avere un assetto troppo estremo. E’ anche utile avere una macchina capace di passare agevolmente sui cordoli durante i giri veloci. E’ un circuito in cui un buon pacchetto è determinante per ottenere buoni risultati. Un altro fattore importante per noi è che il nostro motore affronta il suo secondo week end di gara e, anche se non si può avere mai la certezza assoluta, credo che il nostro propulsore sia davvero affidabile anche grazie al fatto che non è stato spinto al massimo a Monte Carlo.  Mi piace veramente la città di Montreal, è uno dei posti più divertenti che visitiamo, le persone sono molto aperte e in più la Formula 1 qui è molto popolare grazie alla famiglia Villeneuve. Quest’anno ricorre un anniversario speciale per questa famiglia cheha fatto molto per rendere questo sport così popolare qui. Spero di vedere Jacques, con cui ho un ottimo rapporto da quando eravamo compagni di squadra. E’ un ragazzo molto speciale. Mi piaceva lavorare con lui in Sauber e spero davvero di passare del tempo insieme questo weekend.

 

Sono stato particolarmente contento della mia prestazione

May 30, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Dopo un paio di giorni dal Gran Premio di Monaco, sono ancora qui a casa a Monte Carlo. E’ stata una corsa che dal punto di vista della mia prestazione personale mi ha reso davvero felice ma lo stesso non posso dire relativamente alla velocità della macchina su questa specifica pista. Le McLaren sono partite forte fin da giovedì e abbiamo subito capito che non sarebbe stato facile rimanere davanti a loro. Però siamo riusciti a limitare i danni e il terzo posto non è un disastro, considerato quanto è ravvicinata la battaglia per il campionato”.   “Sicuramente non possiamo essere del tutto contenti del risultato, anche in considerazione della doppietta messa a segno dai nostri avversari. Avevano qualche elemento del pacchetto che qui funzionava meglio rispetto a noi. Non so se ho ragione ma la mia opinione personale è che non è stata solo questione di quanto la McLaren sia stata convincente a Monaco, ma anche di quanto la Ferrari sia stata poco efficiace. Per capirlo è sufficiente comparare il gap tra McLaren e Renault a Monaco e nel fine settimana del Gran Premio di Spagna: non c’è poi grande differenza. Qui invece il ritmo di gara della Renault era simile al nostro, il che dimostra che qualcosa nel nostro pacchetto, nella nostra squadra, non ha funzionato a dovere. Quello che posso affermare con sicurezza è che questo stato delle cose non continuerà, perché la nostra monoposto è migliore di quanto si è visto lo scorso week end, il che è già di per sé una buona motivazione a fare bene la prossima gara, dove dovremmo avere un buon pacchetto”.   “Grazie ai punti conquistati in seguito al terzo posto di domenica, ho ancora ottime prospettive in campionato. Abbiamo disputato cinque gare, sono cinque punti dietro a Fernando e Lewis, davanti a noi abbiamo ancora dodici corse. Il distacco è molto ridotto, la lotta per il titolo è aperta al cento per cento. Io e Fernando abbiamo vinto due Gran Premi a testa, questo dimostra che è importante la costanza dei risultati ed è fondamentale andare a podio ad ogni appuntamento. Il mio peggior risultato stagionale è il sesto posto, che a dire il vero non è poi tanto male, ma bisogna cercare di arrivare sempre nei primi tre posti”.   “Competizioni a parte, mi sono goduto il Gran Premio di Monaco con la mia famiglia e gli amici che sono stati qui a casa con me e hanno reso piacevole il fine settimana. E’ stato bello soprattutto perché ho conquistato il mio primo podio a Monte Carlo. Certo, quando si ha a disposizione una vettura competitiva la gente si aspetta più di un podio da parte tua, ma per me è stato un buon risultato che mi ha lasciato soddisfatto. La prossima volta però voglio concludere la corsa davanti a quei due ragazzi. Starò qui fino a martedì, quando partirò per Montreal

 

Una pista sulla quale non è permesso commettere errori

May 22, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Monte Carlo, 22 maggio 2007 - "In un certo senso questo fine settimana disputerò il mio secondo Gran Premio di casa, dato che Monaco è la mia base europea. Così ho una ragione in più per non vedere l’ora di partecipare ad un evento così speciale: sarà un settimana piena di impegni anche al venerdì e persino oggi (martedì), poichè devo fare una veloce puntata a Genova per un evento del mio sponsor, Piaggio Aero. La scorsa settimana ho provato al Paul Ricard per un paio di giorni. Penso che i test siano andati bene per noi, ci siamo concentrati sulla ricerca del miglior assetto in configurazione di grande carico aerodinamico, come a Monaco. A parte questo l’altro aspetto sul quale ci siamo dedicati è stata la valutazione delle due specifiche di gomme che useremo. A dire la verità non è stato semplice perchè nel corso delle prove abbiamo avuto a disposizione solo un paio di treni di "super-morbide", come le chiama la Bridgestone, e purtroppo ho sempre trovato traffico nel mio primo giro con questa mescola. E’ stato davvero un peccato perchè ovviamente così non ho potuto spingere al massimo. Sappiamo comunque che questi pneumatici sono più veloci degli altri, quindi non è un grosso problema". "Ho visto le previsioni per il fine settimana e, ci crediate o no, pare ci sia qualche possibilità di pioggia. Se si verificherà questa ipotesi andrò incontro ad una nuova esperienza perchè non ho mai guidato su questa pista con il bagnato. Comunque, se piove per me piove per tutti! Ovviamente qui non è ammesso l’errore, e con l’asfalto bagnato sarebbe ancora più difficile. Diventerebbe una lotteria, più del solito, così come le nuove regole riguardanti l’uso delle gomme mischieranno molto le carte in tavola. Una safety car, ad esempio, potrebbe influire molto sull’esito della corsa a seconda di chi monta quale mescola in quel momento. In una gara così serve anche un po’ di fortuna, speriamo che alla fine tutto fili via liscio per noi". "Anche se abito a Monaco, non sono ancora riuscito a vedere esattamente i tratti riasfaltati, ma ho visto quanto lavoro è stato fatto dall’organizzazione: è incredibile quanto siano stati rapidi a costruire la pista, in condizioni logisticamente tanto difficili per via del poco spazio disponibile. Percorro abitualmente alcuni tratti della pista per andare a fare shopping, al ristorante o al supermercato, quindi li conosco molto bene. Però è tutto differente quando sei su una monoposto di Formula 1. Giovedì mattina sarà pertanto la prima occasione in cui potrò rendermi conto di eventuali cambiamenti rispetto al passato".

 

Un altro week end perfetto

May 15, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Ho avuto pochissimo tempo per ripensare alla vittoria in Spagna perchè dopo la festa con gli amici di domenica sera sono partito per Monaco e poi, lunedì sera mi sono messo in macchina per affrontare l’ora e mezzo di viaggio che mi separa dal circuito del Paul Ricard, dove oggi affronterò il primo giorno di test.   Penso che Barcellona è stato un altro fine settimana perfetto sotto ogni aspetto: il protocollo di lavoro, i riscontri delle prove libere e anche il risultato della qualifica. Partire dalla pole è stata infatti una premessa importantissima per la buona riuscita della gara, perchè anche con la nuova chicane la pista non offre comunque punti per un sorpasso agevole. Pertanto è stato molto positivo poter scattare dalla prima posizione anche se alla prima curva ho dovuto affrontare una dura battaglia, come avete potuto vedere. I fatti hanno dimostrato che non ho paura di essere aggressivo e che all’occorenza so essere combattivo. So bene di avere di fronti molti avversari temibili ma abbiamo la prova che anche io non sono da meno. Anche il modo in cui ho guidato per il resto della corsa mostra che sono capace di imparare dai miei errori, come in Malesia, e migliorare.   Si vede che era la mia giornata perchè neppure il fuoco è riuscito a fermarmi! A dire il vero quando sono ripartito dopo primo pit stop non ho visto per niente le fiamme, perchè guardavo dritto davanti a me. E’ stato un bene e ho dedotto quanto era accaduto solo dalle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa. E’ una di quelle cose che è meglio non sapere fino a quando non si è scesi dalla vettura!   Ciò premesso, per me è stata una gara piuttosto lineare e senza troppi problemi o errori, dall’inizio alla fine. Sono riuscito a mantenere una vettura efficiente con entrambe le mescole. Riuscire a farlo anche con le morbide è stato fondamentale per guadagnare terreno sugli avversari. Non dico mai di una gara che è stata facile, ma in questo caso la definirei “ben controllata”, almeno dopo l’emozionante partenza.   La cosa davvero strana è che dopo tre pole e due vittorie consecutive sono ancora soltanto terzo in campionato. Questi risultati indicano che ci stiamo muovendo nella giusta direzione e manteniamo l’inerzia ma significa anche che dobbiamo continuare a lavorare duro. Sono il pilota con più vittorie e pole, ora come ora, ma dobbiamo tenere i piedi per terra e spingere al massimo. Il campionato si annuncia davvero combattuto. Analizzando i tempi della seconda parte delle prove ufficiali (Q2), dove si capisce bene quali sono i valori in campo dato che tutti imbarcano poco carburante, è molto chiaro come siamo tutti vicini uno all’altro. Però dico anche che in gara, consideata la vettura, l’assetto, la gestione degli pneumatici e la strategia, a mio parere abbiamo un pacchetto migliore della McLaren. Questo non implica che abbiamo sempre un concreto vantaggio quindi non resta che lavorare sulla vettura.   Con Hamilton, che adesso guida la classifica, ho parlato un po’: è senza dubbio forte e non subisce la pressione. Attualmente non si può dire chi sia meglio tra lui e Fernando ma se le cose continuano così Lewis può diventare anche più pericoloso di Alonso, data la sua posizione di classifica e il modo in cui si sta comportando in pista. Sembra più a suo agio con la vettura rispetto a Fernando. Dobbiamo tenerlo d’occhio perchè per noi rappresenta una minaccia.

 

Vogliamo mantenere l'inerzia

May 8, 2007 · Inserito da staffFerrari
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Ho avuto giornate piuttosto intense da quando sono rientrato in Europa, dopo la pausa in Brasile, successivamente al Bahrain. Il primo appuntamento è stato in Spagna, per le prove al Catalunya con la F2007, in vista della gara di domenica. Personalmente ritengo sia stato un test di successo dato che abbiamo verificato miglioramenti della vettura, come avevamo pianificato per questo periodo della stagione, alla vigilia delle corse europee. La squadra ha lavorato duro ed è stata ripagata da un bel passo avanti, specialmente sul fronte aerodinamico. Il cronometro ha certificato i miglioramenti ma come sempre dobbiamo ricordare che nelle sessioni private è difficilissimo fare comparazioni fondate con gli avversari. La cosa più importante è che noi abbiamo lavorato nella direzione giusta, vedremo questo fine settimana se saremo stati più bravi degli altri. Nuovo pacchetto aerodinamico a parte, inclusi nuovo cupolone, nuova ala anteriore e deviatori laterali, abbiamo deliberato anche modifiche meccaniche, che ci hanno portato a miglioramenti nell’assetto della monoposto. I cambiamenti più rilevanti hanno comunque riguardato il primo aspetto ma anche quest’ultimo è molto importante. Complessivamente questo sviluppo rendono la macchina più veloce e più costante”. “Domenica scorsa sono andato a Brisighella, in Italia, dove ho ritirato il Trofeo Bandini, in memoria di Lorenzo Bandini. E’ un riconoscimento importante e prestigioso, che è stato dato tra gli altri anche a Michael Schumacher, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Jaques Villeneuve agli albori della loro carriera e riflette i buoni risultati della stagione precedente all’anno di consegna. Sono stato molto contento di essere premiato con questo Trofeo e l’accoglienza nella piazza di Brisighella è stata molto calda”. “La mia vita di pilota di Formula 1 è molto varia, il giorno successivo sono infatti andato a Milano per una sessione fotografica con Dolce & Gabbana. Comunque non penso di avere un futuro come modello! E’ stata un’esperienza nuova in cui mi sono anche fatto fotografare in albergo, con indosso la tuta da gara, mentre gioco alla Playstation”. “Tornando a cose più importanti, non vedo l’ora di affrontare il Gran Premio di Spagna. Forse già sapete che la pista è stata modificata: dal punto di vista del piacere di guida ora è peggio, perché ci sono più curve lente e più chicane. Sono caratteristiche che non piacciono ai piloti. Devo però ammettere che questa conformazione del tracciato renderà la corsa più interessante, perché così le opportunità di sorpasso in fondo al rettilineo aumentano notevolmente, dato che non si esce più da una curva veloce ed è possibile mantenere la scia della vettura che precede. Ovviamente sono ottimista per la corsa: ho vinto l’ultima gara, abbiamo effettuato dei buoni test proprio sulla pista su cui correremo e anche se vincere non è mai facile sono fiducioso. In squadra vogliamo mantenere l’inerzia a nostro favore e ognuno sta lavorando duramente per raggiungere questo obiettivo

 

Felipe Massa blog: un compleanno a casa

April 26, 2007 · Inserito da staffFerrari
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San Paolo, 25 aprile 2007 – La vittoria in Bahrain è stata davvero fantastica e vista la pausa fino alla prossima gara me la posso godere appieno. Sono tornato a San Paolo passando per l’Europa con un volo durato ben 19 ore, e da ora in avanti bisogna pensare alle nuove sfide che abbiamo davanti. Sono felice di essere di nuovo a casa, era da un bel po’ che non tornavo in Brasile, anche perchè con l’avvio della stagione europea, seguita da due Gran Premi in nord america, sarà difficile tornare qui a breve.Da queste parti per me è sempre più difficile vivere normalmente. Non me ne lamento, è la dimostrazione che le cose vanno bene. Tutti mi riconscono e sono molto affettuosi ma non invadenti. Di solito mi chiedono un autografo, il che per me va benissimo. Sto diventando sempre più famoso, fa parte del mio lavoro. E’ bello perchè ti dà motivazione ma qualche volta vorrei che non fosse così. Cercherò di convivere con questa situazione: di solito qui in Brasile riesco a vivere tranquillamente, allenandomi e rilassandomi. Capita anche di dover partecipare a qualche conferenza stampa e sono stato ad un paio di trasmissione televisive. Anche se sono d’alltra parte del mondo sono sempre in contatto con Maranello, sento gli ingegneri tutti I giorni per sapere come vanno I preparativi per i prossimi test a Barcellona. Tornando a questioni prettamente lavorative, c’è da dire che in Malesia le cose non sono andate bene per noi, mentre in Bahrain avevamo un eccellente passo di gara e ora dobbiamo concentrarci sul miglioramento delle prestazioni in qualifica e in gara. Anche se siamo andati forte vogliamo fare ancora meglio, è un’abitudine della Ferari quella di guardare sempre avanti. Siamo già ad un momento di svolta del campionato, con molti piloti uno vicino all’altra in classifica. E’ una battaglia molto serrata quindi è ancora più importante lavorare per migliorare ogni singolo dettaglio della monoposto.Parto nel fine settimana per raggiungere l’Europa, dato che mercoledì devo provare la vettura a Barcellona, dopo una settimana dopo correremo il Gran Premio di Spagna. A differenza del passato, quando nei test si provavano soprattutto le gomme, ora ci sono anche altre aree su cui ci concentriamo molto, anche se continuiamo a lavorare sulle coperture, ovviamente.Per ora mi godo qualche giorno ancora di relax con la mia famiglia, e la cosa migliore è essere a casa per il mio compleanno, che è oggi. Compio 26 anni! Faremo una piccola festa con famigliari e amici....

 

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