Massa's Blog

A Valencia ora sorpassi possibili

June 22, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono arrivato oggi a Valencia dopo aver passato oltre una settimana a San Paolo, dove ero andato al termine di un Gran Premio del Canada tanto promettente il sabato quanto deludente la domenica. Fortunatamente in una stagione di Formula 1 così piena non si deve aspettare molto tempo per riprovarci ed è questo l’obiettivo che ho per il Gran Premio d’Europa. Il circuito cittadino di Valencia mi riporta alla mente bei ricordi, legati alla vittoria che conquistai proprio nella prima edizione, nel 2008. Poi dovetti saltare la gara dell’anno seguente ma lo scorso anno fui ancora competitivo fino al ben noto episodio legato alla safety-car. Ci sono quindi buoni motivi per fare un altro bel weekend e le elevate temperature che si prevedono dovrebbero aiutare la 150° Italia a far lavorare bene le gomme.

Una delle critiche che sono state fatte a questo tracciato riguardava la difficoltà di superare altre vetture ma quest’anno, grazie al DRS, la situazione dovrebbe essere diversa, anche perché, come accaduto in Canada, ci saranno due zone in cui il sistema potrà essere attivato. Come sempre, bisognerà cercare la migliore competitività della vettura, altrimenti si rischierà di perdere posizioni: in passato con una vettura più lenta si poteva cercare di fare da tappo e difendersi ad oltranza ma ora ciò non è più possibile.

Un altro fattore interessante saranno le gomme. Qui la Pirelli farà debuttare la Medium mentre la seconda scelta sarà la ormai nota Soft. Abbiamo provato la Medium nei test invernali quando faceva molto più freddo e poi ancora nelle libere del venerdì in Canada, dove però l’asfalto è molto diverso da quello che troveremo a Valencia. Secondo me è una gomma molto simile alla Hard che avevamo all’inizio della stagione: dopo qualche gara la Pirelli aveva deciso di cambiare quest’ultima, rendendola ancora più dura. La squadra ha lavorato tanto per migliorare il comportamento della vettura con gli pneumatici più duri: proveremo ancora una sospensione posteriore modificata, già testata in Canada che dovrebbe andare in questa direzione.

Stiamo per iniziare un periodo molto intenso di questa stagione, con quattro gare in cinque settimane. Siamo stati competitivi in queste ultime due gare ma presto torneremo su piste, come quella di Silverstone, le cui caratteristiche dovrebbero in teoria adattarsi meglio ai nostri avversari, visto che è richiesto maggior carico aerodinamico. Peraltro, abbiamo fatto sicuramente dei progressi su questo fronte da Barcellona in avanti e sarà interessante capire quale sarà la situazione già questo fine settimana. Anche se Valencia è un circuito cittadino che sta in mezzo a quelli di Monaco e Montreal quanto a caratteristiche tecniche, c’è una parte finale ad alta velocità che potrà darci qualche indicazione sui progressi che abbiamo compiuto, già a partire dalle libere di venerdì.

 

Una gara alla volta

June 8, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Sono appena arrivato a Montreal dopo aver trascorso quasi una settimana a San Paolo: c’è soltanto un’ora di differenza di fuso orario fra le due città quindi non ci sono problemi legati al jet lag, il che è sempre positivo. Era un po’ di tempo che mancavo dal Brasile così non ho fatto nulla di speciale se non stare a casa e vedermi con i miei familiari e gli amici più cari.

Sono tornato a vedere il film “Senna”, che è stato accolto molto bene in Brasile, come nel resto del mondo peraltro. Mi è piaciuto molto: il regista ha trovato delle immagini inedite e il film non descrive solamente i momenti più importanti della carriera di Ayrton ma anche tutta la situazione politica che si era creata attorno al suo personaggio. Credo che anche chi non sia appassionato di Formula 1 abbia pensato di vedere questo film.

Ovviamente ho anche dedicato del tempo all’allenamento e mi sono sempre tenuto in contatto con la squadra per conoscere gli ultimi sviluppi della 150° Italia. In passato, quando si arrivava in Canada l’andamento del campionato era già abbastanza delineato ma ora, con un calendario così lungo, non si può dare nulla ancora per scontato. Tutti a Maranello stanno lavorando duramente per cercare di migliorare la macchina in modo da permettere a Fernando e al sottoscritto di essere competitivi. Nelle ultime gare si è visto che è possibile lottare per le prime posizioni, anche se io non ho raccolto nulla in termini di punti: speriamo che questa serie nera finisca in Canada.

Mi piace andare a Montreal. Per essere sinceri, il circuito non è uno dei miei preferiti ma la città è molto bella e la gente molto accogliente ed appassionata di Formula 1, con tanti tifosi della Ferrari sempre sulle tribune. I miei risultati non sono mai stati troppo positivi in questa gara: il migliore è il quarto posto del 2005. Nel 2008 stavo facendo una bella gara lottando per il podio ma poi c’è stato un problema al rifornimento: poi riuscii a rimontare dal fondo fino al quinto posto. Sarebbe bello migliorare il mio record nel Gran Premio del Canada: un podio sarebbe fantastico.

Il tracciato presenta molte sfide interessanti e non è molto facile trovare il giusto assetto della vettura, anche perché le condizioni dell’asfalto mutano velocemente, partendo da una pressoché totale mancanza di grip nelle prime prove del venerdì mattina. Qui ci vuole una macchina che lavori bene sui cordoli, che abbia una buona trazione all’uscita delle curve lente ma, essendo una pista veloce, c’è bisogno anche di una buona velocità di punta. Per questo non è così semplice per piloti ed ingegneri trovare il giusto livello di carico aerodinamico. Penso che sceglieremo una soluzione a basso carico che, insieme agli ultimi aggiornamenti, possa consentirci di essere competitivi. Inoltre, bisogna aspettarsi un degrado degli pneumatici piuttosto elevato: anche se avremo le stesse gomme di Monaco non credo che ci potrà essere qualcuno che azzarderà la sosta singola. Per quanto riguarda il campionato, noi non molleremo certamente la presa. E’ chiaro che Sebastian sta facendo una stagione eccezionale: ha vinto cinque gare su sei e nella sesta è arrivato secondo! Egli e la sua squadra sono molto forti ma noi cerchiamo di affrontare il campionato gara per gara e tutti stanno spingendo al massimo per rendere questa macchina competitiva in modo da lottare fino alla fine della stagione.

Sarà un weekend molto impegnativo per la Ferrari. Oltre al Gran Premio del Canada di Formula 1 diversi team privati correranno la 24 Ore di Le Mans con le 458 Italia e le 430 nella versione GT. Ciò dimostra quanto le corse siano davvero nel DNA di Maranello. Le gare di durata sono completamente diverse da quelle sprint che si vedono in Formula 1: si corre anche di notte e si affrontano sfide diverse e forse le prenderò in considerazione quando la mia carriera in Formula 1 finirà. Per adesso speriamo che tutte le Ferrari in pista in abbiano un weekend ricco di successi.

 

Una pausa brasiliana

June 1, 2011 · Inserito da Felipe Massa
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Visto che la prossima gara è in Canada ne ho approfittato per tornare a casa, in Brasile, per passare qualche giorno insieme alla mia famiglia. Le ultime settimane sono state molto intense, con tre gare nel solo mese di maggio e ora ci vuole una pausa. Prima di partire per San Paolo sono stato un giorno in Italia, a Parma, dove ho giocato insieme a Fernando e a Giancarlo in un triangolare di calcio a scopo benefico: noi ferraristi facevamo parte della squadra di Telethon, l'associazione impegnata nella raccolta di fondi per la ricerca sulle malattie rare e genetiche.

Queste tre gare disputate nel mese di maggio non sono state positive per me. Non ho raccolto punti e il mio rammarico maggiore è legato proprio all'ultima, quella di Monaco. Come ha dimostrato Fernando, che è stato in lotta fino all'ultimo, il nostro potenziale era molto buono e, credo, avrei potuto chiudere la gara in quarta posizione. Purtroppo c'è stato l'incidente con Hamilton che mi ha messo fuori gioco: è stato davvero un peccato ma è inutile tornarci sopra. Quello che dovevo dire in merito a questo episodio l'ho detto dopo la gara e ora non vale la pena perderci altro tempo: anzi, meglio guardare avanti.

Per gli spettatori - purtroppo ne facevo parte anche io - la seconda parte della gara è stata molto emozionante. Peccato che la bandiera rossa abbia praticamente fatto terminare anzitempo la lotta fra i primi tre: sarebbe stato un finale incertissimo visto che Sebastian, Fernando e Jenson avevano pneumatici messi in maniera ben diversa fra loro. Il regolamento invece prevede la possibilità di sostituire le gomme in caso di interruzione della gara e così gli ultimi giri hanno perso di significato perché sia Fernando che Sebastian avevano delle gomme ragionevolmente fresche e, in queste condizioni, i sorpassi a Monaco restano praticamente impossibili, pur con il KERS e il DRS.

Il fine settimana è stato caratterizzato da diversi incidenti, soprattutto quelli di cui sono stati protagonisti Rosberg e Perez. Nico è stato fortunato perché non ha colpito il muro alla chicane dopo il tunnel mentre Sergio lo ha preso in pieno: sono felice che sia uscito dall'ospedale e spero di vederlo in pista già a Montreal. E' vero, a Monaco, per la sua natura, ci sarà sempre un elemento di rischio e quella barriera è probabilmente il punto più critico se si perde il controllo della vettura o se si rompe qualcosa. Ne abbiamo parlato tante volte in passato perché lì si erano verificati diversi incidenti e spero che si possa trovare una soluzione per migliorare la posizione delle barriere in quel punto specifico della pista.

Se c'è stato almeno un lato positivo in questo fine settimana è il fatto che la nostra macchina è stata molto più competitiva rispetto alla gara precedente. Finalmente abbiamo potuto lottare fino alla fine, anche se soltanto con un pilota. Il nostro ritmo era molto buono e spero che lo sarà altrettanto in Canada e Valencia: dovremo avere delle nuove soluzioni tecniche che, insieme alle gomme più morbide, dovrebbero aiutarci. Almeno sulla carta, poi vedremo quale sarà la situazione, a cominciare dal venerdì di Montreal.

 

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