Massa's Blog

Non c’è posto migliore di Spa per tornare a correre

August 24, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Mi sto preparando per lasciare San Paolo e fare ritorno in Europa dove, questo fine settimana, si disputerà il Gran Premio del Belgio. Ho trascorso tutto il tempo libero dopo la gara in Ungheria a casa, qui in Brasile. Di solito, quando si va in vacanza c’è sempre qualche viaggio di mezzo ma, con tutte le trasferte che caratterizzano il mio lavoro, per me le ferie ideali sono quelle che si trascorrono casa, senza dover vedere aeroporti, sedere in un aereo e dormire in camere d’albergo. Questa è stata dunque la mia pausa perfetta: a casa, con la famiglia, cercando di vedere quello che è successo in questo periodo e incontrando i vecchi amici. Di solito, quando passo un po’ di tempo in Brasile alla partenza mi viene un po’ di “saudade” ma il fatto di sapere che sto per tornare a correre rappresenta l’incentivo migliore per salire sull’aereo alla volta di Monaco.

Attualmente è inverno in Brasile ma la temperatura di giorno è comunque di 23 o 24 gradi centigradi: nulla di cui potersi lamentare! Se non fosse stato per l’allenamento fisico, ho davvero avuto la possibilità di staccare la spina per un po’ di tempo, anche se la scorsa settimana sono andato al circuito di Interlagos, dove a inizio novembre si svolgerà il Gran Premio. La mia famiglia organizza un evento motoristico ed è stato comunque piacevole sentire di nuovo il rombo dei motori. Ci sono tre differenti categorie, tutte con la collaborazione della FIAT. C’è la Formula Future, a ruote scoperte, simile alla Formula 2 che, come suggerisce il nome, è rivolta ad individuare giovani talenti della prossima generazione di piloti: è un buon inizio per correre nel nostro Paese, in quanto da tanti anni non esiste una vera e propria “scuola” per monoposto e noi volevamo davvero fare qualcosa per l’automobilismo sportivo in Brasile. Inoltre, c’è una categoria per le vetture Turismo con le Fiat Linea e una riservata alle motociclette di 600 cc di cilindrata. Quella di Interlagos è stata la terza tappa della serie e per me è stato divertente stare in pista senza la pressione di dover correre!

Anche se ho fatto delle vacanze molto tranquille, sono perfettamente pronto per il fine settimana di Spa, considerato che mi sono sempre tenuto in contatto con i miei ingegneri, anche loro in ferie. Dovremmo essere in buona forma, con degli aggiornamenti in arrivo che fanno parte del continuo programma di sviluppo della F10. L’ultima volta che ho corso a Spa risale al 2008: non è soltanto perché vinsi quella gara che amo questa pista! Credo che tutti i piloti non vedano l’ora di correre su questo favoloso tracciato: si raggiungono velocità elevate e c’è bisogno di meno carico aerodinamico di tante altre pista. Inoltre, fortunatamente nelle ultime gare abbiamo dimostrato di essere tornati molto competitivi, magari più di quanto ci aspettassimo. Peraltro, è molto difficile fare previsioni su quello che potrà accadere, in quanto le differenze fra le squadre sono comunque piccole e variano in funzione dei circuiti dove si corre. Come sempre, dovremo aspettare le prove libere del venerdì prima di poterci fare un’idea di come andranno le cose.

Ci sono soltanto sette gare da disputare e credo che gli spettatori e gli appassionati potranno avere uno spettacolo molto emozionante in quest’ultima parte del campionato mentre per noi che siamo in competizione ci sarà un po’ di tensione in più. Peraltro, sia io che la Ferrari ci siamo già trovati in una situazione del genere e sappiamo come gestire la pressione, restando concentrati sul nostro lavoro.

Ora dobbiamo continuare sulla strada iniziata prima della sosta, rimanendo competitivi e lottando per le prime posizioni. Sono sicuramente molto motivato: anche se sono stato bene in questa breve vacanza, devo dire che mi è mancato guidare la mia macchina e non posso immaginar un posto migliore di Spa dove poter ricominciare a correre. Anche se dovesse piovere – difficile immaginarsi un Gran Premio del Belgio all’asciutto – è una pista molto divertente, anzi con l’acqua lo diventa ancora di più. Da parte nostra, sarà importante essere pronti a tirare fuori il massimo da questo fine settimana.

 

In Ungheria abbiamo fatto il massimo

August 4, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono tornato in Brasile per questa pausa estiva volando direttamente da Budapest domenica sera. E’ bello essere di nuovo a casa dopo uno dei mesi più intensi che io mi ricordi nella mia carriera in Formula 1: fortunatamente si è concluso con un paio di buoni risultati che indicano come la Ferrari sia tornata allo standard che ci aspettavamo.

Credo che l’esito della gara dell’Ungheria sia stato, per vari motivi, il migliore che potessimo sperare di ottenere. Il passo della Red Bull, il fatto che la pista sia ben nota per non offrire possibilità di sorpassi e il pizzico di sfortuna di aver perso una posizione al pit-stop in regime di safety-car a vantaggio di Hamilton, compensata dal suo successivo ritiro, sono gli elementi che hanno determinato il risultato finale. Quarto ero in griglia e quarto sono arrivato al traguardo.

Al momento della neutralizzazione abbiamo scelto di fare il doppio pit-stop, con me che sono rientrato dietro Fernando. Perché non abbiamo imitato Webber e continuato a girare con le gomme morbide? La scelta di Mark è stata giusta ma soltanto perché lui aveva una macchina in grado di tenere il ritmo giusto per accumulare il margine di vantaggio necessario per farlo rimanere in testa dopo la sua sosta. Per noi questa scelta non avrebbe funzionato. Il nostro doppio pit-stop è stato impeccabile: quando sono arrivato alla piazzola Fernando era già partito e ho perso la posizione perché sono cose che possono accadere in frangenti come quello. Quindi, pur avendo fatto il “doppio”, ho avuto la possibilità di lottare per la mia posizione: in tutta onestà, è stata la scelta strategica giusta.

In Germania sembrava avessimo la macchina più veloce e soltanto pochi giorni dopo la Red Bull è sembrata su un altro pianeta rispetto a tutti gli altri. Sono stati praticamente in più veloci, eccezion fatta per il Bahrain all’inizio e poi appunto la Germania: questo è dovuto principalmente alla diversa natura delle piste. In Germania ci siamo qualificati praticamente sugli stessi tempi mentre in Ungheria erano 1”2 più veloci, il che ci fa capire come a Hockenheim probabilmente fossero sotto il loro livello abituale.

Dal punto di vista personale, Budapest è stato un weekend particolare per me. Tornare lì dopo quello che era successo lo scorso anno e incontrare le persone che mi hanno tirato fuori dalla macchina subito dopo l’incidente e che si sono prese cura di me nel centro medico e poi nel trasporto in elicottero in ospedale è stato molto bello così come mi ha fatto un enorme piacere cenare giovedì sera con il chirurgo che mi ha operato: è stato qualcosa di davvero speciale. In pista, non ho mai pensato all’incidente quando sono passato in quella curva anche se mi ha fatto piacere vedere che sulle tribune c’erano degli striscioni con messaggi come “Bentornato Felipe”: è stato molto carino da parte dei tifosi.

Ora abbiamo una pausa piuttosto lunga, con tre fine settimana senza corse. Anche se la Ferrari è in una fase positiva, sono contento che ci sia questa interruzione. E’ importante per noi piloti avere un po’ di riposo dopo un periodo tanto intenso e lo è ancora di più per la squadra, che ha lavorato davvero tantissimo. Passerò queste settimane qui in Brasile con la mia famiglia, rilassandomi e cercando di stare il più possibile con mio figlio, il che è praticamente un lavoro a tempo pieno!

 

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