Massa's Blog

Orgoglioso di essere parte della storia Ferrari

May 26, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Sono stato molto impegnato in questi ultimi giorni, in viaggio fra casa a Monaco e Maranello. La scorsa settimana ho lavorato al simulatore per preparare il Gran Premio di Turchia e ieri sono tornato per giocare una partita di beneficenza a favore di Telethon, di cui Luca di Montezemolo è presidente. Insieme a me hanno giocato i miei compagni di squadra Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella e in campo c’erano tanti giocatori professionisti di ieri e di oggi nonché attori e VIP. Oggi sono partito per la Turchia, dove si disputerà una delle mie gare preferite.

Quella di Istanbul è una pista speciale per me, visto che ho vinto tre volte di fila sulle cinque edizioni di questo Gran Premio. L’anno scorso, quando la nostra macchina non era competitiva, sono comunque riuscito ad ottenere il sesto posto e ora spero in qualcosa di meglio, anche se bisogna riconoscere che i nostri avversari sono molto forti in questo momento. Difficile spiegare il motivo per cui sono sempre andato forte all’Istanbul Park ma c’è qualcosa nelle caratteristiche del circuito che sembra adattarsi a me come accade in Bahrain o in Brasile: mi trovo bene lì, sono subito a mio agio nella guida. La parte più interessante del circuito è la curva 8, che è in realtà formata da quattro curve a sinistra consecutive che vengono affrontate insieme: quando si passa lì si sente molto stress sui muscoli del collo e della parte superiore del corpo perché probabilmente si sente l’accelerazione laterale più forte di tutto il mondiale. Quest’anno dovremo anche tener conto del fatto che le macchine saranno molto più pesanti all’inizio con il pieno di benzina e se in qualifica la curva 8 si fa praticamente in pieno, in gara bisognerà alzare un po’ il piede dall’acceleratore. Non è un caso che quest’anno nei primi giri i tempi possano essere anche sei o sette secondi più alti che in qualifica.

A Istanbul torneremo ad usare le gomme Bridgestone dure e morbide dopo l’accoppiata supermorbide-medie di Monaco. I tecnici hanno lavorato duramente per cercare di trovare le giuste soluzioni per far lavorare la F10 in maniera più efficace rispetto, ad esempio, a quanto accaduto a Barcellona, quindi credo che abbiamo fatto qualche passo avanti. Inoltre, l’asfalto è il più abrasivo che abbiamo avuto finora in campionato, il che comporterà un degrado più alto degli pneumatici. Considerato anche il fatto che le temperature saranno più elevate, allora dovremmo riuscire a far lavorare meglio le gomme.

Tutti i Gran Premi sono egualmente importanti in termini di punti in palio ma questo appuntamento ha un significato speciale per tutta la squadra e le persone della Ferrari. Infatti, celebreremo l’ottocentesimo Gran Premio della Scuderia nel Campionato del Mondo di Formula 1. Domenica mi metterò la tuta rossa e mi siederò nell’abitacolo della mia macchina per la sessantanovesima volta: è fantastico essere parte di questa storia e della squadra più famosa al mondo. Correre è il mio lavoro ma non mi dimentico mai quanto sia speciale guidare per la Ferrari. Anche se sarà bello festeggiare questo traguardo, in Formula 1 sono importanti il presente e il futuro: non c’è quindi modo migliore di celebrare gli 800 Gran Premi che avere un weekend perfetto e finire la gara con un grande risultato.

 

A Monaco sarà diverso

May 11, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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E’ martedì pomeriggio e sono nella mia casa di Monaco: fuori vedo la pioggia che cade. Se dovesse continuare anche durante il weekend allora ci sarebbe ancora un fattore in più di complicazione per quello che è diventato il mio secondo Gran Premio di casa dopo quello del Brasile. Sono tornato qui dopo la gara in quanto il mio piano di volo non è stato toccato dalla nuova emergenza vulcano che sembra continuare a seguire la Formula 1.

Comunque vada, spero che sia un weekend migliore di quello di Barcellona, che è stato abbastanza simile a quello della Cina: ho fatto fatica dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio a trovare un po’ di grip nelle gomme. Per guardare al lato positivo, possiamo dire che le novità introdotte dopo la Cina hanno migliorato la prestazione della macchina ma non abbastanza se guardiamo a quanto è andata forte la Red Bull in Spagna, senza considerare che altre squadre hanno trovato più velocità. Ora dobbiamo fare un passo avanti più grande il prima possibile in modo di essere in condizione di lottare con le squadre che sono al momento davanti a noi in termini di pacchetto vettura.

In questo fine settimana, anche se non ci saranno novità sulla F10, mi aspetto che potremo essere più competitivi, soprattutto perché avremo a disposizione le gomme Bridgestone del tipo Super Soft e Medium, una combinazione che preferisco più di quella avuta nelle ultime gare. E’ quella che avevamo in Bahrain, quando ero molto più soddisfatto di altre volte del quantitativo di grip che riuscivo ad avere dalle gomme. Spero quindi che sarò più in grado di sfruttare il potenziale della macchina. Più in generale, dobbiamo fare attenzione alla questione del grip così come alla necessità di migliorare il livello di carico aerodinamico generato dalla vettura: magari gli ingegneri hanno individuato qualche soluzione in questi due giorni. Intanto possiamo dire che non useremo l’ala posteriore soffiata perché in un circuito così lento c’è più bisogno di carico che di velocità di punta.

Sabato pomeriggio in qualifica sarà importante essere bravi nella gestione della macchina perché il traffico, che qui è sempre stato un problema, lo sarà ancora di più quest’anno con quattro monoposto in più. Senza voler essere eccessivamente troppo critico, direi che con sei macchine decisamente più lente in pista, Q1 potrebbe diventare una lotteria. Senza dubbio bisognerà usare un approccio diverso, magari mettendo più benzina in macchina in modo da poter fare più giri del solito, avendo così un certo margine di sicurezza per poter fare il tempo. Anche nella gara il traffico giocherà il suo ruolo perché anche se quest’anno, senza rifornimento, le strategie sono diverse, bisognerà cercare di ritrovarsi dietro macchine più lente dopo il pit-stop altrimenti si rischia di vedere la gara rovinata. Per quanto gli ingegneri possano essere bravi nella strategia, c’è bisogno di un po’ di fortuna per fare tutto nella maniera migliore.

Il weekend comincerà domani invece di giovedì, visto che qui il programma prevede il venerdì libero. Andrò in pista con lo scooter: ci vogliono solo pochi minuti da casa mia. Uno dei vantaggi maggiori di questa gara per me è che posso dormire nel mio letto invece che in una camera d’albergo e non devo pensare a rifare la valigia. Questa sera giocherò a calcio in un evento a scopo di beneficenza: la Nazionale Piloti affronterà una selezione messa insieme dal Principe Alberto. Gioco in attacco perché lì sono più vicino al gol ed è un po’ come stare in prima fila in griglia ma so già che ci potranno essere, nelle file avversarie, dei giocatori professionisti che mi renderanno la vita difficile. Calcio a parte, il mio obiettivo è riavere una macchina come quella che all’inizio della stagione: è quello che chiedo, poi so che potrò fare un buon lavoro.

 

Sarà interessante vedere chi avrà fatto il lavoro migliore

May 5, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Nella settimana successive al ritorno a casa dopo dalla Cina ho festeggiato il mio ventinovesimo compleanno a Monaco. Sono un padre di famiglia quindi nessuna festa scatenata ma soltanto una serata molto piacevole organizzata da mia moglie in un ristorante con nostro figlio e alcuni amici. Ci sono stati anche alcuni giorni di relax grazie ad una pausa un po’ più lunga del solito e ho avuto modo di andare anche un giorno a Maranello per lavorare al simulatore all’inizio di questa settimana. L’obiettivo non era tanto prepararsi per il circuito di Barcellona, un tracciato che tutti i piloti di Formula 1 conoscono a memoria, quanto quello di avere un assaggio delle novità che ci saranno sulla F10.

Il cambiamento più grande, a parte gli specchietti ritornati sul telaio per una modifica al regolamento, è l’utilizzo di una nuova ala posteriore, che noi definiamo soffiata, che comporta una gestione del sistema da parte del pilota quando è nell’abitacolo. Questa soluzione è stata provata per la prima volta in pista a Vairano da Giancarlo Fisichella e per me è stato interessante vedere al simulatore come e dove la potremo utilizzare sul Circuit de Catalunya. Inoltre, abbiamo altre piccole novità, soprattutto di carattere aerodinamico, che fanno parte del piano di sviluppo della vettura. Sicuramente anche le altre squadre stanno lavorando molto quindi sarà interessante capire chi ha fatto il lavoro migliore e se cambierà qualcosa in termini di competitività. In un campionato così equilibrato come questo se si riesce a fare un buon lavoro in fabbrica allora si può avere un vantaggio in pista.

Quella di Barcellona sarà la prima ed unica pista dove siamo già stati quest’anno con la F10. Abbiamo svolto quattro giornate di prove lì, che saranno utili in quanto avremo una base di partenza su cui lavorare venerdì nelle prove libere. Bisogna però considerare che le macchine si sono evolute dalla fine di febbraio ed è verosimile che le condizioni della pista saranno differenti, soprattutto perché farà sicuramente più caldo. Inoltre, il vento su questo autodromo ha sempre avuto una grande influenza. Sono curioso di vedere quanto è migliorata la nostra vettura rispetto ad allora e quanti passi avanti hanno fatto gli altri.

Come abbiamo già detto in questa stagione, un’area chiave dove abbiamo bisogno di migliorare è la qualifica e spero che le novità che stiamo portando a Barcellona ci aiutino: se migliora la prestazione, allora si va più forte in qualifica, è molto semplice. Inoltre, tutto ciò che può rendere la guida più facile può essere d’aiuto quando si cerca di tirare fuori il massimo dal pacchetto a disposizione in un singolo giro. Sia in Spagna che a Monaco i sorpassi sono molto difficili quindi la qualifica può segnare la nostra prestazione della domenica pomeriggio.

Dopo quattro gare fuori dall’Europa, non vedo l’ora di passare meno tempo in aereo. Detto questo, il mio avvicinamento a Barcellona non è stato per nulla diretto. Questa mattina sono andato a Praga per inaugurare il nuovo show room della Ferrari e da lì volo alla volta della Catalogna. Mi posso consolare pensando che a Monaco dovrò fare soltanto poche centinaia di metri per arrivare in pista!

 

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