Massa's Blog

In viaggio verso Shanghai

April 13, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Dopo qualche giornata trascorsa insieme alla famiglia a Monaco – Raffaela e Felipe mi hanno raggiunto a casa – sto per prendere l’aereo per Shanghai, dove si svolgerà la quarta prova del Campionato del Mondo.

Mi sento davvero in forma: buona parte dei giorni successivi alla gara della Malesia li ho passati allenandomi. Nel mio condominio c’è una palestra e non è mai molto frequentata quindi ho potuto fare tutto quello che volevo in pace e con calma. In ogni caso, il tempo è già piuttosto buono a Monaco così ho potuto anche andare un po’ in bicicletta o a fare jogging.

A proposito del meteo, come sempre a Shanghai possiamo aspettarci condizioni variabili con temperature piuttosto fredde, come spesso è accaduto in passato. Dobbiamo quindi ad essere preparati ad affrontare ogni circostanza. Intanto non vedo l’ora di poter sperimentare le nuove soluzioni che la squadra ha preparato per questa gara, che dovrebbero darci un po’ più di prestazione. Se sarà così, allora potremo affrontare al meglio la sfida con le Red Bull e le McLaren. Questa è la seconda stagione in cui è in vigore il divieto di test durante il campionato, quindi l’introduzione di nuove parti comporta che il venerdì viene utilizzato non soltanto per la ricerca del miglior assetto e per il tracciato e per la valutazione delle gomme ma anche come sessione di test per le novità. Di solito si fa un confronto fra le soluzioni nuove e la vecchia configurazione oppure si trasferiscono le parti da una macchina all’altra. Successivamente, durante il debriefing, si esaminano i dati della telemetria e le opinioni di noi piloti su come hanno lavorato i nuovi componenti prima di prendere una decisione sul loro utilizzo in qualifica e in gara.

Il mio bilancio a Shanghai non è poi così male, considerato che sono salito due volte sul podio: sono arrivato secondo nel 2008 e terzo nel 2007. E’ piacevole guidare su questo tracciato: il lungo rettilineo che lo caratterizza e che si conclude con una curva molto stretta a destra offre una concreta possibilità di effettuare sorpassi. Dovremo essere molto attenti quest’anno in quel punto perché abbiamo visto che la McLaren soprattutto ha un’elevatissima velocità di punta e, in caso di duello, dovremo cercare il modo di difenderci. Ci sono altri punti interessanti, come l’uscita della curva 1 e l’entrata della 2, dove il posteriore può tradire, e altre curve veloci e cambi di direzione. Spero che la nostra macchina sia competitiva anche su questa pista e che ci consenta di portare a casa un buon bottino di punti.

 

Pensiamo positivo!

April 7, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Anche dopo un weekend difficile come quello della Malesia cerco sempre di guardare al lato positivo. Sebbene nelle prove libere del venerdì e del sabato mattina la F10 non fosse stata la macchina più veloce in pista, in gara, quando ho avuto la possibilità di girare con la pista libera, il nostro ritmo non era male se confrontato con quello della Red Bull, vale a dire a dire con quello della vettura vincente. Inoltre, rispetto alla McLaren il confronto è stato piuttosto positivo. Nelle fasi iniziali Lewis, che insieme a Button era partito con noi dalle retrovie, è stato in grado di superare molte macchine grazie alla sua eccellente velocità di punta, che noi non eravamo in grado di contrastare. Ma dopo un po’ sono riuscito a ridurre il distacco da lui piuttosto facilmente. La nostra prestazione in gara è buona ma dobbiamo migliorare in qualifica, come si desume dal fatto che la Red Bull ha fatto la pole in tutte e tre le prime gare. Se saremo in grado di fare passi avanti su questo fronte andremo più forte anche in gara ed è quello che cercheremo di fare nelle prossime gare.

Non voglio evitare l’argomento: la nostra gara era praticamente finita alla fine di Q1, sabato pomeriggio. Per farla breve, abbiamo fatto un grosso errore, la squadra ed il sottoscritto. E’ stato sbagliato fidarsi troppo delle previsioni del tempo, pensando che la pista si sarebbe asciugata, soprattutto se si considera che stava già piovendo prima dell’inizio delle qualifiche. Siamo scesi in pista nel momento sbagliato e abbiamo mancato il passaggio in Q2 e non è stato di gran consolazione il fatto che non siamo stati i soli a fare questo errore. E’ stata una scelta strategica stupida e dobbiamo trarre insegnamento da quello che è successo e cercare di non ripeterlo perché in un campionato così combattuto questi episodi possono decidere della vittoria o della sconfitta a fine stagione.

Quando ti schieri in griglia e ci sono davanti a te venti macchine sai che avrai un pomeriggio difficile. Il fatto che anche i miei colleghi della McLaren avessero fatto lo stesso sbaglio nostro ha significato che c’erano quattro macchine veloci nelle ultime file. Sicuramente siamo riusciti ad offrire un po’ di spettacolo agli spettatori perché praticamente ogni giro vedeva un duello. In questo modo la corsa è filata via velocemente e quasi non ci credevo quando ho visto la bandiera a scacchi. Quando invece si parte davanti allora la gara sembra essere molto più lunga nella tua testa. Detto questo, anche se mi sono divertito a Sepang, avrei certamente preferito se la gara fosse sembrata lunghissima!

Sempre per cercare di pensare positivo, devo dire che ogni volta che vedi il tuo nome in cima alla classifica del campionato, come si è verificato dopo la Malesia, la sensazione è positiva. Peraltro, so che lascia il tempo che trova essere primi dopo appena tre gare. Dobbiamo continuare a spingere per il resto della stagione perché la presenza del nome lassù significhi qualcosa di ben più importante di quanto non sia ora. Detto questo, meglio essere lì che altrove.

Ho sentito dire domenica sera che la Red Bull è nettamente la macchina migliore. E’ vero che erano nelle prime file in qualifica ma sulla distanza credo che la situazione sia ben diversa. Bisogna ricordarsi che a Sepang hanno praticamente corso per conto loro, visto che le due squadre che potevano metterle in difficoltà erano in fondo alla griglia: questo fatto va tenuto presente nella valutazione del Gran Premio. Sicuramente non sono imbattibili: dobbiamo migliorare un pochino per essere in grado di superarli.

Ora sono tornato a casa a Monaco insieme alla famiglia. A parte la prossima trasferta in Cina, questa sarà la mia base per buona parte dei prossimi mesi. Per mio figlio è stato il primo vero lungo viaggio fuori dal Brasile e ci ha messo un po’ di tempo ad abituarsi al nuovo fuso orario: ancora non riesco a spiegargli cosa significa avere il jet lag!

 

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