Massa's Blog

Dopo due buone gare dobbiamo continuare in questa direzione

March 31, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Anche in Australia abbiamo ottenuto un grande risultato: è proprio un inizio di stagione fantastico, considerato che siamo in testa ad entrambi i campionati. Per me il weekend dell’Albert Park è stato difficile, quindi essere partito quinto e aver finito al terzo posto conquistando così il secondo podio consecutivo mi ha reso davvero felice. La difficoltà è stata legata alle temperature: da quando nel pomeriggio di venerdì sono calate, ho fatto fatica a far lavorare le gomme nella maniera giusta. Ferrari non è sembrato avere il mio stesso problema, il che è probabilmente dovuto ad una differenza nello stile di guida – forse io sono meno aggressivo – e al tipo di set-up che preferiamo. Bisogna inoltre considerare che le gomme erano particolarmente dure, il che spiega anche il motivo per cui abbiamo potuto fare quasi tutta la gara – eccezion fatta per pochi giri sul bagnato all’inizio – con lo stesso treno di pneumatici morbidi. Il fatto che siamo riusciti a portare comunque a casa tanti punti è molto importante per questo campionato e lo vedremo più avanti.

La gara è stata molto divertente e sono sicuro che agli spettatori in tribuna e a casa è piaciuto vedere tanta azione in pista. Da parte mia, ho passato diverso tempo a farmi superare o a passare a mia volta Webber! Lui mi ha passato quando ho fatto un errore ed è riuscito a mettersi in scia, aiutato anche dal fatto che nei primi venti giri con le slick avevo poco grip mentre poi, quando sono degradate maggiormente, allora ho avuto maggiore aderenza sull’anteriore e sono riuscito a difendermi.

Sono rimasto a Melbourne fino a lunedì sera: domenica sono uscito con degli amici. Martedì sono arrivato a Kuala Lumpur. La Malesia in questo periodo è molto calda ed umida, il che rende la corsa durissima per quanto riguarda il fisico. Preferisco allenarmi all’aperto piuttosto che in palestra, correndo e facendo qualche esercizio così mi abituo alle alte temperature. Inoltre, bisogna stare attenti all’aria condizionata negli uffici: ogni tanto fa così freddo che si possono verificare dei problemi.

Nel 2009 la gara era iniziata alle cinque del pomeriggio, la stessa ora del Gran Premio d’Australia e sono contento che gli organizzatori abbiano quest’anno anticipato la partenza di un’ora. La stagione scorsa è stato un peccato per tutti che la consueta tempesta tropicale abbia determinato l’interruzione della gara a causa della scarsa visibilità. Speriamo di non avere un simile problema questa volta: non sarebbe bello per gli spettatori che potrebbero vedersi privati di vedere una bella corsa. Penso che anche a Melbourne dovrebbero fare altrettanto, considerato che domenica sera la visibilità stava diventando un problema negli ultimi giri.

Il tracciato di Sepang è molto diverso da quello dell’Albert Park e sono curioso di vedere se la Red Bull sarà ancora così competitiva anche su un circuito con queste caratteristiche. Speriamo di potergli essere ancora più vicini, migliorando ancora la nostra prestazione. Dovremo aspettare le prime prove libere per avere un idea più chiara dei valori in campo. Abbiamo avuto due buone gare iniziali e dobbiamo continuare in questa direzione, portando a casa sempre il massimo dei punti, qualsiasi siano le condizioni che troveremo a Sepang.

 

In viaggio attraverso tre continenti

March 24, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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E’ la trasferta più lunga dell’anno, su questo non ci sono dubbi! Il viaggio dal Brasile a Melbourne è interminabile e quando si arriva al controllo passaporti dell’aeroporto di Tullamarine si ha davvero la sensazione di aver attraversato il mondo. Sono arrivano in Australia all’una del mattino di martedì dopo essere partito dal Brasile domenica: 13 ore di volo fino a Dubai e poi altre 10 da lì a Melbourne. Non è un viaggio faticoso solamente per la lunghezza ma anche per il cambio di fuso orario, che può darti fastidio se non lo gestisci al meglio. E’ importante tenere in mente qual è l’orario alla destinazione finale: così ho dormito per 10 ore sul primo volo e poi ho cercato di rimanere sveglio sul secondo in modo da abituarmi già al fuso di Melbourne. Una volta in hotel, lì ho potuto finalmente farmi una bella dormita!

Quando mi sono svegliato mi sono sentito subito bene. Sono andato in palestra e mi sono fatto una bella sudata con un po’ di corsa: l’esercizio fisico aiuta a superare il jet lag. Nel pomeriggio, ho fatto una passeggiata in città: mi piace Melbourne, c’è molto da vedere e poi passeggiare al sole è un’altra cosa che fa bene per abituarsi al nuovo fuso orario. Farò ancora qualche allenamento fino a venerdì, giorno in cui tornerò a guidare in pista.

Mi ha fatto piacere poter tornare in Brasile dopo la gara in Bahrain. Ho cercato di sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione per stare con la famiglia e con gli amici più cari. Dopo il Gran Premio della Malesia, ci trasferiremo a Monaco, dove resteremo per buona parte della stagione, quindi era importante stare un po’ di tempo a San Paolo. Quasi tutti i giorni ho sentito i miei ingegneri a Maranello e so che la squadra ha lavorato tanto nei giorni scorsi, in particolare sulle soluzioni per gestire al meglio le temperature del motore e sullo sviluppo del pacchetto gara per gara. Ho avuto solo notizie positive, il che mi lascia sperare in qualcosa di buono per questo weekend. Speriamo che sia così perché né io né la squadra abbiamo avuto molta fortuna in questa gara negli ultimi due anni. Anche se abbiamo avuto qualche problemino tecnico, in Bahrain la squadra i pista ha lavorato molto bene e vogliamo continuare allo stesso modo anche in questo fine settimana. Una possibile incognita potrebbe essere costituita dalle condizioni meteorologiche, visto che esiste una possibilità di pioggia la domenica. Inoltre, dovremo cercare di capire in fretta come funzioneranno i due tipi di gomme disponibili per questa gara: ne sapremo di più venerdì sera, dopo la fine delle prove libere. Anche se non ho mai avuto troppa fortuna qui, mi piace guidare sul tracciato dell’Albert Park. In gara ci sono sempre tanti episodi e la safety-car è stata spesso protagonista: dovremo attrezzarci per affrontare qualsiasi tipo di eventualità.

Non vedo l’ora di andare in circuito, domani mattina. C’è sempre una bella atmosfera nel paddock, soprattutto se sei un pilota della Ferrari: è tanto il calore dei tifosi australiani, in particolare della numerosa comunità italiana che vive in questa bella città.

 

Abbiamo iniziato nella maniera migliore

March 18, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Impossibile avere un inizio di stagione migliore di una doppietta ed è esattamente quello che abbiamo fatto Fernando ed io in Bahrain. Erano tanti mesi che aspettavo la prima gara ma ero più eccitato che nervoso quando mi sono seduto in griglia per la prima volta dal Gran Premio di Germania dello scorso anno. Non ho mai avuto dubbi sulle mie condizioni perché tutto quello che facevo era rimasto come prima dell’incidente, sia quando mi allenavo sia quando ero impegnato nella normale vita quotidiana. Tutto quello che avevo in mente in griglia era di fare un buon lavoro per la squadra, partire con il piede giusto in campionato ed evitare errori stupidi. E’ importante non sbagliare nella prima gara ma lo era ancora di più per me perché sono sicuro che, se avessi fatto un errore, qualcuno avrebbe detto “Vedi, non è più lo stesso di prima”. Non sarebbe stato giusto, perché anche se avessi sbagliato non avrebbe avuto nulla a che vedere con l’incidente. In ogni caso, tutto è andato per il meglio: il primo weekend dell’anno è andato molto bene per me e per la squadra. E’ il frutto di una buona macchina e dell’ottimo lavoro del team in Bahrain.

L’unico problema che ho avuto ha riguardato le alte temperature del motore durante la gara di domenica. Abbiamo dovuto gestire la situazione nella miglior maniera possibile, il che ha significato dover usare una carburazione più grassa per circa una trentina di giri, il che però ha aumentato i consumi. Pertanto, mi sono trovato anche a dover cercare di consumare meno carburante, cambiando il mio modo di guidare in alcune circostanze. Ora la squadra sta lavorando intensamente per evitare che questo problema possa ripresentarsi in altre circostanze.

Il primo Gran Premio dell’anno ha confermato le indicazioni emerse dai test di febbraio. Ci sono quattro squadre davanti a tutti: la McLaren, la Red Bull, la Mercedes e noi. Siamo soddisfatto del rendimento della F10 e abbiamo fatto un buon lavoro anche in qualifica, pur se la Red Bull ha fatto la pole ed era un filo più veloce. In gara, forse loro andavano un po’ più forte con le gomme morbide mentre noi avevamo un vantaggio con le dure. Nei test, forse loro non erano stati i più veloci in assoluto ma sulla distanza erano stati molto competitivi quindi non siamo rimasti sorpresi della loro prestazione in Bahrain. Tutto considerato, penso che eravamo molto vicini a loro e ciò non fa che rafforzare la necessità di cercare di migliorare la macchina ad ogni gara lungo l’arco del campionato. La lotta sarà molto serrata e lo sviluppo tecnico sarà più importante che mai.

Il fine settimana di Sakhir ci ha lasciato alcune importanti lezioni, ad esempio per quanto concerne il comportamento delle gomme. Fra i due tipi di pneumatici portati dalla Bridgestone c’era una grande differenza di prestazione in qualifica e in gara, con le dure che per noi erano molto meglio la domenica. Dobbiamo portarci dietro questa esperienza perché bisognerà lavorare molto per capire i diversi livelli di degrado delle gomme da una pista all’altra. E’ un fattore che può determinare la strategia di gara, sia per quanto riguarda la scelta del miglior momento in cui fare il pit-stop sia in merito alla scelta del tipo di gomme da usare nelle diverse sessioni di qualifica.

Ho letto e sentito diverse critiche riguardo al fatto che le nuove regole abbiano reso le gare noiose ma credo che sia davvero troppo presto per trarre conclusioni: è passata soltanto una corsa! E’ vero che alla partenza si va sei o sette secondi più lenti che in qualifica, quando si gira senza benzina e si ha tantissimo grip. Tutto diverso la domenica: con una macchina pesantissima, l’aderenza latita, soprattutto nei primissimi giri. Poi, come al solito, se si sta vicini alla macchina che ti precede si perde carico aerodinamico, il che rende ancora più complicati i sorpassi.

Domenica sera sono partito per il Brasile per vedere mia moglie e mio figlio. Ora che la famiglia si è allargata è più difficile per Raffaela venire con me alle gara. Sarà più semplice quando, dopo il Gran Premio della Malesia, si trasferiranno a Monaco dove rimarranno per buona parte del campionato. Partirò per Melbourne domenica e arriverò così martedì mattina: tutto il tempo per adattarsi al cambio di fuso orario e prepararsi così al meglio per quello che, spero, sarà un altro bel weekend per noi.

 

“Finalmente si parte!”

March 8, 2010 · Inserito da Felipe Massa
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Maranello - E’ trascorso tanto tempo dal mio ultimo blog, per ragioni che tutti voi conoscete. Mi ricordo bene che non ho disputato un weekend di gara dal 25 luglio scorso e ora non vedo l’ora di ritrovarmi in questa atmosfera. Ho molto chiaro in testa come dobbiamo iniziare la stagione dopo i test invernali e, sotto il profilo personale, posso dire che è bellissimo poter tornare a correre.

Sono d’accordo con Stefano Domenicali quando dice che, sulla base delle prove, possiamo dire di essere nel gruppo dei migliori ma dobbiamo tenere i piedi per terra: abbiamo davanti a noi un campionato lungo e difficile. I nostri avversari sono molto forti, includendo in questo gruppo chi ha lottato per il titolo lo scorso anno come la Mercedes, che vinse sotto un altro nome, e la Red Bull. Poi c’è la McLaren ma ci sono anche altre squadre, come Sauber, che ha preso il posto della BMW, e Williams e altre come la Force India, che è cresciuta l’anno scorso come prestazione e che possiamo aspettarci competitiva anche in questa stagione. Penso che sarà un campionato molto combattuto ed equilibrato e il nostro compito sarà quello di migliorare costantemente la macchina, gara dopo gara.

Quest’anno ho un nuovo compagno di squadra e, anche se il regolamento dei test ci ha impedito di essere insieme in pista nello stesso giorno, abbiamo avuto modo di conoscerci bene durante l’inverno. Abbiamo lavorato tanto durante i de briefing e, nella maggior parte delle occasioni, Fernando ed io sembriamo avere opinioni simili su come sviluppare la macchina. Penso che le cose andranno bene fra noi; è un’ottima persona e un grande pilota e sono sicuro che lavoreremo molto bene. Ancora una volta, il mio compagno di squadra è un campione del mondo, anzi bicampione! Non ho nessun problema a trovarmi in questa condizione, anzi lo considero un bene per la squadra. Come pilota, non pensi tanto a battere il tuo compagno di squadra in particolare ma cerchi di superare tutti i piloti. Penso che sia molto meglio avere due buoni piloti in squadra in quanto così si può migliorare più velocemente, muovendosi nella direzione migliore in termini di sviluppo. Negli ultimi anni della mia carriera ho sempre avuto compagni di squadra molto forti quindi nulla è cambiato quest’anno.

Sarà interessante vedere come le nuove regole, in particolare la mancanza del rifornimento, cambieranno le gare. All’ultimo test di Barcellona ho potuto completare una simulazione di gara senza interruzioni per le bandiere rosse. La macchina si è comportata bene, era veloce e costante e le gomme hanno lavorato bene nelle diverse situazioni di carico di benzina, col pieno all’inizio poi sempre più leggera. Difficile fare un confronto preciso con le simulazioni degli altri team perché a Barcellona avevamo la scelta fra tre tipi di pneumatici mentre in gara ne avremo soltanto due. In generale, i segnali sono incoraggianti. La cosa più importante è che la macchina si è dimostrata affidabile, il che è molto importante nelle fasi iniziali della stagione. Inoltre, si è dimostrata veloce anche con serbatoio scarico, in configurazione da qualifica. Correre con il pieno di benzina è una sfida interessante: ogni pilota vorrebbe che la propria macchina andasse il più veloce possibile, quindi con poca benzina, il che ti dà più aderenza. La differenza fra il tempo con il pieno e con il minimo di benzina a bordo può essere anche di sei secondi al giro, in base al circuito. E’ tantissimo, quasi come avere due macchine diverse: una buona vettura deve esserlo in entrambe le condizioni. Il consumo di carburante sarà quindi un altro fattore chiave quest’anno. Se hai una macchina poco efficiente significa che devi imbarcare magari una quindicina di chili in più degli avversari, il che significa una penalizzazione di tre, quattro decimi al giro. Abbiamo lavorato duramente con la Shell, sin dalla metà dello scorso anno, per migliorare i consumi del nostro motore senza diminuirne la potenza e l’affidabilità.
Anche la gestione della benzina sarà importante, perché si vuole evitare di concludere una gara con dieci chili di benzina a bordo, perché vorrebbe dire che te la sei portata a spasso per tutta la corsa. Vedremo come si evolverà la situazione in questo ambito.

Come pilota non fa la differenza dove si inizia il campionato però devo dire che non mi dispiace partire proprio dal Bahrain, una pista speciale per me, visto che vi ho vinto due volte. Peraltro, quest’anno il tracciato è stato modificato in maniera significativa, rendendo il giro molto più lungo, il che sarà un ulteriore motivo di interesse per tutti. La cosa più importante alla prima gara, qualsiasi sia la pista, è cominciare con il piede giusto, portando a casa dei punti e un buon risultato.

Non soltanto sarà il mio primo Gran Premio da molto tempo ma sarà anche la mia prima gara da quando sono diventato papà. So che si dice che Enzo Ferrari diceva che un pilota con un figlio diventa più lento ma non sono d’accordo! Del resto, basta chiedere a Michael Schumacher: ha vinto più titoli e gare quando era diventato padre che quando era senza figli. Mi piace davvero la paternità, è una sensazione incredibile e, in realtà, è un’ulteriore motivazione nella mia vita e mi fa lavorare ancora più duramente come pilota. E’ un elemento positivo che spero mi porti anche un po’ di fortuna.

Prima di partire per il Bahrain ho avuto la possibilità di partecipare ad un evento organizzato dal nostro nuovo sponsor, il Banco Santander, sul circuito di Interlagos, dove ho potuto guidare la F2008, la macchina con cui vinsi il Gran Premio del Brasile due anni fa. Ora non vedo l’ora di tornare a guidare la F10 a Sakhir venerdì prossimo.

 

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