
Due anni fa, sono partito dalla pole position a Magny-Cours con Kimi di fianco, e alla fine della gara lui era davanti a me. Quest'anno la situazione si è invertita, anche se sono il primo ad ammettere che non avrei battuto Kimi in un confronto serrato tra me e lui la scorsa domenica. Per la squadra è stato un bellissimo risultato, perchè siamo partiti da una prima fila tutta Ferrari, abbiamo totalizzato il massimo dei punti in gara e Kimi ha anche realizzato il giro più veloce. Il risultato di sabato, inoltre, ha fatto registrare per la Scuderia la pole position numero 200.Nonostante tutto il fine settimana fosse molto positivo nell'equilibrio tra me e la monoposto, nel giorno della gara non ero molto a mio agio con la mia macchina. Non ero molto soddisfatto del bilanciamento della F2008 e penso che questa sia stata l'unica ragione per cui Kimi riusciva a girare con un passo più buono del mio, finchè ha avuto quel problema. Ero molto felice del bilanciamento della macchina per la maggior parte del fine settimana, finchè non siamo arrivati alla parte finale delle qualifiche, quando abbiamo messo il carburante per la gara. Avevo molta benzina per il primo stint della gara e mi sono trovato a dover affrontare un bilanciamento diverso. Questo ha condizionato la mia prestazione e io perdevo un paio di decimi a giro. Non c'è niente di nuovo in questo, nella stessa macchina e all'interno della stessa squadra un pilota può essere soddisfatto al 100% e l'altro leggermente meno, forse al 90%, ma quella differenza del 10% può condizionare molto la prestazione.E' bello essere alla testa del Campionato e vedere il tuo nome in cima alla classifica, ma ad essere onesti, questo significa poco al momento, e devo concentrarmi necessariamente su altre cose. La strada è ancora molto lunga ed essere il leader della classifica non cambia nulla per me. Preferisco focalizzarmi sul mio lavoro e guardare i prossimi test e ad ogni gara. Soltanto alla fine di tutte le gare vedremo se abbiamo fatto tutto nel modo migliore. Di sicuro, è bello essere primi e affrontare la prossima gara al vertice della classifica e dopo aver vinto l'ultima gara. Ti dà uno stimolo, ma questo dura soltanto finchè è ora di iniziare le libere alla gara successiva.Sono stato molto impegnato in questo periodo, dato che subito dopo Magny-Cours sono partito per l'Inghilterra e ho effettuato i test a Silverstone. Ho girato per i primi due giorni e Kimi invece ha fatto l'ultimo giorno. Ora mi ci sono abituato, ma può essere un vero shock quando ci sono più ospiti e tifosi nel paddock rispetto al weekend di gara. Parlando del test in sè, sono stato contento della macchina e del lavoro che abbiamo fatto. Il bilanciamento della F2008 era buono e mi sono sentito a mio agio con la macchina. Abbiamo ottenuto dei buoni risultati in termini di set up e completato l'intero programma.Ad essere sinceri, ho bisogno di riposo adesso. Se ricordate ho avuto un problema al collo a Magny-Cours e poi ho anche preso un virus influenzale e per i due giorni di test ho girato sempre con una sorta di influenza, ed ora sono veramente stanco. Ho bisogno di rilassarmi e concentrarmi sulla prossima gara. Il collo sta abbastanza bene, dopo alcuni trattamenti, ma ho la febbre. Sono sicuro però che il prossimo fine settimana sarò in forma.

Sono in volo da San Paolo, dove sono stato dalla conclusione del Gran Premio del Canada, verso l'Europa e l'ultima cosa che ho fatto prima di dirigermi all'aeroporto è stata guardare la partita Francia-Italia degli Europei 2008. Ho guardato alcune partite con la mia famiglia mentre ero in Brasile. Per questi Campionati Europei, sarei felice se vincesse il Portogallo, ma penso che l'Olanda abbia davvero una squadra forte.COme sempre quando torno a casa posso trascorrere del tempo in tranquillità con gli amici e la mia famiglia. Quando esco a San Paolo, tutti mi riconoscono ma non è negativo per me, perchè qui la gente è davvero gentile e mi lascia il mio spazio. Ok, se vado in un posto davvero affollato, come un centro commerciale o a una partita di calcio, allora diventa un po' difficile da gestire, ma in ristoranti normali o in altri posti dove vado non ho nessun problema. La gente viene da me e mi chiede un autografo o di fare qualche foto insieme a me, ed è molto carino.Non sono andato agli ultimi test che la Scuderia Ferrari Marlboro ha fatto a Barcellona la scorsa settimana, ma ovviamente sono sempre stato in contatto con i miei ingegneri per seguire come andavano le cose e i risultati mi sembrano ragionevolmente positivi. Abbiamo testato per tre giorni e questo significa che mi aspetto di avere una macchina realmente competitiva a Magny-Cours. Quello francese è un circuito bello, che normalmente risulta adatto alle caratteristiche della nostra monoposto. Negli ultimi anni, si potrebbe dire che le prove in Canada e a Monaco sono state più favorevoli alla McLaren rispetto alla Ferrari, mentre è stato l'opposto per quanto ha riguardato la Francia e la Gran Bretagna, ma non penso che sia così anche quest'anno, anche solo per il fatto che dobbiamo prendere in considerazione anche la BMW in questa equazione. Quest'anno a Monaco la Ferrari occupava tutta la prima fila in griglia di partenza, nonostante credo che avessimo più carburante della McLaren, e in Canada il nostro passo di gara è stato altrettanto positivo. In altre gare siamo stati tutti molto vicini a livello di prestazioni. Spero che saremo molto forti questo weekend. Mi piace Magny-Cours: sono arrivato secondo lo scorso anno, partendo dalla pole position, ma ho perso un po' di tempo nel traffico, e sono arrivato terzo nel 2006. E' un bel tracciato secondo me. Speriamo di ripetere la doppietta dell'anno scorso, ma magari in ordine inverso!

Mi trovo di nuovo a casa a San Paolo dato che non è previsto che io partecipi alla sessione di test di questa settimana. Come potete immaginare è stato un weekend piuttosto frustrante quello in Canada. Era cominciato bene e venerdì sembravamo molto forti, anche se le McLaren erano più veloci, penso per il fatto che avevano caricato un maggior quantitativo di carburante e in ogni caso sembrava fossimo in gran forma. Sabato mattina la situazione era più o meno la stessa, ma poi durante le qualifiche le condizioni della pista sono cambiate completamente e sono rimasto sorpreso, soprattutto alla curva 10, di perdere circa un secondo. Domenica in gara eravamo tornati di nuovo competitivi. La mia gara è stata rovinata quando abbiamo avuto problemi con la valvola del sistema di rifornimento e siamo tutti rientrati ai box per rifornire mentre era in pista la Safety Car. Ha funzionato bene con Kimi, ma nel mio caso, non è stato imbarcato sulla mia monoposto nemmeno un litro di carburante. Immagino che in qualche modo sia stato meglio che sia successo durante il periodo di Safety Car, dato che questo ha significato un mio rientro prima del previsto per fare benzina. Se il problema di rifornimento si fosse verificato in circostanze normali, avrei esaurito il carburante e avrei concluso la mia gara parcheggiato a bordo pista. E' stato un vero peccato perchè abbiamo buttato via molti punti a causa di questo, specialmente se consideriamo cosa è accaduto a Kimi, Lewis e Nico in pit lane. E' piuttosto strano che sia solo in Canada che si verificano questi problemi con il semaforo rosso. Non sono sicuro di cosa esattamente sia successo tra Lewis e Kimi, perchè è stata particolare la modalità dell'incidente. Posso soltanto pensare che Lewis stesse probabilmente guardando qualcos'altro sul volante, o stesse modificando alcune impostazioni, perchè la pit lane era chiaramente bloccata da due vetture che erano state fermate.Rispetto al resto della gara, sono stato molto contento delle mie prestazioni e il pit stop è l'unica ragione per cui non mi possa ritenere soddisfatto, dato che abbiamo perso alcuni punti che erano alla nostra portata per il Campionato. Il mio passo di gara era molto buono e mi sono divertito a sorpassare alcune vetture. L'azione più bella è stata quando sono riuscito ad effettuare un doppio sorpasso su Rubens e Heikki nel tornante. Ero abbastanza distante da loro, ma poi ho visto che Heikki stava provando a passare Rubens. Sapevo che quella curva era abbastanza sporca fuori dalla traiettoria e quando ho visto entrambi entrare nella curva insieme ho pensato che uno dei due sarebbe probabilmente finito sullo sporco, il che mi avrebbe dato la possibilità di passare per lo meno uno di loro. Poi ho visto che stavano ancora lottando e ho provato a infilarmi in una traiettoria all'interno e li ho passati entrambi, spingendo Heikki un po' più all'esterno rispetto alla traiettoria ideale, che mi ha permesso di avere una accelerazione maggiore in uscita dalla curva e così è andata - due posizioni guadagnate in una mossa sola! Se il risultato del Canada non è stato il migliore per la Scuderia, la gara dello scorso weekend ha certamente aggiunto molto all'interesse dei fans. Parlando di emozioni, mentre eravamo a Montreal, alcune persone della squadra, compreso Kimi, sono andate al famoso stadio di hockey sul ghiaccio di Montreal per seguire una parte di un match, ma devo dire che io me lo sono perso. Non capisco davvero cosa sia l'hockey e la passione legata ad esso, e, se non l'aveste notato, è piuttosto caldo in Brasile per giocare a questo gioco e preferisco decisamente il football. Per questo, ora che sono qui a San Paolo, finchè non dovrò partire per la Francia il prossimo lunedì, mi godrò le partite di calcio degli Europei 2008 in televisione.

Maranello, 3 giugno 2008 - A più di una settimana dalla conclusione del GP di Monaco, dove sono arrivato terzo, mi trovo ora a casa in Brasile e con il senno di poi posso considerare tutti gli aspetti positivi di quella gara, che, dato che sono partito dalla pole position potrebbe essere considerata deludente. L'elemento certamente più positivo che è emerso da essa è che abbiamo dimostrato che la Ferrari F2008 è stata certamente competitiva anche su quel tracciato; la prima volta che questo si verificava dopo molti anni. Prima di andare a Monaco, non potevamo essere completamente certi di come si sarebbe potuta svolgere la gara, dopo gli scarsi risultati delle ultime stagioni. Mentre i fatti mostrano soltanto la conclusione al terzo posto, è del tutto credibile dire che avremmo potuto vincere sul circuito stradale di Monaco se la gara si fosse svolta in condizioni normali. Non sto dicendo con questo che avremmo potuto vincere facilmente, ma la vittoria sarebbe stata probabilmente la logica conclusione del fine settimana. Alla fine, abbiamo perso in quella che si è rivelata una gara incredibile, dato che avevamo iniziato dal primo e dal secondo posto in griglia di partenza, con la migliore strategia possibile.
E' chiaro che ora stiamo fronteggiando due avversari molto forti che sono la McLaren e, anche se non ha ancora vinto una gara, la BMW. La battaglia si sta facendo molto serrata ed emozionante, e questo è la prova che bisogna totalizzare dei punti ad ogni singola gara. I sei punti che abbiamo conquistato a Monaco non sono sufficienti, ma non sono comunque un cattivo risultato, e la lotta per la conquista di entrambi i Campionati è ancora molto aperta.
Presto partirò da San Paolo, dove ho trascorso alcuni giorni con la mia famiglia e i miei amici e partirò alla volta di Montreal. Basandomi su quello che ho appena detto riguardo a Monaco, possiamo essere ottimisti sulla possibilità di trasformare questo evento, che non ci è stato molto favorevole nel passato, in un fine settimana di successo. A prima vista, l'intricato circuito stradale di Monaco e la pista di Montreal hanno ben poco in comune, ma di fatto, vi si possono trovare molte somiglianze. Per iniziare, entrambi hanno un asfalto capace di sviluppare scarso grip e la superficie è solitamente molto verde e sporca all'inizio del fine settimana. Come Monaco, utilizzeremo una mescola super morbida in quel circuito e, come a Monaco, avremo bisogno di una monoposto che abbia un'ottima trazione e stabilità; una macchina molto efficiente e con un buon grip meccanico.
Mi piace il circuito canadese e sono andato sempre bene su quella pista, anche in passato, quando ho concluso al quarto posto con la Sauber nel 2005. Lo scorso anno non è andata così bene, dato che c'è stato l'episodio del semaforo alla fine della pit lane, e non è stato bello lasciare il Canada dopo essere stato penalizzato con la bandiera nera durante la gara. La pista è interessante e tutte le squadre si trovano nella stessa condizione, per aver provato per un giorno sul "tracciato di Montreal" al Paul Ricard, giornata che però è stata pesantemente condizionata dalla pioggia. Mi piace molto la città e l'atmosfera e non vedo l'ora di vivere il fine settimana sia dentro che fuori dal circuito.Qualificarmi davanti a diciannove altre vetture in campo sabato pomeriggio sarebbe certo una bella partenza per questo Gran Premio di Monaco.