
Maranello, 20 maggio 2008 - Tra un paio di giorni sarò in pista per le prove libere del Gran Premio di Monaco. Devo dire che non vedo l'ora, perchè i test che ho effettuato la settimana scorsa sul circuito del Paul Ricard non sono andati particolarmente bene, dato che una fitta pioggia ha condizionato il mio giorno di test. Dovevo lavorare prevalentemente sugli assetti della gara di Montreal per la F2008, ma sono riuscito a completare soltanto tre giri sull'asciutto con gomme usate prima che cominciasse a piovere. Ho fatto 15 giri sul bagnato, ma è stato molto difficile realizzare qualcosa di significativo. Se non altro la squadra nei due giorni precedenti aveva provato con la configurazione da mettere in pista a Monaco con Kimi e i risultati sono sembrati positivi.
Non sarà una gara facile quella di questo fine settimana e possiamo aspettarci che la McLaren sia forte come sempre, sebbene penso che possiamo essere al passo in ogni caso. Dobbiamo comunque aspettare e vedere cosa succede giovedì perchè è difficile dire cosa possiamo aspettarci da noi stessi e dagli avversari. Anche se abbiamo percorso il circuito breve al Paul Ricard, disegnato per simulare alcuni aspetti di Monaco, non è ancora come quello reale. Monaco è unico ed impossibile ricreare esattamente le stesse caratteristiche della pista, dunque ci sono alcuni fattori imponderabili che dovremo affrontare nel corso del weekend.
In generale penso che la Scuderia sia in una condizione migliore di quella in cui si trovava prima di questa gara dodici mesi fa. Lo spero tanto! Ma non si sa mai. L'anno scorso, anche ho concluso piazzandomi sul terzo gradino del podio, non è stata quella che io considero una buona gara, perchè eravamo molto lontani dal passo delle McLaren, quindi non vedo l'ora di dimostrare di essere più forte quest'anno. Una consueta incognita è rappresentata dal tempo e le previsioni parlano di pioggia in diversi momenti del fine settimana. La pioggia a Monaco rende la gara una vera scommessa ed è impossibile prevedere qualunque esito. Senza alcun aiuto da parte dell'elettronica inoltre sarà ancora più dura.
Devo ammettere che questo non è uno dei miei circuiti preferiti. In termini di piacere di guida, preferisco le pista più veloci e scorrevoli come la Turchia, il Bahrain e Barcellona per esempio. Questo però non significa che non possiamo essere competitivi qui. Ci prepareremo al meglio possibile e proveremo a portare a casa più punti possibile. Ci sono sempre piste che piacciono più di altre, ma ciò non significa che non si possa essere competitivi in quelle di cui non si è appassionati.
L'aspetto che veramente mi piace di Monaco è che posso andare a casa tutte le sere. E' molto bello e dato che vivo abbastanza vicino alla pista, non impiego molto tempo per andare ai box al mattino. Mi piace molto tornare a casa, il che costituisce un cambiamento molto piacevole rispetto a tutti gli hotel dove stiamo durante tutto il corso dell'anno.

Maranello, 14 maggio - La tripletta turca! Quello appena trascorso è stato un weekend che ricorderò per molto tempo. Quando vinci per tre volte di seguito, vuol dire che c'è qualcosa di speciale tra te e il circuito. Mi sono sempre sentito a mio agio e molto forte su questo circuito, che è quello dove posso essere ogni volta il più veloce, ma ho anche vinto due volte in Bahrain, a Barcellona, in Brasile e voglio vincere anche sugli altri tracciati. Sicuramente lo scorso weekend avevo una grande macchina tra le mani e credo che sia il team che io abbiamo fatto un lavoro eccellente. E' davvero un posto speciale dove andare dove continuare a vincere.
Abbiamo visto che le qualifiche sono davvero importanti, direi vitali, per la gara della domenica, ma non direi che il mio giro di pole di sabato sia stato il migliore dell'anno. In Bahrain ho fatto una fantastica qualifica, con una macchina veramente potente che mi ha permesso di segnare il secondo giro più veloce, cosi come in Malesia dove ero in pole. Onestamente, mi sento piuttosto forte nelle qualifiche in generale. Se si guarda ai miei risultati del passato, ho sempre fatto delle buone qualifiche, quindi credo che quella in Turchia sia stata solo una delle mia serie di buone performance.
A parte mia moglie, c'erano mio padre e mia madre a Istanbul, è stato grande, perchè mi danno molto coraggio e ovviamente è stato fantastico celebrare la vittoria con tutti loro. I miei amici mi hanno raccontanto che le telecamere li hanno inquadrati spesso al box Ferrari e loro non lo hanno gradito molto, poichè volevano solo godersi la gara. Ok, ma bisogna capire che quello che i produttori mandano in onda non sono decisioni mie!
C'è stato un evento speciale al circuito di Istanbul al quale mi ha fatto piacere partecipare e che è stata la celebrazione di Rubens Barrichello che con questo Gran Prix di Turchia ha battuto il record di partecipazioni di Riccardo Patrese nei Gran Premi di Formula 1; per Rubens questa è stata la sua 257esima partenzas. Se voglio battere il record? Mi sembra una bella sfida. E' vero che amo le corse e che continuerò finchè potrò, non importa se avrò 27 o 37 anni. Finchè sarò un pilota competitivo, correrò. Quando non lo sarò più smetterò perchè non gareggio solo per la Formula 1, io sono qui perchè voglio vincere. Fintanto che mi sentirò in forma, competitivo e che il mio team mi darà la possibilità, io correrò. Ma nel momento in cui avrò anche solo un dubbio, smetterò; quindi non credo arriverò a battere quel record. Inoltre, negli ultimi anni i piloti sono cominciano in età così giovane che ci sarà modo per alcuni di loro di battere questo record senza per forza essere vecchi.
Ad ogni modo, dopo la vittoria, sono rimasto a Istanbul e sono andato in un locale in città. E' stata una notte davvero divertente. Mi piace Istanbul ed è stato particolarmente carino godermi la serata fuori con la gente turca, avendo vinto il GP di Turchia. Adesso, sono di nuovo a casa a Monaco e verso la fine della settimana andrò a Le Castellet, sulla costa sud francese, dove venerdi effettuerò alcuni test sul circuito Paul Ricard.

Maranello, 7 maggio 2008 - Dato che non ho effettuato test dall'ultima gara, devo dire che mi sono rilassato nella mia casa a Monaco, sebbene come sempre abbia molti contatti con la azienda a Maranello ed anche modo di continuare il mio programma di training giornaliero. Ora è il momento di partire per Istanbul e il quinto appuntamento del Campionato, su un circuito che è ovviamente molto speciale per me. Per quale ragione? Perchè è stato lì che nel 2006 ho ottenuto la mia prima vittoria personale in Formula 1 e poi mi sono ripetuto lo scorso anno, in entrambe le occasioni partendo dalla pole.
Al di là di queste due ragioni con le quali guardo al fine settimana, devo dire che quella dell'Istanbul Park è una pista fantastica e mi piace molto guidare su quel circuito. Penso che abbiamo un ottimo pacchetto per la F2008 e ritengo che possiamo essere piuttosto forti nel weekend che ci attende. Ci sono tutte le ragioni per pensare che possiamo lottare per la vittoria. Come nel caso del mio circuito di casa a San Paolo, la pista di Istanbul si percorre in senso antiorario e in molti altri aspetti è un circuito speciale. Presenta infatti alcune curve veloci, come la curva 8 ed alcune da percorrersi a media velocità, ma c'è anche il settore finale, che è abbastanza lento ma molto insidioso, in cui si necessita di molto carico aerodinamico. E' evidente che qui c'è bisogno di trovare la giusta combinazione tra velocità e carico aerodinamico. Sicuramente il punto più bello è la curva 8, che sembra non finire mai; è una sfida per i piloti ed è molto piacevole da affrontare, quando la si prende nel giusto modo. E' davvero divertente dal punto di vista della guida.
Ho ricordato il carico aerodinamico, ma data la presenza di settori a bassa velocità, la macchina deve anche essere efficiente in termini di grip meccanico. E' importante anche disporre di una buona trazione e bilanciamento, che significa trovare il giusto compromesso durante le prove libere, per settarsi per il resto del weekend. In considerazione delle curve lunghe, gli pneumatici possono essere molto stressati, specialmente nella parte anteriore, ma dato che la Bridgestone è diventata l'unico fornitore, questa situazione è stata piuttosto facilitata, dato che portano un tipo di gomme a mescola più dura che se fossero in competizione con un altro produttore. Avremo temperature più fresche quest'anno, dato che la gara si svolge molto prima nel calendario della stagione, ma non mi aspetto che questo produca effetti inattesi.
La curva 12, il tornante che segue il lungo rettilineo rappresenta la possibilità di sorpasso più concreta ed anche il tratto precedente aiuta molto, ma è comunque molto difficile passare un'altra vettura. C'è comunque qualche altra opportunità qui rispetto ad altri circuiti; la pista non è molto impegnativa per i motori e per il motore della mia F2008 questa sarà la seconda gara, mentre il cambio farà la sua ultima gara delle quattro previste. Questo non dovrebbe essere un problema, dato che il regolamento consente in ogni caso per alcune delle componenti la modifica dei rapporti, quando necessario.
Non c'è bisogno di fantasticare molto per focalizzare quale sia il mio obiettivo per il weekend: voglio realizzare una tripletta di vittorie in Turchia! Potrebbe succedere, ma non si può mai essere sicuri. Nell'ultima gara, partendo in terza posizione sulla griglia di partenza, non sono riuscito a vincere su una pista in cui sorpassare è molto difficile. Al momento, sono alle prese con una forte competizione con Kimi e il mio secondo posto in Spagna è comunque stato un buon risultato. Cercherò in tutti i modi però di raggiungere una posizione in più domenica!

Maranello, 2 maggio - Guardando indietro al Gran Premio di Spagna, pochi giorni dopo l'evento, ritengo che ciò che ho detto nella conferenza stampa del dopo gara è ancora il migliore modo di sommare quel che è stato positivo e negativo durante il weekend - "non si può vincere tutte le gare". Ugualmente vero, al momento, è il fatto che le qualifiche del sabato sono assolutamente di primaria importanza. Se guardiamo alle Qualifiche di Barcellona, ero decisamente forte e in grado di lottare per la pole. Sfortunatamente nel mio ultimo tentativo con le gomme nuove, non sono stato in grado di realizzare il giro perfetto. Ciò significa che sono dovuto partire terzo e questo ha sicuramente reso più difficile le cose per la domenica. Ero consapevole che Fernando avrebbe potuto avere qualche problema in gara, ma io mi ero preparato per una buona partenza, il che significa che avrei dovuto passarlo con una ottima manovra.
E' stato in questa parte della gara che la nostra strategia e il nostro passo ha pagato e mi ha permesso di riguadagnare il distacco da Lewis e anche da Robert. A quel punto però il secondo posto mi sembrava il meglio che potessi aspettarmi e in qualche maniera è stata un po' una delusione rispetto a ciò che è accaduto il sabato pomeriggio. Dopo la qualifica infatti ci si domandava se Alonso si fosse qualificato in prima fila grazie al ridotto carico di carburante, ma come si è visto lui non si è fermato molto prima di me. Inoltre, come si è potuto vedere in Q2, quando tutti correvano con pochissimo carburante, Alonso era davvero competitivo, quindi si capiva che a Barcellona la Renault era più forte del solito.
Noi della Ferrari non siamo cero rimasti sorpresi della sue prestazioni. C'era la convinzione che, visto che Raikkonen non aveva potuto provare condizioni di asciutto in Catalunya durante i test della settimana prima, è stato in grado di interpretare le variazioni di condizione della pista meglio di noi che avevamo invece guidato sull'asciutto e pensavamo di sapere cosa aspettarci. Io non sono d'accordo poichè è sempre vero che più test fai e più apprendi sulla messa a punto e su altri aspetti della vettura. Il solo vantaggio che ha avuto Kimi è stato quello di aver fatto un ottimo giro con il secondo set di gomme in Q3! Io ho fatto del mio meglio nella prima sessione, quando invece Kimi non è riuscito a fare la differenza. Se la situazione fosse stata inversa avrei avuto ottime possibilità di vincere la gara. Quando si hanno vetture identiche, una piccola differenza tra le prestazione del sabato può fare la differenza tra il vincitore e il secondo della domenica.
Potete immaginare la frustrazione del pilota che vede la sua gara rovinata da circostanze assolutamente fuori dal suo controllo. Penso che debba essere possibile migliorare queste regole mantenendo lo stesso livello di sicurezza. Ne abbiamo parlato durante la riunione dei piloti e continueremo a discuterne con i responsabili.

Maranello, 23 aprile 2008 - Dopo la vittoria in Bahrain e dopo aver trascorso qualche giorno di vacanza con mia moglie e i miei genitori a Dubai, sono tornato a casa a Monaco e devo dire che dopo un inizio di stagione così impegnativo è stato bello tornare a casa e poterci restare per qualche giorno. Ovviamente sono partito per la Spagna a metà del soggiorno e lì ho effettuato due utili giornate di test a Barcellona, i primi due giorni della sessione complessiva di quattro giornate effettuati dalla Scuderia. Il primo giorno, la pista era molto sporca, per questo non ho potuto percorrere molti giri nel corso della mattina, me nel pomeriggio ne ho potuti fare tanti. Ci siamo concentrati sull'uso delle gomme slick, simili a quelle che utilizzeremo il prossimo anno, solo per trarre una prima impressione di come lavorano. E' stato piuttosto interessante, dato che è la prima volta nella mia carriera in cui ho guidato una Formula 1 con le slick. Più tardi nel corso della settimana il team ha adattato la monoposto ad avere un minore carico di downforce provando questo tipo di gomme, ma quando ho avuto l'opportunità di provarle è stato semplicemente come guidare la vettura di quest'anno senza alcuna modifica, ed era quasi incredibile, dato che la macchina aveva molta più downforce, e di conseguenza i tempi sul giro erano davvero buoni. Mi sono sentito come se stessi guidando una macchina totalmente nuova, dato che si deve adottare uno stile di guida molto più aggressivo visti i livelli di grip molto più alti rispetto alla norma. Da un punto di vista di guida è stato molto esaltante e davvero mi ha fatto molto piacere riuscire a tirare fuori il massimo dalle prestazioni della monoposto, sfruttando al meglio l'aerodinamica e il grip meccanico e mettendo insieme alcuni tempi sul giro davvero incredibili.Parlando del prossimo weekend e della gara a Barcellona, sarà difficile come tutte le altre, anche se penso che possiamo essere molto competitivi se facciamo del nostro meglio in tutte le situazioni. Ogni cosa però può cambiare rapidamente, non soltanto da una gara all'altra, ma anche in termini di come la F2008 risponde al circuito dai test della scorsa settimana a questo weekend di gara. Lo scorso anno ho vinto qui ed è stata, ad essere onesti, una gara molto bella , molto combattuta e per me difficile da dimenticare! Mi ricordo di essere stato molto vicino ad Alonso nelle qualifiche e lui era molto determinato, dato che si trovava nella sua gara di casa e aveva una macchina competitiva. E' stata una lotta serrata tra noi due. Io ho fatto un'ottima partenza e ho conservato il vantaggio nella prima curva, quando Alonso ha provato qualunque modo possibile per sorpassarmi. La partenza è stata la sua unica vera chance perchè noi avevamo una strategia vincente. Abbiamo avuto soltanto un momento alla prima curva uno a fianco all'altro, ma io ho preso il lato interno della curva e sono riuscito a rimanere davanti. Ho avuto un passo molto competitivo in gara e da quel momento in poi in gara e non è stato molto difficile controllare il passo.
Non ho fatto molto, a dire la verità a parte i test della scorsa settimana, sono stato a casa e mi sono allenato. Ho una palestra piccola ma molto ben attrezzata dove vivo. Spesso incontro Nico Rosberg lì, dato che siamo vicini di casa, nello stesso isolato. Tendiamo però a lavorare sul nostro programma personalizzato in palestra, che è positivo, se no saremmo troppo in competizione l'uno con l'altro!