
Cari amici, quello del Gran Premio di Turchia è davvero stato un buon risultato in ogni senso e, vi devo proprio confessare che, come ho già detto domenica scorsa dopo la gara, il circuito di Istanbul per me sta diventando qualcosa di speciale dopo due vittorie consecutive e due pole position. Anche dal punto di vista del team è stato il miglior risultato possibile, perché ci siamo assicurati il massimo dei punti con una doppietta.
E’ particolarmente bello avere questi successi in Turchia come parte del mio record in Formula1 perchè credo che questo tracciato sia visto con particolare riguardo dai piloti. Credo che sia comparabile a Spa e Suzuka, in altre parole è un “vero” circuito per veri piloti. Anche in Giappone lo scorso anno sono partito dalla pole e la gara procedeva bene finchè ho forato e anche a Spa ho avuto sempre buoni risultati.
In Turchia già le qualifiche del sabato sono state positive. Ho effettuato un giro fantastico in cui ho tratto il massimo dalla mia monoposto soprattutto se si considera che non avevo affatto una strategia aggressiva in termini di carico di carburante.
Durante la gara la vettura rendeva meglio con le gomme dure, ma, cosa molto importante, ho avuto buoni risultati anche con la mescola più morbida. Ero in buone condizioni fisiche nonostante il caldo e sono restato sempre molto concentrato perché qualcuno dietro di me spingeva al massimo, giro dopo giro.
Questo mi costringeva a spingere ancora più forte e in questi casi è facile commettere errori. Ed è prorio quello che è successo quando ho avuto un’incertezza nello stint finale.
E’ stato bello avere mio padre nel box ad Istanbul. Ha seguito la mia carriera dall’inizio e ha condiviso con me gioie e dolori. La sera della domenica abbiamo festeggiato insieme a Istanbul.
Pensando alla situazione attuale, ognuno di noi quattro piloti in cima al Campionato ha vinto tre gare ed è possibile che a fine stagione, nonostante sia salito più volte sul podio rispetto agli altri, non conquisti il titolo. Questo vale ovviamente,anche per gli altri tre piloti. Sappiamo che la vittoria non è abbastanza ed è fondamentale essere costanti durante tutta la stagione, anche se quest’anno non sempre è stato così per noi.
Ma abbiamo ancora cinque gare davanti a noi.
Vincere ti porta sempre una grande spinta. Dopo la vittoria in Turchia lo scorso anno, ero molto più forte mentalmente e anche questa volta la vittoria mi serve per essere sempre più concentrato e motivato nelle ultime gare. Sul circuito di Monza effettuerò soltanto un giorno di test prima della gara di casa per la Ferrari. Sarà un momento importante del Campionato.

La pausa estiva è quasi finita e, nonostante abbia trascorso davvero delle ottime ferie non vedo l'ora di tornare a correre, a cominciare dall'appuntamento di domenica con il Gran Premio della Turchia. Ovviamente in campo c'è l'aspetto fondamentale di tentare di vincere entrambi i Campionati, ma devo dire che spero anche di divertirmi di nuovo alla guida della mia monoposto di Formula 1.
Ora mi trovo a Miami, dove sono arrivato dal Brasile lo scorso giovedì, e partirò per la Turchia giovedì. Ho passato qui un lungo e rilassante fine settimana, godendomi il clima caldo e facendo le solite cose che si fanno in vacanza, come andare in spiaggia. Dico che mi sono rilassato, ma naturalmente non ho dovuto dimenticare l'allenamento e tutti i giorni ho fatto molta palestra per assicurarmi di restare in forma e non perdere la condizione fisica ottimale per affrontare al meglio le ultime gare della stagione. Miami è un posto molto famoso per noi brasiliani, ma devo dire che non ne ho visti molti questa volta, dato che agosto è un periodo di normale lavoro nel mio paese: un mese fa questo posto sarebbe stato affollato di miei connazionali!
Sto guardando con impazienza alla gara di Istanbul, che per me avrà sempre un significato molto particolare, dato che l'anno scorso proprio su quel circuito ho conquistato la mia prima vittoria di sempre in un Gran Premio di Formula 1. Quei momenti sono ancora molto vivi nella mia memoria e mi trasmettono sensazioni positive rispetto alla gara di quest'anno. E' stata una bellissima vittoria per me. Mi piace molto la pista ed anche la città, e spero davvero di poter ripetere il risultato dello scorso anno, quando sono stato molto competitivo durante tutto il fine settimana, partendo dalla pole position fino alla vittoria di domenica. Spero di farcela anche quest'anno. Quello dell'Istanbul Park è davvero un circuito grandioso e tra noi piloti si parla molto della curva 8, certamente una delle curve più entusiasmanti della stagione. Anche a me piace molto quel punto, e rappresenta davvero una sfida. Per essere veloci in questo settore della pista infatti, si deve essere sicuri di non commettere errori in tutta la parte centrale della curva ed anche all'uscita. E' un tratto piuttosto ingannevole e nello stesso tempo gioca un ruolo importante per l'esito dell'intera gara, dato che è molto difficile fisicamente percorrerla velocemente e durante tutte le tornate.
Sono rimasto costantemente in contatto con il mio ingegnere di pista in Italia, per aggiornarmi su come stiano andando le cose. La squadra ha avuto l'opportunità di riposarsi un po', ma in Gestione Sportiva a Maranello si è lavorato molto anche in questo periodo. Per questa gara infatti avrò a disposizione un nuovo telaio, il che non è particolarmente significativo in sè, dato che è normale che cambiamo telaio dopo un certo numero di gare.
In Turchia l'anno scorso ho vinto la gara la prima volta in cui correvo quel Gran Premio, e nel giro di dodici mesi le cose sono cambiate, tanto che ora sono a caccia del titolo. Come squadra, siamo sempre protesi a tentare e realizzare il pacchetto più competitivo per ogni circuito, ma Istanbul è la prima di una serie di gare su circuiti veloci, e penso che questo tipo di tracciati possa adattarsi meglio alle nostre prestazioni. Nella passata stagione, dalla gara in Turchia in poi ho disputato un grande Campionato, e questo è di certo un segno incoraggiante. Mi piacciono infatti tutti i circuiti sui quali dovremo correre da ora a fine stagione, quindi spero che potremo concludere la stagione con classe.

“Cari amici di YF SFC (mi hanno detto che adesso vi chiamate così, giusto?), finalmente dopo diverse settimane trascorse in Europa mi godo un po’ di relax a casa mia, a San Paolo in Brasile, dove trascorrerò alcuni giorni con la mia famiglia, la mia ragazza e gli amici, al fine di ricaricare appieno le batterie prima della prossima gara.
Per il resto, cosa dirvi? Se mi guardo indietro pensando alla gara di Budapest, non posso che provare un forte senso di frustrazione, specie per un risultato che certamente avrebbe potuto essere alla mia portata, al punto che penso sia stata la peggior gara della mia carriera. Il weekend purtroppo, come è noto, è stato condizionato dal problema del sabato che mi ha costretto a prendere il via dalle ultime posizioni della griglia, togliendomi ogni possibilità di lottare per il podio, come invece era mia intenzione fare. In ogni caso, nonostante il logico rammarico, come ha detto il Presidente, adesso bisogna guardare avanti. Riguardo al Gran Premio d’Ungheria, è logico che partendo così indietro su di una pista dove i sorpassi sono impossibili, non ci si poteva aspettare molto di più, se non di restare bloccati in mezzo al traffico. Chiaro che in queste condizioni l’unica scelta possibile era quella di partire con la macchina molto carica di carburante, cosa che però ovviamente non rende molto agevoli i sorpassi. Chiaramente, pensando a quando era successo a Monaco, prima della gara anch’io mi sono domandato se la vettura poteva essere o meno competitive su questo tracciato, cosa che ho verificato essere durante la gara – come hanno dimostrato i fatti – più che in qualifica, il che ovviamente non mi avrebbe però mai portato a pensare di trovarmi a partire in una situazione simile.
Riguardo al futuro prossimo, invece, sono assolutamente certo che, assieme al team, sarò in grado di togliermi ancora diverse soddisfazioni prima della fine della stagione. In più, per fortuna, la maggior parte dei tracciati sui quali dovremo andare a correre da qui alla fine della stagione dovrebbero essere per noi decisamente più favorevole di quello ungherese. Il problema ovviamente rimane principalmente quello di trovare un livello di affidabilità pari a quello dei nostri principali rivali. Che poi, sinceramente, è un po’ quello che ci è veramente mancato fino ad ora. Davanti abbiamo però sei gare, nelle quali lavorando duramente possiamo sperare di colmare il gap che ci separa dagli attuali leader della classifica cosa che, ovviamente, non sarà semplice ma neanche impossibile. Nonostante non siano permessi test in questo periodo, so che i ragazzi a Maranello stanno lavorando intensamente e questo mi fa essere ottimista. Al momento, però anch’io sto intensamente lavorando al grande evento di kart che si terrà qui a novembre: si tratta di una sorta di gara dei campioni dove gareggeranno anche molti piloti di Formula 1, tra cui il mio ex compagno di squadra Michael Schumacher che, tra l’altro, rivedo sempre con molto piacere. Finiti gli ultimi preparativi, poi dovrei trasferirmi per qualche giorno a Miami da dove la prossima settimana mi trasferirò direttamente ad Istanbul in piena forma!”.