
Maranello, 22 giugno 2007 – Sono state settimane molto impegnative, con la gara di Indianapolis subito dopo Montreal, e ora, appena conclusi i test a Silverstone, abbiamo un po’ di tempo per riposarci prima di tornare in macchina.
Ripensando al Canada, forse non eravamo veloci quanto la McLaren ma in gara ero davanti ad Alonso e avrei potuto finire sul podio, che sarebbe stato un buon risultato anche se non avessimo vinto. Il nostro obiettivo era ottenere il maggior numero di punti possibile ma quello che è accaduto, con la mia squalifica per non aver rispettato il semaforo e che non può essere considerato un comportamento pericoloso, è qualcosa che non riesco a metabolizzare. Ma dimentichiamoci di Montreal adesso…
Per quanto riguarda Indianapolis, sembravamo un po’ più competitivi, se non proprio allo stesso livello dei nostri principali avversari. Finire sul podio non è stato un completo disastro. In sintesi, se non avessimo avuto quel problema a Montreal, il campionato sarebbe ancora totalmente aperto. Ora lo è comunque ma la situazione è un po’ più ingarbugliata e dobbiamo stare attenti a non commettere alcun errore. Se guardiamo agli scorsi campionati, qualche volta abbiamo avuto due week end migliori della Renault e altre volte è successo il contrario. La lotta è stata serrata fino all’ultimo. Questa volta, anche se le McLaren sono andate meglio negli ultimi due fine settimana, penso che possiamo recuperare e proprio per questo abbiamo lavorato sia a Maranello che a Silverstone in questi giorni. Abbiamo buone idee per i prossimi appuntamenti, la situazione potrebb cambiare. Dobbiamo solo evitare errori e sarebbe bello che adesso toccasse a loro incorrere in qualche passo falso, così da poter riprendere a respirare. A Silverstone abbiamo provato un nuovo pacchetto aerodinamico e ho immediatamente sentito che è stata una modifica efficace: ero molto contento del bilanciamento della mia F2007.
A Magny Cours possiamo fare una buona corsa, lo scorso anno ho concluso a podio ed è stato l’inizio di una buona seconda parte di campionato.
Questo fine settimana sarò a Maranello dove parteciperò alla grande festa per i 60 anni di attività della Ferrari. Sarà un bellissimo evento dove ci potremo divertire molto. Ci sarà anche una grande parata di auto storiche e io guiderò la 500 F2 di Alberto Ascari. Sarà per me un onore ed una esperienza nuova perché non ho mai guidato nessuna vettura da corsa così vecchia. Purtroppo non potremo celebrare questo compleanno con una vittoria, forse però la vittoria seguirà alla festa!

Dopo alcuni giorni di riposo a Monte Carlo, è tempo di partire per il Canada per affrontare queste due gare un weekend dopo l’altro. Per me si apre una parte divertente del Campionato. Il mio record sul circuito di Montreal non è male: ho conquistato un quarto posto con la Sauber, che è un buon risultato e lo scorso anno, sono arrivato quinto. Grazie alla location del circuito, si può dire che Montreal sia una sorta di circuito cittadino ma ovviamente molto diverso da Monte Carlo! Si corre infatti a velocità molto più elevata e i guard rail, pur essendo molto vicini, non sono così a bordo della pista come a Monte Carlo. Ma c’è qualcosa in comune con l’ultima corsa e cioè che il circuito non ammette errori e un alta possibilità di incidenti.
Essendo un circuito di media portanza, è fondamentale avere una macchina affidabile con una buona aderenza e aerodinamica. In altre parole serve un buon compromesso. Nel nostro caso credo che la F2007 avrà un pacchetto molto forte sia in Canada che ad Indianapolis, dove la Ferrari ottiene generalmente buoni risultati. Una delle difficoltà di Montreal è che il circuito è poco utilizzato così il livello di aderenza cambia radicalmente durante il week end e bisogna prestare particolare attenzione a non avere un assetto troppo estremo. E’ anche utile avere una macchina capace di passare agevolmente sui cordoli durante i giri veloci. E’ un circuito in cui un buon pacchetto è determinante per ottenere buoni risultati.
Un altro fattore importante per noi è che il nostro motore affronta il suo secondo week end di gara e, anche se non si può avere mai la certezza assoluta, credo che il nostro propulsore sia davvero affidabile anche grazie al fatto che non è stato spinto al massimo a Monte Carlo.
Mi piace veramente la città di Montreal, è uno dei posti più divertenti che visitiamo, le persone sono molto aperte e in più la Formula 1 qui è molto popolare grazie alla famiglia Villeneuve. Quest’anno ricorre un anniversario speciale per questa famiglia cheha fatto molto per rendere questo sport così popolare qui. Spero di vedere Jacques, con cui ho un ottimo rapporto da quando eravamo compagni di squadra. E’ un ragazzo molto speciale. Mi piaceva lavorare con lui in Sauber e spero davvero di passare del tempo insieme questo weekend.