Kimi's Blog

Ciao Ferrari, con te il mio sogno si è avverato

November 3, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Siamo arrivati alla fine. La mia storia con la Ferrari si è conclusa domenica scorsa ad Abu Dhabi: con la Rossa ho avuto la possibilità di coronare uno dei sogni della mia vita e ora guardo alle prossime sfide. Quello che è certo è che lascio Maranello con tanti bei ricordi. In questi tre anni ho vinto nove gare, un titolo Piloti e ho dato il mio contributo per la conquista di due mondiali Costruttori.

Mi sono fatto tanti amici alla Ferrari e abbiamo passato dei bei momenti insieme. Quest'anno le cose non sono andate come ci aspettavamo, questo è vero, ma nelle corse può accadere di avere un'annata storta. Il pacchetto non era competitivo ma siamo comunque riusciti a finire al quarto posto, con una sola lunghezza di ritardo dalla terza classificata. Siamo stati sempre in difficoltà con la macchina ma siamo comunque riusciti a ottenere qualche buon risultato, a partire dalla vittoria di Spa. La squadra ha comunque dimostrato di saper reagire, come si è visto dopo il bruttissimo inizio di stagione.

Ad Abu Dhabi non siamo riusciti a fare bene ma sapevamo che sarebbe stato difficile fare dei punti: questo tracciato ha molte curve e noi manchiamo di carico e di aderenza. Inoltre, siamo stati in difficoltà sui cordoli, il che ha peggiorato ulteriormente la situazione. Quando si parte undicesimi e si finisce dodicesimi, tutto si spiega da sé. Le strutture del circuito sono bellissime ma il tracciato non ha offerto praticamente possibilità di sorpassi e la gara si è trasformata in una sorta di processione.

Ora tutti si concentreranno sulla nuova stagione, cosa che la Ferrari ha fatto ormai da qualche mese. Ci sarà ancora qualche cambiamento - divieto dei rifornimenti e ruote anteriori più strette - ma non così radicale come quelli di quest'anno. All'inizio delle gare le monoposto saranno molto difficili da guidare con il pieno di benzina e sarà cruciale non stressare troppo le gomme. Le qualifiche saranno più divertenti perché in Q3 si girerà a serbatoi vuoti.

Sono già nove anni che corro in Formula 1. Ho ancora tanta voglia di vincere delle gare e dei titoli ma rimarrò in questo sport solo se troverò una squadra in grado di darmi una vettura che possa lottare per la vittoria. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.

 

"Chiudiamo in bellezza il triennio in rosso!"

October 26, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Quello di Abu Dhabi sarà il mio ultimo Gran Premio con la Ferrari e, come sempre, farò del mio meglio per ottenere il miglior risultato possibile. Cercheremo di terminare quest'anno difficile con un bel risultato, sperando che sia sufficiente per conquistare quel terzo posto nella classifica Costruttori che ci è stato tolto dalla McLaren in Brasile. Sarà dura, perché la concorrenza è forte e poi perché dopo che in Brasile sono stati assegnati entrambi i titoli magari ci saranno dei piloti che potranno rischiare un po' di più, visto che orami tutto è deciso. Inoltre, i nostri avversari diretti continuano a migliorare la macchina mentre noi abbiamo la stessa vettura che avevamo in Ungheria a fine luglio.

Ci sono tante aspettative sul circuito di Yas Marina ma è difficile fare delle previsioni, non avendoci mai corso prima. Per quello che abbiamo visto, gli organizzatori hanno fatto un grande lavoro e il tracciato mi sembra interessante ed impegnativo. Inoltre, ci sarà una particolare sfida data dal fatto che inizieremo la gara con la luce del sole e la termineremo con quella artificiale: certamente aggiungerà qualcosa allo spettacolo.

Come ho scritto all'inizio, è giunto il momento di salutarci con i ragazzi della Ferrari dopo tre anni trascorsi insieme. Con orgoglio penso ai risultati ottenuti, in particolare al titolo Piloti del 2007 e a quelli Costruttori dello stesso anno e del 2008. In questa stagione la macchina non era così competitiva come avremmo voluto ma siamo comunque riusciti a vincere al meno una corsa e a fare un discreto bottino di punti. Speriamo di chiudere in bellezza con qualcosa di bello in più da ricordare!

 

Ad Interlagos poca fortuna

October 20, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Prima di tutto voglio fare le mie congratulazioni a Jenson per la conquista del campionato: so come si sente adesso… HA fatto un bell’inizio di stagione, vincendo sei gare su sette mentre la seconda parte è stata molto difficile per lui: però i campionati si decidono con i punti raccolti da marzo in avanti e lui ne ha fatti più di tutti.

Quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di lottare per il mondiale. Non avevamo la prestazione per poter lottare per la vittoria in ogni gara. Come ci attendevamo, anche in Brasile abbiamo avuto un weekend difficile ma, senza quanto accaduto nel primo giro della gara, sarei potuto salire sul podio. Nelle libere del venerdì abbiamo avuto qualche problema di graining ma poi siamo riusciti a migliorare il bilanciamento della vettura, tanto che in gara i miei tempi sul giro erano competitivi. Quando piove, le qualifiche diventano una vera lotteria. Noi eravamo molto veloci con le gomme da bagnato estremo, tanto che in quelle condizioni ero sempre fra i primi tre. Poi, con le intermedie, abbiamo perso un po’ di grip e per me si è fatta più dura. Sono comunque riuscito a piazzarmi al quinto posto, il che mi metteva in una buona posizione per la gara. Ho fatto una grande partenza, sfruttando anche il fatto che avevo le gomme soft mentre i piloti attorno a me avevano le dure. Sono uscito bene dalla curva 3 e ho cercato l’attacco su Webber sfruttando il KERS: lui ha cambiato bruscamente direzione e prima ancora che me ne rendessi conto mi sono ritrovato con due ruote sull’erba e con l’ala anteriore danneggiata. Tutte le mie speranze di finire fra i primi tre sono sparite in quel momento.

Sono tornato ai box e abbiamo cambiato strategia, passando ad una gara su una sola sosta. Mentre ero di nuovo in pit-lane ho visto la macchina di Heikki davanti a me con il tubo del rifornimento ancora attaccato e la benzina mi è finita addosso, entrandomi negli occhi. In un attimo sono stato avvolto da una fiammata: stavo quasi per fermarmi ed uscire dalla macchina quando tutto è svanito anche se i miei occhi continuavano a bruciarmi.

Purtroppo nella prima parte di gara sono rimasto troppo a lungo dietro Grosjean: quando lui si è fermato allora ho potuto sfruttare la pista libera. Tutto sommato, il sesto posto è un buon risultato, considerato quello che è successo. Quello che mi dispiace è aver perso punti rispetto alla McLaren in una gara in cui loro partivano indietro. Ora siamo indietro di una lunghezza in classifica: ad Abu Dhabi può succedere di tutto e noi faremo del nostro meglio per ritornare al terzo posto.

 

"Un podio per regalo"

October 12, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Il circuito di Interlagos è tradizionalmente favorevole alla Ferrari e speriamo davvero che anche quest'anno sia così, anche se siamo consapevoli che sarà difficile. Il fattore cruciale sarà il carico aerodinamico ma qui è importante anche avere una macchina stabile in frenata. Anche l'ultima curva è importante, perché conduce sul lungo rettilineo in salita che porta su quello principale: lì il KERS dovrebbe dare aiutare molto.

Senza alcun dubbio a questo tracciato è legato il ricordo più bello della mia carriera. Qui ho vinto il titolo iridato due anni fa ma anche in altre occasioni sono andato bene, tanto è vero che sono salito cinque volte sul podio. Di solito in Brasile si svolge l'ultima gara del calendario ma quest'anno ne avremo una in più ad Abu Dhabi. Mi piacciono i circuiti classici come questo o quelli di Spa e Suzuka: magari Interlagos non è altrettanto tecnico come gli altri due ma è comunque impegnativo. Si corre in senso antiorario, una caratteristica ormai poco comune, e poi le condizioni meteorologiche possono cambiare molto rapidamente.

Ili mio obiettivo sarebbe salire ancora sul podio ma, probabilmente, non sarà possibile raggiungerlo. Ogni gara che passa diventa più difficile per noi perché altre squadre continuano a portare novità in pista mentre noi abbiamo la stessa macchina da un paio di mesi. Dovremo cercare di fare tutto alla perfezione ed approfittare di eventuali defaillance altrui.

Compirò trent'anni sabato: un podio sarebbe un bel regalo ma, come ho detto, dovrebbero contribuire anche i nostri avversari per raggiungerlo. Cercheremo di mantenere la squadra al terzo posto nella classifica Costruttori: per le feste aspetterò il ritorno in Europa, quando sarò insieme ai miei amici e alla mia famiglia.

 

"Difficile fare meglio a Suzuka"

October 6, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Nel Gran Premio del Giappone abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Singapore, dove non eravamo stati nemmeno in grado di lottare per un piazzamento a punti: il quarto posto è stato il meglio che potessimo raggiungere e dobbiamo esserne soddisfatti.

Quando la macchina rimane identica, sono le caratteristiche del circuito a fare la differenza insieme al comportamento delle gomme. Detto questo, a Suzuka ci mancava sempre il giusto carico aerodinamico, come si poteva vedere dalla nostra prestazione nel primo settore mentre nel secondo e nel terzo eravamo competitivi. Così come lo siamo stati nella seconda parte della gara quando abbiamo montato le gomme morbide.

Un quarto posto in teoria non è un gran risultato ma come squadra avevamo bisogno di questi cinque punti che ci hanno permesso di mantenere il terzo posto nella classifica Costruttori. Non c'era possibilità di lottare per il podi. Abbiamo deciso di partire con le gomme dure e io sono stato in difficoltà per tutto il primo stint. Poi, con le morbide, l'obiettivo era riprendere Heidfeld ed ero fiducioso che ce l'avremmo fatta. Poi c'è stata la safety-car e, con essa, di solito si spera di guadagnare qualche posizione. Ma a Suzuka era molto difficile restare nella scia e io alla ripartenza ho provato a dare un'occhiata in fondo al rettilineo per vedere se c'era la possibilità di superare Hamilton ma non era realistico nemmeno provarci.

In questa corsa ci sono stati tanti incidenti ma credo che a Suzuka sia una circostanza piuttosto frequente. Quando si è al limite ci possono essere delle occasioni in cui si commettono degli errori e quello è un tracciato che li punisce duramente, sia per la velocità che per le vie di fuga non amplissime. Detto questo, mi piace molto la sfida che Suzuka propone: sono stato molto contento di tornarci dopo una lunga assenza.

Con due gare rimaste nel calendario, dobbiamo fare di tutto per restare al terzo posto, anche se la McLaren sta rinvenendo sempre più forte: ad Interlagos e Abu Dhabi sarà difficile tenerli dietro. E' difficile fare previsioni su come andrà la F60 su questi tracciati: tante volte in questa stagione abbiamo visto delle sorprese e dei ribaltamenti.

Certo che in Brasile mi farebbe piacere salire sul podio, anche perché lì festeggerò il mio trentesimo compleanno: sarebbe un bel regalo!

 

Strada sempre più in salita

September 30, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - L'unica cosa positiva del weekend di Singapore è che siamo riusciti a finire la gara con entrambe le vetture senza avere problemi di affidabilità. Invece quanto a prestazione siamo stati in difficoltà sin dall'inizio del fine settimana. Come ho detto tante volte ormai, quest'anno è impossibile fare previsioni prima dell'inizio del weekend di gara. A Singapore già venerdì avevamo capito che sarebbe stata dura per noi: la macchina era molto nervosa e mancavamo totalmente di aderenza.

Del resto, è ovvio che la situazione si faccia sempre più difficile. Noi abbiamo interrotto da tempo lo sviluppo della vettura mentre ci sono alcune squadre che, per un motivo o per l'altro, hanno continuato a portare nuove soluzioni in pista e, considerato che le due precedenti gare si erano svolte su circuiti un po' atipici, era prevedibile che su una pista ad alto carico aerodinamico come quella di Singapore i progressi altrui si facessero sentire ancora di più.

Dopo le qualifiche eravamo consapevoli che anche l'obiettivo minimo della zona punti sarebbe stato arduo da raggiungere. Abbiamo scelto di usare le gomme più dure nei primi due terzi di gara ma la macchina scivolava tantissimo. Con le morbide la situazione è migliorata ma era ormai troppo tardi e non credo che avremmo potuto ottenere più di un punto.

Ora torniamo a Suzuka, dove correrò per la prima volta al volante di una Ferrari. Al Fuji sono salito due volte sul podio ma questa è tutt'altra pista: è molto veloce ed impegnativa. Nel 2005 ho ottenuto lì una delle mie vittorie più belle: partito dal fondo, sono riuscito a passare al comando proprio nelle ultime battute. E' una pista vera, molto esigente sia per la macchina che per il pilota.

L'obiettivo realistico è rappresentato da un piazzamento fra i primi otto. Ci proveremo con tutte le nostre forze ma sarà dura così come sarà dura difendere il terzo posto nella classifica Costruttori, con la McLaren che sta recuperando in maniera molto decisa

 

Raikkonen all’inseguimento della perfezione

September 22, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Sono contento di andare a Singapore. E’ una città molto bella, mi piace il cibo e non mi dà fastidio l’orario serale. E poi è un altro circuito cittadino e quest’anno più il tracciato era lento e più siamo andati bene noi, vedi Valencia e Monaco: non c’è motivo perché non sia così anche a Singapore.

Ho un conto in sospeso con questa gara. L’anno scorso sono finito contro il muro nelle ultime fasi della gara quando stavo lottando per il quarto posto con Glock: è un ricordo che ancora mi infastidisce. La prima gara in notturna ha suscitato l’entusiasmo di tutto. A parte un paio di punti nelle vie di fuga, tutto il tracciato era illuminato alla perfezione: non c’era alcuna differenza con la luce naturale. Come in tutte le piste di questo tipo, i sorpassi sono quasi impossibili. Il KERS sarà un vantaggio ma non farà la differenza come a Spa o a Monza.

Se è vero che la F60 è più competitiva sulle piste lente è altrettanto vero che se altre squadre porteranno nuovi sviluppi per noi sarà più dura. Dovremo cercare di ottenere il massimo dal pacchetto a disposizione e trovare il miglior bilanciamento: se faremo tutto alla perfezione allora potremo aspirare a lottare per il podio, il nostro obiettivo primario. Ci siamo saliti cinque volte di seguito nelle ultime cinque gare e io ho fatto gli stessi punti dei migliori dal Nuerburgring in avanti: speriamo di continuare così fino alla fine del campionato. Sarebbe bello mantenere il terzo posto nella classifica Costruttori ma sarà molto difficile. Negli ultimi quattro Gran Premi abbiamo portato soltanto una macchina in zona punti e ora c’è bisogno anche del contributo della seconda vettura. Sono sicuro che grazie alla sua esperienza Giancarlo sarà in grado di farcela.

Di queste quattro corse, direi che Singapore è quella che più si adatta alla Ferrari. Per provare a vincere dobbiamo andare oltre la perfezione e avere anche un pizzico di fortuna ma dopo averlo riassaggiato a Spa sarebbe fantastico sentire ancora una volta il sapore della vittoria.

 

A Monza obiettivo centrato

September 15, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Prima di arrivare al Gran premio d’Italia avevo detto che il podio era il nostro obiettivo e che, per conquistarlo, avremmo dovuto fare tutto alla perfezione. La mia previsione si è rivelata corretta: abbiamo tirato fuori il potenziale dalla macchina e ce l’abbiamo fatta. Le qualifiche sono andate molto bene. La F60 era ben bilanciata e il KERS ci ha dato un grande aiuto: è stato uno dei miei migliori giri in Q3 in questa stagione ed ero molto contento. Essere terzi in griglia era importante per fare un buon risultato. Sapevamo che tanti avrebbero scelto di fare una sola sosta: su questa pista la differenza fra le due strategie è minima e chi non poteva disporre del KERS aveva nel pit-stop unico un’opzione molto valida.

Alla partenza il mio scatto è stato molto buono ma poiché Hamilton non ha fatto altrettanto ho dovuto alzare il piede dall’acceleratore e spostarmi a sinistra con le due ruote sull’erba. Sono comunque riuscito a superare Sutil e questo è stato il fattore decisivo che mi ha permesso di lottare per il podio. Non abbiamo commesso errori per tutta la corsa: il terzo posto è arrivato per un colpo di fortuna ma, alla fin fine, è il risultato che conta. E’ stato un weekend perfetto perché non avremmo potuto fare di meglio.

Sono molto felice di questo nuovo podio, soprattutto perché l’abbiamo conquistato davanti ai nostri sostenitori. Monza è grande perché ci sono sempre tantissimi tifosi della Ferrari: quando si vedono tutte le bandiere del Cavallino Rampante sventolare sulle tribune allora si capisce quanta passione c’è in questi appassionati. Per me è stata una bella emozione.

Le Brawn sembrano aver ripreso un po’ di margine nella lotta per il titolo: la situazione della Red Bull si è fatta molto complicata, sicuramente Webber e Vettel non molleranno ma avranno bisogno di qualche problema per le due Brawn se vorranno avere speranze di rimonta. Il mio obiettivo è quello di aiutare la squadra a mantenere il terzo posto nella classifica Costruttori e cercare di raccogliere quanti più punti possibile.

La prossima tappa è a Singapore, dove l’anno scorso non terminai la gara però è un posto che mi piace. Dovremo fare come a Monza: cercare di massimizzare la prestazione della F60 e provare a salire sul podio per la quinta volta consecutiva. Più andiamo avanti nel campionato e più diventa difficile perché altri continuano a portare nuovi sviluppi in macchina mentre noi non avremo nessuna novità.

 

A Monza per restare sul podio

September 9, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Sono settimane molto intense: dopo le due gare consecutive di Valencia e Spa ora arriviamo a Monza per l'ultimo appuntamento della stagione europea. In Belgio abbiamo vinto e vorremmo tanto mantenere la tendenza delle ultime corse, cercando di restare sul podio. E' uno dei Gran Premi più importanti dell'anno perché corriamo davanti ai nostri tifosi e sarebbe bellissimo dargli una soddisfazione. Il successo di Spa è stato molto importante per la squadra: sotto il podio guardando i ragazzi potevo capire quanto quella vittoria significasse per loro, soprattutto in una stagione così difficile. Per me è stato bello poter sentire dopo tanto tempo l'inno finlandese e quello italiano l'uno dopo l'altro e sarebbe fantastico riuscirci ancora una volta da qui alla fine del campionato. Correre a Monza davanti ai nostri tifosi, vedere tutte le bandiere del Cavallino Rampante sventolare sulle tribune è una sensazione fantastica. Non ho mai vinto in una gara disputata in Italia ma mi è sempre piaciuto correre a Monza. Per me non c'è una pressione particolare ma so quanto tutta la squadra ci tiene a fare una bella figura in questa corsa.

Il tracciato è il più veloce di tutto il mondiale e il KERS dovrebbe darci una mano così come è accaduto a Spa. Per essere competitivi bisogna affrontare bene i cordoli e questo non è stato uno dei punti di forza delle nostre macchine negli ultimi anni: vedremo quale sarà la situazione a partire da venerdì mattina. A differenza del passato, non abbiamo fatto la consueta sessione di test su questa pista quindi il pronostico è ancora più difficile, proprio perché le macchine non hanno mai girato quest'anno con questa configurazione aerodinamica. Avrò un nuovo compagno di squadra, Giancarlo Fisichella. Con lui ho sempre avuto un buon rapporto: è uno dei piloti più esperti in circolazione e insieme faremo del nostro meglio per aiutare la Ferrari a conservare il terzo posto nella classifica Costruttori. Quest'anno i rapporti di forza sono cambiati di gara in gara: ci sono squadre come la nostra che hanno smesso di sviluppare la macchina e altre che stanno spingendo al massimo perché sono ancora in corsa per vari obiettivi. Guardando indietro mi fa piacere pensare che sono il pilota che ha fatto più punti nelle ultime cinque gare (25): chi l'avrebbe mai detto dopo quell'inizio di campionato?

Sarà difficile confermarci ma quello che posso promettere ai nostri tifosi è che daremo il massimo, come sempre del resto.

 

Per Kimi una vittoria nel posto giusto al momento giusto

September 1, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Amo vincere e amo il circuito di Spa ed è stato fantastico tornare alla vittoria proprio su questa pista. Dopo una stagione così difficile, il mio obiettivo era quello di riuscire a conquistare almeno un successo con questa macchina e ce l'abbiamo fatta. Questo è sicuramente il momento più bello dell'anno!

La F60 non è facilissima da guidare a serbatoio scarico quindi, dopo Q1, pensavo che sarebbe stato difficile passare in Q3. In Q2 sono comunque riuscito a fare un bel giro per qualificarmi alla fase successiva: anche in quest'ultima ho guidato bene ma, visti i distacchi molto ravvicinati, non sono andato oltre il sesto posto. Peraltro, sabato pomeriggio avevo delle sensazioni molto buone: sapevo di poter lottare per la vittoria. Naturalmente il KERS ci ha aiutato molto al via e alla ripartenza dopo la safety car. Non cambia certo il valore della vittoria ma ci ha fatto piacere essere riusciti ad ottenere il primo successo di questa macchina dotata di KERS.

Sapevo che la partenza sarebbe stata cruciale. Barrichello è partito molto lentamente il che non mi ha aiutato ma sono riuscito ad uscire dalla Source in terza posizione e a mettermi nella scia di Kubica all'Eau Rouge. Poi l'ho superato ma sono andato largo alla prima curva a destra dopo il rettilineo, riuscendo peraltro a tenere la seconda posizione. La safety-car ci ha dato una mano. Alla ripartenza sapevamo che sarebbe stato fondamentale mantenere gomme e freni alla giusta temperatura per poter attaccare Fisichella sfruttando al meglio il KERS. C'è stato un momento in cui siamo andati vicino a toccarci nel sorpasso ma sono riuscito a restare in pista. Una volta passato al comando sapevo che il più era fatto. Avevamo carichi di benzina simili e, anche se lui era molto veloce, non c'erano possibilità di cercare di superarmi. Forse ci saremmo resi la vita più semplice con una diversa scelta nella successione delle gomme ma ce l'abbiamo comunque fatta ad arrivare primi. E' stato bello riascoltare sul podio l'inno finlandese! Tante volte l'anno scorso ero andato vicino a vincere ma non c'ero riuscito per un motivo o per l'altro.

Farò il massimo per raccogliere quanti più punti possibile nei restanti Gran Premi. Non sarà facile perché le altre squadre porteranno nuovi sviluppi sulla vettura mentre noi abbiamo "congelato" la F60per concentrare tutte le energie sul progetto 2010 ma dovremo cercare di tirare fuori il massimo da quello che abbiamo, cercando di lottare sempre per il podio. Siamo molto contenti per i nostri tifosi che finalmente hanno motivo di festeggiare: non c'è un miglior modo di arrivare a Monza! So di essere noioso ma voglio ribadire che non sarà facile ma faremo di tutto per essere nuovamente fra i primi tre.

 

Raikkonen a Spa per salire di nuovo sul podio

August 25, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Amo vincere ma, talvolta, un terzo posto può dare delle belle sensazioni. Abbiamo iniziato il Gran Premio d'Europa dalla sesta posizione in griglia, abbiamo fatto una buona partenza e siamo riusciti a salire nuovamente sul podio: difficile aspettarsi più di questo. Peraltro, il nostro obiettivo era proprio lottare per una posizione fra i primi tre e lo abbiamo raggiunto. Sicuramente è stato uno dei migliori weekend dell'anno, insieme a quelli di Monaco e di Budapest, ovviamente sul piano tecnico.

In questa stagione la macchina si comporta molto bene sui circuiti cittadini e su quelli caratterizzate dalle curve più lente. A Valencia avevo delle buone sensazioni sin dal venerdì quando abbiamo girato con tanta benzina a bordo e sapevamo che se fossimo riusciti ad avere un risultato discreto in qualifica e a fare una buona partenza avremmo avuto una chance per lottare per il podio ed è andata proprio così. La F60 è migliore in configurazione da gara rispetto a quella per la qualifica e grazie a questo siamo riusciti ad essere più veloci della McLaren di Kovalainen nello stint centrale: in quella fase la squadra mi teneva costantemente informato sui tempi miei e di Heikki e io ho spinto al 110%. La macchina era bilanciata e la velocità è stata sufficiente per poterlo superare al pit-stop.

Con questi sei punti siamo riusciti a rimanere davanti alla McLaren nel campionato Costruttori. Questo è l'obiettivo che è rimasto alla squadra ma è anch'esso diventato molto difficile da raggiungere, considerato che abbiamo smesso di sviluppare questa vettura concentrandoci invece sul lavoro per il prossimo anno.

Fra pochi giorni siamo di nuovo in pista per il Gran Premio del Belgio. Il principale obiettivo sarà quello di mantenere lo standard delle ultime gare, vale a dire cercare di salire nuovamente sul podio. Ho sempre amato correre a Spa, dove ho vinto tante volte sin dal mio esordio nelle Formule minori. Mi piace davvero guidare lì: 44 giri sono forse troppo pochi! L'anno scorso tutto è sfumato nelle ultime battute quando, a causa della pioggia, sono finito contro il muro: mi giocavo tutto per la vittoria e non avevo nulla da perdere. Quest'anno la situazione è diversa, anche perché non abbiamo una macchina in grado di competere ai massimi livelli: però faremo di tutto, e anche di più, per un bel risultato.

Sulle curve veloci di Spa c'è bisogno di una macchina ben bilanciata. I sorpassi quest'anno restano merce rara quindi sarà importante fare una buona qualifica. Poi in partenza abbiamo sempre il KERS.

 

"Auguri, Felipe! In bocca al lupo, Luca!"

August 19, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Finalmente si torna in pista! Quest'anno la pausa estiva è stata più lunga del solito e ho avuto la possibilità di ricaricare le batterie per l'ultima parte della stagione. La prima settimana è stata dedicata al Rally di Finlandia ed è stata un'esperienza che mi è piaciuta molto, nonostante l'esito finale. E' stato molto divertente poter correre al massimo livello di questa disciplina nel mio Paese e vedere tanti tifosi della Ferrari. Poi ho passato un po' di tempo con la mia famiglia e i miei amici più cari, facendo anche dello sport per mantenermi in forma.

A Valencia avrò un nuovo compagno di squadra. Al posto di Felipe - cui rinnovo i miei migliori auguri di pronta guarigione e che spero di ritrovare al più presto in pista - ci sarà Luca Badoer. E' stato tanti anni il collaudatore ufficiale della Scuderia e sono contento che abbia alla fine la chance di correre per la Ferrari. Gli faccio davvero un grande "in bocca al lupo" e sono certo che lavoreremo bene insieme.

Abbiamo fatto un bel risultato in Ungheria, che ci ha permesso di risalire al terzo posto nella classifica Costruttori: questo rimane l'obiettivo realistico che la squadra ha nella parte finale della stagione. Da parte mia spero di poter vincere almeno una gara, dopo aver ottenuto un terzo posto a Monaco ed un secondo a Budapest. In Ungheria è sembrato di tornare al duello degli ultimi due anni, Ferrari contro McLaren, ma non credo che sarà così nel Gran Premio d'Europa. Quello di Valencia è un circuito cittadino ma con caratteristiche ben diverse dagli altri e da quello di Budapest, essendo di gran lunga il più veloce del lotto. Quest'anno siamo andati bene in piste come questa, vedi Melbourne - dove avrei potuto finire sul podio - Monaco e Budapest. L'anno scorso a Valencia non terminai la corsa a causa del cedimento del motore e quest'anno vorrei rifarmi, magari salendo di nuovo sul podio. Questo è il nostro obiettivo realistico, anche se sappiamo che sarà difficile. Le qualifiche saranno fondamentali: sarà importante partire nelle prime file e, magari, dal lato pulito della pista: essere in griglia dalla parte sporca è particolarmente svantaggioso su questa pista visto che non si utilizza mai durante l'anno. Sarà importante anche la costanza della prestazione durante la gara: è molto facile perdere tempo anche con piccole sbavature. Mi aspetto un gran caldo e tanta umidità, il che renderà ancora più difficile il nostro weekend.

 

"Felipe, ti aspettiamo!"

July 29, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Prima di tutto voglio fare ancora una volta i migliori auguri di pronta guarigione a Felipe. Ha avuto un incidente impressionante sabato scorso e credo che nei pensieri di tutta la squadra Ferrari e di tutti i piloti in griglia domenica ci fosse lui. So che le sue condizioni stanno migliorando progressivamente e ciò mi rende felice: spero tanto che possa rimettersi presto e possa tornare in pista. E' stato un incidente assurdo e ci sono stati momenti molto difficili per la squadra anche perché all'inizio non sapevamo perché Felipe potesse essere uscito di pista in quel punto del circuito. Poi però un pilota deve essere in grado di mettere da parte certi dubbi una volta che torna in pista.

Il secondo posto di domenica è stato un bel risultato per la Scuderia, soprattutto in frangenti come questo. Abbiamo fatto dei progressi, non ci sono dubbi: le alte temperature hanno aiutato la nostra macchina e ho potuto spingere sia con le gomme morbide che con quelle più dure. Siamo riusciti a salire sul podio ma non a lottare davvero per la vittoria. Buffo come certe piste siano favorevoli e altre del tutto negative: in Germania le cose mi vanno sempre male mentre in Ungheria sono salito ancora una volta, la quinta, sul podio.

Con questi otto punti siamo saliti al terzo posto nella classifica Costruttori: vogliamo restarci perché questo è l'obiettivo cui possiamo aspirare in questa seconda parte della stagione. Ovviamente cercheremo di salire ancora sul podio ma sappiamo che sarà difficile perché la concorrenza al vertice è molto forte. Io non mollerò certamente la presa, anche perché mi piacerebbe vincere almeno una gara in questa stagione.

Ora non vedo l'ora di cimentarmi nel Rally di Finlandia, anche se il mio vero obiettivo è divertirmi un po'. Abbiamo fatto delle buone prove con la mia Fiat Grande Punto Abarth S2000 e siamo pronti per il via. Ho ormai una grande esperienza in Formula 1 ma non certo nei rally, anche se ormai ho un po' di confidenza con le note. In Formula 1 imparare una nuova pista è abbastanza semplice mentre nei rally le tappe cambiano sempre.

Dopo questa esperienza mi prenderò un po' di riposo con la famiglia e i miei amici. In Finlandia è piena estate ed è piacevole un po' di relax prima di ricominciare la preparazione per il Gran Premio d'Europa a Valencia.

 

"A Budapest come a Monaco? Speriamo."

July 21, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Si dice che l'Ungheria sia in un certo senso simile a Monaco: vero, le curve sono molto lente ma l'Hungaroring sicuramente "perdona" più del tracciato del Principato, dove una sbavatura ti fa finire quasi certamente contro le barriere. Detto questo, la prossima gara è sicuramente quella che più si avvicina all'appuntamento monegasco. Quest'anno siamo saliti sul podio a Monaco e questo è il nostro obiettivo a Budapest: lì fummo in grado di lottare fino all'ultimo per la pole position e, se ci fossimo riusciti, credo che la gara avrebbe preso tutt'altra piega. Ci riproveremo anche in Ungheria ma sarà difficile. La F60 dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche del tracciato ma sappiamo che tutti gli altri team hanno sviluppato considerevolmente la macchina dopo la gara di Monaco quindi la concorrenza sarà fortissima: ne capiremo di più a partire da venerdì mattina dopo le prove libere.

Il risultato delle qualifiche è davvero importante a Budapest, in quanto i sorpassi sono ancor più difficili del solito: se non si è nelle prime file, il rischio è quello di trasformare la gara in un lungo pomeriggio di sudore e fatica, senza speranze di fare un bel risultato. Dopo due weekend non certamente estivi come quelli di Silverstone e del Nuerburgring ci dovrebbero essere finalmente temperature elevate: la nostra macchina è abbastanza gentile con gli pneumatici rispetto a buona parte delle altre e quindi queste condizioni dovrebbero esserci più favorevoli.

Quest'anno le prestazioni delle gomme sono state spesso molto variabili durante l'arco del weekend. Il fattore cruciale è la temperatura ed è chiaro che la finestra di utilizzo ideale sia molto piccola: questo discorso vale per noi ma anche per altre squadre, come abbiamo visto nelle ultime gare.

Siamo alla vigilia della decima gara di un campionato che è stato molto difficile per noi fino ad ora. Abbiamo lavorato duramente per colmare il gap che ci separava dai migliori all'inizio ma anche gli altri, ovviamente, hanno sviluppato molto le loro vetture. Inoltre, con il divieto di fare test durante il campionato, è ancora più difficile recuperare terreno. L'andamento della seconda parte della stagione dipenderà anche dalle scelte che verranno fatte in termini di impegno delle risorse, visto che il lavoro sulla macchina del prossimo anno è ormai entrato nel vivo.

Dopo l'Ungheria ci sarà un periodo di vacanze più lungo del solito. La prima settimana per me sarà dedicata al Rally di Finlandia, dove correrò al volante di una Fiat Grande Punto Abarth: dopo mi riposerò un po' insieme alla famiglia e ai miei amici prima di riprendere la preparazione in vista della gara di Valencia del 23 agosto.

 

La maledizione tedesca di Raikkonen

July 14, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - La maledizione che sembra accompagnarmi in Germania ha colpito ancora. Soltanto poche volte ho finito una gara, sia che ci trovassimo a Hockenheim che al Nuerburgring, e in un paio di occasioni quei punti avrebbero potuto cambiare anche l'esito del mondiale. Domenica avevamo l'occasione di fare un buon risultato ma sono rimasto ancora a mani vuote: decisamente non mi porta bene correre lì.

La F60 aveva qualche piccolo aggiornamento e il bilanciamento era discreto ma paghiamo ancora tanto in termini di carico aerodinamico, come si vede in alcuni settori della pista. Le qualifiche sono state molto difficili perché l'aderenza cambiava continuamente, anche se le condizioni erano le stesse per tutti: sia in Q1 che in Q2 era importante scegliere il momento giusto per andare in pista mentre in Q3, sull'asciutto, abbiamo scelto di mettere tanta benzina perché non avevamo chance di essere nelle primissime file. All'inizio della gara: ero dietro Felipe ed entrambi avevamo la possibilità di finire in una buona posizione. Ad un certo punto, non siamo esattamente sicuri sul momento, un detrito si è infilato nel radiatore e lo ha bucato. Dal giro 14 il muretto mi ha chiesto di abbassare i giri motore e poi, dopo il pit-stop, ho iniziato a perdere tanta potenza fino a quando sono stato costretto a fermarmi. Al giro 29 mi sono toccato con Sutil: lui stava uscendo dai box e, mentre io ero in traiettoria, cercava di difendere la posizione restando all'interno. Le macchine si sono toccate e la sua ha perso una parte dell'ala anteriore mentre la mia ha avuto la fiancata un po' danneggiata. Con queste ali così larghe è facile toccarsi e vedere pezzi volar via. Con Adrian ci siamo incontrati dagli Steward ed entrambi abbiamo giudicato l'accaduto un normale contatto di gara, come del resto hanno deciso gli stessi giudici.

La prossima corsa sarà in Ungheria. Tradizionalmente, è una specie di gara di casa per noi finlandesi perché ci sono tanti connazionali sulle tribune. Avrò anch'io la nuova ala anteriore che ha dato buoni frutti sulla macchina di Felipe e c'è la possibilità che ci siano anche ulteriori modifiche. La F60 dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche dell'Hungaroring, con le sue numerose curve lente, e inoltre dovrebbero esserci temperature certamente più calde di quelle avute lo scorso weekend in Germania: sarebbe bello poter ottenere un altro piazzamento sul podio.

 

Al Nuerburgring per smentire le statistiche

July 7, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Le statistiche dicono il contrario ma a me piace correre in Germania, soprattutto al Nuerburgring. Ho ottenuto quattro volte la pole ma non ho mai vinto: probabilmente la fortuna non è stata mia amica, né su questo circuito né su quello di Hockenheim. Prendiamo l'ultima gara qui come esempio. Avevo fatto la pole ma, pochi secondi dopo la partenza si scatenò un diluvio e la corsa fu interrotta. Alla ripartenza ero saldamente terzo con un'ottima strategia ma un problema idraulico mi costrinse al ritiro.

Quest'anno il nostro obiettivo non può essere realisticamente la vittoria. Dobbiamo ancora recuperare rispetto ai migliori sotto il profilo della prestazione e, a questo scopo, la squadra ha continuato a lavorare con grande intensità nelle scorse settimane in modo da portare nuove soluzioni anche in questa gara. Il circuito dovrebbe essere più adatto alle caratteristiche della F60 rispetto a quello di Silverstone ma ne capiremo qualcosa in più nelle libere di venerdì. Per essere competitivi ci vuole soprattutto una macchina con una buona trazione e molto stabile in frenata. E' sempre difficile fare previsioni e promettere qualcosa ai tifosi ma è chiaro che per noi oggi il podio già rappresenta un bel risultato, considerato che ci siamo saliti soltanto una volta quest'anno.

Ci sono ancora nove gare da disputare in questa stagione così complicata per noi. Il nostro obiettivo deve essere quello di dare il massimo gara per gara, senza pensare che i leader sono tantissimi punti davanti a noi. Ho una grande fiducia nel lavoro della squadra e nella sua capacità di colmare il gap che ci separa dai più forti.

Durante questa pausa più lunga del solito sono stato in Finlandia per godermi il sole estivo insieme alla famiglia e agli amici più cari e mi sono dedicato un po' al tennis. Voglio ringraziare la Ferrari per avermi dato la possibilità di partecipare al Rally dei Mille Laghi con la Fiat Grande Punto Abarth alla fine di luglio. Per me sarà il debutto in un rally iridato: senza test durante la stagione abbiamo molto tempo libero in più ed è piacevole fare qualche gara per tenermi impegnato. Ho fatto già qualche test in questi giorni ma il mio approccio a questa competizione rimane quello di sempre: niente a che vedere con la Formula 1, soltanto puro divertimento.

 

Sviluppi nella giusta direzione

June 23, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Avevamo delle novità interessanti sulla F60 a Silverstone, fra cui una sospensione anteriore rivista e una nuova ala anteriore. Su una pista così veloce era importante capire quanto carico aerodinamico avremmo potuto avere: sicuramente possiamo dire che la macchina non era male in termini di bilanciamento, ma ancora ci manca carico per poter competere con i migliori. Detto questo, le modifiche stanno andando nella giusta direzione.

Le qualifiche sembravano essere promettenti. In Q2 ero molto contento del mio giro ma poi, una volta caricata benzina, la vettura non era altrettanto buona. Partendo dalla quinta fila, il mio obiettivo era quello di raccogliere qualche punto. Per una volta ho fatto una buona partenza: il rettilineo è molto lungo ma non lo è stato abbastanza per farmi superare anche Nakajima. Sono finito sull'erba e mi sono ritrovato quinto e poi è stato davvero impossibile fare di più perché il mio primo stint era troppo corto. Non c'erano possibilità di sorpasso: sulle curve veloci di Silverstone è molto difficile rimanere nella scia di un'altra macchina, a meno che non sia due secondi più lenta, e avendo meno benzina di quasi tutti quelli che si erano qualificati fra i primi dieci la mia corsa era ormai compromessa. Alla fine ho preso un punto, che è meglio di niente, ma resta comunque un risultato deludente. Siamo al quarto posto nel campionato Costruttori e credo che questo rispetti più o meno il nostro attuale valore: ce la giochiamo per il terzo posto ma i due top team sono ancora davanti a noi in termini di prestazione.

Dopo Silverstone ci aspettano due settimane piene per preparare al meglio gli ultimi due appuntamenti prima della pausa estiva, il primo dei quali si svolgerà al Nuerburgring. Avremo anche lì delle novità e, su una pista dove ci sono più curve lente e frenate rispetto a quella inglese, dovremmo essere più competitivi ma dipenderà anche da quali novità porteranno gli altri, come sempre.

Voglio fare i miei complimenti a Sebastian, ha fatto davvero una grande gara. Se la Brawn dovesse avere dei problemi, allora potrebbe approfittarne: il prossimo circuito è molto diverso da Silverstone, quindi vediamo come andranno le cose lì prima di trarre una conclusione.

 

"Un podio sarebbe un bellissimo risultato"

June 17, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - C'è sempre molto vento a Silverstone e spesso piove, anche d'estate. Le condizioni della pista mutano così velocemente che trovare la giusta messa a punto della macchina diventa un esercizio difficile. Di solito, se si è in testa al campionato, si auspicano condizioni stabili, ma quest'anno per noi non è così e allora cerchiamo di considerare questa variabilità come parte del divertimento di correre in Inghilterra.
Per la prima volta gireremo a Silverstone senza averci fatto alcun test. La squadra ha preparato delle nuove soluzioni che andranno provate il venerdì mattina: mai come quest'anno è fondamentale sfruttare al meglio le tre ore di prove libere a disposizione.
A Silverstone conta molto la prestazione nelle curve veloci, dove bisogna avere un alto carico aerodinamico. Speriamo che le novità ci aiutino a migliorare in un aspetto che ci ha visto un pò in difficoltà in Turchia. Come ho detto ormai diverse volte, dobbiamo avere pazienza: stiamo migliorando grazie all'intenso lavoro di sviluppo ma ancora non siamo in grado di lottare con le Brawn per la vittoria. Ho tanta fiducia nella squadra e sono convinto che entro qualche gara avremo colmato il gap che ci separa dai migliori. So che i nostri tifosi ci chiedono questo e stiamo facendo di tutto per riuscirci.

Sarà quindi un Gran Premio di Gran Bretagna difficile: un podio sarebbe un bellissimo risultato. Per questo circuito significa molto. È stata praticamente la base di partenza della mia carriera internazionale nelle formule minori e mi è sempre piaciuto correre qui. Sarà quindi un pò triste sapere che questa dovrebbe essere l'ultima edizione della corsa ma posso dire che mi piace molto anche correre a Donington: anche lì ho già vinto...

 

"Ci vuole pazienza"

June 10, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Ci aspettavamo sicuramente di più dal Gran Premio della Turchia, inutile nascondercelo. Sapevamo che la situazione sarebbe stata più complicata rispetto alla precedente gara di Monaco ma, al termine di buone qualifiche, non pensavamo che saremmo stati così in difficoltà. La partenza è stata decisiva. A Istanbul, come del resto a Monaco, partire dal lato sporco della pista è molto penalizzante e in entrambi i tracciati la prima curva è molto vicina alla linea del via, così non possiamo nemmeno sfruttare al meglio il vantaggio dato dal KERS. Ho perso una posizione allo spegnimento dei semafori e un'altra alla prima curva. Poi nel duello con Alonso ho toccato con l'ala anteriore la sua ruota e ho riportato dei danni che mi hanno fatto perdere un po' di carico aerodinamico: abbiamo cambiato il musetto al pit-stop ma ormai era troppo tardi per fare qualcosa di buono: probabilmente senza questo guaio avrei almeno potuto piazzarmi in zona punti. In gara non siamo stata sufficientemente veloci, non soltanto nei confronti di Brawn GP e Red Bull ma anche rispetto a Williams e Toyota, anche a causa delle alte temperature.

La squadra sta continuando a lavorare duramente sullo sviluppo della macchina per riavvicinarci ai migliori: la situazione è molto migliorata nelle curve lente, dove siamo molto competitivi, mentre soffriamo ancora in quelle veloci. Non ci sono motivi per mollare la presa ma dobbiamo avere pazienza, come peraltro avevo detto alla vigilia di Istanbul. C'è il potenziale per fare dei buoni risultati, ne sono sicuro.

Spero che tutto vada per il meglio a Silverstone, uno dei miei circuiti preferiti. La Ferrari ha una buona tradizione in questa gara e sarebbe bello fare un risultato all'altezza.

 

"C'è ancora da lavorare per tornare davanti"

June 3, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - La Ferrari è sempre andata bene nel Gran Premio di Turchia negli ultimi tre anni ma stavolta è la Brawn GP la grande favorita, visto che ha vinto cinque delle prime sei gare dell'anno. Stiamo riducendo il distacco ma dobbiamo ancora lavorare al massimo per tornare davanti.

È stato bello tornare sul podio a Monaco. La squadra ha spinto tantissimo ed è stata una bella ricompensa riportare entrambe le macchine fra i primi quattro. Il weekend di Monaco ha rappresentato un passo avanti in termini di risultato ma dobbiamo essere pazienti: so che i tifosi vorrebbero tornare a vederci vincere subito ma dobbiamo essere realistici. Siamo più vicini, questo è sicuro, e avremo delle nuove soluzioni anche in Turchia ma gli altri non rimangono certo fermi. L'Istanbul Park è un circuito più normale rispetto a quello monegasco e lì avremo le idee più chiare. È una pista che mi piace ed è molto impegnativa. Ci sono curve di tutti i tipi, punti di frenata ciechi, tutto quello che ci vuole per fare una bella gara. Quest'anno le macchine hanno meno carico aerodinamico ma ci sono le gomme slick: sarà emozionante fare la curva 8 in queste condizioni. Proprio il carico aerodinamico rappresenta secondo me l'area su cui dobbiamo più recuperare terreno rispetto alla Brawn GP e alla Red Bull ma siamo sulla buona strada.

Ora che ci avviciniamo a metà stagione sono molto più ottimista di prima, soprattutto alla luce dei passi avanti fatti nelle ultime due gare. Sappiamo che ci sono dei miglioramenti in arrivo, il che mi induce a guardare in maniera positiva al futuro. Chi vince cinque gare su sei all'inizio è in ottima posizione per vincere il titolo ma il campionato non è finito. Tutto può succedere, anche se le cose devono necessariamente cambiare in fretta.

Lo scorso sabato ho avuto la mia prima esperienza in un rally sull'asfalto, in Italia. Mi sono divertito molto, sia per quanto riguarda l'aspetto agonistico che per il calore dei tantissimi tifosi italiani che c'erano. Peccato che il divertimento sia durato poco.

 

"Il podio ricompensa per la squadra"

May 26, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Non ero troppo felice dopo il terzo posto nel Gran Premio di Monaco. Sicuramente è stato il miglior risultato degli ultimi tempi, ma non era una novità per me e c'era anche la consapevolezza che sarebbe potuto arrivare un piazzamento più in alto. Quando poi i leader del campionato sono così avanti in classifica, alla fine quello che conta è soltanto la vittoria. Peraltro, essere ritornati sul podio è una bella ricompensa per tutta la squadra.

Il tanto lavoro fatto in queste settimane sta dando i suoi frutti, il che è positivo per tutti. Sappiamo di aver preso la strada giusta: ci manca ancora qualcosina ma presto o tardi arriveremo a vincere. Nelle prossime gare avremo ancora delle novità sulla F60 e speriamo di poter presentare una sfida ancora più importante ai migliori, sia in qualifica che in gara.

Le prove ufficiali a Monaco sono cento volte più decisive che altrove e noi le abbiamo fatte quasi alla perfezione: il quasi è relativo a quei 25 millesimi che mi sono mancati per essere in pole. Non partire per primi vuol dire, molto probabilmente, non vincere. Inoltre, la seconda piazza in griglia non aiuta su quel tracciato. Si parte dal lato sporco della pista e tutte le volte che mi sono trovato in questa condizione ho sempre perso almeno una posizione perché lì le ruote slittano sempre tantissimo al via. Infatti, Rubens è riuscito a superarmi ed è stato davvero un peccato. Se fossi riuscito a rimanere dietro a Button allora forse non avrebbe potuto prendere il largo così facilmente. Invece non è andata così e nella lotta per il secondo posto c'è stato anche l'episodio nell'ultimo pit-stop, quando abbiamo perso qualche secondo a causa di un problema con la ruota posteriore destra, così che al rientro in pista ero staccato ancora di più dal brasiliano.

Abbiamo finito la gara con entrambe le macchine e abbiamo raccolto punti importanti. Ci sono tanti motivi per essere soddisfatti di come sono andate le cose a Monaco.

Il prossimo sabato correrò un rally in Italia, quello della Marca Trevigiana, e  voglio ringraziare la Scuderia per avermi dato ancora una volta il permesso di cimentarmi in questo tipo di competizione. Mi diverto molto e questa sarà la prima esperienza sull'asfalto dopo un paio di prove sulla neve lo scorso inverno. Visto che vengo dalla pista, sarà interessante vedere quello che saprò fare al volante della Fiat Grande Punto S2000 sulle stradine vicino Treviso.

 

“Il KERS anche a Monaco”

May 19, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - È sempre una settimana speciale quella del Gran Premio di Monaco. È un tracciato unico, dove le qualifiche sono ancora più importanti che altrove e noi dovremo cercare di interpretarle nella maniera migliore, imparando la lezione subìta recentemente.

Non ho mai avuto fortuna nei miei due weekend di Monaco da ferrarista ma spero di sfatare questa tradizione negativa. La F60 è molto migliorata a Barcellona e ora un piazzamento sul podio non è più un miraggio. Sarà importante vedere come andranno le cose nelle prove libere per capire se anche su questo tracciato avremo guadagnato terreno come accaduto in Spagna. L’anno scorso fummo capaci di piazzare entrambe le macchine in prima fila e sarebbe un sogno ripetersi. Useremo il KERS anche qui: magari non darà gli stessi vantaggi che ci possono essere in altre piste ma un guadagno in termini di prestazione c’è comunque.

Mi aspetto tempi sul giro più veloci rispetto al passato. Le regole in vigore quest’anno hanno teoricamente rallentato le macchine nelle curve veloci ma, grazie alle gomme slick, nelle curve lente si va più forte. Per essere davanti a tutti in questa gara bisogna essere assolutamente perfetti. Noi piloti siamo consapevoli che non si può perdere la concentrazione nemmeno per un istante: basta un attimo e si finisce contro il muro. Ci vuole un pilota al 100% e una macchina al 100% per tutti i 78 giri se si vuole provare a vincere: è l’unico modo per riuscirci.

 

Raikkonen: "Voglio tornare a vincere"

May 15, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - L'automobilismo sportivo è così, qualche volta. Per quanto tu possa cercare di migliorare, può succedere che non te ne vada una giusta ed è quello che è successo in Spagna: un'incredibile serie di momenti negativi e di decisioni sbagliate che hanno reso il mio weekend pessimo.

L'unico aspetto positivo è stato la prestazione della macchina, molto migliorata rispetto alle prime quattro gare: il duro lavoro fatto in queste settimane inizia quindi a pagare. Sin dall'inizio mi sono accorto che la vettura era migliorata e che c'era un grande potenziale da sfruttare, non solo per questa gara ma per il prosieguo della stagione. La qualifica è stato un brutto colpo, ovvio: abbiamo preso una decisione sbagliata e l'abbiamo pagata cara. È stato un momento terribile.

La gara è stata purtroppo breve per me ma almeno ho visto quanto possiamo essere competitivi. Ho fatto una buona partenza, nonostante fosse stato per me difficile vedere le luci del semaforo e mi sono mosso soltanto quando ho visto gli altri partire. Sono certo che sarei potuto finire in zona punti perché la macchina si comportava davvero bene. Ero in procinto di sorpassare anche Heidfeld nel primo giro ma è entrata in pista la safety-car e la possibilità è sfumata. Dopo è stato difficile riuscire a passarlo, nonostante fossi più veloce. In ogni caso, non avrei terminato la corsa: improvvisamente ha smesso di funzionare il controllo elettronico dell'acceleratore a causa di un problema idraulico e non mi è restato altro da fare che parcheggiare a bordo pista.

Dopo cinque gare ho soltanto tre punti all'attivo. È chiaro che la lotta per il campionato è compromessa ma non vuol dire che non abbia più motivazioni. Voglio tornare a vincere e sono sicuro che ci riusciremo. Lavoreremo ancora sulla macchina per renderla più competitiva e, soprattutto, più affidabile: come abbiamo visto, il lavoro duro paga.

La prossima gara è a Monaco, dove ho avuto grandi weekend ma anche gare difficili. Sarebbe bello poter lottare per il podio ma su quel circuito più che altrove è impossibile fare previsioni. Le qualifiche saranno ancor più decisive e non sarà possibile fare il benché minimo errore.

 

Barcellona, un anno dopo

May 5, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - È passato poco più di un anno dalla mia ultima vittoria in Formula 1. Nel 2008 proprio a Barcellona ebbi uno dei miei migliori weekend con la Ferrari: pole, vittoria e giro più veloce in gara. Da allora, altre volte sono andato molto vicino al successo - penso a Magny-Cours, Montreal e Spa - ma, per un motivo o per l'altro, non ci sono mai riuscito. Un pilota però non perde il gusto della vittoria e io voglio riprovarlo il prima possibile.

Dopo quattro gare lontano dall'Europa, è sempre piacevole iniziare la stagione nel Vecchio Continente. Inoltre, mi piace molto il Circuit de Catalunya, anche perché vi ho già ottenuto due successi. Mi ha fatto piacere sapere dalla squadra che le prime indicazioni sul nuovo pacchetto aerodinamico sono positive. Sarà interessante provare la macchina già nelle libere del venerdì mattina. Nel marzo scorso abbiamo già girato su questo tracciato ma è sempre difficile capire dai test chi va davvero forte: inoltre, tante vetture sono molto cambiate da allora. Con la nuova aerodinamica avremo più carico rispetto alle prime quattro gare ma anche quasi tutti gli altri avranno degli aggiornamenti: bisognerà vedere chi avrà lavorato meglio.

Sul Circuit de Catalunya l'efficienza aerodinamica è cruciale per fare il tempo. È una pista molto impegnativa dal punto di vista tecnico e bisogna avere una buona macchina per essere competitivi. Sarà importante fare una buona qualifica per evitare di trovarsi in mezzo al gruppo, con tutti i rischi che ciò comporta alla partenza, come abbiamo visto a nostre spese in Bahrain. I sorpassi non sono mai stati facili a Barcellona e ora vedremo se il KERS potrà essere d'aiuto per renderli più agevoli. Su un tracciato come questo potrebbe fare la differenza, soprattutto alla partenza.

Finora abbiamo raccolto appena tre punti. Il sesto posto in Bahrain è stato un discreto risultato ma ora dobbiamo aspirare a qualcosa di più. Ho trascorso questi giorni di vacanza in Svizzera, a casa mia. Mi sono allenato e ho seguito il Campionato del Mondo di hockey su ghiaccio che si svolge proprio nella Confederazione, facendo ovviamente il tifo per la mia Finlandia. Lunedì sera abbiamo giocato molto bene e siamo riusciti a battere il Canada: questa partita ha dimostrato ancora una volta che nello sport non bisogna mai mollare fino all'ultimo minuto e questo è ciò che faremo anche noi della Ferrari.

Domani sarò a Londra per inaugurare il nuovo Ferrari Store a Regent Street, volerò poi il giorno successivo in Spagna. Sarà un weekend molto interessante.

 

"Una boccata d’ossigeno"

April 28, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Non posso certo dirmi emozionato per un sesto posto ma, date le circostanze, sono stato comunque contento di questi tre punti, i primi della stagione per me e per la squadra. Non è stato l’inizio di campionato che ci aspettavamo ma ormai è andata così. Tre punti non sono molti, considerato che il leader del campionato ha vinto la gara, ma sono meglio che niente. Portando finalmente al traguardo entrambe le vetture abbiamo fatto qualche passettino in avanti e ora siamo pronti a fare quello più importante che, speriamo, possa permetterci di tornare a lottare per le posizioni di vertice. Quella di Sakhir è stata la gara più calda della stagione. È stata davvero dura nell’abitacolo ma non ho mai avuto problemi: mi ha fatto piacere, perché significa che il duro lavoro fatto in inverno nella preparazione fisica dà i suoi frutti.

In Bahrain la F60 non è andata male, anche se mancavamo di velocità. Il bilanciamento era buono, in particolare con le gomme più morbide. Sembra confermata la tendenza che vede le nostre vetture andare meglio con le temperature più elevate. Sarebbe stato forse possibile arrivare al quinto posto ma il piccolo problema al pit-stop ci è costato dei secondi preziosi, altrimenti sarei tornato in pista davanti a Rubens, anche se sarebbe stato poi difficile tenerlo dietro. Ho lottato con la Toyota di Glock pur avendo le gomme più dure ma la mia macchina era più veloce sul rettilineo e questo è stato sufficiente per tenermelo alle spalle.

Mi è stato chiesto quanti punti abbiamo buttato nelle prime gare. Difficile dare una risposta ma, soprattutto, non voglio continuare a parlare degli errori e dei problemi che abbiamo avuto. Come sempre, dobbiamo guardare avanti: il passato è passato e non si può cambiare.

La cosa più importante è che ora è in arrivo un importante sviluppo della macchina. Il team sta lavorando tantissimo per migliorare la prestazione per la prossima gara di Barcellona anche se sappiamo che anche tutti gli altri stanno facendo lo stesso. Speriamo di fare un passo più lungo delle altre squadre: se riusciremo a guadagnare almeno tre decimi allora riusciremo a poter lottare per qualcosa di più di un sesto posto. Prima di pensare di nuovo al campionato dovremo vedere che cosa saremo in grado di fare a Barcellona. È chiaro che la situazione è difficile, visto che in quattro gare c’è stato un pilota che ne ha vinte tre: sicuramente non mi darò per vinto ma dobbiamo tornare presto a salire sul podio e continuare a rendere la macchina sempre più veloce in modo di poter lottare per la vittoria da metà stagione.

In questi giorni posso seguire da vicino uno dei miei sport preferiti, l’hockey su ghiaccio. Il Campionato del Mondo si svolge proprio in Svizzera e la Finlandia gioca in un impianto situato vicinissimo a casa mia. Spero che la mia squadra continui a vincere, come ha fatto ieri sera con la Danimarca, la prima partita cui ho assistito. Cercherò di andare spesso allo stadio: conosco diversi giocatori e mi diverto tantissimo a seguire le partite dal vivo.

 

"Dobbiamo mantenere la massima concentrazione"

April 22, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Purtroppo è stato ancora un weekend difficile per noi. Siamo rimasti a secco anche in Cina, dove abbiamo avuto ancora dei problemi di affidabilità. Il venerdì è stato molto difficile. Il bilanciamento della macchina non era male ma, semplicemente, mancavamo di carico aerodinamico rispetto agli altri. Il sabato sono state montate anche sulla mia vettura degli aggiornamenti aerodinamici che il giorno prima aveva soltanto Felipe e ci sono stati dei miglioramenti, tanto che le qualifiche sono andate un po’ meglio di quanto ci aspettassimo.

Purtroppo avevamo deciso di non montare il KERS per ragioni di sicurezza e abbiamo perso qualche decimo di prestazione. In gara sono rimasto alcune volte alle spalle di macchine più lente e, in quelle occasioni, un po’ di potenza in più avrebbe aiutato. Sotto la pioggia le cose sembrano non andare mai per il verso giusto ma a me continua a piacere la guida sul bagnato: è chiaro che quando mancano aderenza e carico le cose vanno male. Siamo senza punti e ciò non ci rende la vita facile ma abbiamo già vissuto situazioni molto complicate. La squadra deve rimanere concentrata e dare il massimo: ci saranno tante novità a Barcellona e, dopo quella gara, dovremo capire dove saremo rispetto agli altri.

Questo fine settimana saremo in Bahrain, dove abbiamo girato a lungo lo scorso inverno. Le temperature dovrebbero essere molto più elevate rispetto ai test. Negli ultimi due anni la Ferrari ha sempre vinto sul circuito di Sakhir ma, onestamente, non credo che ciò sarà possibile questa volta. Se riusciremo finalmente a fare tutto un weekend senza problemi allora potremo cercare di portare a casa dei punti e, magari, un podio. Infine, vorrei dire che sono contento che Sebastian abbia vinto il Gran Premio della Cina. È un ragazzo simpatico, ha fatto un’ottima gara e ha meritato il successo.

 

"A Shanghai con nuove soluzioni aerodinamiche"

April 15, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Shanghai, 15 aprile - Il Gran Premio della Cina è stato anticipato quest'anno rispetto alla tradizione, essendo passato dall’autunno alla primavera. Non cambia molto per il mio scopo: cercare di fare punti e, magari, di vincere. In passato questa gara mi è sempre stata favorevole. Ho vinto nel 2007 e sono spesso salito sul podio: è chiaro che spero di ripetermi.

Sono peraltro consapevole di quanto quest’anno le cose siano difficili. Abbiamo iniziato con il piede sbagliato anche se, onestamente, avremmo meritato di fare almeno qualche punto per quello che abbiamo visto in termini di prestazione. È inutile, come dico sempre, dispiacersi troppo per quello che è stato: dobbiamo guardare avanti e cercare di migliorarci. La stagione è ancora molto lunga, anche se la sentenza della Corte d’Appello avrà un peso importante. Dovremo sviluppare la macchina ancora più intensamente con un regolamento che vieta le prove in pista. Dobbiamo recuperare e già a Shanghai avremo degli aggiornamenti aerodinamici, ma siamo consapevoli che anche gli altri faranno lo stesso. Vedremo da venerdì quale sarà la situazione ma spero che potremo essere un po’ più vicini ai primi.

Dopo la Malesia sono tornato a casa, in Svizzera. A Pasqua sono andato in Finlandia, dove ho passato un po’ di tempo con la mia famiglia e con i miei amici più cari. È stato piacevole poter fare un po’ di pattinaggio e giocare a hockey su ghiaccio, tanto per fare qualcosa di diverso. Arriverò in Cina giovedì: l’obiettivo è sempre quello, essere davanti a tutti o, almeno, sul podio. Il resto conta poco.

 

"Un brutto inizio di stagione"

April 7, 2009 · Inserito da Staff
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Maranello 7 aprile 2009 - È stato davvero un brutto inizio di stagione. È andata male a Melbourne, è andata male a Sepang e siamo rimasti a mani vuote. In Malesia sull'asciutto avrei potuto fare qualche punto ma eravamo consapevoli che lì la pioggia può sempre arrivare. I tempi del venerdì sembravano buoni ma c'è sempre l'incognita relativa alla benzina delle altre vetture e poi sapevamo che la parte più difficile sarebbe stata la qualifica, dove sembriamo soffrire ancora più che in gara. Ero soddisfatto del mio giro in Q3: al momento è quello che possiamo riuscire ad ottenere. Manchiamo di grip e di carico aerodinamico e dobbiamo cercare di fare del nostro meglio con quello che abbiamo. Ci sono delle novità in arrivo e so che la squadra sta dando il massimo per anticipare al più presto tutti gli sviluppi.

La corsa è stata una lotteria. Eravamo consapevoli che prima o poi il diluvio sarebbe arrivato ma non abbiamo mai fatto la scelta giusta in base all'evolversi delle condizioni meteorologiche. Alla prima sosta abbiamo deciso di montare subito le gomme da bagnato estremo perché ci aspettavamo pioggia forte entro un paio di minuti: ciò non è accaduto e gli pneumatici si sono distrutti girando sulla pista asciutta. È stato davvero un peccato: chiaramente non avevamo la miglior macchina ma era sufficiente per un buon risultato.

Ci sono tante cose cui dobbiamo abituarci. Il KERS, ad esempio, può dare di più, questo è sicuro. Al momento abbiamo ancora dei problemi di gioventù, come ho potuto sperimentare in prima persona in Malesia. Il venerdì l'abitacolo si è riempito di fumo alla fine di FP1 mentre domenica l'acqua ha invaso il KERS e ha determinato una perdita di isolamento che ci ha consigliato di fermarci. In partenza, peraltro, l'effetto è positivo, come si è visto domenica scorsa. Il prossimo appuntamento è in Cina ma qualche giorno prima ci sarà anche la decisione della Corte d'Appello Internazionale della FIA sulla questione del diffusore: è chiaro che questa sentenza avrà un peso fondamentale sul Campionato. Noi abbiamo bisogno di più carico aerodinamico e stiamo facendo del nostro meglio per trovarlo. Basta analizzare la prestazione nei tre settori in Malesia per capire che su questo aspetto perdiamo tanto rispetto ai migliori, come testimoniano i tempi nel settore centrale, quello dove il carico è cruciale. Siamo ancora a quota zero dopo due gare ed è un momento difficile: ne abbiamo passati altri simili ma sappiamo come reagire e lo faremo già a Shanghai.

 

"Tutto può cambiare in fretta"

March 31, 2009 · Inserito da staffFerrari
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Maranello, 31 marzo 2009 - È stata la prima gara del campionato da tanti anni a questa parte in cui non abbiamo raccolto nemmeno un punto. Ovviamente, non è il modo migliore per iniziare, anzi è davvero frustrante ma ora non c'è più nulla che si possa fare. Dobbiamo solamente lavorare per migliorarci. Anche l'anno scorso in Australia le cose erano andate male per noi e poi avevo vinto in Malesia: oggi come allora, tutto può cambiare in fretta.

Tutto il weekend di Melbourne è stato molto deludente per me, forse uno dei peggiori della mia carriera. Non solo non abbiamo fatto punti ma non avevamo nemmeno la macchina più veloce in pista: ci sono tante cose da fare ma so di avere una grande squadra che spinge per questo. Sabato mattina ho perso molto tempo nelle prove libere per un problema idraulico ed è stato un vero peccato: ogni giro conta, oggi ancora di più considerato il divieto di fare prove durante la stagione.

L'aspetto migliore del fine settimana è stato forse il KERS, che ha funzionato molto bene alla partenza anche se non ho potuto sfruttarlo al meglio perché non c'era spazio. Il feeling che ho avuto è stato però molto positivo. Come ho detto prima, non siamo stati competitivi come ci aspettavamo. Non sono stato sorpreso nel vedere le Brawn GP: avevamo già visto nei test che erano molto veloci. Ora sono loro i favoriti e, naturalmente, ci aspetta una sfida molto dura. Prima dell'inizio del campionato avevo detto che dovevamo aspettare un paio di gare per avere le idee più chiare: ora è la volta della Malesia, una pista sicuramente più normale rispetto a quella di Melbourne. Il campionato resta molto aperto: abbiamo fatto una sola gara e, anche se avrei voluto iniziare con il piede giusto, ne restano ancora tante da disputare. Per fare pronostici dovremo comunque aspettare di tornare in Europa.

Quello di Sepang è sempre stato un circuito a me favorevole, tanto che ci ho vinto due volte, l'ultima lo scorso anno. Mi piace guidare lì: è molto impegnativo, le condizioni meteorologiche sono molto dure e fa caldo come in una vera sauna finlandese! Non so quanto saremo competitivi perché le macchine sono cambiate molto rispetto allo scorso anno ma quello che è certo è che faremo di tutto per vincere.

 

 

“A Melbourne la controprova”

March 23, 2009 · Inserito da staffFerrari
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Maranello 23 marzo 2009 - Mi sono goduto questa pausa invernale anche più del solito. Ho passato gran parte del tempo insieme alla famiglia e ai miei amici fra la Svizzera e la Finlandia ma, soprattutto, mi sono allenato molto intensamente e in maniera un po’ diversa per essere pronto per una stagione molto impegnativa. Fra l’altro, ho fatto due rally in Finlandia con la Fiat Grande Punto S2000: mi sono divertito tantissimo ma ho fatto anche un buon allenamento in vista delle gare. Ora, però, è il momento di fare sul serio.

E’ difficile fare previsioni, considerato il gran numero di cambiamenti regolamentari entrati in vigore quest’anno. Peraltro, la Ferrari è stata competitiva nei test, anche se la controprova per la F60 la avremo a Melbourne, quando ci ritroveremo a girare tutti con la stessa benzina nello stesso momento. Soltanto allora vedremo quanto saremo forti e magari dovremo attendere ancora qualche gara per avere una situazione più chiara. Quello di Albert Park è un circuito particolare così come è speciale la città: forse bisognerà aspettare la Malesia per vedere quali squadre saranno davvero davanti.

Come sempre, non vedo l’ora di iniziare una nuova stagione. Mettersi il casco e iniziare a correre è qualcosa per cui vale la pena vivere. Il numero dei test è stato ridotto ma mi sono comunque divertito a lavorare su una macchina completamente nuova. Sembra che sia passato tantissimo tempo dall’ultima gara in Brasile, considerati anche i cambiamenti nella vettura: sarà molto interessante vedere come andrà avanti il suo sviluppo.

Quando le cose vanno bene ci si diverte di più ma non abbiamo ancora fatto una gara quindi è davvero presto per parlare. Speriamo che tutto vada come speriamo. C’è molto meno carico aerodinamico rispetto allo scorso anno quindi siamo più lenti nelle curve veloci ma la macchina ha molta più aderenza in quelle lente grazie alle gomme lisce: il tempo sul giro non è poi cambiato molto. Posso dire che mi piace più la F60 di quanto non mi piacesse la macchina dello scorso anno: c’è più divertimento nella guida, è più simile alle macchine cui ero abituato qualche anno fa. Il KERS è molto interessante ed è facile da usare: spero che possa servire per i sorpassi. Tutta la squadra è rimasta positivamente sorpresa da come il KERS ha funzionato bene sin dal primo test. Tutti si aspettano di vedere più sorpassi ma penso che sia presto per dire che sarà così, se davvero la riduzione del carico aerodinamico servirà a qualcosa quando ci si ritroverà in scia.

Per un pilota e per la squadra è sempre bello iniziare la stagione con il piede giusto, soprattutto se si pensa a com’è finito il campionato Piloti negli ultimi due anni. Ho vinto nel 2007 per un punto, il mio compagno ha perso per lo stesso distacco l’anno scorso. Quindi, ogni punto conta. Due anni fa vinsi in Australia mentre lo scorso anno avemmo tanti problemi. L’obiettivo è di fare subito dei buoni punti.

 

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