
Maranello - Prima di tutto voglio fare ancora una volta i migliori auguri di pronta guarigione a Felipe. Ha avuto un incidente impressionante sabato scorso e credo che nei pensieri di tutta la squadra Ferrari e di tutti i piloti in griglia domenica ci fosse lui. So che le sue condizioni stanno migliorando progressivamente e ciò mi rende felice: spero tanto che possa rimettersi presto e possa tornare in pista. E' stato un incidente assurdo e ci sono stati momenti molto difficili per la squadra anche perché all'inizio non sapevamo perché Felipe potesse essere uscito di pista in quel punto del circuito. Poi però un pilota deve essere in grado di mettere da parte certi dubbi una volta che torna in pista.
Il secondo posto di domenica è stato un bel risultato per la Scuderia, soprattutto in frangenti come questo. Abbiamo fatto dei progressi, non ci sono dubbi: le alte temperature hanno aiutato la nostra macchina e ho potuto spingere sia con le gomme morbide che con quelle più dure. Siamo riusciti a salire sul podio ma non a lottare davvero per la vittoria. Buffo come certe piste siano favorevoli e altre del tutto negative: in Germania le cose mi vanno sempre male mentre in Ungheria sono salito ancora una volta, la quinta, sul podio.
Con questi otto punti siamo saliti al terzo posto nella classifica Costruttori: vogliamo restarci perché questo è l'obiettivo cui possiamo aspirare in questa seconda parte della stagione. Ovviamente cercheremo di salire ancora sul podio ma sappiamo che sarà difficile perché la concorrenza al vertice è molto forte. Io non mollerò certamente la presa, anche perché mi piacerebbe vincere almeno una gara in questa stagione.
Ora non vedo l'ora di cimentarmi nel Rally di Finlandia, anche se il mio vero obiettivo è divertirmi un po'. Abbiamo fatto delle buone prove con la mia Fiat Grande Punto Abarth S2000 e siamo pronti per il via. Ho ormai una grande esperienza in Formula 1 ma non certo nei rally, anche se ormai ho un po' di confidenza con le note. In Formula 1 imparare una nuova pista è abbastanza semplice mentre nei rally le tappe cambiano sempre.
Dopo questa esperienza mi prenderò un po' di riposo con la famiglia e i miei amici. In Finlandia è piena estate ed è piacevole un po' di relax prima di ricominciare la preparazione per il Gran Premio d'Europa a Valencia.

Maranello - Si dice che l'Ungheria sia in un certo senso simile a Monaco: vero, le curve sono molto lente ma l'Hungaroring sicuramente "perdona" più del tracciato del Principato, dove una sbavatura ti fa finire quasi certamente contro le barriere. Detto questo, la prossima gara è sicuramente quella che più si avvicina all'appuntamento monegasco. Quest'anno siamo saliti sul podio a Monaco e questo è il nostro obiettivo a Budapest: lì fummo in grado di lottare fino all'ultimo per la pole position e, se ci fossimo riusciti, credo che la gara avrebbe preso tutt'altra piega. Ci riproveremo anche in Ungheria ma sarà difficile. La F60 dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche del tracciato ma sappiamo che tutti gli altri team hanno sviluppato considerevolmente la macchina dopo la gara di Monaco quindi la concorrenza sarà fortissima: ne capiremo di più a partire da venerdì mattina dopo le prove libere.
Il risultato delle qualifiche è davvero importante a Budapest, in quanto i sorpassi sono ancor più difficili del solito: se non si è nelle prime file, il rischio è quello di trasformare la gara in un lungo pomeriggio di sudore e fatica, senza speranze di fare un bel risultato. Dopo due weekend non certamente estivi come quelli di Silverstone e del Nuerburgring ci dovrebbero essere finalmente temperature elevate: la nostra macchina è abbastanza gentile con gli pneumatici rispetto a buona parte delle altre e quindi queste condizioni dovrebbero esserci più favorevoli.
Quest'anno le prestazioni delle gomme sono state spesso molto variabili durante l'arco del weekend. Il fattore cruciale è la temperatura ed è chiaro che la finestra di utilizzo ideale sia molto piccola: questo discorso vale per noi ma anche per altre squadre, come abbiamo visto nelle ultime gare.
Siamo alla vigilia della decima gara di un campionato che è stato molto difficile per noi fino ad ora. Abbiamo lavorato duramente per colmare il gap che ci separava dai migliori all'inizio ma anche gli altri, ovviamente, hanno sviluppato molto le loro vetture. Inoltre, con il divieto di fare test durante il campionato, è ancora più difficile recuperare terreno. L'andamento della seconda parte della stagione dipenderà anche dalle scelte che verranno fatte in termini di impegno delle risorse, visto che il lavoro sulla macchina del prossimo anno è ormai entrato nel vivo.
Dopo l'Ungheria ci sarà un periodo di vacanze più lungo del solito. La prima settimana per me sarà dedicata al Rally di Finlandia, dove correrò al volante di una Fiat Grande Punto Abarth: dopo mi riposerò un po' insieme alla famiglia e ai miei amici prima di riprendere la preparazione in vista della gara di Valencia del 23 agosto.

Maranello - La maledizione che sembra accompagnarmi in Germania ha colpito ancora. Soltanto poche volte ho finito una gara, sia che ci trovassimo a Hockenheim che al Nuerburgring, e in un paio di occasioni quei punti avrebbero potuto cambiare anche l'esito del mondiale. Domenica avevamo l'occasione di fare un buon risultato ma sono rimasto ancora a mani vuote: decisamente non mi porta bene correre lì.
La F60 aveva qualche piccolo aggiornamento e il bilanciamento era discreto ma paghiamo ancora tanto in termini di carico aerodinamico, come si vede in alcuni settori della pista. Le qualifiche sono state molto difficili perché l'aderenza cambiava continuamente, anche se le condizioni erano le stesse per tutti: sia in Q1 che in Q2 era importante scegliere il momento giusto per andare in pista mentre in Q3, sull'asciutto, abbiamo scelto di mettere tanta benzina perché non avevamo chance di essere nelle primissime file. All'inizio della gara: ero dietro Felipe ed entrambi avevamo la possibilità di finire in una buona posizione. Ad un certo punto, non siamo esattamente sicuri sul momento, un detrito si è infilato nel radiatore e lo ha bucato. Dal giro 14 il muretto mi ha chiesto di abbassare i giri motore e poi, dopo il pit-stop, ho iniziato a perdere tanta potenza fino a quando sono stato costretto a fermarmi. Al giro 29 mi sono toccato con Sutil: lui stava uscendo dai box e, mentre io ero in traiettoria, cercava di difendere la posizione restando all'interno. Le macchine si sono toccate e la sua ha perso una parte dell'ala anteriore mentre la mia ha avuto la fiancata un po' danneggiata. Con queste ali così larghe è facile toccarsi e vedere pezzi volar via. Con Adrian ci siamo incontrati dagli Steward ed entrambi abbiamo giudicato l'accaduto un normale contatto di gara, come del resto hanno deciso gli stessi giudici.
La prossima corsa sarà in Ungheria. Tradizionalmente, è una specie di gara di casa per noi finlandesi perché ci sono tanti connazionali sulle tribune. Avrò anch'io la nuova ala anteriore che ha dato buoni frutti sulla macchina di Felipe e c'è la possibilità che ci siano anche ulteriori modifiche. La F60 dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche dell'Hungaroring, con le sue numerose curve lente, e inoltre dovrebbero esserci temperature certamente più calde di quelle avute lo scorso weekend in Germania: sarebbe bello poter ottenere un altro piazzamento sul podio.
Maranello - Le statistiche dicono il contrario ma a me piace correre in Germania, soprattutto al Nuerburgring. Ho ottenuto quattro volte la pole ma non ho mai vinto: probabilmente la fortuna non è stata mia amica, né su questo circuito né su quello di Hockenheim. Prendiamo l'ultima gara qui come esempio. Avevo fatto la pole ma, pochi secondi dopo la partenza si scatenò un diluvio e la corsa fu interrotta. Alla ripartenza ero saldamente terzo con un'ottima strategia ma un problema idraulico mi costrinse al ritiro.
Quest'anno il nostro obiettivo non può essere realisticamente la vittoria. Dobbiamo ancora recuperare rispetto ai migliori sotto il profilo della prestazione e, a questo scopo, la squadra ha continuato a lavorare con grande intensità nelle scorse settimane in modo da portare nuove soluzioni anche in questa gara. Il circuito dovrebbe essere più adatto alle caratteristiche della F60 rispetto a quello di Silverstone ma ne capiremo qualcosa in più nelle libere di venerdì. Per essere competitivi ci vuole soprattutto una macchina con una buona trazione e molto stabile in frenata. E' sempre difficile fare previsioni e promettere qualcosa ai tifosi ma è chiaro che per noi oggi il podio già rappresenta un bel risultato, considerato che ci siamo saliti soltanto una volta quest'anno.
Ci sono ancora nove gare da disputare in questa stagione così complicata per noi. Il nostro obiettivo deve essere quello di dare il massimo gara per gara, senza pensare che i leader sono tantissimi punti davanti a noi. Ho una grande fiducia nel lavoro della squadra e nella sua capacità di colmare il gap che ci separa dai più forti.
Durante questa pausa più lunga del solito sono stato in Finlandia per godermi il sole estivo insieme alla famiglia e agli amici più cari e mi sono dedicato un po' al tennis. Voglio ringraziare la Ferrari per avermi dato la possibilità di partecipare al Rally dei Mille Laghi con la Fiat Grande Punto Abarth alla fine di luglio. Per me sarà il debutto in un rally iridato: senza test durante la stagione abbiamo molto tempo libero in più ed è piacevole fare qualche gara per tenermi impegnato. Ho fatto già qualche test in questi giorni ma il mio approccio a questa competizione rimane quello di sempre: niente a che vedere con la Formula 1, soltanto puro divertimento.