Kimi's Blog

"Il podio ricompensa per la squadra"

May 26, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - Non ero troppo felice dopo il terzo posto nel Gran Premio di Monaco. Sicuramente è stato il miglior risultato degli ultimi tempi, ma non era una novità per me e c'era anche la consapevolezza che sarebbe potuto arrivare un piazzamento più in alto. Quando poi i leader del campionato sono così avanti in classifica, alla fine quello che conta è soltanto la vittoria. Peraltro, essere ritornati sul podio è una bella ricompensa per tutta la squadra.

Il tanto lavoro fatto in queste settimane sta dando i suoi frutti, il che è positivo per tutti. Sappiamo di aver preso la strada giusta: ci manca ancora qualcosina ma presto o tardi arriveremo a vincere. Nelle prossime gare avremo ancora delle novità sulla F60 e speriamo di poter presentare una sfida ancora più importante ai migliori, sia in qualifica che in gara.

Le prove ufficiali a Monaco sono cento volte più decisive che altrove e noi le abbiamo fatte quasi alla perfezione: il quasi è relativo a quei 25 millesimi che mi sono mancati per essere in pole. Non partire per primi vuol dire, molto probabilmente, non vincere. Inoltre, la seconda piazza in griglia non aiuta su quel tracciato. Si parte dal lato sporco della pista e tutte le volte che mi sono trovato in questa condizione ho sempre perso almeno una posizione perché lì le ruote slittano sempre tantissimo al via. Infatti, Rubens è riuscito a superarmi ed è stato davvero un peccato. Se fossi riuscito a rimanere dietro a Button allora forse non avrebbe potuto prendere il largo così facilmente. Invece non è andata così e nella lotta per il secondo posto c'è stato anche l'episodio nell'ultimo pit-stop, quando abbiamo perso qualche secondo a causa di un problema con la ruota posteriore destra, così che al rientro in pista ero staccato ancora di più dal brasiliano.

Abbiamo finito la gara con entrambe le macchine e abbiamo raccolto punti importanti. Ci sono tanti motivi per essere soddisfatti di come sono andate le cose a Monaco.

Il prossimo sabato correrò un rally in Italia, quello della Marca Trevigiana, e  voglio ringraziare la Scuderia per avermi dato ancora una volta il permesso di cimentarmi in questo tipo di competizione. Mi diverto molto e questa sarà la prima esperienza sull'asfalto dopo un paio di prove sulla neve lo scorso inverno. Visto che vengo dalla pista, sarà interessante vedere quello che saprò fare al volante della Fiat Grande Punto S2000 sulle stradine vicino Treviso.

 

“Il KERS anche a Monaco”

May 19, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - È sempre una settimana speciale quella del Gran Premio di Monaco. È un tracciato unico, dove le qualifiche sono ancora più importanti che altrove e noi dovremo cercare di interpretarle nella maniera migliore, imparando la lezione subìta recentemente.

Non ho mai avuto fortuna nei miei due weekend di Monaco da ferrarista ma spero di sfatare questa tradizione negativa. La F60 è molto migliorata a Barcellona e ora un piazzamento sul podio non è più un miraggio. Sarà importante vedere come andranno le cose nelle prove libere per capire se anche su questo tracciato avremo guadagnato terreno come accaduto in Spagna. L’anno scorso fummo capaci di piazzare entrambe le macchine in prima fila e sarebbe un sogno ripetersi. Useremo il KERS anche qui: magari non darà gli stessi vantaggi che ci possono essere in altre piste ma un guadagno in termini di prestazione c’è comunque.

Mi aspetto tempi sul giro più veloci rispetto al passato. Le regole in vigore quest’anno hanno teoricamente rallentato le macchine nelle curve veloci ma, grazie alle gomme slick, nelle curve lente si va più forte. Per essere davanti a tutti in questa gara bisogna essere assolutamente perfetti. Noi piloti siamo consapevoli che non si può perdere la concentrazione nemmeno per un istante: basta un attimo e si finisce contro il muro. Ci vuole un pilota al 100% e una macchina al 100% per tutti i 78 giri se si vuole provare a vincere: è l’unico modo per riuscirci.

 

Raikkonen: "Voglio tornare a vincere"

May 15, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - L'automobilismo sportivo è così, qualche volta. Per quanto tu possa cercare di migliorare, può succedere che non te ne vada una giusta ed è quello che è successo in Spagna: un'incredibile serie di momenti negativi e di decisioni sbagliate che hanno reso il mio weekend pessimo.

L'unico aspetto positivo è stato la prestazione della macchina, molto migliorata rispetto alle prime quattro gare: il duro lavoro fatto in queste settimane inizia quindi a pagare. Sin dall'inizio mi sono accorto che la vettura era migliorata e che c'era un grande potenziale da sfruttare, non solo per questa gara ma per il prosieguo della stagione. La qualifica è stato un brutto colpo, ovvio: abbiamo preso una decisione sbagliata e l'abbiamo pagata cara. È stato un momento terribile.

La gara è stata purtroppo breve per me ma almeno ho visto quanto possiamo essere competitivi. Ho fatto una buona partenza, nonostante fosse stato per me difficile vedere le luci del semaforo e mi sono mosso soltanto quando ho visto gli altri partire. Sono certo che sarei potuto finire in zona punti perché la macchina si comportava davvero bene. Ero in procinto di sorpassare anche Heidfeld nel primo giro ma è entrata in pista la safety-car e la possibilità è sfumata. Dopo è stato difficile riuscire a passarlo, nonostante fossi più veloce. In ogni caso, non avrei terminato la corsa: improvvisamente ha smesso di funzionare il controllo elettronico dell'acceleratore a causa di un problema idraulico e non mi è restato altro da fare che parcheggiare a bordo pista.

Dopo cinque gare ho soltanto tre punti all'attivo. È chiaro che la lotta per il campionato è compromessa ma non vuol dire che non abbia più motivazioni. Voglio tornare a vincere e sono sicuro che ci riusciremo. Lavoreremo ancora sulla macchina per renderla più competitiva e, soprattutto, più affidabile: come abbiamo visto, il lavoro duro paga.

La prossima gara è a Monaco, dove ho avuto grandi weekend ma anche gare difficili. Sarebbe bello poter lottare per il podio ma su quel circuito più che altrove è impossibile fare previsioni. Le qualifiche saranno ancor più decisive e non sarà possibile fare il benché minimo errore.

 

Barcellona, un anno dopo

May 5, 2009 · Inserito da Kimi Raikkonen
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Maranello - È passato poco più di un anno dalla mia ultima vittoria in Formula 1. Nel 2008 proprio a Barcellona ebbi uno dei miei migliori weekend con la Ferrari: pole, vittoria e giro più veloce in gara. Da allora, altre volte sono andato molto vicino al successo - penso a Magny-Cours, Montreal e Spa - ma, per un motivo o per l'altro, non ci sono mai riuscito. Un pilota però non perde il gusto della vittoria e io voglio riprovarlo il prima possibile.

Dopo quattro gare lontano dall'Europa, è sempre piacevole iniziare la stagione nel Vecchio Continente. Inoltre, mi piace molto il Circuit de Catalunya, anche perché vi ho già ottenuto due successi. Mi ha fatto piacere sapere dalla squadra che le prime indicazioni sul nuovo pacchetto aerodinamico sono positive. Sarà interessante provare la macchina già nelle libere del venerdì mattina. Nel marzo scorso abbiamo già girato su questo tracciato ma è sempre difficile capire dai test chi va davvero forte: inoltre, tante vetture sono molto cambiate da allora. Con la nuova aerodinamica avremo più carico rispetto alle prime quattro gare ma anche quasi tutti gli altri avranno degli aggiornamenti: bisognerà vedere chi avrà lavorato meglio.

Sul Circuit de Catalunya l'efficienza aerodinamica è cruciale per fare il tempo. È una pista molto impegnativa dal punto di vista tecnico e bisogna avere una buona macchina per essere competitivi. Sarà importante fare una buona qualifica per evitare di trovarsi in mezzo al gruppo, con tutti i rischi che ciò comporta alla partenza, come abbiamo visto a nostre spese in Bahrain. I sorpassi non sono mai stati facili a Barcellona e ora vedremo se il KERS potrà essere d'aiuto per renderli più agevoli. Su un tracciato come questo potrebbe fare la differenza, soprattutto alla partenza.

Finora abbiamo raccolto appena tre punti. Il sesto posto in Bahrain è stato un discreto risultato ma ora dobbiamo aspirare a qualcosa di più. Ho trascorso questi giorni di vacanza in Svizzera, a casa mia. Mi sono allenato e ho seguito il Campionato del Mondo di hockey su ghiaccio che si svolge proprio nella Confederazione, facendo ovviamente il tifo per la mia Finlandia. Lunedì sera abbiamo giocato molto bene e siamo riusciti a battere il Canada: questa partita ha dimostrato ancora una volta che nello sport non bisogna mai mollare fino all'ultimo minuto e questo è ciò che faremo anche noi della Ferrari.

Domani sarò a Londra per inaugurare il nuovo Ferrari Store a Regent Street, volerò poi il giorno successivo in Spagna. Sarà un weekend molto interessante.

 

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