
Shanghai, 15 aprile - Il Gran Premio della Cina è stato anticipato quest'anno rispetto alla tradizione, essendo passato dall’autunno alla primavera. Non cambia molto per il mio scopo: cercare di fare punti e, magari, di vincere. In passato questa gara mi è sempre stata favorevole. Ho vinto nel 2007 e sono spesso salito sul podio: è chiaro che spero di ripetermi.
Sono peraltro consapevole di quanto quest’anno le cose siano difficili. Abbiamo iniziato con il piede sbagliato anche se, onestamente, avremmo meritato di fare almeno qualche punto per quello che abbiamo visto in termini di prestazione. È inutile, come dico sempre, dispiacersi troppo per quello che è stato: dobbiamo guardare avanti e cercare di migliorarci. La stagione è ancora molto lunga, anche se la sentenza della Corte d’Appello avrà un peso importante. Dovremo sviluppare la macchina ancora più intensamente con un regolamento che vieta le prove in pista. Dobbiamo recuperare e già a Shanghai avremo degli aggiornamenti aerodinamici, ma siamo consapevoli che anche gli altri faranno lo stesso. Vedremo da venerdì quale sarà la situazione ma spero che potremo essere un po’ più vicini ai primi.
Dopo la Malesia sono tornato a casa, in Svizzera. A Pasqua sono andato in Finlandia, dove ho passato un po’ di tempo con la mia famiglia e con i miei amici più cari. È stato piacevole poter fare un po’ di pattinaggio e giocare a hockey su ghiaccio, tanto per fare qualcosa di diverso. Arriverò in Cina giovedì: l’obiettivo è sempre quello, essere davanti a tutti o, almeno, sul podio. Il resto conta poco.